RSS Feed for IndiaIndia

Il Taj Mahal più vicino con la nuova superstrada da Delhi

Anni fa arrivare al Taj Mahal era quasi un’avventura. Ora non più: la tomba mausoleo, uno dei simboli dell’India, si raggiunge agevolmente in aereo o in treno ma anche in auto.
Da oggi con l’inaugurazione di una nuova strada a scorrimento veloce che collega Delhi ad Agra, andare a visitare il Taj Mahal è diventato ancora più semplice.
La superstrada è lunga 165 km e si percorre comodamente in due ore e mezzo; prima invece ci volevano quasi cinque ore per andare dalla capitale ad Agra, la città dell’Uttar Pradesh dove si trova il Taj Mahal.

Questo famoso monumento, che l’Unesco ha dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità, fu costruito nel 1631 dall’imperatore Mogul Shah Jahan, a testimonianza del suo amore eterno per la moglie Mumtaz Mahal, che morì dando alla luce il suo quattordicesimo figlio. La storia romantica e crudele che aleggia tra i marmi bianchi della moschea, il lungo viale d’accesso e i bei giardini, accresce il fascino e la suggestione di questo posto unico, considerato a buon ragione una delle sette meraviglie del mondo moderno.

L’estate non è il periodo più adatto per visitare il Taj Mahal. Le temperature nella città di Agra e in gran parte dello stato dell’Uttar Pradesh sono proibitive, con la colonnina di mercurio che può superare i 40°C. Il caldo torrido è difficile da sopportare ma in compenso le piogge monsoniche, che durante i mesi estivi si abbattono su buona parte dell’India, sono occasionali in questa regione. In ogni caso qualche goccia di pioggia rende il mausoleo ancora più suggestivo.

L’inverno è fresco, con temperature minime che di notte scendono anche sotto zero ma con giornate miti e soleggiate. E’ un buon momento quindi per visitare il Taj Mahal e conoscere la città di Agra e i suoi monumenti. Chi vuole godersi le serate estive senza boccheggiare per colpa dell’afa di giorno dovrebbe scegliere le stagioni intermedie: settembre, ottobre e marzo sono i mesi migliori in assoluto. Ideali anche per vedere il Taj Mahal accarezzato dai bagliori d’argento nelle notti di luna piena.

South Asia 5

Inaugurato a New Delhi il sesto aeroporto più grande del mondo

High tech, ultra moderno, futuristico: è il nuovo terminal 3 dell’aeroporto Indira Gandhi, inaugurato il 3 luglio a New Delhi. A dare il benvenuto ai passeggeri niente più caos, sporcizia e cattivi odori, piuttosto pavimenti di granito tirati a lucido, acciaio e grandi vetrate.
Per dare colore locale agli immensi spazi del terminal, i progettisti hanno commissionato una testa di Buddha e una struttura lunga decine di metri, composta da mani femminili giganti, che rappresentano la tradizione della danza classica indiana.
La zona di Delhi Bazar, con i suoi 20.000 metri quadrati di negozi, café e ristoranti è una città dello shopping tradizionale. A collegare le diverse aree ci sono 63 ascensori, 35 scale mobili e 92 tapis roulant. E per contrastare il caldo, il tetto è inclinato in modo tale da far passare attraverso le ampie vetrate soltanto la luce proveniente da nord.

Il nuovo terminal, con una capacità di 34 milioni di passeggeri l’anno, è l’infrastruttura pubblica più imponente e grandiosa costruita in India negli ultimi anni, simbolo delle ambizioni di una nazione in crescita sempre più industrializzata.
L’India occupa una posizione geografica strategica sulle rotte aeree mondiali e negli ultimi anni ha saputo conquistarsi un ruolo chiave nel mercato del trasporto aereo: oggi la capitale indiana è collegata al resto del mondo da 58 compagnie internazionali.
I servizi saranno operativi a partire dal 14 luglio, con il primo decollo del volo Delhi-Dubai e il primo arrivo, un non stop New York-Delhi di Air India.
L’aeroporto di New Delhi diventa il sesto più grande al mondo, dopo Dubai, Pechino, Singapore, Bangkok e Città del Messico. L’opera è costata 3 miliardi di dollari ed è stata realizzata nel tempo record di 37 mesi.
I critici hanno messo in dubbio la necessità di una tale spesa, visto che meno dell’uno percento della popolazione dell’India viaggia in aereo e due terzi degli 1,2 miliardi di indiani non hanno accesso ai servizi igienici. Ma per il subcontinente l’aeroporto rappresenta una sfida al futuro e il segnale di una nuova India, pronta ad entrare a pieno titolo nei ranghi delle più moderne nazioni industrializzate.