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Il 2016 anno record per il turismo in Messico: 35 milioni di turisti

L’Ente per il Turismo Messicano ha annunciato oggi la cifra record di 35 milioni di visitatori da tutto il mondo che si sono recati in Messico nel 2016, che rappresentano una crescita del 9% rispetto al 2015. Questa crescita è più del doppio della media globale del settore, che di recente ha fatto registrare il 3,9% da parte del World Tourism Organization (UNWTO) a gennaio 2017.  Inoltre, la spesa per il turismo da parte dei visitatori internazionale è cresciuta anche più rapidamente, al 10,4%, evidenziando la forza del richiamo esercitato dal Messico sui viaggiatori di lusso, l’interesse nei confronti di visite con più destinazioni, e la domanda di gastronomia messicana, e di prodotti artigianali insieme all’offerta di prodotti per lo shopping.

La rapida e sostenuta crescita del Messico mette in luce l’incredibile qualità e la diversità dell’offerta turistica e il duro lavoro per il settore del turismo, sia a livello internazionale e nazionale. Gli oltre 9 milioni di messicani che operano nel settore del turismo e dell’ospitalità hanno come missione quella di garantire che i visitatori abbiano esperienze incredibili,” ha commentato Lourdes Berho, Amministratore Delegato dell’Ente del Turismo messicano. “Sono già in preparazione i programmi che dovranno garantire che il 2017 si sviluppi a partire da questi successi e che il Messico continui a dare il benvenuto a tutti i visitatori e a costruire motivazioni per farli tornare di nuovo.”

turismo in Messico

 La famosa ospitalità messicana fa sentire tutti i visitatori a casa

Fedele al famoso adagio messicano ‘mi casa es tu casa’ (la mia casa è la tua casa), i viaggiatori da tutto il mondo hanno riconosciuto che il Messico è uno dei luoghi più accogliente e cordiale da visitare nel 2016. Infatti gli studi per tracciare i consumatori interni dell’Ente per il Turismo messicano hanno mostrato che più del 94% dei visitatori ha segnalato un’esperienza che “ha superato le loro aspettative” e l’86% ha detto che vorrebbero “tornare di nuovo” nei sei mesi successivi, e che rappresenta uno dei punteggi più alti del settore.

Tra gli esempi ci sono:

  • Il Messico è stato riconosciuto come nazione al primo posto nel mondo per i Viaggi Familiari e Puerto Vallarta come la seconda destinazione al mondo per i viaggi LGBTQ da parte del Travvy Awards globale
  • Per il terzo anno di seguito, il Messico è stato riconosciuto come la nazione più cordiale e accogliente al mondo da parte del sondaggio John Mason degli espatriati in 191 nazioni.
  • “Close to China” (Vicini alla Cina) è un programma speciale creato congiuntamente da Cina e Messico che condivide e riconosce le migliori prassi nei servizi offerti ai viaggiatori cinesi da parte di hotel, ristoranti, agenzie di viaggio e guide
  • “Halal Mexico” è un programma speciale per aiutare le linee aeree, gli hotel, i ristoranti e il settore messicano del turismo in generale a soddisfare i viaggiatori da tutto il mondo che seguono una dieta nel rispetto dei precetti della cultura islamica

I visitatori che raggiungono il Messico con l’aereo e i collegamenti continuano a crescere

Il numero di turisti in arrivo con l’aereo è cresciuto a una velocità ancora maggiore, con un tasso del 10,7%, una crescita sostenuta dalla continua espansione dei collegamenti. Questo dato comprende servizi dai nuovi mercati internazionali verso diverse destinazioni messicane, una maggiore frequenza sulle rotte esistenti, e aeromobili più recenti con più sedili e una migliore esperienza per i viaggiatori.

Le principali destinazioni messicane vengono presentate e riconosciute nel mondo

Dai premi del settore ai mezzi di comunicazione dei consumatori, sondaggi e marchi di alto profilo, ancora una volta il Messico ha dimostrato di essere una delle destinazioni più amate al mondo nel 2016. Tra gli esempi ci sono:

