Attrazioni d’Austria: la strada alpina del Glockner

Spicca tra le vette austriache con i suoi 3.798 e la cima coperta di nevi perenni ma lo si riconosce da lontano anche per quella sua forma peculiare: è il Grossglockner, il Gran Campanaro.
Ai piedi di questa maestosa vetta si estende il ghiacciaio Pasterze, che scorre lentamente dal monte Johannis verso valle e regala ancora oggi uno scenario grandioso.

Ghiacciaio Pasterze - © Waypoint

Non occorre essere alpinisti o buoni camminatori per ammirare questa meraviglia della natura, i panorami degli Alti Tauri sono alla portata di chiunque decida di percorrere la Grossglockner Alpenstrasse, la seconda attrazione dell’Austria dopo il castello di Schӧnbrunn a Vienna.
Una cinquantina di chilometri, 36 tornanti e un dislivello di 2.500 metri: questi i numeri della strada più famosa delle Alpi orientali, che da sud a nord conduce da Heiligenblut a Fush attraverso tutti i tipi di vegetazione alpina, dai campi di grano ai pascoli in quota fino alle nevi perenni.

Il momento più bello per godersi il paesaggio è al mattino presto, quando sulla strada c’è ancora poco traffico. Il percorso è disseminato di terrazze panoramiche, nei pressi delle quali si trovano piccoli musei, punti di ristoro e di osservazione privilegiata e pannelli didattici che indicano tutto ciò che merita attenzione.

Grossglockner Alpenstrasse - © Waypoint

Dopo i primi quattro tornanti all’altezza della valle Guttal s’incontra il bivio della strada del ghiacciaio. Procedendo si arriva al centro visitatori: qui si può lasciare l’auto e concedersi una breve passeggiata lungo il sentiero che sale al Sasso dell’Imperatore (Franz Joseph Hohe), dove una targa ricorda la quota raggiunta da Francesco Giuseppe, all’epoca ventiseienne, partito a piedi da Heiligenblut. Era il 1856, la strada alpina non esisteva ancora e il ghiacciaio arrivava fin là. Da allora il Pasterze ha perso più della metà del suo volume e se l’occhio fatica a rendersi conto del fenomeno, ci sono le immagini d’epoca a testimoniare inequivocabilmente la lenta morte del ghiacciaio.
Dal parcheggio si può scendere alla morena e chi è dotato di scarponi supera facilmente il tratto di sassi e ghiaia e arriva sul ghiacciaio; crepacci e spaccature, all’interno delle quali scorre l’acqua di fusione, creano uno stupefacente gioco di riflessi e di colori.
Il punto più elevato della strada alpina del Glossglockner è cima Edelweiss. Siamo a 2.571 metri e la vista spazia a 360 gradi su un paesaggio di roccia e neve, di vette alpine grandiose e verdi vallate.

La strada alpina del Glockner ha appena compiuto 76 anni, ma non li dimostra e tiene fede al compito statutario del parco degli Alti Tauri, offrendo al più gran numero di persone “la possibilità di contemplare lo spettacolo della Natura”.
La costruzione di questa grande opera venne avviata nel 1930 e ultimata, come da programma, cinque anni dopo. In piena crisi economica, in un paese ridotto ad un settimo della sua antica potenza dopo la sconfitta della prima guerra mondiale, l’Alpenstrasse garantì uno stipendio sicuro a più di tremila lavoratori.
Il visionario progetto di “una strada di montagna paesaggisticamente rilevante, tecnicamente al di sopra di tutte quelle esistenti”, seppure visto con preoccupazione dagli ambientalisti dell’epoca, fu realizzato con criterio e buon senso. La strada del Glockner, così ben integrata nelle spaccature del territorio, suscita ammirazione ancora oggi ma la montagna resta  l’indiscussa protagonista del paesaggio.

Se volete alloggiare proprio sulla Großglocknerstraße vi consigliamo Chalet Charlotte un hotel 3 stelle che si trova a Fusch, 13 km a sud di Zell am See. Questo piccolo albergo dispone di 5 stanze doppie con bagno, balcone , TV e radio. A disposizione degli ospiti una sauna e, l’estate, anche una piscina.

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