Vacanze benessere in Carinzia

Sano movimento in montagna e piacevole relax a valle sono le parole d’ordine di una vacanza tra le vette dei monti Nockberge, in Carinzia.
D’estate il Parco Nazionale Nockberge, con i suoi 1.000 km di sentieri segnalati, offre l’opportunità di fare meravigliose escursioni in un ambiente alpino che presenta tutte le tipologie di paesaggio: boschi, alpeggi, prati e zone rocciose. Tante le proposte anche per i bambini: sentieri didattici, piccoli zoo per vedere da vicino gli animali e persino un pascolo alpino con le figure di Heidi.

Ma il fiore all’occhiello di questa regione sono le sue terme, alimentate da numerose sorgenti alpine che sgorgano ad una temperatura di 36°. Le acque termali ricche di radon sono un toccasana per la salute e un’esperienza di benessere psicofisico da non perdere.
Nel paese di Bad Kleinkirchheim, che si trova ad un’altitudine di poco più di 1.000 metri, ci sono i centri termali pubblici di St. Kathrein e Römerbad. Le due strutture, a pochi passi l’una dall’altra, sono concepite in modo diverso ma in entrambe troverete vasche termali e whirpool all’esterno e all’interno, con temperature che variano da 18° a 34°, saune di vario tipo, spazi dedicati al relax e prati dove prendere il sole.
Le terme Romerbad, che si trovano proprio sotto le piste da sci, sono state ristrutturate da poco: nei 12.000 metri quadrati, disposti su tre livelli, si va dalle vasche esterne dedicate al relax, panoramiche e con lettini sommersi, alle aree di divertimento per grandi e bambini, con scivoli e giochi d’acqua. L’oasi saunistica ospita un totale di 13 saune di varie tipologie, sia interne che esterne, tutte da provare: sauna finlandese, bagno romano, saune aromatiche e via dicendo.

La parola magica per ogni frequentatore di sauna è aufguss (gettata di vapore), un rituale coinvolgente che si pratica quasi ovunque nelle saune austriache.
Ad intervalli regolari, l’aufugussmeister (il maestro di sauna) entra nella sauna con un secchiello di legno, pieno d’acqua aromatizzata con oli essenziali, e un asciugamano in spalla. Nel frattempo, gli ospiti, avvisati dal suono di una campanella prendono posto, mentre la sauna viene lasciata arieggiare per qualche minuto. Una volta chiusa la porta, l’aufguss ha inizio e nessuno dovrebbe entrare o uscire dalla sauna. Il maestro comincia a versare acqua, a volte ghiaccio, sulle pietre roventi della stufa, che immediatamente vaporizza diffondendo il suo aroma nell’aria; poi, con mosse sapienti, dirige il vapore caldo sul pubblico, cominciando a far roteare l’asciugamano arrotolato sopra la stufa e dando via via sventolate laterali o colpi secchi dal basso verso l’alto; i movimenti sono piuttosto codificati ma ogni maestro ci mette del suo.
La gettata di vapore produce una sensazione di forte calore, che completa ed esalta l’effetto della sauna; l’aufguss classico prevede tre cicli, l’ultimo dei quali è di solito il più intenso.
All’uscita, si raffredda il corpo con una doccia o con un bagno in acqua fredda: il rilassamento totale è garantito.

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