  •  Il New York Times ha nominato Tijuana (n. 8) e Puerto Escondido (n. 32) tra i 52 luoghi dove andare nel 2017. Città del Messico era al primo posto tra quelli da visitare nell’elenco del 2016.
  • Il sondaggio “World’s Best Awards” tra i lettori di Travel & Leisure ha indicato cinque città messicane nella classifica delle dieci migliori città dell’America Latrina, tra cui San Miguel de Allende (n. 1), Oaxaca (n. 3), Città del Messico (n. 4), Merida (n. 5), Guadalajara (n. 8)
  • Il Messico e i partner e le destinazioni locali nella nazione si sono aggiudicati 35 International Travvy Awards collettivi agli inizi del 2017, tra cui: Messico quale Migliore destinazione per le famiglie nel mondo; la regione di Riviera Maya quale Migliore destinazione per la luna di miele in America Latina, e Puerto Vallarta quale Migliore destinazione Best LGBTQ a livello mondiale. In Messico, Los Cabos ha ricevuto il miglior riconoscimento per le sue offerte culinarie e di lusso.
  • Rough Guides ha nominato Città del Messico come seconda città da visitare
  • National Geographic ha nominato la Baja California come uno dei migliori posti da visitare nel 2017
  • Sports Illustrated Swimsuit 2017 ha selezionato diverse località nella Riviera Maya e nello Yucatan, tra cui Tulum per uno dei maggiori servizi speciali del 2017

L’Ente per il Turismo messicano ha annunciato di recente la strategia per lo sviluppo del turismo per il 2017, con attenzione allo sviluppo di prodotti ampliati e di campagne di marketing personalizzate con attenzione a elementi quali il lusso, i matrimoni e le vacanze romantiche, le immersioni, la biodiversità e la natura, la cultura e la gastronomia, eventi di alto profilo, oltre a programmi per segmenti di pubblico quali i millennial, LGBTQ e i pensionati.

In ognuna di queste aree, le collaborazioni con destinazioni chiavi oltre che con gli operatori di viaggio globali metteranno a disposizione dei viaggiatori di ogni tipo un portafogli di opzioni sempre più amplio Queste collaborazioni di settore rivestono una grande importanza per il raggiungimento dell’obiettivo che si prefigge il Messico: raggiungere un pubblico sempre più ampio nei nuovi mercati a livello mondiale. Tutto ciò aiuterà a raggiungere il nuovo ambizioso obiettivo di raggiungere 50 milioni di visitatori da tutto il mondo entro il 2021.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito web www.visitmexico.com.

Comunicato stampa CPTM / MSL Group – (Clara Musardo)

 

Da luglio i nuovi voli TAP Portugal per la Costa D’Avorio.

Roma, 8 febbraio 2017 – Dal prossimo 17 luglio TAP Portugal, vettore membro di Star Alliance, arricchirà la sua offerta per l’Africa inaugurando un nuovo collegamento per Abidjan, la capitale economica della Costa D’Avorio. aereo TAP - nuovi voli per l'AfricaCinque le frequenze settimanali proposte dal vettore portoghese, che diventeranno quattro nel periodo invernale. Già da ora è possibile effettuare le prenotazioni per partenze da Roma, Milano, Bologna e Venezia e volando via l’hub di Lisbona.

Rotta
Frequenza Orario (local time)
Lisbona–Abidjan
————————–
Abidjan-Lisbona
lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato 17:25–22:00
——————–
23:00–05:20

Grazie a questo nuovo collegamento TAP servirà ben 15 destinazioni in 10 Paesi africani, operando oltre 75 voli a settimana: Algeri (Algeria), Luanda (Angola), Accra (Ghana), Praia, Sal, São Vicente e Boa Vista (Capo Verde), Maputo (Mozambico), Dakar (Senegal), Casablanca, Marrakech e Tangeri (Marocco), São Tomé (São Tomé e Principe), Bissau (Guinea Bissau) e dal 17 luglio anche Abidjan in Costa D’Avorio. L’aeroporto internazionale di Abidjan registra un traffico di due milioni di passeggeri annui, con possibilità di connessione verso 35 destinazioni aggiuntive soprattutto in Africa e in Medio Oriente.

“Negli ultimi anni abbiamo notevolmente rafforzato la presenza in Africa mettendo a disposizione dei passeggeri sempre più opportunità di viaggio e l’aggiunta di Abidjan consoliderà ulteriormente la nostra posizione strategica nel continente. In generale TAP non solo sta crescendo molto in termini di network ma è attenta alle necessità dei propri passeggeri, ottimizzando sempre più il servizio. Questo ci è per esempio valso 3 premi agli ultimi WTA, fra cui il titolo di Compagnia Aerea Leader per l’Africa vinto negli ultimi 2 anni consecutivamente”, ha dichiarato Araci Coimbra, Director Global Leisure Sales and South&West European Markets di TAP Portugal.

