Parigi: guida allo shopping

Inutile nasconderlo, si va in vacanza anche per fare shopping. Regina incontrastata e intramontabile degli acquisti, Parigi mostra nel periodo natalizio uno dei suoi volti più belli.
La città è in festa e come ogni anno lo spettacolo è da mozzare il fiato: più di un centinaio le strade illuminate per Natale, a cominciare dagli Champs Elysées, dove a dominare per il Natale 2010 è un caldo colore arancio dorato.
La lunga avenue è una tappa imperdibile per una passeggiata tra le luci scintillanti, ma per fare acquisti e regali c’è di meglio. Una sosta però la merita il Virgin Megastore, aperto fino a mezzanotte al numero 52 Champs Elysées, che con i suoi 3.000 mq è un vero e proprio paradiso della musica.

A Faubourg Saint Honoré e Saint Germain des Prés, vie delle gallerie d’arte e delle boutique eleganti, ci si lascia volentieri tentare dalle vetrine che espongono costose creazioni di stilisti francesi, soprattutto firme storiche; i giovani talenti della moda si trovano invece nei dintorni di Places des Victoires. St. Germain des Prés è anche il posto per concedersi una sosta e gustare, seduti ai tavolini del leggendario Café de Flore, un grand cafè accompagnato da pain au chocolat o da una golosa una tarte tatin tiepida.

Intorno a Place Vendome, a pochi passi dal Museo d’Orsay e dal Louvre, è di scena lo sfarzo dei sontuosi negozi Cartier, Boucheron e di altre prestigiose gioiellerie. Sempre in zona, un altro luogo privilegiato dello shopping è quello dei Passages, dove si susseguono negozi e boutique lungo passaggi pedonali coperti da magnifiche vetrate.

I cultori e i collezionisti di libri troveranno qualche edizione rara tra le file di bancarelle verdi, appoggiate al parapetto della Senna, ma per fare affari bisogna essere veri conoscitori e saper contrattare; les bouquinistes sono comunque un punto di incontro anche per filatelici, amanti di riviste d’epoca e fumetti, nonché per turisti in cerca di curiosità.
Se siete in vena di curiosare non mancate il Puces de Saint Ouen Clignancourt (aperto sabato, domenica e lunedì): è considerato il mercato delle pulci più grande d’Europa ed è un modo per passare una mezza giornata divertendosi.
Impossibile non citare i grandi magazzini parigini, sinonimo di shopping in tutto il mondo, che offrono l’indubbio vantaggio di una scelta sconfinata di articoli. Ci si va per comprare ma anche solo per farci un giro, dai parigini sono considerati quasi al pari dei monumenti nazionali.
I due colossi, Au Printemps e le Galeries Lafayette, si trovano fianco a fianco sul Boulevard Haussmann, a poca distanza dall’altro regno del lusso e della moda che è la Galleria Haussmann. Qui trovate davvero di tutto, dai souvenir ai capi d’abbigliamento, dalle scarpe ai gioielli da milioni di euro. E a Natale le vetrine addobbate sono uno spettacolo imperdibile.

Parigi manco a dirlo è anche la mecca del turismo gastronomico. Uno dei centri della perdizione è il reparto gourmet delle gallerie Lafayette, che propone un vasto assortimento di prodotti francesi e non, provenienti dal resto del mondo. Lo storico Fauchon, in place de la Madeleine, è celebre per il suo foies gras fresco ma all’interno troverete mille altre specialità dell’epicerie parigina: è il posto giusto per un regalo chic.
Per le conserve, spezie o i tè da intenditori date uno sguardo alle vetrine di Hédiard, sempre a la Madeleine. Dovete invece arrivare al 41 di rue d’Amsterdam se volete portarvi a casa una selezione dei migliori formaggi francesi: la maison Androuet rimane una delle più autentiche rivendite di formaggi artigianali. Purtroppo l’annesso piccolo ristorante, dove il menù era interamente a base di prodotti caseari, ha chiuso già da qualche anno.
Di truffles, praline e altre creazioni in cioccolato, confezionate come solo i francesi sanno fare, Parigi è piena; troverete una vasta scelta per acquisti del genere nelle boutique della Maison du Chocholat, celebri cioccolaterie collocate in vari punti strategici di Parigi.
Alcuni quartieri sono stati di recente invasi dai mercatini di Natale, una tradizione sconosciuta a Parigi fino a pochi anni fa. Molto più allettanti le bancarelle dei mercati di strada, dove si passa facilmente da un angolo del mondo all’altro: benvenuti a Parigi.

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