Dottor fish, il pesce che ti vizia

Il wellness non conosce confini. Negli alberghi termali e nelle SPA più moderne si passa da soluzioni ad alta tecnologia, come lettini ad acqua sospesi nella nebbiolina, muri d’acqua e docce sensoriali, ai trattamenti ispirati alla natura, che impiegano il latte, il vino, la cioccolata e la più tradizionale terapia a base di fieno.

Nel mondo delle cure naturali per la pelle è apparso di recente un trattamento piuttosto singolare, importato dall’Asia, che sta spopolando nelle principali capitali europee.
La nuova moda è quella del dottor fish: ci si immerge in una vasca piena di sottili pesciolini, particolarmente abili nello sgranocchiare gli ispessimenti della cute che si formano su mani, piedi e gomiti. Insomma, invece di ricorrere ad un peeling, si lascia ai pesci il compito di asportare pelle morta, pellicine e callosità.
Il risultato, assicurano gli esperti di estetica, è una pelle morbida e vellutata nonché un benefico effetto rilassante dovuto al delicato massaggio e alla microstimolazione operata dai pesciolini.

Il pesce dottore, o garra rufa, è una specie originaria del Medio Oriente. Le gentili attenzioni che questo pesce dedica alla pelle umana furono scoperte per caso in Turchia ai primi del ‘900, nella sorgente termale Balikli, nei pressi della città di Kangal; la temperatura dell’acqua, che raggiunge i 35°C e non consente quindi un alto livello di nutrienti, spinge i garra rufa a cibarsi di quello che trovano, nella fattispecie la pelle di chi faceva il bagno nella sorgente termale. Oggi Balikli è diventato un centro termale di fama internazionale, frequentato anche da pazienti che soffrono di eczemi e psoriasi.

La pratica pare fosse diffusa anche nei paesi dell’estremo sud est asiatico. Ma negli ultimi anni è diventata una vera e propria moda.
Il Changi Airport di Singapore, uno degli scali aeroportuali tra i più dotati di servizi al mondo, offre ai suoi ospiti un fish pedicure di 15 o 30 minuti, in eleganti vasche trasparenti riempite di un centinaio di pesciolini che svolgono minuziosamente il proprio lavoro.
Un analogo trattamento si può provare al Pavilion Mall di Kuala Lumpur, noto centro commerciale della capitale malese.

In Thailandia, l’ictioterapia si spinge oltre misura: nella Fisho Spa di Phuket è possibile trattare tutto il corpo, ovvero restare pazientemente immersi in una vasca d’acqua calda insieme a 800 pesci pulitori. I garra rufa sono voraci ma sprovvisti di denti, quindi l’operazione non è dolorosa, anzi risulta molto piacevole, assicurano i terapisti thailandesi; è consigliabile però non esporsi al trattamento in presenza di tagli o ferite fresche.

Dottor fish ha conquistato gli Stati Uniti ed è sbarcato anche in Europa; e se in Italia sono ancora poche le strutture attrezzate, Londra è già piena di gente che si fa mangiucchiare i piedi.
Ma attenzione, sulla sicurezza di questo genere di trattamenti incombe un’ombra. Le vasche non possono essere sterilizzate con raggi UV o con i tradizionali metodi usati per sanitizzare gli impianti termali, perché risulterebbero tossici per i pesci, e nemmeno è garantito il ricambio d’acqua dopo ogni seduta. Alcuni stati americani e canadesi hanno perciò vietato il fish pedicure e anche in Regno Unito è stata avviata un’indagine sui possibili rischi di infezione che questa pratica potrebbe comportare.

Se però, nonostante tutto, siete curiosi e volete provare, almeno assicuratevi che si tratti di veri dottor fish; il boom ha fatto registrare un’enorme richiesta di garra rufa, ragion per cui stanno nascendo diversi allevamenti di specie simili, che vengono immesse illegalmente sul mercato. Una di queste è il Chin Chin, un pesciolino asiatico altrettanto volenteroso ma, sfortunatamente, dotato di denti e capacissimo di strappare la pelle morta insieme a quella viva. Non sarà forse meglio rivalutare la vecchia e sana pietra pomice?

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