L’alto livello di soddisfazione dei clienti ha decretato, inoltre, il posizionamento di TAP fra le prime dieci migliori compagnie aeree del mondo, secondo la classifica 2016 pubblicata in questi giorni da eDreams*. “Questo riconoscimento internazionale è stato assegnato proprio dai passeggeri, la cui opinione è per noi estremamente importante”, ha continuato Araci Coimbra.

Di recente TAP Portugal ha investito nella creazione di una nuova piattaforma per le prenotazioni e nel rinnovo della propria flotta. Contemporaneamente ha, inoltre, ottimizzato i propri prodotti e servizi e migliorato il comfort di bordo, offrendo allo stesso tempo prezzi sempre più competitivi e una scelta di viaggio ancora più ampia.

Comunicato stampa  TT&A – Ufficio Stampa TAP Portugal – (Stefania Bambini / Diana Guarnieri)

Ischia La Mortella – Il Giardino con vista di lady Walton

Quando si incontrano a Buenos Aires è da poco finita la seconda guerra mondiale. Lei, Susana Gil Passo, una bella ragazza argentina di buona famiglia, ha 22 anni ed è appassionata di musica. Lui, William Walton, di anni ne ha 46 anni ed è un affascinante compositore britannico, che gira per il mondo a tenere concerti e conferenze. Si piacciono, si innamorano e non passano due mesi che sono già sposati.

La coppia torna in Inghilterra, ma il compositore ama la luce del golfo di Napoli e sogna di trasferirsi in Italia. La sua compagna lo aiuterà a mettere in pratica il progetto.

Giardini La Mortella - Ischia © P.L. Paolini

1949. A Ischia chi ci pensava al turismo? Comunque era un bel posto per viverci e scrivere musica. I Walton passano i primi anni in affitto a Forio, poi Susana individua un terreno pietroso e scosceso ai piedi del Monte Zaro, sulla costa ovest dell’isola. La vista è splendida, davanti il mare e alle spalle i crinali dell’Epomeo. Lì sarà costruita la loro casa, ma prima ancora della casa, Susana ha già in mente il suo giardino. Viene chiamato l’architetto e grande paesaggista Russel Page che si occuperà di progettare il giardino; invece la realizzazione, inclusa la scelta delle piante, quella è tutta opera di Susana.

La Valle

L’esemplare più anziano di tutti è un maestoso Ginko biloba. Lady Walton nutriva una particolare predilezione per quest’albero dalla grande chioma, comparso sul pianeta prima dei dinosauri.“E’ giunto fino ai giorni nostri attraversando immutato diverse ere geologiche, toglietevi il cappello in segno di rispetto”. Era il suo vezzo, Susana lo ripeteva ogni volta che arrivava davanti al Ginko, accompagnando un gruppo in visita al giardino. Qualcuno restava interdetto, qualcun altro sembrava divertito, ma alla fine tutti acconsentivano a rendere omaggio al più vetusto degli alberi da seme.

Giardini La Mortella - Ischia © P.L. PaoliniLa Valle è la parte bassa dei giardini La Mortella. Il versante a nord è protetto da un’alta parete di roccia, ai piedi della quale cresce rigogliosa una perfetta miniatura di foresta tropicale. O almeno così sembra, se lo sguardo si ferma sulle grandi palme, le felci arboree e le piante ad alto fusto native delle aree calde, come l’albero dei tulipani, l’Erythrina caffa e persino la Choriza speciosa, con il suo largo tronco a imbuto irto di grosse spine. Le tante epifite in fiore e un ricco sottobosco di bromeliacee rendono ancora più spiccata la sensazione di trovarsi in un ambiente tropicale. Ma la vera natura della Mortella è sfuggevole: qui le grandi specie esotiche convivono in perfetta armonia con agrumi e piante squisitamente mediterranee, primo fra tutte il mirto, da cui non a caso deriva il nome dei giardini.

Giardini La Mortella - Ischia © P.L. PaoliniE’ solo una cava di roccia, non ne ricaverai niente da qui” aveva sentenziato Laurence Olivier, grande amico dei Walton. Ma Susana non si lascia scoraggiare; mentre il marito è in casa a comporre lei passa fuori l’intera giornata, la schiena curva a terra a piantare e smuovere pietre. A poco a poco il giardino cresce: si aprono nuovi spazi, si realizzano terrazzamenti e fontane e vengono creati angoli dedicati al riposo e alla meditazione.

