Volo LH403, un passeggero ai comandi

Il Boeing 747 è in volo quando il pilota si accascia improvvisamente ai comandi. Tutto sembra ormai perduto ma ecco che spunta l’assistente di volo o il passeggero eroico che risolve tutto. Come nel più classico dei film. Invece qualcosa di simile è successo veramente.

Lunedì scorso il volo Lufthansa LH403 da Newark diretto a Francoforte decolla regolarmente con 264 passeggeri a bordo. Ma mentre è sull’oceano Atlantico accade l’imprevisto, il copilota si sente male, i colleghi lo aiutano e lo fanno sdraiare a terra.
Il comandante a questo punto si trova in una situazione di emergenza; secondo le norme sulla sicurezza del volo devono esserci sempre due piloti alla guida di questo genere di velivoli. Perciò il volo deve essere dirottato verso l’aeroporto più vicino, che in questo caso è lo scalo di Dublino.

Il caso vuole che tra i passeggeri a bordo ci sia anche un pilota esperto, non della Lufthansa ma di una compagnia aerea statunitense. Oltre tutto il pilota che si offre per sedersi ai comandi è pure di lingua tedesca. Il comandante lo arruola senza pensarci due volte.
Immancabile il lieto fine. Il 747 atterra a Dublino, dove il copilota malato viene affidato ai sanitari e un nuovo copilota Lufthansa sale a bordo per sostituirlo. Il pilota arruolato torna invece a sedersi tra i passeggeri. L’aereo arriva a destinazione con sei ore di ritardo.

In seguito Lufthansa ci terrà a precisare che anche senza l’aiuto del passeggero gli assistenti di volo avrebbero potuto far fronte all’emergenza.

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