Minorca, natura e relax

Se siete amanti della vita notturna e dei disco bar non andate a Minorca, caso mai bussate alla porta accanto: Ibiza e Maiorca, loro sì offrono divertimenti sfrenati fino all’alba.

Minorca, la più settentrionale delle Baleari gioca la partita delle vacanze estive con altre carte. Tanto per cominciare, l’intera isola è Riserva della Biosfera, un riconoscimento che è servito a salvare Minorca dalla smania edilizia spagnola, che nelle ultime decadi si è abbattuta a colpi di megahotel in questa zona del Mediterraneo. Risultato: lungo i 216 km di costa si conservano ancora spiagge idilliache, con sabbia fine e mare di cristallo, come Cala d’Algaiarens, protetta nell’oasi naturalistica di La Val.

E poi l’eco-diversità di Minorca si estende ben oltre i litorali: attraversando l’interno dell’isola si scoprono boschi, gole profonde e colline fertili, disegnate da muretti a secco e punteggiate dalle queserie, dove si produce formaggio artigianale.

Le due città, Ciutadella a nord e Mahon a sud, sono entrambe piacevolissime per una passeggiata nelle viuzze tortuose, in un susseguirsi di cattedrali e palazzi storici, che combinano elementi barocchi e dell’architettura moresca. Al calar del sole, quando le luci dei lampioni accesi si riflettono sul selciato, le arcate del centro storico diventano animate: è ora di andare al ristorante per gustare, perché no, una caldareta de llangosta, dopo tutto è la specialità del posto. E poi domani ci si alza presto, il mare di Minorca ci attende.

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