Anni dopo da quell’arida pietraia era nato un giardino, incastonato tra i boschi e il blu del mare ischitano, che oggi può vantare un migliaio almeno di varietà di alberi e piante da fiore provenienti da ogni angolo del mondo. La sfida era vinta.

Dopo la morte del marito Susana Walton decide di aprire al pubblico i cancelli della Mortella. Gli amici cercano di dissuaderla: a chi verrebbe mai in mente di visitare il tuo giardino? Invece, ancora una volta la signora fa la scelta giusta: La Mortella richiama anno dopo anno un numero sempre crescente di visitatori, i giardini ischitani si fanno conoscere anche all’estero e vincono persino un premio prestigioso. Oggi questo luogo incantato è una tappa obbligata inserita in qualsiasi tour dell’isola, un must per chiunque venga a passare qualche giorno a Ischia.

La ninfea che viene dall’Amazzonia

Giardini La Mortella - Ischia © P.L. PaoliniDentro la serra della Victoria non è tanto il caldo quanto l’umidità che ti incolla addosso i vestiti. E’ il microclima che si addice alla regina delle ninfee tropicali: la Victoria amazonica. Anche chi ha potuto ammirarla in altre collezioni ortobotaniche, tra gli altri i famosi giardini di Pamplemousses a Mauritius, non può fare a meno di provare un’emozione davanti alla ninfea gigante. Le foglie con i bordi rialzati provvisti di spine– in natura possono raggiungere i tre metri di diametro – fluttuano placidamente nella vasca; il fiore, effimero ed ermafrodita, ha dimensioni altrettanto esagerate, fa la sua rara apparizione di notte, si trasforma nel sesso e nel colore e poi si chiude.

La Victoria House ospita anche una variopinta collezione di orchidee, di bromelie e di rampicanti dai fiori brillanti, compreso un magnifico esemplare di Strongylodon macrobotrys, arbusto originario delle Filippine, oggi purtroppo minacciato dalla perdita del proprio habitat.

Naturalmente la ninfea gigante non è la sola pianta palustre che cresce nei giardini dei Walton. Il loto e diverse altre specie di ninfee rustiche e tropicali compongono un suggestivo tappeto di foglie e fiori sui laghetti della Mortella e negli angoli delle fontane; a completare la magia, ci pensano papiri egiziani, calle e colocasie.

La Collina

All’ingresso della sala recite c’è una locandina del Riccardo III e nel piccolo museo le cose appartenute al Maestro. Qui si tengono regolarmente concerti e rassegne, ma oggi c’è un gruppetto di giovani musicisti che prova; sono i talenti in erba, quelli coltivati con cura in seno alla Fondazione William Walton. La Fondazione che Susana ha creato per mantenere vive le due anime della Mortella: la musica e il giardino.

Giardini La Mortella - Ischia © P.L. PaoliniDalla sala recite in poi, è tutta salita. La parte alta del giardino, che si sviluppa a terrazze sui fianchi della collina, perde forse di esuberanza tropicale ma guadagna respiro, luce, orizzonti. La vista abbraccia la baia di Forio, con il centro abitato, la Chiesa del Soccorso che spicca tutta bianca sul promontorio, e più dietro ancora Punta Imperatore. Alle spalle i boschi si arrampicano fino ai rilievi più alti dell’isola, l’Epomeo e Capo dell’Uomo, che insieme disegnano il profilo di Tifeo, il focoso gigante imprigionato da Giove sotto l’isola d’Ischia.

Il sentiero conduce ancora in alto, sfiora una superba collezione di aloe provenienti da Sudafrica, Kenya, Oman e Yemen, cui è stato dedicato un angolo soleggiato in mezzo alla macchia mediterranea, e porta alla roccia di William.

Giardini La Mortella - Ischia © P.L. PaoliniQuassù, in uno dei punti più panoramici dell’intera tenuta, una grande pietra vulcanica di forma piramidale custodisce solennemente le ceneri del compositore. E’ l’apoteosi?

Se La Mortella fosse solamente un monumento al genio di William Walton, la sua tomba sarebbe sul culmine della collina. Invece no, si sale ancora e si scoprono nuovi spazi, questa volta più ampi, che traboccano di fiori, di piante, di elementi simbolici.

