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Inaugurato il nuovo aeroporto di Trieste

Dopo 13 mesi di lavoro ed una spesa di oltre 17 milioni di euro, il polo intermodale dell’aeroporto di Trieste è oggi una realtà.

Oltre agli importanti interventi di ammodernamento che hanno riguardato tutte le areee della vecchia aerostazione, dai gate d’imbarco ai posti di ristorazione, l’opera certamente più importante è la nuova stazione ferroviaria denomitata Trieste Airport collegata direttamente all’aeroporto da una passerella sopraelevata di 425 metri  con ascensori, scale e tappeti mobili. Inoltre è stata realizzata una nuova autostazione con 16 stalli per bus e con una sala d’aspetto climatizzata, un parcheggio multipiano coperto da 500 posti ed uno a raso di altri 1000 posti. Sono stati, inoltre, migliorati e potenziati i sistemi informativi non solo sui voli in partenza ed arrivo ma anche sul traffico ferroviario e stradale.

 Alitalia plane at Ronchi-Trieste airport. - Petar Milošević

Trieste Airport

Sono previsti circa 60 treni al giorno che fermeranno nella nuova stazione. Da Udine e da Trieste i tempi di percorrenza saranno di  mezz’ora ad un costo di circa 4 € a tratta. Mentre i collegamenti con Lubiana e Rieka saranno effettuati  con numerose  corse di autobus (tempi di percorrenza tra 1:45 e 2 ore)

Quella che ora diventerà la sfida decisiva sarà di cercare di sfruttare al meglio tutto ciò per aumentare il bacino d’utenza dell’aeroporto di Ronchi scommettendo sia sulle destinazioni turistiche sia su quelle più chiaramente legate al business per creare un network di voli capaci di attirare sempre più passeggeri e, possibilmente, anche merci verso il rinnovato scalo friulano.

Attualmente su Trieste Airport volano:

  • Alitalia (Roma Fiumicino e Milano Linate)
  • Lufthansa (Monaco di Baviera)
  • Primera air (Reykjavik solo periodo estivo)
  • Ryanair ( Londra Stansted, Trapani, Bari, Valencia Catania, Roma Ciampino)
  • Volotea (Napoli)

Tu che destinazione vorresti aggiungere tra quelle di Trieste Airport?

Nuovo collegamento TAP da Milano Malpensa a Porto

Continua l’espansione del network di TAP in Italia. A pochi giorni di distanza dall’annuncio della nuova rotta Firenze-Lisbona operativa dal prossimo 10 giugno, TAP ora dà il via alla vendita dei biglietti anche per il nuovo collegamento Milano Malpensa-Porto. I due voli giornalieri su Porto, attivi dal prossimo 25 marzo, rafforzeranno la leadership del vettore portoghese, membro di Star Alliance, nei collegamenti fra Italia e Portogallo.

 

Rotta

 

Frequenza Orario (local time)
 

Malpensa – Porto

 

 

Porto – Malpensa

 

 

bigiornaliero

 

 

bigiornaliero

 

 

10:50 – 12:35

22:20 – 00:05 (+1)

 

06:30 – 10:05

17:55 – 21:30

 

Il nuovo collegamento bidiario Malpensa-Porto si aggiungerà ai voli diretti su Lisbona già operati da TAP in partenza da Roma, Milano, Bologna e Venezia, e dal 10 giugno anche da Firenze. Sarà così ancora più facile visitare il Portogallo e le sue isole – l’arcipelago delle Azzorre e Madeira – e anche proseguire via Lisbona o Porto verso le tante mete TAP in Brasile, Venezuela, Africa e Nord America. Volare con TAP è anche conveniente: le nuove Branded Fares sono pensate per andare incontro alle esigenze dei passeggeri dando la possibilità di scegliere solo i servizi di cui si ha bisogno a prezzi davvero competitivi. I nuovi voli Malpensa-Porto sono in vendita a partire da € 55 sola andata e da € 98 andata e ritorno.

