La Spagna celtica del nord

La chiamano Spagna Verde: siamo nel nord della penisola iberica, in quel territorio formato da Galizia, Asturie, Cantabria e Paesi Baschi, regioni che seducono l’anima. Lontane anni luce dalla folla chiassosa della Costa del Sol, le lunghe spiagge della Spagna settentrionale, battute dalle possenti onde dell’Atlantico, si prestano al surf, alle passeggiate e al relax sotto un sole mai troppo cocente, un po’ meno ai bagni in mare. L’acqua è freddina, ma con un po’ di coraggio si può anche affrontare.

Andando da est verso ovest, Paesi Baschi, Cantabria, Asturie e Galizia formano una verdissima cerniera intrappolata tra il Golfo di Biscaglia e una catena di montagne con picchi di 2.000 metri ed oltre.

La costa alta e frastagliata della Cantabria ricorda i paesaggi della Scozia, a volte uno scorcio di Cornovaglia: nell’aria limpida che sa di mare, bianchi fari sorvegliano dall’alto dei promontori le navi da carico che incrociano al largo e le spiagge che appaiono e scompaiono al ritmo delle maree.
Se la costa ha una spiccata vocazione marinara e vacanziera, l’entroterra è disegnato da vie poco battute, punteggiate di piccoli villaggi incastonati nelle valli; in queste regioni si trovano decine di grotte che conservano pitture rupestri risalenti a 20.000 anni fa. Famose quelle di Altamira, che si trovano ad una trentina di chilometri da Santander, definite la “Cappella Sistina dell’arte quaternaria” e dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Le grotte di Altamira sono attualmente chiuse al pubblico, ma chi vuole intraprendere un commovente viaggio nella preistoria non avrà difficoltà a trovare tracce dei nostri antenati e delle loro incisioni tanto in Cantabria quanto nelle Asturie: da non perdere la Grotta di Tito Bustillo (Ribadesella) e le grotte di La Lluera a San Juan de Priorio (Oviedo), recentemente aperte al pubblico. La maggiore parte delle grotte è facilmente accessibile, sia in auto che con i mezzi pubblici che raggiungono i comuni dove si trovano i principali siti archeologici.

Dolmen, menhir e castra raccontano la storia di un popolo tuttora circondato da un’aura di leggenda: l’eredità lasciata dai celti, che in queste regioni stabilirono i loro primi insediamenti, è un’altra delle suggestive attrazioni nella Spagna settentrionale; alcuni insediamenti galiziani e asturiani si trovano nei pressi della costa in magnifica posizione sui picchi elevati, dall’alto dei quali si gode di vedute mozzafiato.

La gastronomia è l’ulteriore attrattiva di queste regioni: il mar cantabrico fornisce le materie prime per la preparazione di piatti di pesce e frutti di mare, che ottengono continui riconoscimenti internazionali. Assaporare la cucina gallega è un’esperienza che da sola meriterebbe una viaggio in questi luoghi; ma non dimenticate di visitare una sidreria, dove si può gustare la bevanda alcolica tradizionale, ottenuta dalla fermentazione delle mele. Il sidro si accompagna benissimo a un tagliere di formaggi locali e alle deliziose tortillas di uova e patate.

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