Come sopravvivere ad un incidente aereo

Gli incidenti aerei, per fortuna, non sono molto frequenti e la probabilità di finire la nostra vita tra le lamiere di un jet sono meno di 1 su 11 milioni. Quando l’incidente grave capita, però, quasi sempre il numero di superstiti, quando ci sono, è limitato. Possiamo fare qualcosa per cercare di sopravvivere in questi casi?

Dipende. Chiaramente se l’aereo esplode in aria oppure precipita da grandi altezze, non c’è molto da fare ma negli incidenti che non portano alla totale distruzione del velivolo, per esempio: decolli o atterraggi mancati, atterraggi d’emergenza per guasti o incendio o incidenti a terra, qualche attenzione e precauzione in più da parte del passeggero potrebbe fare la differenza.

Vediamo qualche suggerimento utile.

Un occhio alla sicurezza comincia prima ancora di salire a bordo. Statisticamente è stato notato che i passeggeri che si trovano nella parte anteriore del velivolo hanno il 40% di possibilità di salvarsi, quelli seduti nel centro il 50% e quelli con il posto in coda il 60%. Di conseguenza è preferibile scegliere un posto in coda, possibilmente entro 5 file dall’uscita più vicina e sul lato corridoio per avere meno intralci nell’evacuazione dell’aereo. Sempre prima di salire a bordo, pensate che anche l’abbigliamento potrebbe essere importante; più è comodo e coprente, maggiore sarà la capacita di movimento e di protezione da tagli e contusioni. Evitare di indossare anche spille od oggetti taglienti. Assolutamente no alle scarpe con tacchi alti, ve le dovrete levare per scendere dallo scivolo e rimarrete a piedi nudi tra terreno e rottami.

Il secondo consiglio è seguire con attenzione la spiegazione delle procedure di sicurezza che il personale di cabina effettua prima di ogni volo. Rimandate di qualche minuto la lettura del giornale o del libro ed ascoltatele attentamente. In particolare osservate dove sono le uscite più vicine e gli eventuali ostacoli per raggiungerle e se vi trovate nei posti sulle ali accanto alle uscite d’emergenza, Card norme di sicurezza - incidenti aereiosservate il pannello e cercate di individuare la maniglia di apertura. Leggete, per capire meglio, anche il cartoncino con le norme di sicurezza che troverete nella tasca portariviste del vostro posto.

Durante il decollo e l’atterraggio vi verrà chiesto di allacciare le cinture di sicurezza. Allacciatele bene e tenetele allacciate anche durante il volo, eviterete che grosse turbolenze, i cosiddetti vuoti d’aria, possano sballottarvi in cabina o addirittura farvi sbattere sulle cappelliere sopra di voi.

Sempre in decollo e atterraggio, le due fasi critiche del volo, vi verrà chiestocintura di sicurezza incidenti aerei di chiudere il tavolino, di lasciare aperto lo scuro del finestrino e di spegnere il cellulare: il tavolino abbassato potrebbe arrecarvi gravi lesioni, il finestrino aperto serve a voi per rendervi conto di cosa succede e ai soccorritori per poter vedere all’interno, il cellulare acceso potrebbe interferire con gli strumenti elettronici di bordo e quindi mostrare dati sbagliati ai piloti.

In caso di una emergenza a bordo non lasciatevi prendere dal panico. La gran parte delle emergenze si concludono senza alcun danno ai passeggeri, perciò state calmi, rimanete seduti, non urlate e seguite le istruzioni del personale di cabina. Tutto il personale a bordo è addestrato alle emergenze e sa sicuramente meglio di voi cosa fare.

US Airways Flight 1549 -Greg L - cropped from File:Plane crash into Hudson River.jpg (originally posted to Flickr as Plane crash into Hudson River)

Tenete presente che un aereo può benissimo continuare a volare anche con la metà dei motori non funzionanti, che alcuni grossi jet hanno volato senza propulsione per chilometri comportandosi come alianti e sono atterrati senza grossi danni, che ci sono stati atterraggi su prati, argini e fiumi perfettamente riusciti.

Se durante l’atterraggio, siete arrivati quasi sulla pista e sentite i motori che si alzano di giri e l’aereo puntare verso l’alto, non preoccupatevi, è solo una riattaccata (Go-Around), cioè i piloti, su ordine della torre di controllo o per propria decisione, hanno deciso che non c’erano le condizioni per atterrare e quindi riprendono quota per effettuare un nuovo avvicinamento ed un nuovo atterraggio (eventualmente in altro aeroporto). riattaccata go around incidenti aereiAnche in caso di nebbia o scarsa visibilità non c’è da preoccuparsi esistono degli strumenti a disposizione del pilota (ILS instrument landing system) che gli indicano il giusto sentiero di discesa per arrivare sulla soglia della pista.

L’aereo per poter permettere ai passeggeri e all’equipaggio di respirare liberamente è pressurizzato. All’interno vi è una situazione simile a quella maschera ossigeno . incidenti aereiche si potrebbe trovare in montagna a circa 2000/2500 m di altezza. Se ci sono problemi alla pressurizzazione, diventa difficile respirare e automaticamente scenderanno le maschere per l’ossigeno. Afferrate la maschera più vicina ed indossatela. Se dovete badare a persone anziane o bambini, indossate sempre prima la vostra e poi aiutate gli altri altrimenti potreste svenire e non poter essere più utile a nessuno. Sentirete anche che l’aereo avrà iniziato una rapida discesa; non state precipitando ma i piloti stanno cercando di raggiungere il più presto possibile una quota più bassa (sotto i 3000 m) dove sia possibile respirare senza le maschere.

Ma se l’incidente è ormai prossimo ed inevitabile cosa fare? Per prima cosa assicurarsi che la cintura di sicurezza sia ben allacciata poi togliersi gli occhiali, se li indossate, e assumere la posizione appropriata: piegati in avanti con le mani sulla testa o appoggiate sullo schienale di fronte (probabilmente sentirete la parola: “brace, brace, brace” che vuol dire proprio di assumere la posizione suddetta) tentando di mantenerla finoscivolo di emergenza - RIA Novosti archive, image #344644 / Anton Denisov / CC-BY-SA 3.0 all’arresto del velivolo, quindi, cercando di mantenere la calma, dovrete dirigervi verso l’uscita più vicina, lasciando a bordo tutti i bagagli. Se c’è del fumo cercare di camminare più bassi possibile, e se l’uscita è ancora chiusa, prima di aprirla controllare se non c’è del fuoco all’esterno. Gli scivoli per l’evacuazione si gonfiano in modo automatico aprendo il portello, per cui non rimane altro che saltare sullo scivolo e allontanarsi dall’aereo, aiutando quando possibile feriti, bambini e persone anziane, ma senza abbandonare la zona per poter essere raggiunto facilmente dal personale di soccorso.

Se state per partire, comunque, vi ricordiamo che secondo il NTSB (National Transportation Safety Board) soltanto ad un volo ogni 1,2 milioni capita un incidente quindi è probabilmente più facile morire in auto andando in aeroporto che per un incidente durante il volo.

Quindi, non abbiate paura di volare e buon viaggio!

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