Antiche e sane tradizioni nel polmone verde dell’Alto Adige

A soli 16 chilometri da Bolzano si entra in una delle valli più belle ed autentiche dell’Alto Adige, la Val Sarentino, un paradiso per chi ama passeggiare lontano dal traffico, smog e caos. In Val Sarentino ci sono pochi centri abitati e una distesa infinita di prati fioriti, boschi di abeti e larici, circondati da una corona di alte vette, con oltre 400 Km di sentieri segnalati e ben 40 rifugi per il ristoro degli escursionisti.

La regione, quasi inaccessibile in tempi remoti, ha conservato la sua vocazione agricola e il suo amore per le tradizioni; le vecchie usanze contadine degli abitanti e il loro spiccato senso di ospitalità, la cucina gustosa a base di prodotti locali e una natura pressoché incontaminata fanno di questa valle un rifugio unico per staccare la spina.
La Val Sarentino significa riposo sì, ma anche tanto sport e divertimento, per grandi e piccini.

A partire da maggio, ad esempio, l’ufficio turistico organizza escursioni sulle montagne e nelle malghe dei monti sarentini con la guida esperta Sepp Innerebner; lungo il percorso la guida racconta saghe e leggende di antica tradizione, legate alla natura dei luoghi, che hanno come protagonisti streghe buone, stregoni burloni e ometti in pietra. Ovviamente, non mancano le occasioni di fare escursioni libere, a piedi o in sella a una mountain bike e la possibilità di praticare nordic walking.

Da aprile fino a ottobre il mastro tornitore Sig. Fritz Unterkalmsteiner apre un giorno a settimana la sua bottega artigianale, per raccontare al pubblico uno dei mestieri più antichi dell’Alto Adige: come si fabbricano slitte e come si lavora al tornio e al telaio. C’è da restare affascinati ad ascoltare l’artigiano che parla del cembro, il re delle Alpi, mentre tornisce una ciotola in legno sul suo banco di lavoro.
Da non perdere poi una visita al maso Rohrer, con la sua antica cucina dove veniva affumicata la carne, la stube arredata come un tempo e il tipico forno per cuocere il pane. Il Roherhaus è uno dei masi più grandi della valle, risalente al 1288 e magnificamente restaurato; oggi funge da struttura museale ma anche da luogo d’incontro in cui si svolgono eventi e manifestazioni.
Una di queste è il “Bauernlangis“, ovvero la primavera del contadino: i bambini e i giovani artisti della valle danno vita ad uno spettacolo musicale di grande fascino. Al suono della fisarmonica si assaggiano Striezl con speck, Germkiechl e pane contadino con burro e formaggio e tante altre specialità locali.

Nel centro storico di Sarentino, invece, le serate di luglio e agosto sono dedicate allo shopping tra le bancarelle di artigianato locale: nei giorni in cui si svolge l’iniziativa, chiamata il mercoledì delle curiosità, le strade sono chiuse al traffico, i negozi sono aperti fino alle 22:00 e nei numerosi stand i cuochi altoatesini preparano i piatti tipici che profumano di erbe e montagna. Per il divertimento dei bambini c’è un castello gonfiabile, una pista squat e gite in carrozza.

E a Pasqua? Tutto secondo tradizione: si prepara il pane dolce Fochiz e si gioca con le uova colorate: con un uovo sodo tenuto in mano con la punta rivolta verso l’alto si cerca di rompere il guscio dell’uovo avversario. Giochi semplici, per stare insieme genitori e bambini, come si faceva tanto tempo fa.
Info su: www.sarntal.com

Per alloggiare: gli hotel nella Val Sarentino consigliati da Hotels.com

Questo post è stato letto 691 volte

Aggiungi un commento

I commenti devono essere approvati da un amministratore prima di essere pubblicati.

Blue Captcha Image
Aggiornare

*