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Trump e le vacanze americane

Da pochi giorni, dopo il via libera della Corte Suprema è in vigore il Travel Ban voluto da Donald Trump.

I cittadini di alcuni paesi avranno difficoltà ad entrare negli Stati Uniti e non saranno molto contenti di ciò ma, secondo una indagine del Monitor Allianz Global Assistance e dell’istituto di ricerca Nextplora, anche per molti cittadini italiani, oltre il 70%, l’elezione di Trump ha avuto un impatto negativo sull’immagine degli USA.

Il “sogno americano” sembra vacillare. Il 45% dei giovani tra i 25 e i 34 anni non considera più gli Stati Uniti come una meta ambita per lo studio per il lavoro e per una vita futura.

Ma anche il turismo pare uscire piuttosto malconcio dai primi mesi di presidenza Trump: il 29% degli italiani dichiara che preferisce evitare di recarsi negli USA, almeno per il momento.

I risultati dell’indagine sono confermati anche dal famoso portale di prenotazione turistica Expedia che ha osservato un calo delle prenotazione verso gli States nei primi tre mesi dell’anno ed dal World Travel and Tourism Council prevede per il 2017 un calo dello 0,5% nel settore turistico americano.

Oltre Trump il minore interesse verso i viaggi in USA è influenzato dal meno favorevole cambio euro/dollaro e dalla preoccupazione per i costi della sanità americana. Infatti oltre l’80% degli intervistati ritiene opportuno stipulare una polizza assicurativa prima di partire.

Piove Tequila a Berlino

Gli uffici del turismo non smettono mai di cercare di sorprendere i viaggiatori!

L’ultima sorpresa la dobbiamo all’Ufficio del Turismo Messicano che per far considerare ai Tedeschi l’idea di una vacanza al caldo ha fatto piovere Tequila a Berlino.

Con una serie di umidificatori ad ultrasuoni hanno nebulizzato la tequila all’interno di una teca di vetro creando una vera e stabile nuvola che, condensando, fa piovere gocce del famoso distillato di agave. Ancora più soprendente è che la nuvola di tequila è stata sincronozzata con il tempo atmosferico di Berlino quindi, quando nella città tedesca piove, anche le gocce di tequila cominciano a scendere.

Per chi non ha tempo o voglia di aspettare la pioggia alcoolica è stato previsto, sotto la teca, un rubinetto dal quale poter gustare un piccolo assaggio di questo famoso liquore messicano.

L’opera creata in collaborazione con l’agenzia pubblicitaria Lapiz è stata esposta alla galleria d’arte Urban Spree di Berlino. L’idea dell’ufficio del turismo è che i berlinesi, che pare siano tra i cittadini più scontenti del loro clima, decidano di abbandonare, temporaneamente, il loro brutto tempo invernale con un bel viaggio al sole del Messico.

L’opera è stata creata in Germania perchè questo paese è, dopo gli USA, il più grande importatore di Tequila, ma non è detto che la nuvola con il suo slogan “Forget the winter, have a taste of Mexico” non arrivi presto anche negli altri paesi europei.

Dove vanno gli italiani in vacanza per i ponti di Aprile-Maggio?

Con lo Stopover Club Med, Stati Uniti e Caraibi si scoprono in una sola vacanza!

Analizzando i dati delle prenotazioni Club Med – brand leader nella vacanza Premium all inclusive, internazionale e multiculturale – emerge che gli italiani approfitteranno del periodo Pasquale e del ponte del 25 Aprile per concedersi un break in Resort da sogno. Le mete più gettonate sono, ancora una volta, le Maldive e i Caraibi, con rispettivamente il 20% e il 40% delle prenotazioni.

Le prossime vacanze saranno inoltre il momento ideale per approfittare della nuova offerta Stopover by Club Med e visitare alcune delle città più affascinanti al mondo, trasformando lo scalo in un’esperienza emozionante.

vacanze alle Maldive

I settanta Resort Club Med, presenti nelle più belle località del globo, consentono al viaggiatore di scegliere la propria meta con la garanzia di trovare in ogni location gli alti standard qualitativi proposti. Oggi, grazie alla partenership stretta con i migliori hotel di alcune tra le più suggestive città al mondo, è possibile dare ancora più valore al proprio viaggio.

Tra tutti gli italiani che hanno optato per la formula Stopover, circa il 40% sceglie di abbinare un rilassante soggiorno ai Caraibi alla visita di Miami o New York, il 30% di unire il mare cristallino dell’Oceano Indiano (Maldive o Mauritius) alle affascinanti città di Dubai o Abu Dhabi, oppure di combinare la visita di un’isola asiatica con la scoperta di città esotiche come Bangkok e Singapore (il restante 30%).

