Pechino, in tre giorni senza visto

Richiedere un visto per la Cina è una bella seccatura. Lo sanno bene quelli dell’Ufficio del Turismo cinese, che perciò hanno deciso di spalancare ai visitatori stranieri le porte di Pechino. La capitale della Repubblica Popolare Cinese sarà presto una città aperta al mondo. Almeno per 72 ore.
Le autorità hanno infatti previsto una deroga di tre giorni al visto turistico per tutti i viaggiatori provenienti da 32 paesi del mondo, Italia compresa. I dettagli saranno resi noti nelle prossime settimane.

A stimolare la decisione pare siano stati i dati favorevoli di Shanghai, che già da diverso tempo offre ai turisti un soggiorno di 48 ore in città senza visto. Da quando è stata adottata la politica del visa waiver il numero di viaggiatori che si fermano a Shanghai è aumentato considerevolmente.
Ora che anche Pechino diventa più accessibile chi ha un volo a lungo raggio verso oriente potrebbe prendere in seria considerazione l’ipotesi di spezzare il viaggio in due e farsi un giro in una delle più antiche e illustri città cinesi.

In fin dei conti due o tre giorni a Pechino sono pochi per capire l’anima della città ma più che sufficienti per averne un assaggio: la Città Proibita, l’Antico Palazzo d’Estate (che si raggiunge comodamente in metropolitana), la Grande Muraglia, i lussuosi centri commerciali, ma anche le bancarelle con i granchi vivi, gli anziani che giocano a dama e, perchè no, una cena tipica con l’anatra laccata.
Diverse compagnie aeree offrono stopover a Pechino. Se dovete andare magari in Australia o in sudest asiatico potreste farci un pensierino.

Guangzhou 5

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