E’ la parte più alta del giardino, quella che Susana realizza quando il marito è ormai scomparso. Ed è la prova tangibile che niente, nemmeno la morte di William, può spegnere l’entusiasmo di questa donna. Per Lady Walton comincia una seconda vita: pubblica un libro di memorie, tiene conferenze, sostiene la formazione professionale di giovani musicisti attraverso la Fondazione, viene insignita di onorificenze e intanto continua ad occuparsi in prima persona del suo giardino. Un giardino che continua a crescere tra i boschi di lecci del monte Zaro e al cui interno trova posto persino un grande teatro greco per i concerti nelle sere d’estate.

Rispetto alla Valle, questo è però un altro giardino. C‘è una regia diversa, c’è una mano che non si concede al rimpianto e che si lascia guidare solo dalla grande passione per le piante, per quest’isola e per la vita.

I Giardini La Mortella sono aperti al pubblico da marzo a novembre.

Costa Crociere firma un accordo con Vueling e rinnova quello con Iberia

Costa Crociere ha annunciato di aver sottoscritto un accordo strategico internazionale con Vueling, che garantirà un ulteriore miglioramento dei servizi offerti ai suoi ospiti, grazie all’ampia offerta di voli di cui la compagnia aerea dispone da Barcellona, in quanto principale operatore dell’aeroporto El Prat. Di Jean Housen - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=33137578

Contestualmente Costa Crociere ha confermato il rinnovo del suo accordo triennale con Iberia. La collaborazione con Vueling consentirà ai passeggeri Costa provenienti dalla Spagna di raggiungere, passando per l’aeroporto di Barcelona-El Prat, i principali porti di imbarco delle navi Costa in Europa. Vueling metterà infatti a loro disposizione tutti i voli via Barcelona diretti  a Copenaghen, Bari, Amsterdam, Amburgo e Stoccolma. In aggiunta proporrà anche la rotta Parigi-Copenaghen. Inoltre, la collaborazione consentirà agli ospiti Costa provenienti dagli altri paesi europei di raggiungere Barcellona, uno dei principali porti di imbarco della compagnia italiana, per iniziare la loro crociera, grazie ai collegamenti aerei da Roma, Napoli, Palermo, Amsterdam, Monaco e Bruxelles. Per la stagione invernale 2016-2017, Vueling propone già collegamenti dalla penisola iberica e  isole Canarie, con servizio navetta da El Prat al terminal crociere di Barcellona.

Secondo David García Blancas, Direttore Commerciale di Vueling: “Questo nuovo importante accordo con Costa si propone di offrire alle agenzie di viaggio e a Costa Crociere una vasta gamma di opportunità, che si traducono in un servizio al cliente ancora più efficente, agevole e comodo”.

By FlightReal (Flickr: Airbus A320 Vueling) [CC BY 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], via Wikimedia Commons

Con questa partnership, che avrà durata triennale – dal 2017 al 2019 – Vueling metterà a disposizione dei passeggeri Costa 20.000 posti volo all’anno, per un totale di 60.000 posti nell’intero periodo. Per assicurare una migliore esperienza di viaggio, entrambi gli operatori offriranno ai clienti un’area check-in dedicata presso l’aeroporto di Barcellona-El Prat.

 

Accordo tra Costa Crociere e Iberia

Iberia e Costa Crociere hanno prolungato di un anno, sino al 2019, il loro attuale accordo di collaborazione triennale (2016-2018), con un’aggiunta di 45.000 posti su voli charter per il 2019, che porterà a 175.000 l’offerta complessiva di posti disponibili.

Victor Moneo, Direttore Vendite Spagna di Iberia, ha commentato: “Siamo lieti di rinnovare la nostra partnership strategica con Costa Crociere, una compagnia con la quale collaboriamo dal 2014, con ottimi risultati. Questa collaborazione permette ai clienti di raggiungere i porti di imbarco delle crociere da tutte le destinazioni comprese nel network di Iberia, 125 in tutto il mondo. Inoltre, grazie al lavoro congiunto con Iberia Airport Services, i clienti hanno la possibilità di effettuare il check-in dei propri bagagli in aeroporto e di ritrovarli direttamente nella cabina della nave. Il nostro obiettivo è quello di offrire la migliore esperienza di viaggio possibile. “

By Bene Riobó (Own work) [CC BY-SA 4.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)], via Wikimedia Commons

Questa partnership permetterà di incrementare i collegamenti tra la Spagna, l’Europa e i vari porti di imbarco delle crociere Costa nel continente. In particolare, durante l’estate i passeggeri Costa potranno usufruire di collegamenti da Madrid per Trieste, Rostock, Stoccolma, Bari, Venezia, Copenhagen e Amsterdam.