“TAP crede fortemente nel mercato italiano e tornare a operare il Milano-Porto è una sfida vinta e la conferma che l’Italia è un Paese chiave su cui investire”, ha dichiarato Araci Coimbra, Director Global Leisure Sales and South&West European Markets e General Manager Italia e Grecia di TAP Air Portugal.

“In generale TAP sta continuando a investire non solo in termini di network ma anche di flotta e di servizi offerti e i continui successi ottenuti nel 2017 dimostrano come la nostra visione strategica sia vincente. TAP ha chiuso il 2017 con il numero record di oltre 14 milioni di passeggeri trasportati su base annua, dato mai raggiunto prima in 72 anni di storia, per un incremento del 21,7% e un load factor dell’82,9%, 4,3 punti percentuali in più rispetto all’anno precedente. Inoltre, TAP oggi vola verso 83 destinazioni, otto in più rispetto al 2016, e in 34 paesi, quattro in più versus 2016. E questa strategia di espansione continuerà nel 2018”, ha continuato Araci Coimbra.

Comunicato stampa  Heritage House – Ufficio Stampa TAP Portugal – (Stefania Bambini / Diana Guarnieri)

Suns Europe: la bellezza della diversità va in scena a Udine

Suns Europe quest’anno sarà elettro pop, rock&roll, ma anche rap, indie rock, percussioni elettroniche e molto, molto di più, perchè Suns non è solo musica. Il cast della tre giorni (dal 30 novembre al 2 dicembre) si sta delineando giorno dopo giorno: insieme ai ‘padroni di casa’ del Friuli, ci saranno band, registi, scrittori e attori provenienti da Paese Basco, Galles, Cantone dei Grigioni, Bretagna, Galizia, Bassa Sassonia, Occitania e ancora dal Sápmi (regione più comunemente conosciuta come Lapponia), Irlanda, Sardegna, Buriazia (che si trova vicino alla Mongolia).

Suns_Europe_2017Come ormai avviene da tre anni, Suns Europe sarà un confronto fra lingue con una storia antica e forme di comunicazione moderne e contemporanee. Un Festival fatto di arte, contaminazione, talento, pluralismo linguistico, creatività. L’appuntamento è sempre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine (ma non solo, quest’anno), quando a essere protagonisti saranno la musiche (musica), il cine (cinema), il teatri e la leterature (letteratura) declinati nelle lenghis minoritariis (lingue minoritarie) del Vecchio Continente.

Anche nel 2017 Suns Europe si conferma nuovamente come il principale Festival europeo che racconta, e fa conoscere, a tutti, le lingue minorizzate, tanto da godere, pure per la terza edizione, del Patrocinio del Consiglio d`Europa. L’obiettivo? Promuovere produzioni artistiche ricercate e originali, mostrando come la diversità linguistica in Europa, oltre a essere una ricchezza culturale e un diritto fondamentale, sia anche un’inestimabile risorsa creativa. Per questo sono attesi un centinaio di artisti, per dare vita a una vera e propria ‘Babele’ di lingue, di suoni, di contaminazioni da non perdere, che punta a coinvolgere i cittadini del Friuli nei tanti eventi inseriti nel programma. Una tre giorni ricca che culminerà nella serata-evento in programma al Teatro di Udine, sabato 2 dicembre, alle 21.

Suns Europe è un progetto realizzato dalle cooperative Informazione Friulana (editrice di Radio Onde Furlane) e Puntozero con il sostegno dell’ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane – Agenzia regionale per la lingua friulana), della Regione Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Friuli, in collaborazione con Comune di Udine, Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Babel Film Festival e che gode del Patrocinio del Consiglio d`Europa.