Con i pacchetti Stopover, quindi, cambia il concetto di scalo: non più momento noioso e stancante ma vacanza nella vacanza, dove il viaggiatore non dovrà preoccuparsi di nulla, se non di godersi alcune delle più belle città del mondo, guidato dall’esperienza dei tour privati Club Med.

Tutto è pensato per far vivere agli ospiti un’esperienza da sogno grazie alle tante mete e attività messe a disposizione. In dolce compagnia, con gli amici o con la famiglia, per gli amanti del lusso e del comfort ma anche per quelli dell’avventura o dell’arte, l’offerta Stopover by Club Med è la soluzione adatta per chi non si stanca mai di farsi stupire dalla bellezza del mondo!

Club Med

Club Med, Leader mondiale nelle vacanze all-inclusive, esclusive, multiculturali e conviviali, con oltre 70 Resortnei luoghi più belli del mondo, è sin dalla sua nascita, oltre 60 anni fa, il simbolo del sogno, della felicità e della convivialità per single, coppie e famiglie in tutto il mondo. Nel 1950 Gérard Blitz e Gilbert Trigano coniano il concept dell’alchimia della felicità, diventando così ideatori del concetto di vacanza all-inclusive. Nasce nello stesso anno il primo Villaggio Club Med, Alcudia nelle Baleari, e prende vita la professione di G.O® Gentils Organisateurs, Gentili Organizzatori, ambasciatori dei valori Club Med, e il concetto di G.M® Gentils Membres, i Clienti Club Med. Oggi il gruppo conta 13.000 G.O® di 100 nazionalità diverse. Dal 1978, la Fondazione Club Méditerranée si impegna a combinare turismo e solidarietà.

Comunicato stampa  Weber Shandwick – (Federica Mancini)

Il 2016 anno record per il turismo in Messico: 35 milioni di turisti

L’Ente per il Turismo Messicano ha annunciato oggi la cifra record di 35 milioni di visitatori da tutto il mondo che si sono recati in Messico nel 2016, che rappresentano una crescita del 9% rispetto al 2015. Questa crescita è più del doppio della media globale del settore, che di recente ha fatto registrare il 3,9% da parte del World Tourism Organization (UNWTO) a gennaio 2017.  Inoltre, la spesa per il turismo da parte dei visitatori internazionale è cresciuta anche più rapidamente, al 10,4%, evidenziando la forza del richiamo esercitato dal Messico sui viaggiatori di lusso, l’interesse nei confronti di visite con più destinazioni, e la domanda di gastronomia messicana, e di prodotti artigianali insieme all’offerta di prodotti per lo shopping.

La rapida e sostenuta crescita del Messico mette in luce l’incredibile qualità e la diversità dell’offerta turistica e il duro lavoro per il settore del turismo, sia a livello internazionale e nazionale. Gli oltre 9 milioni di messicani che operano nel settore del turismo e dell’ospitalità hanno come missione quella di garantire che i visitatori abbiano esperienze incredibili,” ha commentato Lourdes Berho, Amministratore Delegato dell’Ente del Turismo messicano. “Sono già in preparazione i programmi che dovranno garantire che il 2017 si sviluppi a partire da questi successi e che il Messico continui a dare il benvenuto a tutti i visitatori e a costruire motivazioni per farli tornare di nuovo.”

turismo in Messico

 La famosa ospitalità messicana fa sentire tutti i visitatori a casa

Fedele al famoso adagio messicano ‘mi casa es tu casa’ (la mia casa è la tua casa), i viaggiatori da tutto il mondo hanno riconosciuto che il Messico è uno dei luoghi più accogliente e cordiale da visitare nel 2016. Infatti gli studi per tracciare i consumatori interni dell’Ente per il Turismo messicano hanno mostrato che più del 94% dei visitatori ha segnalato un’esperienza che “ha superato le loro aspettative” e l’86% ha detto che vorrebbero “tornare di nuovo” nei sei mesi successivi, e che rappresenta uno dei punteggi più alti del settore.

Tra gli esempi ci sono:

  • Il Messico è stato riconosciuto come nazione al primo posto nel mondo per i Viaggi Familiari e Puerto Vallarta come la seconda destinazione al mondo per i viaggi LGBTQ da parte del Travvy Awards globale
  • Per il terzo anno di seguito, il Messico è stato riconosciuto come la nazione più cordiale e accogliente al mondo da parte del sondaggio John Mason degli espatriati in 191 nazioni.
  • “Close to China” (Vicini alla Cina) è un programma speciale creato congiuntamente da Cina e Messico che condivide e riconosce le migliori prassi nei servizi offerti ai viaggiatori cinesi da parte di hotel, ristoranti, agenzie di viaggio e guide
  • “Halal Mexico” è un programma speciale per aiutare le linee aeree, gli hotel, i ristoranti e il settore messicano del turismo in generale a soddisfare i viaggiatori da tutto il mondo che seguono una dieta nel rispetto dei precetti della cultura islamica

