Il Galles che non ti aspetti

Quando diversi anni fa attraversai il Galles da est ad ovest fu amore a prima vista. Forse perché la settimana precedente aveva nevicato abbondantemente in tutta Europa e la freddezza cromatica di quei giorni di gennaio era particolarmente suggestiva. O forse perché in quell’occasione viaggiavo da sola, e quando si viaggia da soli c’è quella strana predisposizione d’animo che ti rende più ricettivo alle scoperte.
Il Galles, questo piccolo e misconosciuto stato che fa parte del Regno Unito e che quasi nessuno considera come possibile meta di vacanze, tranne gli inglesi in fuga dalle città, si stava rivelando una vera sorpresa. Ti aspetti il grigiore delle attività minerarie e trovi invece una Terra di Mezzo e gente gioviale come potrebbero esserlo gli hobbit di Tolkien.
Fatto sta che mentre guidavo incantata lungo i confini settentrionali di Snowdonia National Park diretta a Holyhead, dove avrei preso il ferry per Dublino, pensavo tra me e me: questo è un posto dove prima o poi devo tornare.

L’occasione giusta per andare in Galles potrebbe essere la prossima primavera; il 5 maggio con una serie di eventi si celebra l’inaugurazione del Wales Coast Path, un sentiero che corre senza soluzione di continuità lungo le frastagliate coste gallesi, da Chepstow nella regione di Cardiff e dei sette estuari, fin su a nord a Queensferry sulla baia di Liverpool.
Il Galles la sua bella rete di sentieri e percorsi panoramici adatti alla bici e alle lunghe camminate ce l’aveva già. Ma quello che ha fatto è stato aprire nuovi tratti e collegare tra loro i sentieri esistenti, creando così un percorso costiero unico, lungo ben 870 miglia (circa 1.400 km), che già prima di essere inaugurato è entrato nel mito. Il Galles sarà infatti l’unico paese al mondo a permettere agli escursionisti di percorrere a piedi l’intera costa ed esplorare paesaggi di straordinaria bellezza.
Naturalmente chi segue il sentiero troverà ostelli ed altri tipi di alloggio lungo il percorso, che però farebbe meglio a prenotare per tempo, poiché è probabile che a diversi escursionisti verrà in mente la stessa idea. Oltretutto Lonely Planet ha decretato il Galles tra le migliori 10 regioni da visitare nel 2012 e la voce si è già sparsa in giro.

Che il Galles meriti di essere visitato non c’è alcun dubbio. Se la Cornovaglia e i suoi prati d’erica a picco sul mare vi hanno affascinato, non rimarrete delusi dalle impressionanti scogliere di Gower e dalle infinite spiagge di sabbia di Cardigan Bay, a ragione considerate le migliori del Regno Unito; se sognate la Scozia, provate a passare qualche giorno tra i monti Cambrici, la versione gallese delle Highlands, ma più selvagge e disseminate di laghi e cascate. E poi castelli fortificati, austeri borghi in pietra grigia fatti con l’ardesia delle montagne vicine, minuscoli villaggi di bambole coi davanzali fioriti e quella lingua celtica dal suono magico e impronunciabile che resiste indomita all’omologazione dell’inglese. Ma niente paura, il gallese si parla solo tra conterranei.

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