Wakatobi immersioni da sogno
By Redazione on lug 31, 2012 in Asia, featured, Indonesia
Jacques Cousteau lo definì un nirvana, un puro godimento sottomarino. Ora il parco di Wakatobi al largo di Sulawesi è stato dichiarato riserva mondiale della biosfera dall’Unesco.
Siamo in Indonesia, nel cuore del Coral Triangle a cavallo tra Asia e Pacifico: 1, 4 milioni di ettari di superficie marina comprese le quattro isole maggiori dell’arcipelago, Wangi-Wangi (Wa), Kaledupa (Ka), Tomia (To) e Binongko (Bi), da cui l’acronimo Wa-ka-to-bi.
900 specie di pesce di barriera e 750 specie diverse di coralli abitano queste acque cristalline e incontaminate; per fare un confronto il Mar Rosso, che è considerato uno dei mari più colorati al mondo, di coralli ne conta meno della metà. Tanti quindi i siti di immersione, ma anche molte splendide spiagge.
L’isola turisticamente più sviluppata è Wangi-Wangi, che dispone anche di un piccolo aeroporto che riceve voli provenienti da Jakarta e da Makassar (Sulawesi). Per chi cerca una sistemazione di buon livello c’è il Wakatobi Dive Resort, un complesso di villette e bungalow sparse in un bel giardino affacciato sulla spiaggia. I gestori organizzano anche voli charter da Bali per Tomia, da dove si prosegue in barca per Wangi-Wangi. Costa un po’ meno ed è grazioso il Patuni Resort Wakatobi. In alternativa, nel capoluogo Wanci ci sono diverse soluzioni di alloggio molto più spartano.
Il periodo più consigliato per le immersioni va da marzo a dicembre.
Questo post è stato letto 101 volte


