Il turista ai tempi della crisi

In tempi di ristrettezze economiche cambiano le abitudini e cambia anche il modo di organizzare le vacanze, questo ormai è risaputo.
Edreams, una delle principali agenzie di viaggi online, ha diffuso i risultati di un sondaggio condotto mesi fa su un campione di 2.500 rispondenti in sei paesi europei, Italia compresa.
Ebbene, ecco la prima sorpresa: contrariamente a quanto si sente dire in giro, negli ultimi cinque anni il turismo è in continua crescita. Lo dice uno studio dell’Organizzazione Mondiale del Turismo.
Beninteso, a crescere è soprattutto il numero di persone che si organizza da solo e poi compra online biglietti aerei, pacchetti vacanza, soggiorni in hotel, noleggio auto e via dicendo. Si conferma un trend: meglio internet che la vecchia agenzia sotto casa.

Ma a cosa si rinuncia pur di raggranellare i soldi per le vacanze? La maggior parte degli intervistati taglia sull’abbigliamento (qualche t-shirt e via) e sui dispositivi tecnologici di ultima generazione. Poi, quando è sul posto, il turista in tempo di crisi fa a meno di cenare tutte le sere al ristorante (aumentano infatti le vacanze in appartamento, alternativa più economica dell’albergo )ma soprattutto rinuncia allo shopping. Insomma quasi il 60% dei vacanzieri ha speso di meno ma ha viaggiato lo stesso.

Il sondaggio mette in evidenza anche altre maniere per risparmiare: una di queste è prenotare in anticipo, per avere sconti maggiori rispetto ai viaggi last minute e maggiori opportunità di scelta.

Quanto alle destinazioni anche qui ci sono parecchie novità: New York, da sempre la destinazione extraeuropea più gettonata, cede lo scettro. Al primo posto c’è nientedimeno che Tunisi, vengono poi altre città nordafricane, Casablanca e Marrakech, e dopo Istanbul. Al sesto posto si posiziona Bangkok. Tutte città che hanno un costo della vita molto contenuto.
Invece chi rimane in Europa sceglie ancora le grandi capitali Londra, Parigi e Barcellona per i propri city break. Roma e Milano si guadagnano, rispettivamente, il quinto e il sesto posto in classifica. Berlino invece è solo al decimo. L’avreste mai detto?
E voi, dove passerete le vacanze?

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