Comunicato stampa Suns Europe/ e-mail

Un fiume di musica: Negro Festival 2017

Da giovedì 25 agosto nell’incantevole scenario delle Grotte di Pertosa (SA), ai piedi del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, prendera il via la 22 edizione di Negro FestivalNegro come l’omonimo fiume che scorre nelle viscere delle grotte e che offre il titolo a questo festival che ormai da molti anni è un importante momento di festa e di scambio multirazziale.negro festival

Ideato nel 1996, con la direzione artistica di Enzo Piccolo, accoglie ogni anno diverse migliaia di persone che si immergono nell’incontaminata natura delle grotte . Il festival non offre solo concerti non-stop, ma anche  laboratori, escursioni speleo-trekking e climbing, mostre d’arte contemporanea, artigianato, ristorazione con le degustazioni di specialità locali,  e molto altro. Dice il sindaco di Pertosa, Michele Caggiano, “anche quest’anno, nonostante mille difficoltà, siamo riusciti a mettere in piedi Negro, che non è solo un eccellente contenitore culturale, ma prima di tutto un veicolo di promozione dei nostri tesori ambientali, le Grotte, e del nostro territorio”.

 

La manifestazione si concluderà il 27 agosto e per chi vorrà partecipare per tutte le giornate sono disponibili anche aree attrezzate free camping. Il biglietto d’ingresso è veramente economico: si paga 5 euro per ogni serata. La programmazione dei concerti si terrà all’interno delle grotte: nell’Antro Extra e nel Palco Principale. Il programma dell’edizione 2017 è stato dedicato al tema “Anime“, per offrire, ha spiegato il direttore artistico della rassegna Dario Zigiotto, “visioni e universi di diverse sensibilità stilistiche: da quello rock indipendente, a quello rock-folk contaminato, di ricerca e di tradizione; da quello musicale classico europeo a quello africano, nello stesso organico, per passare a innovative ricerche di modo sudamericane e poi riscoprire la profondità spirituale delle poesie popolari“.

Si comincia venerdì 25 agosto alle 21:30 con Cafe Loti  nell’Antro Extra e sul Palco Principale, alle 22:30, Caracas  a seguire il concerto di Levante.
Sabato 26 troveremo nell’Antro Extra Alfio Antico con Amedeo Ronga al contrabbasso e sul Palco Principale Enzo Avitabile & I Bottari di Portico e la Classicca Orchestra Afrobeat.
Domenica 27 agosto nell’Antro Extra si esibiranno I Pupi di Surfari mentre sul Palco Principale troveremo  il Banco del Mutuo SoccorsoLucilla Galeazzi e Osanna

 

COME ARRIVARE:

le Grotte di Pertosa si raggiungono da:
Autostrada A/3 SA-RC uscita Petina (da nord)oppure Polla (da sud) e seguire l’apposita segnaletica “Grotte di Pertosa/Grotte dell’Angelo”;
Basentana uscita Buccino, direzione Pertosa e seguire l’apposita segnaletica “Grotte di Pertosa/Grotte dell’Angelo”;
S.S. delle Calabrie, direzione Auletta/Pertosa.

Per avere maggiori informazioni sul Negro Festival, date, programmi, dove alloggiare potete contattare direttamente il comune di Pertosa al numero 0975-397028 dalle 10:30 alle 13:00

Vacanza in Croazia con il cane ( o il gatto)

Portare in vacanza in Croazia il vostro animale da compagnia non è una operazione molto complicata. Basta seguire con attenzione gli adempimenti richiesti dalle autorità Croate.

Per prima cosa precisiamo che parleremo, in particolare, delle norme che si applicano ai cani, ai gatti, ai furetti domestici anche se, nella legislazione europea vengono indicati come animali da compagnia (o d’affezione) anche altre specie meno comuni (per esempio anfibi, rettili, roditori).

Un altra cosa importante da tenere presente e che non è possibile l’importazione di oltre 5 animali, altrimenti l’operazione sarà considerata commerciale e quindi sottoposta a norme diverse e più restrittive.

Per i cani, gatti e furetti provenienti da paesi dell’Unione Europea le norme prevedono che:

Viaggiare in Croazia con il cane Viaggiare in Croazie con il Gatto1) gli animali devono essere identificabili per mezzo di microchip. Il codice del microchip deve essere riportato sul passaporto veterinario o sul certificato veterinario che accompagna l’animale al passaggio della frontiera. Inoltre deve essere possibile accertare sia le generalità, sia l’indirizzo del proprietario.
2) l’animale deve essere munito di passaporto o di certificato rilasciato da un veterinario abilitato  dalle autorità preposte (in Italia dai Servizi Veterinari della Azienda Sanitaria Locale);
3) l’animale deve essere stato sottoposto a vaccinazione antirabbica.