I visitatori che raggiungono il Messico con l’aereo e i collegamenti continuano a crescere

Il numero di turisti in arrivo con l’aereo è cresciuto a una velocità ancora maggiore, con un tasso del 10,7%, una crescita sostenuta dalla continua espansione dei collegamenti. Questo dato comprende servizi dai nuovi mercati internazionali verso diverse destinazioni messicane, una maggiore frequenza sulle rotte esistenti, e aeromobili più recenti con più sedili e una migliore esperienza per i viaggiatori.

Le principali destinazioni messicane vengono presentate e riconosciute nel mondo

Dai premi del settore ai mezzi di comunicazione dei consumatori, sondaggi e marchi di alto profilo, ancora una volta il Messico ha dimostrato di essere una delle destinazioni più amate al mondo nel 2016. Tra gli esempi ci sono:

  •  Il New York Times ha nominato Tijuana (n. 8) e Puerto Escondido (n. 32) tra i 52 luoghi dove andare nel 2017. Città del Messico era al primo posto tra quelli da visitare nell’elenco del 2016.
  • Il sondaggio “World’s Best Awards” tra i lettori di Travel & Leisure ha indicato cinque città messicane nella classifica delle dieci migliori città dell’America Latrina, tra cui San Miguel de Allende (n. 1), Oaxaca (n. 3), Città del Messico (n. 4), Merida (n. 5), Guadalajara (n. 8)
  • Il Messico e i partner e le destinazioni locali nella nazione si sono aggiudicati 35 International Travvy Awards collettivi agli inizi del 2017, tra cui: Messico quale Migliore destinazione per le famiglie nel mondo; la regione di Riviera Maya quale Migliore destinazione per la luna di miele in America Latina, e Puerto Vallarta quale Migliore destinazione Best LGBTQ a livello mondiale. In Messico, Los Cabos ha ricevuto il miglior riconoscimento per le sue offerte culinarie e di lusso.
  • Rough Guides ha nominato Città del Messico come seconda città da visitare
  • National Geographic ha nominato la Baja California come uno dei migliori posti da visitare nel 2017
  • Sports Illustrated Swimsuit 2017 ha selezionato diverse località nella Riviera Maya e nello Yucatan, tra cui Tulum per uno dei maggiori servizi speciali del 2017

L’Ente per il Turismo messicano ha annunciato di recente la strategia per lo sviluppo del turismo per il 2017, con attenzione allo sviluppo di prodotti ampliati e di campagne di marketing personalizzate con attenzione a elementi quali il lusso, i matrimoni e le vacanze romantiche, le immersioni, la biodiversità e la natura, la cultura e la gastronomia, eventi di alto profilo, oltre a programmi per segmenti di pubblico quali i millennial, LGBTQ e i pensionati.

In ognuna di queste aree, le collaborazioni con destinazioni chiavi oltre che con gli operatori di viaggio globali metteranno a disposizione dei viaggiatori di ogni tipo un portafogli di opzioni sempre più amplio Queste collaborazioni di settore rivestono una grande importanza per il raggiungimento dell’obiettivo che si prefigge il Messico: raggiungere un pubblico sempre più ampio nei nuovi mercati a livello mondiale. Tutto ciò aiuterà a raggiungere il nuovo ambizioso obiettivo di raggiungere 50 milioni di visitatori da tutto il mondo entro il 2021.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito web www.visitmexico.com.

Comunicato stampa CPTM / MSL Group – (Clara Musardo)

 

Addio, Fidel Castro

Fidel Castro nel 1959Nessun uomo è morto tante volte come Fidel Castro. Ogni tanto qualche suo detrattore ne dava l’annuncio e subito la notizia travolgeva la rete e si moltiplicava a valanga, come tutto ciò che lo riguardava. Stavolta invece El Comandante è morto per davvero. E che piaccia o no, con lui se ne va un pezzo di storia del ventesimo secolo.

Fidel Castro, 90 anni, non appariva in pubblico da diverso tempo, e nemmeno pubblicava più le sue abituali Riflessioni. Nelle ultime settimane le sue condizioni di salute erano peggiorate, tanto da richiedere l’ausilio di un respiratore artificiale, dicono alcune fonti.
Quell’uomo forte e appassionato, che ha fatto sognare intere generazioni, non c’era più da tanto tempo. Oggi il comunicato ufficiale: il freddo linguaggio dei necrologi, intriso dalla solita, obsoleta retorica di regime.

