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Islanda, viaggio dentro il vulcano

Avete mai pensato di esplorare il cuore di un vulcano? Il Thrihnukagigur dorme e non mostra segni di attività; l’ultima eruzione risale a 4.000 anni fa. Quindi pericoli non ce sono. Ma l’emozione è forte. Perché in questo vulcano islandese, caso unico al mondo, si può scendere giù fino alla camera magmatica. Insomma un vero e proprio viaggio al centro della terra, nella migliore tradizione dei racconti di Jules Verne.

La camera magmatica è la parte interna di un vulcano, il suo serbatoio, la zona in cui il magma ribolle in attesa di trovare una via per uscire in superficie. Lo spettacolo che attende i visitatori è straordinario: le diverse colorazioni delle pareti ma soprattutto le dimensioni di questa “stanza”, grande come tre campi da basket.

Il vulcano Thrihnukagigur, un nome che solo i locali riescono a pronunciare, si trova a 30 minuti d’auto da Reykjavik, cui bisogna però aggiungere un’altra buona mezzora di camminata per raggiungere il cratere. Da qui si scende all’interno ma non servono tecniche di climbing e nemmeno attrezzature particolari, bastano un paio di buone scarpe perché il sistema per scendere e salire è lo stesso utilizzato dai lavavetri dei grattacieli.

Elmetto e imbracatura vengono forniti dalle guide presenti sul posto, che oltre a spiegare questa meraviglia delle natura, prestano un’attenzione quasi maniacale alla sicurezza dei partecipanti al tour.

Ovviamente si tratta di un’esperienza possibile solo col tempo buono. All’inizio era previsto solo  mesi di giugno e luglio ma, vista l’eccezionale domanda, è stato esteso fino al 20 agosto. Nemmeno gli organizzatori si aspettavano un tale successo, che invece testimonia l’interesse di tanta gente per le bellezze naturali del nostro pianeta.

L‘Islanda è una delle regioni vulcaniche più attive al mondo e offre una straordinaria varietà di paesaggi: ghiacciai  imponenti, infiniti campi coperti di muschio, torrenti e cascate, geyser e piscine termali naturali per rilassare corpo e anima. I prezzi: in bassa stagione una settimana self drive (auto a noleggio e sette notti in hotel) costa a partire da 600 euro circa con Iceland Tours

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Natale a casa degli islandesi

Vieni in Islanda nei prossimi mesi e ti tratteremo come uno di noi. A dirlo è lo stesso presidente islandese, Ólafur Ragnar Grímsson, che accoglie i visitatori nella propria dimora, offrendo pancakes alla crema. Il regno dei ghiacciai e dei vulcani apre le porte ai turisti e offre il meglio di sé, fuori dai sentieri battuti.

Il sito dell’iniziativa, Inspired by Iceland, è già pieno di inviti postati da volenterosi cittadini disposti ad accogliere a casa propria e a far vivere a viaggiatori di ogni età autentiche esperienze di vita islandese.
Come funziona? E’ semplice, basta accettare l’invito e il gioco è fatto. E’ logico però che l’appuntamento è fissato per una data precisa e che l’invito è a numero chiuso, perciò chi primo arriva…

Il 29 novembre Asta Kristin insegna a fare un tradizionale dolce al rabarbaro a forma di porcospino. Un dessert facile, assicura Asta, ma dal nome impronunciabile aggiungiamo noi: si chiama Hjónabandssæla, tradotto felicità coniugale.
Il 26 novembre i residenti di Solheimar, una comunità di appena un centinaio di anime che vivono e lavorano insieme, accoglie un massimo di 20 ospiti per celebrare l’Avvento con un concerto che si tiene nella Organic Coffe House. A proposito, Solheimar è il più antico eco-villaggio al mondo, un modello di autosufficienza. Si trova in piena campagna, ad una settantina di chilometri da Rejkjavik.

Avete mai provato il canicross? E’ una specie di corsa campestre in cui si segue il proprio cane provvisto di imbragatura da traino. Il 26 novembre Klara e Siggi vi introducono a questa disciplina lungo gli spettacolari paesaggi del Thjórsá, il fiume che nasce dal ghiacciaio Hofsjökull.
Chi si trova in Islanda il 1° dicembre è chiamato a partecipare al Blót, un’antica cerimonia vichinga seguita da un assaggio di zuppa tradizionale (kjötsúpa). Il 6 dicembre, invece, Íris Eva e Aníta Rut mettono a disposizione degli ospiti la propria “hot pot”, una piscina calda all’aperto che fa parte di una guesthouse nel sud dell’isola.
Per entrare in pieno spirito natalizio, il 18 dicembre potete unirvi agli ospiti del ristorante Esjustofa, situato alle pendici del monte Esja, per una bella passeggiata a caccia di Babbo Natale.

E’ persino possibile passare una classica notte di Capodanno in famiglia. Appuntamento il 31 dicembre alle 19:00 a casa di Auour e Hrannar, una giovane coppia di Rejkjavik: cena, con arrosto di maiale come piatto forte, fuochi di mezzanotte e il tradizionale spettacolo televisivo di satira noto come Áramótaskaup, che gli islandesi trovano molto, molto divertente. I padroni di casa promettono che faranno del loro meglio per spiegare gli sketches, ma ammettono che alcune battute risultano incomprensibili persino ai locali, figuriamoci per gli stranieri. Risate comunque garantite.

Cosa non si fa per promuovere il turismo di un territorio che, vuoi con la crisi bancaria vuoi con le eruzioni vulcaniche, ha bisogno di una spinta. Gli islandesi ce la stanno mettendo tutta, complimenti per la bella iniziativa.