Gli animali, provenienti dai paesi membri, di età inferiore ai tre mesi, e, quindi, non sottoposti a vaccinazione antirabbica, potranno essere introdotti in Croazia se il proprietario sia munito di passaporto o di certificato in corso di validità, se i cuccioli vivono nello stesso luogo in cui è avvenuta la figliata, se non sono entrati in contatto con animali selvatici o se viaggiano con la loro madre da cui ancora dipendono.

Fate attenzione! Se il vostro animale non soddisfa i requisiti richiesti, potrebbe esservi negato l’ingresso in Croazia e il vostro animale potrebbe essere respinto e rinviato al Paese d’origine o, in alternativa, messo in quarantena. Il tutto, naturalmente, a spese del proprietario.

Se avete bisogno di maggiori informazioni potete rivolgervi al Ministero dell’Agricoltura della Repubblica di Croazia – Direzione veterinaria. Tel.: +385 1 6443 540. Sito internet: www.mps.hr

Altre informazioni su come viaggiare in compagnia dei propri animali nel mondo si trovano sul sito del Ministero della Salute.

Muoversi in Croazia: arriva Uberboat

Dalla fine di giugno sarà possibile richiedere un passaggio o un tour in motoscafo nelle isole croate direttamente dal proprio cellulare con l’app di UBER.
I servizi di UberBoat che saranno attivati sono infatti due.
Il primo permetterà di spostarsi da Spalato all’isola di Lesina o viceversa alla tariffa di 352€ ( oppure 440€ con un motoscafo da 12 passeggeri) mentre il secondo servizio, attivo da Spalato, Lesina e Dubrovnik, consentirà il noleggio di un motoscafo per effettuare una escursione a propria scelta per tutta la giornata. Il costo dipenderà dalla durata e dalla distanza percorsa ma, mediamente, una giornata intera costera dai 980€.
I prezzi possono sembrare non molto abbordabili ma gli utenti potranno usufruire della funzionalità Dividi la tariffa con un amico che permette di dividere le spese con altri compagni di viaggio con un semplice click.
uberboat croazia
Davor Tremac, General Manager di Uber per la Croazia e il Sudest Europa ha commentato:
La missione di Uber è dare a tutti la possibilità di spostarsi con un semplice tocco e siamo orgogliosi di aver portato il servizio ad un livello successivo. UberBOAT offrirà ai turisti e agli abitanti nuovi modi di viaggiare ed esplorare la costa croata, consentendo di vivere un’avventura unica, e al tempo stesso semplice e sicura, tra le isole vicino a Spalato, Lesina e Dubrovnik. Siamo sicuri che il servizio contribuirà ad incrementare gli spostamenti on-demand verso le isole, contribuendo così alla crescita del turismo locale”.

I motoscafi partner di UberBOAT sono da 8 e da 12 passeggeri. Ed è importante sapere che tutti gli skipper sono in possesso di regolare licenza valida e certificata da compagnie charter del posto.

Piove Tequila a Berlino

Gli uffici del turismo non smettono mai di cercare di sorprendere i viaggiatori!

L’ultima sorpresa la dobbiamo all’Ufficio del Turismo Messicano che per far considerare ai Tedeschi l’idea di una vacanza al caldo ha fatto piovere Tequila a Berlino.

Con una serie di umidificatori ad ultrasuoni hanno nebulizzato la tequila all’interno di una teca di vetro creando una vera e stabile nuvola che, condensando, fa piovere gocce del famoso distillato di agave. Ancora più soprendente è che la nuvola di tequila è stata sincronozzata con il tempo atmosferico di Berlino quindi, quando nella città tedesca piove, anche le gocce di tequila cominciano a scendere.

Per chi non ha tempo o voglia di aspettare la pioggia alcoolica è stato previsto, sotto la teca, un rubinetto dal quale poter gustare un piccolo assaggio di questo famoso liquore messicano.