Cuba piange la perdita di un simbolo, il simbolo dell’idealismo rivoluzionario. Dall’altra parte dello stretto della Florida, la potente lobby anticastrista di Miami festeggia invece la fine di un uomo ritenuto l’incarnazione di un sistema politico oppressivo e autoritario.

Non si deve essere per forza comunisti per riconoscere i meriti di Fidel Castro. Un “dittatore illuminato”, lo aveva definito in una battuta il suo grande amico Gabriel Garcia Marquez.
Il padre della Révolucion, pur tra i tanti errori e le contraddizioni, è stato l’unico leader a costruire un’alternativa ai mercati e alla via della globalizzazione. Fidel ha creduto, e ci ha fatto credere, in una società che pensa a proteggere le fasce deboli e che forse non sarà abbastanza consumistica, ma almeno non muore di fame. Un mondo dove manca il superfluo ma in cui l’istruzione e l’assistenza sanitaria sono garantiti a tutti, anche in tempi di crisi mondiale.

Ognuno di noi, al di là delle proprie convinzioni politiche, potrà riflettere sull’eredità lasciata da quest’uomo vedendo, o rivedendo, scorrere sul video il ritratto di Fidel Castro che ha fatto David Attwood nel film “Fidel, la storia di un mito”.
Nella prima scena due turisti si fanno accompagnare da un giovane cubano a fare un giro per l’Avana a bordo di una Cadillac anni cinquanta. Il ragazzo racconta un aneddoto. Un giorno a Fidel regalano una tartaruga delle Galapagos, e il vecchio leader chiede: quanto vivono? Quattrocento anni. Questo è il guaio degli animali, risponde Fidel, tu ti ci affezioni e loro poi ti muoiono. I due turisti ridono alla battuta insieme al ragazzo, che però poi si gira e sussurra: lui non morirà.

Secondo noi a Cuba, nonostante tutto, saranno in molti a piangere la scomparsa di Fidel Castro.

Non c’è identificazione così profonda, così intima, fra un leader e la sua gente, fra la storia di un leader e la storia del suo paese. – Roberto Amaral

 

Articolo tratto da PaesiTropicali.com

Riviera Nayarit: l’inaspettato Messico Pacifico

Situata sull’imponente Sierra Madre Occidentale e bagnata dalle acque dell’oceano Pacifico, la Riviera Nayarit si presenta come una delle destinazioni di maggior richiamo di tutto il Messico. Con un’estensione di circa 300 chilometri lungo la costa che si affaccia sull’oceano Pacifico, questa destinazione è caratterizzata da verdi montagne e da splendide isole. Per chiunque desideri conoscere gli aspetti più rurali e rustici del Messico, la Rivera Nayarit è il luogo ideale.
Lungo la costa del Nayarit si trovano spiagge incantevoli in grado di soddisfare tutti i gusti. Chi cerca il lusso troverà una vasta scelta di esclusivi complessi alberghieri, mentre chi cerca relax troverà baie tranquille e silenziose; non mancano infine spiagge ventose e selvagge, perfette per praticare surf. Al fascino di questa regione contribuiscono poi fitte mangrovie, pittoreschi borghi e naturalmente il sole, che splende 12 mesi all’anno.
La Baia de Banderas, nella parte sud della Riviera, è famosa per essere, anno dopo anno, il luogo di ritrovo  di megattere che offrono uno spettacolo senza uguali. Qui si trovano anche svariati siti di interesse turistico, come Nuevo Vallarta e Punta Mita; quest’ultima ospita lussuosi campi da golf, porticcioli, centri commerciali e hotel, mentre Puerto Vallarta è famosa per il suo ampio lungomare e la sua frenetica vita notturna.
L’offerta gastronomica della riviera è molto varia: nei suoi hotel e nei suoi ristoranti di lusso si servono piatti preparati con frutti di mare freschi, sempre caratterizzati dal tipico tocco preispanico. Nelle spiagge e nei villaggi è possibile assaggiare squisite pietanze come le polpette di gambero, il tradizionale pesce zarandeado (cotto alla griglia e insaporito secondo la tradizione), l’aguachile (una zuppa tradizionale tipica), il chicharrón (una particolare frittura di pesci), tamales di gamberi (una specie di panzerotto ripieno a base di pasta di tortilla) e molto altro.

