La cimice dei letti, sgradito ospite degli alberghi

E’ il compagno indesiderato di molti turisti e la sua  fastidiosa presenza è in aumento negli alberghi, bed and breakfast, pensioni e mezzi di trasporto: è la cimice dei letti.
Contrariamente a quanto si pensi, questi ospiti sgraditi non si nascondono solamente negli ostelli o nelle pensioni economiche, solitamente associate a condizioni di scarsa igiene, ma vengono segnalati in molti hotel europei e statunitensi, persino in quelli di categoria 4 o 5 stelle.
Anche in Italia, dove l’insetto era presente nel dopoguerra ma era stato poi sterminato, si assiste da qualche anno a questa parte ad una sua ricomparsa, soprattutto nelle città d’arte, quelle cioè frequentate dal maggior numero di turisti, provenienti tanto dal nostro paese quando dall’estero.

La cimice dei letti (Cimex lectularius), è un insetto marrone scuro,  di forma appiattita, che da adulto misura all’incirca 5 millimetri, quanto una coccinella; si nutre del sangue dei mammiferi e l’essere umano è il suo ospite preferito. Il pasto avviene esclusivamente di notte, quando le cimici escono dai loro anfratti e nascondigli: i materassi, ma anche i tendaggi degli alberghi, le fessure dei muri e del mobilio o le crepe nella carta da parati.
Le punture non sono dolorose perché questi insetti mentre suggono il sangue con il rostro contemporaneamente iniettano saliva, che ha un’azione anticoagulante e lievemente anestetica.

La sfortunata vittima si accorge delle papule pruriginose solo il giorno dopo e spesso le confonde con le punture di zanzara. Può capitare che le punture siano disposte lungo una linea e questo è un segnale per distinguerle dai ponfi delle zanzare, che sono invece spaziati in modo del tutto casuale.
Fortunatamente le papule rosse e il prurito scompaiono dopo qualche giorno e le reazioni allergiche sono piuttosto rare;  il pericolo di trasmissione di malattia non sussiste e l’uso di un sapone antisettico o di una lozione di calamina può aiutare a lenire il prurito ed evitare l’infezione.
Ma lo stress psicologico è notevole, tanto da rovinare una vacanza.
L’abitudine peggiore di questi sgraditi animaletti è quella di viaggiare con noi, nei nostri abiti e nelle nostre valigie; e una volta entrati in casa, il problema diventa molto più serio. Solo un’impresa di disinfestazione particolarmente attenta può affrontare una lotta alle cimici: oltre ad essere costosi, si tratta di interventi che, non potendo trascurare alcun potenziale rifugio, mettono letteralmente  a soqquadro l’intero appartamento.

Come ci si può accorgere della presenza di cimici in una camera d’albergo? Questi insetti sono notturni, perciò è praticamente impossibile avvistarli di giorno. Se avete qualche sospetto controllate, prima di andare a dormire,  le pieghe del materasso, le testiere del letto e le crepe dei muri o del mobilio. Un importante segno rivelatore è la presenza delle feci, simili a minuscole palline scure che possono macchiare lenzuola, coperte e pavimenti. I locali invasi dalle cimici si riconoscono anche dal cattivo odore che ammorba l’ambiente, causato dalle secrezioni ghiandolari degli insetti; non è facile individuarlo, spesso viene confuso con l’odore di umido e di chiuso, comune a molte camere d’albergo.

Se vi accorgete della presenza di cimici, non fatevi cambiare la camera, ma cambiate hotel. Nel frattempo, appoggiate i bagagli nella vasca da bagno o nella doccia, che sono i posti più sicuri. E se avete punture sparse per tutto il corpo, prima di rientrare a casa buttate via la valigia e fate lavare i vostri vestiti a secco o ad una temperatura superiore ai 60 gradi.
In Gran Bretagna, tra gennaio e giugno i casi di infestazione hanno registrato un aumento del 24 percento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e a Londra il fenomeno dei Bedbugs è piuttosto comune. Negli Stati Uniti crescono le denunce negli alberghi della Grande Mela, così come in tutte le principali destinazioni turistiche del paese. Ma come abbiamo detto, anche l’Italia non è immune da questo fastidiosi piccoli insetti.

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