L’opera creata in collaborazione con l’agenzia pubblicitaria Lapiz è stata esposta alla galleria d’arte Urban Spree di Berlino. L’idea dell’ufficio del turismo è che i berlinesi, che pare siano tra i cittadini più scontenti del loro clima, decidano di abbandonare, temporaneamente, il loro brutto tempo invernale con un bel viaggio al sole del Messico.

L’opera è stata creata in Germania perchè questo paese è, dopo gli USA, il più grande importatore di Tequila, ma non è detto che la nuvola con il suo slogan “Forget the winter, have a taste of Mexico” non arrivi presto anche negli altri paesi europei.

Alitalia in crisi? Colpa dei salatini.

Come ormai si ripete da molti anni la nostra ex compagnia di bandiera è in crisi. I soldi, salvo nuovi finanziamenti dell’ultima ora, bastano solo per andare avanti fino alla metà di aprile. E poi?

E poi, come al solito, con qualche lampo di finanza (più o meno) creativa si supererà l’emergenza e tra un anno staremo di nuovo a parlare  di crisi.

A sentire radio e giornali nessuno ha la soluzione definitiva per i problemi della compagnia anche se tutti sono pronti ad indicare le cause: il mancato accordo con Air France dei tempi di Berlusconi, il successo delle compagnie low cost, le occasioni mancate con Ethiad e cosi via.

By Alessandro Ambrosetti [CC BY 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], via Wikimedia Commons

Ma diamo una occhiata più da vicino ad Alitalia e alla più famosa low cost: Ryanair.

Abbiamo simulato  due viaggi: un volo sulla tratta Roma-Triestre ed uno su quella Roma Palermo per confrontare il prezzo dei biglietti:

Roma Trieste
volo del 19 aprile 2017
Roma Trieste
volo del 19 aprile 2017
Roma Palermo
volo del 22 aprile 2017
Roma Palermo
volo del 22 aprile 2017
tariffa più bassa del giorno ( solo bagaglio di cabina, senza scelta posto)
Tariffa più bassa del giorno con bagaglio in stiva, posto e (solo Ryanair)  imbarco prioritario
tariffa più bassa del giorno ( solo bagaglio di cabina, senza scelta posto)
Tariffa più bassa del giorno con bagaglio in stiva, posto e (solo Ryanair)  imbarco prioritario
Ryanair 24,57 € 54,89 € 43,50 € 69,98 €
Alitalia 114,91 € 132,91 € 130,91 € 148,91 €
Differenza -90,34 € -78,02 € -87,41 € -78,93 €
Tariffe  ricavate dei siti delle compagnie il giorno 28/3/2017 alle ore 12

 

Nei nostri esempi un biglietto Ryanair costa in media il 36,5% del pari biglietto Alitalia cioè, sempre in media, circa 80€ in meno

Perchè questa notevole differenza? Vediamo:

  • Usano aerei dai costi e dalle prestazioni comparabili (Boeing 737-800 da 189 posti per RyanAir e Airbus 319/320/321 da 138 a 200 posti per Alitalia);
  • piloti e personale di cabina in pari numero;
  • entrambe sono compagnie affidabili per la sicurezza e la manutenzione degli aerei;
  • sistemi di prenotazione e check in on line simili ed entrambi efficienti
  • biglietti elettronici e quindi nessun spreco di carta per tutte e due
  • personale di terra preparato sia in una che nell’altra compagnia

 

Ma allora come si spiegano questi 80€ in più?

Si spiegano nell’unica differenza che troverete nel viaggiare con le due compagnie: Alitalia offre ai suoi passeggeri (anche se ora li chiama ospiti) una bevanda ed un minuscolo pacchetto di salatini (a volte in alternativa ad un altrettanto minuscolo pacchetto di biscotti).

Ecco risolto il problema dell’Alitalia: la bibita e i salatini che la costringono a tenere alti i prezzi dei biglietti.

D’altra parte si sa che nei bar degli aeroporti i prezzi delle bevande e dei panini, è il caso di dirlo, volano in alto e a 10.000 metri di quota non è, quindi, impossibile  che qualche patatina fritta e un po’ di cola raggiungano anche gli 80€.