Punta Mita di lusso
Anticamente un luogo sacro dove si riunivano le varie etnie, oggi l’esclusiva Punta Mita è destinata a essere l’enclave di lusso del Messico. Superando La Cruz de Huanacaxtle (un piccolo villaggio di pescatori con un molo e molte belle spiagge) e Destiladeras Beach, si raggiunge Punta Mita, capitale della crescita e dello sviluppo messicano. Questa località si estende lungo l’oceano Pacifico e Baia de Banderas con bellissime spiagge e calette. Attualmente Punta Mita è interessata da una fase di forte sviluppo e ospita condomini, complessi abitativi e campi da golf che stanno sorgendo numerosi lungo una delle regioni costiere più belle del Messico.
In questa destinazione tutti gli amanti del golf hanno la possibilità di sfidarsi su uno dei due campi progettati da Jack Nicklaus per gli ospiti del Four Seasons Punta Mita. Il complesso Four Seasons e il Campo da Golf Punta Mita sono stati recentemente insigniti dal governo messicano del premio Calidad Ambiental Turística, attribuito alle imprese che, nel più stretto rispetto delle leggi messicane a tutela dell’ambiente, operano per promuovere uno sviluppo ecologicamente sostenibile.
Per un soggiorno di lusso, il St. Regis Punta Mita è il luogo ideale. Inaugurato nel 2008 e dotato di 120 fra stanze e suite, decorate con uno stile squisito ed elegante, con bellissime viste sul mare o sul giardino, il St. Regis Punta Mita offre uno stile rustico che ben si combina all’arte messicana e ai suoi interni progettati ad hoc. Grazie alla sua posizione molto isolata e ai suoi nove ettari disposti su un tranquillo istmo con vista mozzafiato sull’oceano Pacifico, il St. Regis Punta Mita Resort offre tutti i lussi di un ambiente intimo e riservato. Questo hotel è stato eletto Best Resort in Mexico (Pacific) nel Readers’ Choice Awards 2014
Appena entrati a Punta Mita si raggiunge l’omonimo pueblo, che basa la propria economia su una flotta di pangas per la pesca che ogni giorno conducono i turisti fino alla baia de Banderas. Dai condomini di recente costruzione, ubicati in cima a una collina, si gode di una bella vista sul porto e sulle magnifiche baie che si estendono verso sud. La caletta principale è occupata da vari ristoranti a ridosso della spiaggia e coperti da foglie di palma che, durante i fine settimana, si riempiono di turisti messicani.

Islas Marietas, una sorprendente avventura ecologica

Islas Marietas è sicuramente una delle mete perfette per tutti gli amanti delle immersioni e dello snorkeling: in questo luogo paradisiaco è possibile vivere una delle più belle e sorprendenti avventure eco turistiche del Messico. Durante i 45 minuti di tragitto in barca  si può godere di un paesaggio dominato dalla tranquillità del mare in cui si ha l’occasione di ammirare tartarughe marine distese al sole, delfini e persino qualche balena.
Verso la fine del tragitto, il blu del cielo smetterà di dominare l’orizzonte per lasciare spazio a tre isole: si tratta del Parque Nacional Islas Marietas, o Parco Nazionale Islas Marietas, situato a pochi chilometri a ovest da Punta Mita, nello stato del Nayarit. Aguzzando la vista si può avere la fortuna di vedere diverse specie di uccelli ospitate dal parco, tra cui spicca il piediazzurri.
Circondate da una fauna marina spettacolare, le Islas Marietas, sono il luogo ideale per dedicarsi allo snorkeling e ammirare tartarughe marine, razze, delfini, polipi e megattere. Seguendo poi le istruzioni delle guide turistiche si giunge ad uno spazio molto ridotto tra gli scogli dell’isola principale, da attraversare a nuoto e al di là del quale si trova Playa Escondida, una piccola spiaggia semicoperta da una parete rocciosa nel cuore delle Marietas ed eletta Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Comunicato stampa Mexico / MSL Group – (Clara Musardo)

Nel 2015, siamo tutti indigeni

Con il successo della Coppa del Mondo, il Brasile si è affermato come sede di importanti eventi sportivi. La prossima sfida saranno i Giochi Mondiali Indigeni che si terranno nel settembre 2015 a Palmas, nello Stato del Tocantins, con la presenza di oltre duemila atleti provenienti da 30 Paesi. Per incrementare la conoscenza dei giochi, Embratur (Ufficio Brasiliano del Turismo) sosterrà questo evento in tutte le proprie attività anche all’estero.

Portare i Giochi Mondiali Indigeni in Brasile è l’occasione per mostrare al mondo tutta la sua diversità, valorizzare la ricchezza culturale dei popoli indigeni e promuovere altri segmenti del turismo come l’Ecoturismo e il Turismo d’Avventura“, ha detto Vicente Neto, Presidente di Embratur.

Embratur ha iniziato la promozione dei Giochi Mondiali Indigeni già al WTM di Londra. Inoltre, promuoverà l’evento in altre fiere e azioni fino al settembre 2015.