Chi vuole organizzare una vacanza in Islanda troverà molto utile la recentissima guida Dumont “Islanda”, dedicata a chi viaggia di testa propria, con itinerari, escursioni, attività, consigli gastronomici: indirizzi sicuri, mappe e un ritratto attuale del Paese.

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Aurore boreali: la luce danza nei cieli del Nord

L’attività solare continua ad aumentare e, dopo due anni di “silenzio”, gli amanti delle aurore boreali possono nuovamente godersi uno degli spettacoli più affascinanti della natura.

Stanotte, poco dopo l’una di notte, la luce solare ha fatto brillare i cieli di Stoccolma. A nord di Oslo, dopo aver combattuto con le nuvole e la nebbia, i bagliori colorati hanno reso felici coloro che si erano appostati per catturarli a colpi di scatti fotografici o solo con gli occhi.

Il fenomeno ottico, che interessa l’atmosfera delle zone polari e subpolari all’interno della “fascia di van Allen”, si può ammirare dalla Scandinavia, Islanda, Canada settentrionale, Alaska e parte della Siberia.  Occasionalmente si osservano anche a latitudine più basse, ma si tratta di fenomeni meno intensi e molto più rari.

In finlandese le luci del nord sono chiamate Revontulet, letteralmente  “volpe di fuoco”: secondo una leggenda lappone, sarebbero originate dalla coda di una volpe che, correndo sulle colline, solleva la neve e la lancia verso l’alto, facendo volare scintille infuocate nel cielo.

In realtà il fenomeno nasce quando le particelle cariche trasportate dai venti solari entrano nell’atmosfera terrestre e,  scontrandosi con le molecole di gas presenti nell’aria,  rilasciano parte della propria energia sotto forma di luce. E’ la stessa reazione che avviene in una lampada al neon o in un tubo televisivo.

L’impatto produce la tipica colorazione giallo-verde, talvolta rossastra, quando le particelle solari vengono a contatto Aurora Borealis. | © NOAA con l’ossigeno, oppure una luce blu e viola se ad essere coinvolto nello scontro è l’azoto presente in atmosfera.

Le aurore boreali sono tenute sotto costante monitoraggio dagli scienziati, in quanto forniscono informazioni indirette sulle fluttuazioni della radiazione solare che, secondo alcuni, potrebbe avere effetti anche sul clima terrestre.

Si tratta comunque di uno spettacolo mozzafiato, che si offre ai nostri occhi  in forme ogni volta diverse.

In base alle previsioni fornite dagli osservatori astronomici, il fenomeno  dovrebbe manifestarsi ancora nei prossimi giorni. Un’attrazione in più per partire alla scoperta della Scandinavia e dei suoi paesaggi sublimi.


Photo courtesy of NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration

Giugno in Islanda, dove il sole non tramonta

Fino a pochi mesi fa era una destinazione per pochi; ora invece l’Islanda è diventata una meta di tendenza. La colpa o il merito, dipende da come uno la vede, è del vulcano Eyjafjallajokul, che ha tenuto fermi per intere settimane i viaggiatori di mezzo mondo, ma che ha fatto anche rinascere in molti la voglia di visitare questa particolarissima isola.

La natura grandiosa dell’Islanda saprà stupire tanto gli appassionati di scienze della terra quanto chiunque sia attratto da paesaggi spettacolari, che alternano ghiacciai perenni e campi di lava, crateri e cascate, colline verdi e montagne di scura roccia basaltica. Ogni stagione ha il suo fascino ma l’inizio d’estate è un periodo particolarmente favorevole; il clima è mite e i giorni sono infiniti, praticamente senza notte.

Reykjavik è una capitale giovane e vivace ed è una delle città più ecologiche e pulite del pianeta, grazie all’utilizzo, diffuso peraltro in tutto il paese, dell’energia geotermica. Gli islandesi hanno saputo sfruttare al meglio le sorgenti d’acqua calda, che si trovano ovunque nel sottosuolo dell’isola, per riscaldare le case e le serre, per produrre elettricità e per riempire le piscine geotermali. Ogni villaggio o cittadina ne possiede una, dove si può andare a nuotare o solo a rilassarsi. Ma il meglio in tema di bagni caldi, si sa, sono le piscine naturali all’aperto, dove ci s’immerge in acque turchesi ricche di minerali, per provare un’esperienza unica di quiete e benessere.
La più famosa è la Laguna blu, poco lontana da Reykjavik, che seppure piacevole non regge il confronto con molte altre pozze d’acqua calda che troverete lungo il vostro itinerario. La statale 1, chiamata anche Ring Road, fa il giro dell’isola. La maggior parte dei turisti si ferma nel sud, dove tra le tante attrazioni si trovano anche la zona geotermica di Geysir, che ha dato il nome al fenomeno dei getti d’acqua e vapore, e le spettacolari cascate di Gullfoss, impressionanti per portata e altezza. Il nord, poco visitato, nasconde invece i suoi gioielli, il più prezioso dei quali è forse il lago Myvatn, popolato da milioni di uccelli migratori.

Per pernottare a prezzi economici c’è una catena di 140 fattorie in giro per l’Islanda, che offrono sistemazioni in dependances o in camere con formula B&B, con servizi separati o in comune. Anche i campeggi sono molto diffusi; ce ne sono almeno un centinaio, aperti di solito tra giugno e settembre. In hotel una doppia con bagno privato non costa meno di 160 euro a notte.

Quanto ai voli, ci sono collegamenti diretti con l’Italia che consentono di atterrare in Islanda dopo solo 4 ore di viaggio. La soluzione più economica è invece quella che prevede almeno uno scalo. Partendo nel mese di giugno, ad esempio, da Milano Malpensa si vola con Germanwings via Colonia oppure con Easy Jet via Gatwick, proseguendo con Iceland Express per Reykjavik Keflavik (KEF). Tariffe a partire da 278 € a/r.