Tipicamente friulano

Golosi d’Italia, l’appuntamento di riferimento di questo weekend è a Udine con Friuli DOC, la rassegna che meglio esprime la ricchezza culturale e gastronomica della regione.
Da giovedì 15 fino a domenica 18 settembre, c’è aria di festa e voglia di stare insieme nelle belle piazze e lungo le strade del centro, animate fino a notte inoltrata da chioschi, mostre e spettacoli musicali.

Ogni stand svela i segreti e le prelibatezze della zona da cui proviene. A piazza Duomo c’è la Carnia, con i suoi formaggi di malga, il buon Montasio DOP, le frittelle di mele, lo speck e la birra di Sauris, nonché gli squisiti cjarsons, i ravioli delle vallate carniche ripieni di erbe e di ricotta affumicata. I prodotti della Carnia saranno protagonisti anche a piazzetta Bertrando, via Vittorio Veneto e via San Francesco.
Sul Piazzale del Castello, sede dei Civici Musei e Galleria di Storia e Arte di Udine, sono riunite le pro loco delle comunità collinari: e qui troviamo, tra le tante eccellenze, il prosciutto di San Daniele e La Regina, la pregiata trota affumicata a freddo. Invece, le bontà del tarvisiano, polenta con formaggio e funghi, stinco di maiale e cervo in salmi, si gustano fumanti ai tavoli degli stand allestiti a Largo Ospedale Vecchio.

Piazza Libertà “la più bella piazza veneziana sulla terraferma” fa da teatro all’inaugurazione della kermesse; oggi pomeriggio alle 17:30 il sindaco di Udine, Furio Honsell, e Fabio Capello, attuale ct della nazionale inglese ma pur sempre friulano doc, penseranno a fare gli onori di casa sulle note scandite dalla Fanfara della Julia. Ed è nella centralissima piazza della Libertà che si presentano, sotto un profilo storico e turistico, gli 11 comuni della Provincia di Udine uniti sotto il brand “Terra dei Patriarchi”: Aquileia, Cividale, San Daniele, Gemona, Moggio Udinese, Tarcento, Zuglio, Codroipo, Marano Lagunare e Rosazzo. Una vetrina a cielo aperto per far conoscere agli ospiti di Friuli DOC le tradizioni di un territorio, che va dai monti al mare, e che si esprime con i suoi prodotti, le grappe, i vini, il miele, la gubana, il muset (tradizionale e gustoso cotechino prodotto con la morbida guancia del maiale), il frico (antico piatto povero locale, fatto con formaggio Montasio e patate), ma anche con le sue lavorazioni artigianali di pregio, tra cui spiccano tessuti ricamati a mano, ferri battuti e lavori d’alta oreficeria.
Le iniziative rivolte ai più piccoli trovano spazio a piazza Libertà, sotto il loggiato del Castello e nella corte di palazzo Morpurgo sotto i tendoni di “Bimbi Doc”.
In un ideale percorso del gusto non dovrebbero mancare le delizie d’oca di Jolanda de Colò: le trovate alla bottega bistrot aperta di recente sotto i portici di via Sarpi.

Friuli DOC è una consuetudine, ormai da 15 anni, per moltissimi friulani e per chiunque sappia godere delle piccole gioie della vita. Il consiglio è: andateci. Un clima di coinvolgente convivialità avvolge questa manifestazione, che non soltanto è un appuntamento enogastronomico di qualità, ma anche una buona occasione per apprezzare il patrimonio storico e artistico, forse troppo poco reclamizzato, dell’elegante città di Udine.

Friuli DOC richiama ogni anno decine di migliaia di visitatori, ma chi vuole alloggiare a Udine questo fine settimana può trovare ancora qualche buona offerta su Hotel.info. Una valida alternativa per trovare un albergo con un buon rapporto qualità prezzo è Gorizia, altra cittadina a misura d’uomo che dista poche decine di chilometri da Udine.

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