Lo Stato di Tocantins è famoso per la regione di Jalapão un luogo dove la natura è ancora incontaminata. La regione è chiamata “Jalapão Desert”, ma in realtà si presenta come una grande oasi, ricca di incantevoli cascate e sorgenti, oltre ad un’ampia varietà di flora e fauna tipiche della Savana Brasiliana (Cerrado). Inoltre gli Indios della regione hanno sviluppato l’arte di lavorare l’erba dorata, una specie di paglia brillante tipica del deserto della regione di Jalapão. Questa tecnica è stata tramandata di generazione in generazione e oggi la produzione artigianale di gioielli con l’erba dorada è una fonte di reddito per molte famiglie di artigiani sparsi in tutta la regione.

Con il motto “Nel 2015, siamo tutti indigeni” la capitale del Tocantins si prepara ad accogliere atleti appartenenti a decine di gruppi etnici provenienti da tutto il mondo.

Oltre agli indigeni delle Americhe, parteciperanno anche i rappresentanti delle popolazioni indigene di Australia, Giappone, Norvegia, Russia, Cina e Filippine. Per il Brasile parteciperanno alla competizione circa 22 gruppi etnici. Solo nello Stato di Tocantins ci sono sette gruppi etnici con una popolazione di circa 10.000 persone. Tiro con l’arco e frecce, lancio del giavellotto, tiro alla fune, corsa (100m), canoa tradizionale, lotta, calcio, xikunahati (calcio con la testa), nuoto e atletica sono tra gli sport che si giocheranno a Palmas.

I Giochi dei Popoli indigeni iniziarono in Brasile nel 1996 a Goiania, organizzati dal Comitato Intertribale e Scienza Indigena, con il sostegno del Governo Federale. Da allora si sono tenute 13 edizioni nazionali. Nel 2015 sarà la prima volta che i Giochi saranno un evento globale. La decisione di organizzare a Palmas i Giochi Mondiali Indigeni è avvenuta durante una riunione del Comitato Intertribale presso le Nazioni Unite, che ha approvato la scelta.

Comunicato stampa Embratur / Aida Partners Ogilvy PR – (Noemi Rivalta)

Nicaragua, bello e… possibile!

Dalle spiagge incantate del Pacifico alle piantagioni di caffè tra le nuvole

Latitudine: una decina di gradi a nord dell’equatore. Centroamerica, Nicaragua. La baia di San Juan del Sur è un semicerchio perfetto, nemmeno fosse tracciato con il compasso. Palme da cocco, casette colorate e tetti di zinco, l’onda lunga del Pacifico che si frange ritmicamente sulla spiaggia e quell’aria densa dei Tropici.

Nicaragua - Servitours TravelAvete presente il Costa Rica prima del boom turistico, diciamo una ventina di anni fa? Ebbene il Nicaragua è così, lunghe spiagge ammantate di vegetazione, riserve naturali e scenari mozzafiato. Senza folla.
Questo paese un po’ fuori rotta è la meta giusta per l’ecoturista appassionato di natura ma anche per chi non si nutre di solo birdwatching ed è in cerca di un nuovo posto vacanziero “da scoprire”: qui alla sera c’è vita, la birra costa poco, il rum è buono e la gente ha voglia di divertirsi.

A San Juan del Sur si trova alloggio facilmente: c’è un’ampia scelta di ostelli, pensioncine e appartamenti. E sulle colline intorno alla baia, magnifici ecolodge.

Spingendosi all’interno, verso l’altopiano centrale, si può fare tappa in fattorie e piantagioni di caffè. La tenuta Selva Negra è uno dei più conosciuti ecoresort, un luogo ameno in stile “rustico ma curato” nel bel mezzo della cloud forest di Matagalpa; qui osservi da vicino oltre duecento specie diverse di uccelli, farfalle di ogni forma e colore, pipistrelli, scimmie urlatrici e un infinito numero di piante esotiche. Alla sera il ristorante propone piatti preparati con le materie prime coltivate nella tenuta, tutte rigorosamente bio.

I prezzi? Un bungalow per due persone costa 85 dollari a notte, una camera in hotel a partire da 45 dollari, un posto in ostello sui 10-15 dollari al giorno. Non male, vero?