Lo so che ora state pensando che con 80€ nella vita reale riuscireste quasi a pranzare in un ristorante stellato ma volare è sempre stato il sogno degli uomini….. e i sogni si pagano!

P.S. Se proprio non volete privarvi degli anacardi salati in volo, potete sempre rinunciare, a favore di Alitalia, al Bonus Renzi per i lavoratori dipendenti…. sempre 80€ sono!

Cookies or salty, sir?

Da luglio i nuovi voli TAP Portugal per la Costa D’Avorio.

Roma, 8 febbraio 2017 – Dal prossimo 17 luglio TAP Portugal, vettore membro di Star Alliance, arricchirà la sua offerta per l’Africa inaugurando un nuovo collegamento per Abidjan, la capitale economica della Costa D’Avorio. aereo TAP - nuovi voli per l'AfricaCinque le frequenze settimanali proposte dal vettore portoghese, che diventeranno quattro nel periodo invernale. Già da ora è possibile effettuare le prenotazioni per partenze da Roma, Milano, Bologna e Venezia e volando via l’hub di Lisbona.

Rotta
Frequenza Orario (local time)
Lisbona–Abidjan
————————–
Abidjan-Lisbona
lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato 17:25–22:00
——————–
23:00–05:20

Grazie a questo nuovo collegamento TAP servirà ben 15 destinazioni in 10 Paesi africani, operando oltre 75 voli a settimana: Algeri (Algeria), Luanda (Angola), Accra (Ghana), Praia, Sal, São Vicente e Boa Vista (Capo Verde), Maputo (Mozambico), Dakar (Senegal), Casablanca, Marrakech e Tangeri (Marocco), São Tomé (São Tomé e Principe), Bissau (Guinea Bissau) e dal 17 luglio anche Abidjan in Costa D’Avorio. L’aeroporto internazionale di Abidjan registra un traffico di due milioni di passeggeri annui, con possibilità di connessione verso 35 destinazioni aggiuntive soprattutto in Africa e in Medio Oriente.

“Negli ultimi anni abbiamo notevolmente rafforzato la presenza in Africa mettendo a disposizione dei passeggeri sempre più opportunità di viaggio e l’aggiunta di Abidjan consoliderà ulteriormente la nostra posizione strategica nel continente. In generale TAP non solo sta crescendo molto in termini di network ma è attenta alle necessità dei propri passeggeri, ottimizzando sempre più il servizio. Questo ci è per esempio valso 3 premi agli ultimi WTA, fra cui il titolo di Compagnia Aerea Leader per l’Africa vinto negli ultimi 2 anni consecutivamente”, ha dichiarato Araci Coimbra, Director Global Leisure Sales and South&West European Markets di TAP Portugal.

L’alto livello di soddisfazione dei clienti ha decretato, inoltre, il posizionamento di TAP fra le prime dieci migliori compagnie aeree del mondo, secondo la classifica 2016 pubblicata in questi giorni da eDreams*. “Questo riconoscimento internazionale è stato assegnato proprio dai passeggeri, la cui opinione è per noi estremamente importante”, ha continuato Araci Coimbra.

Di recente TAP Portugal ha investito nella creazione di una nuova piattaforma per le prenotazioni e nel rinnovo della propria flotta. Contemporaneamente ha, inoltre, ottimizzato i propri prodotti e servizi e migliorato il comfort di bordo, offrendo allo stesso tempo prezzi sempre più competitivi e una scelta di viaggio ancora più ampia.

Comunicato stampa  TT&A – Ufficio Stampa TAP Portugal – (Stefania Bambini / Diana Guarnieri)

Ischia La Mortella – Il Giardino con vista di lady Walton

Quando si incontrano a Buenos Aires è da poco finita la seconda guerra mondiale. Lei, Susana Gil Passo, una bella ragazza argentina di buona famiglia, ha 22 anni ed è appassionata di musica. Lui, William Walton, di anni ne ha 46 anni ed è un affascinante compositore britannico, che gira per il mondo a tenere concerti e conferenze. Si piacciono, si innamorano e non passano due mesi che sono già sposati.