Nicaragua - Servitours TravelSempre nella stessa tenuta ci sono quattro grandi chalet, ricavati dalla ristrutturazione di edifici rurali che raccontano una storia cominciata nella metà del XIX secolo, quando in Nicaragua e in altri paesi del centroamerica nacquero le prime piantagioni di caffè.
E’ bello guardarsi intorno e viaggiare con la mente tra vecchie fotografie, arredi e suppellettili di quell’epoca; c’è persino una ruota del mitico Terrocarril, il primo automezzo, metà trenino e metà trattore, che serviva a trasportare il caffè giù dalle montagne fino al porto sul Pacifico. Qui il carico prezioso prendeva il largo e, dopo il lungo periplo del continente sudamericano (il canale di Panama non esisteva ancora!) attraversava l’Atlantico e giungeva finalmente nei porti europei. Londra Amburgo, Rotterdam, Trieste…

Nicaragua - Servitours TravelGallo pinto a colazione? Forse mangiare riso e fagioli appena svegli fa storcere il naso a qualcuno. Ma è meglio abituarsi, perchè in Nicaragua, come in molti paesi del centroamerica di derivazione spagnola, questa sostanziosa pietanza è il piatto nazionale: riso e fagioli, o fagioli e riso, non si sfugge, colazione pranzo e cena.

Non che da queste parti sia complicato soddisfare i palati più raffinati. In Nicaragua si assiste da qualche anno ad una crescente diffusione di una gastronomia attenta alle materie prime e ricercata nell’elaborazione e presentazione dei piatti. Oltre ai già apprezzati ristoranti di qualità della capitale, El Segundo e La Casserole, ha fatto parlare di sé sul New York Times anche La Finca y El Mar, ristorante con annessa all’azienda agricola affacciato sul meraviglioso istmo di Rancho Santana: qui, con il lago Nicaragua alle spalle e le onde del Pacifico che ruggiscono sulle rocce, lo chef, una simpatica californiana, propone raffinate prelibatezze con pesce appena pescato e prodotti coltivati in loco.

E questa è solo l’anteprima, perchè ce n’é di cose da vedere in Nicaragua: i fasti coloniali di Granada e Leon, il grande lago Nicaragua e le sue isole sorvegliate dai due vulcani gemelli, Concepción e Maderas, la capitale Managua e il suo centro storico. Viaggiare, anche da soli, lungo la costa del Pacifico, nelle regioni dei vulcani e nelle città coloniali non presenta grossi rischi. Per le prime informazioni consultate il sito dell’ufficio del turismo.

Se invece pensate di esplorare le zone più remote del paese, rivolgetevi ai ragazzi di Servitours , a Managua; sono grandi conoscitori del paese, membri di Rainforest Alliance e specializzati nei viaggi natura e avventura. Buen viaje!

All inclusive di lusso? Sì, ma solo in famiglia o con gli amici

E’ un soggiorno tutto compreso. Ma rispetto al classico “pacchetto” da agenzia è cosa ben diversa. Ecco un esempio.

Location: Manuel Antonio, uno dei parchi nazionali più conosciuti del Costa Rica. Piace perchè è circondato da una spiaggia incantevole (numero 1 in centroamerica, 2013 Trip Advisor People’s Choice awards). Piace perchè è pieno zeppo di scimmie cappuccine, quelle con la coda lunga e la papalina. Ma piace soprattutto perchè è facile da visitare, con la sua vasta scelta di servizi turistici tutti a portata di mano. Insomma Manuel Antonio è un piccolo concentrato di natura tropicale, ancora esuberante e selvaggia, seppure addomesticata quel tanto che basta a rendere serena e confortevole la vita del turista.

 Costa Rica Scimmia Cappuccino  © P.L.Paolini

Il resort: molti anni fa si chiamava Villa Pelicano, e già allora era un posticino niente male anche se un po’ rustico. Oggi è il VP Private Resort Manuel Antonio. Parliamo di una grande villa ocean view di otto stanze e due ettari di giardino pieno di manghi e fiori tra cui svolazzano colibrì e farfalle taglia XXL.
L’accoglienza è in mano a uno staff altamente qualificato: il concergie, l’uomo tuttofare che durante il tuo soggiorno è lì apposta per assecondare ogni desiderio, ti porta subito a fare un giro con il buggy, per mostrarti i principali punti di interesse di Manuel Antonio e dintorni. Il giardiniere, Jorge, quando ti vede arrivare, taglia un cocco lo infilza con la cannuccia e te lo offre. Lo chef, lui invece verrà a trovarti per chiederti cosa preferisci mangiare a cena, per capire i tuoi gusti e consigliarti qualche piatto della cucina locale. A te non resta che sederti a tavola e goderti le mille sfumature del tramonto.

A Manuel Antonio è la foresta a dare la sveglia del mattino. Il concerto comincia sommesso alle prime luci dell’alba, piano piano si arricchisce di voci e suoni fino a diventare un vero e proprio schiamazzo, cui partecipano volatili di ogni genere e specie ma anche scimmie urlatrici e qualunque altro essere vivente dotato di un’ugola.
La villa si trova sulle pendici delle colline attorno al parco, in posizione elevata rispetto al mare; da qui, la vista spazia a 180 gradi e abbraccia una cinquantina di miglia di costa del Pacifico. Ma è già ora di colazione, e la tavola è apparecchiata sotto un grande albero di mango.

Villa Pelicano può ospitare fino a 22 persone ed è il posto ideale per famiglie numerose o gruppi di amici che viaggiano insieme. Più si è meno si spende, ma per affittarla, anche solo in parte, bisogna essere almeno in 8. I prezzi? Quattro camere doppie a partire da 5.000 USD a settimana, compresi concierge e personal chef. Molto meno di una vacanza a Cortina.

Whale watching in Brasile

La presenza della balena franca australe (Eubalaena Australis) e della megattera (Megaptera Novaeangliae) attira un numero crescente di turisti lungo il litorale brasiliano.

Praia do Rosa, nello stato di Santa Catarina, Morro do Sao Paulo, Caravelas e Prado, nello stato di Bahia, sono le basi di partenza per un incontro ravvicinato con le balene, ma anche località turistiche dove trascorrere una vacanza indimenticabile tra natura, divertimento e il calore dell’ospitalità brasiliana.

Praia do Rosa: balene, natura e divertimento

Praia do Rosa, con le sue spiagge di sabbia fine, si trova nella regione di Garopaba, 90 km a sud di Florianópolis, capitale dello stato brasiliano di Santa Caterina.

Negli ultimi anni, la destinazione è diventata una meta turistica di fama internazionale con alberghi, resort turistici, ristoranti e numerosi locali per la vita notturna.

La spiaggia è divisa in tre aree. La parte meridionale ospita alberghi, pousadas e chioschi. Al centro si trova un laghetto, luogo ideale per le famiglie per le sue acque tranquille. La parte settentrionale, esposta ai venti e alle correnti oceaniche più forti, è il paradiso dei surfisti, tanto da essere tappa del campionato mondiale di surf WTC.

Praia do Rosa è situata all’interno di un’area protetta, istituita nel 2000 per contribuire alla salvaguardia della balena franca australe. Il momento migliore per il whale watching è dalla seconda metà di agosto ai primi di ottobre, quando si raggiunge il picco di avvistamenti. Tuttavia, è possibile vedere questi giganteshi animali da giugno a novembre.

Morro de Sao Paulo: 100% natura

Morro de Sao Paulo è situata sull’isolotto di Tinharé (Stato Bahia) e circondata da una barriera corallina. La natura è la protagonista indiscussa, con alcune spiagge accessibili solo a piedi, il mare cristallino e la lussureggiante foresta tropicale. Il tutto con eccellenti strutture per i turisti.

Dal Morro de Sao Paulo è possibile arrivare in barca al santuario delle balene che si trova tra la costa di Bahia e l’arcipelago delle Abrolhos.

Si può raggiungere Tinharé da Salvador tramite un servizio aerotaxi o a bordo di catamarani, barche tipiche della regione, alimentati a vela o a motore.

Prado, Caravelas e le isole Abrolhos: angoli di paradiso

Le città di Prado e Caravelas, sulla costa meridionale dello Stato di Bahia, nota anche come la Costa della Balena, sono la porta di accesso al santuario dei cetacei e della biodiversità, il Parco Nazionale Marino delle isole Abrolhos.

Da giugno a novembre è possibile usufruire dei tour di osservazione in barca per ammirare il gruppo di megattere che ha scelto l’Atlantico meridionale, di fronte al nordest brasiliano, per riprodursi e come nursery per i loro piccoli. L’incontro emozionante con questi giganti marini non è, tuttavia, l’unica attrazione turistica della zona.

La barriera corallina intorno alle isolette disabitate, formando il minuscolo arcipelago delle Abrolhos, è un paradiso per il diving e lo snorkeling, grazie alla favorevole combinazione tra acque limpidissime e vita sottomarina, favorita dalle rigide regole di conservazione del Parco Marino.

Oltre al centro storico e alla cucina a base di frutti di mare, la città di Prado può contare sulla bellezza della costa che dal centro della città si estende per oltre 40 km, alternando lunghe spiagge semideserte protette dalla barriera corallina, lagune ombreggiate dalla Mata Atlantica e calette.

Caravelas ha meritato il titolo di “Principessa delle Abrolhos” per il suo charme discreto, la tranquillità delle sue strade e la cordialità dei suoi abitanti. A differenza di Prato, Caravelas non dispone di spiagge urbane, ma nelle vicinanze si trovano le spiagge di Kitongo, Grauçá e Iemanjá.

Per maggiori informazioni sul Brasile si prega di visitare il sito www.visitbrasil.com

Milano 8 luglio 2013 – Comunicato stampa Embratur / Aida Partners Ogilvy PR – (Noemi Rivalta)