La coppia torna in Inghilterra, ma il compositore ama la luce del golfo di Napoli e sogna di trasferirsi in Italia. La sua compagna lo aiuterà a mettere in pratica il progetto.

Giardini La Mortella - Ischia © P.L. Paolini

1949. A Ischia chi ci pensava al turismo? Comunque era un bel posto per viverci e scrivere musica. I Walton passano i primi anni in affitto a Forio, poi Susana individua un terreno pietroso e scosceso ai piedi del Monte Zaro, sulla costa ovest dell’isola. La vista è splendida, davanti il mare e alle spalle i crinali dell’Epomeo. Lì sarà costruita la loro casa, ma prima ancora della casa, Susana ha già in mente il suo giardino. Viene chiamato l’architetto e grande paesaggista Russel Page che si occuperà di progettare il giardino; invece la realizzazione, inclusa la scelta delle piante, quella è tutta opera di Susana.

La Valle

L’esemplare più anziano di tutti è un maestoso Ginko biloba. Lady Walton nutriva una particolare predilezione per quest’albero dalla grande chioma, comparso sul pianeta prima dei dinosauri.“E’ giunto fino ai giorni nostri attraversando immutato diverse ere geologiche, toglietevi il cappello in segno di rispetto”. Era il suo vezzo, Susana lo ripeteva ogni volta che arrivava davanti al Ginko, accompagnando un gruppo in visita al giardino. Qualcuno restava interdetto, qualcun altro sembrava divertito, ma alla fine tutti acconsentivano a rendere omaggio al più vetusto degli alberi da seme.

Giardini La Mortella - Ischia © P.L. PaoliniLa Valle è la parte bassa dei giardini La Mortella. Il versante a nord è protetto da un’alta parete di roccia, ai piedi della quale cresce rigogliosa una perfetta miniatura di foresta tropicale. O almeno così sembra, se lo sguardo si ferma sulle grandi palme, le felci arboree e le piante ad alto fusto native delle aree calde, come l’albero dei tulipani, l’Erythrina caffa e persino la Choriza speciosa, con il suo largo tronco a imbuto irto di grosse spine. Le tante epifite in fiore e un ricco sottobosco di bromeliacee rendono ancora più spiccata la sensazione di trovarsi in un ambiente tropicale. Ma la vera natura della Mortella è sfuggevole: qui le grandi specie esotiche convivono in perfetta armonia con agrumi e piante squisitamente mediterranee, primo fra tutte il mirto, da cui non a caso deriva il nome dei giardini.

Giardini La Mortella - Ischia © P.L. PaoliniE’ solo una cava di roccia, non ne ricaverai niente da qui” aveva sentenziato Laurence Olivier, grande amico dei Walton. Ma Susana non si lascia scoraggiare; mentre il marito è in casa a comporre lei passa fuori l’intera giornata, la schiena curva a terra a piantare e smuovere pietre. A poco a poco il giardino cresce: si aprono nuovi spazi, si realizzano terrazzamenti e fontane e vengono creati angoli dedicati al riposo e alla meditazione.

Anni dopo da quell’arida pietraia era nato un giardino, incastonato tra i boschi e il blu del mare ischitano, che oggi può vantare un migliaio almeno di varietà di alberi e piante da fiore provenienti da ogni angolo del mondo. La sfida era vinta.

Dopo la morte del marito Susana Walton decide di aprire al pubblico i cancelli della Mortella. Gli amici cercano di dissuaderla: a chi verrebbe mai in mente di visitare il tuo giardino? Invece, ancora una volta la signora fa la scelta giusta: La Mortella richiama anno dopo anno un numero sempre crescente di visitatori, i giardini ischitani si fanno conoscere anche all’estero e vincono persino un premio prestigioso. Oggi questo luogo incantato è una tappa obbligata inserita in qualsiasi tour dell’isola, un must per chiunque venga a passare qualche giorno a Ischia.

La ninfea che viene dall’Amazzonia

Giardini La Mortella - Ischia © P.L. PaoliniDentro la serra della Victoria non è tanto il caldo quanto l’umidità che ti incolla addosso i vestiti. E’ il microclima che si addice alla regina delle ninfee tropicali: la Victoria amazonica. Anche chi ha potuto ammirarla in altre collezioni ortobotaniche, tra gli altri i famosi giardini di Pamplemousses a Mauritius, non può fare a meno di provare un’emozione davanti alla ninfea gigante. Le foglie con i bordi rialzati provvisti di spine– in natura possono raggiungere i tre metri di diametro – fluttuano placidamente nella vasca; il fiore, effimero ed ermafrodita, ha dimensioni altrettanto esagerate, fa la sua rara apparizione di notte, si trasforma nel sesso e nel colore e poi si chiude.

La Victoria House ospita anche una variopinta collezione di orchidee, di bromelie e di rampicanti dai fiori brillanti, compreso un magnifico esemplare di Strongylodon macrobotrys, arbusto originario delle Filippine, oggi purtroppo minacciato dalla perdita del proprio habitat.

Naturalmente la ninfea gigante non è la sola pianta palustre che cresce nei giardini dei Walton. Il loto e diverse altre specie di ninfee rustiche e tropicali compongono un suggestivo tappeto di foglie e fiori sui laghetti della Mortella e negli angoli delle fontane; a completare la magia, ci pensano papiri egiziani, calle e colocasie.

La Collina

All’ingresso della sala recite c’è una locandina del Riccardo III e nel piccolo museo le cose appartenute al Maestro. Qui si tengono regolarmente concerti e rassegne, ma oggi c’è un gruppetto di giovani musicisti che prova; sono i talenti in erba, quelli coltivati con cura in seno alla Fondazione William Walton. La Fondazione che Susana ha creato per mantenere vive le due anime della Mortella: la musica e il giardino.

Giardini La Mortella - Ischia © P.L. PaoliniDalla sala recite in poi, è tutta salita. La parte alta del giardino, che si sviluppa a terrazze sui fianchi della collina, perde forse di esuberanza tropicale ma guadagna respiro, luce, orizzonti. La vista abbraccia la baia di Forio, con il centro abitato, la Chiesa del Soccorso che spicca tutta bianca sul promontorio, e più dietro ancora Punta Imperatore. Alle spalle i boschi si arrampicano fino ai rilievi più alti dell’isola, l’Epomeo e Capo dell’Uomo, che insieme disegnano il profilo di Tifeo, il focoso gigante imprigionato da Giove sotto l’isola d’Ischia.

Il sentiero conduce ancora in alto, sfiora una superba collezione di aloe provenienti da Sudafrica, Kenya, Oman e Yemen, cui è stato dedicato un angolo soleggiato in mezzo alla macchia mediterranea, e porta alla roccia di William.

Giardini La Mortella - Ischia © P.L. PaoliniQuassù, in uno dei punti più panoramici dell’intera tenuta, una grande pietra vulcanica di forma piramidale custodisce solennemente le ceneri del compositore. E’ l’apoteosi?

Se La Mortella fosse solamente un monumento al genio di William Walton, la sua tomba sarebbe sul culmine della collina. Invece no, si sale ancora e si scoprono nuovi spazi, questa volta più ampi, che traboccano di fiori, di piante, di elementi simbolici.

E’ la parte più alta del giardino, quella che Susana realizza quando il marito è ormai scomparso. Ed è la prova tangibile che niente, nemmeno la morte di William, può spegnere l’entusiasmo di questa donna. Per Lady Walton comincia una seconda vita: pubblica un libro di memorie, tiene conferenze, sostiene la formazione professionale di giovani musicisti attraverso la Fondazione, viene insignita di onorificenze e intanto continua ad occuparsi in prima persona del suo giardino. Un giardino che continua a crescere tra i boschi di lecci del monte Zaro e al cui interno trova posto persino un grande teatro greco per i concerti nelle sere d’estate.

Rispetto alla Valle, questo è però un altro giardino. C‘è una regia diversa, c’è una mano che non si concede al rimpianto e che si lascia guidare solo dalla grande passione per le piante, per quest’isola e per la vita.

I Giardini La Mortella sono aperti al pubblico da marzo a novembre.

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