Inoltre nell’accordo sono comprese diverse rotte da e per il Sud America, i Caraibi e gli Stati Uniti. Nell’estate del 2017 i passeggeri di Costa Crociere provenienti da Argentina, Cile, Brasile e Uruguay potranno raggiungere, passando per Madrid, i porti di imbarco europei delle crociere Costa. Allo stesso modo, durante l’inverno, gli Ospiti europei che prenoteranno una crociera in Sud America potranno volare con Iberia partendo comodamente dal proprio paese di origine per arrivare in tutti i principali aeroporti del Sud America, come quelli di Buenos Aires, San Paolo, Rio de Janeiro.

 

Gli accordi stretti con Vueling e Iberia nascono dalla volontà di Costa Crociere di offrire la migliore esperienza di crociera possibile, creando la rete di collegamenti aerei più efficiente del settore,  al fine di facilitare l’arrivo degli ospiti presso i porti di imbarco, in modo comodo e semplice.

Raffaele D’Ambrosio, Direttore Generale Spagna e Portogallo di Costa Crociere, ha commentato: “Siamo molto orgogliosi di presentare la nostra partnership con due aziende del settore turistico leader a livello internazionale. Con Vueling abbiamo firmato un primo accordo di tre anni, mentre con Iberia abbiamo rinnovato una collaborazione già di successo. Grazie a queste due iniziative, metteremo a disposizione dei nostri passeggeri più di 235.000 posti aerei fino al 2019, a conferma del nostro impegno per migliorare continuamente l’esperienza di viaggio e rendere ancora più accessibile il prodotto crociera ai nostri ospiti. Questo nuovo accordo rappresenta uno degli elementi principali della strategia di crescita a breve termine di Costa Crociere in Spagna e Portogallo “.

 

Comunicato stampa Costa Crociere / MSL Group – (Giovanni Fabbri)

 

 

Addio, Fidel Castro

Fidel Castro nel 1959Nessun uomo è morto tante volte come Fidel Castro. Ogni tanto qualche suo detrattore ne dava l’annuncio e subito la notizia travolgeva la rete e si moltiplicava a valanga, come tutto ciò che lo riguardava. Stavolta invece El Comandante è morto per davvero. E che piaccia o no, con lui se ne va un pezzo di storia del ventesimo secolo.

Fidel Castro, 90 anni, non appariva in pubblico da diverso tempo, e nemmeno pubblicava più le sue abituali Riflessioni. Nelle ultime settimane le sue condizioni di salute erano peggiorate, tanto da richiedere l’ausilio di un respiratore artificiale, dicono alcune fonti.
Quell’uomo forte e appassionato, che ha fatto sognare intere generazioni, non c’era più da tanto tempo. Oggi il comunicato ufficiale: il freddo linguaggio dei necrologi, intriso dalla solita, obsoleta retorica di regime.

Cuba piange la perdita di un simbolo, il simbolo dell’idealismo rivoluzionario. Dall’altra parte dello stretto della Florida, la potente lobby anticastrista di Miami festeggia invece la fine di un uomo ritenuto l’incarnazione di un sistema politico oppressivo e autoritario.

Non si deve essere per forza comunisti per riconoscere i meriti di Fidel Castro. Un “dittatore illuminato”, lo aveva definito in una battuta il suo grande amico Gabriel Garcia Marquez.
Il padre della Révolucion, pur tra i tanti errori e le contraddizioni, è stato l’unico leader a costruire un’alternativa ai mercati e alla via della globalizzazione. Fidel ha creduto, e ci ha fatto credere, in una società che pensa a proteggere le fasce deboli e che forse non sarà abbastanza consumistica, ma almeno non muore di fame. Un mondo dove manca il superfluo ma in cui l’istruzione e l’assistenza sanitaria sono garantiti a tutti, anche in tempi di crisi mondiale.

Ognuno di noi, al di là delle proprie convinzioni politiche, potrà riflettere sull’eredità lasciata da quest’uomo vedendo, o rivedendo, scorrere sul video il ritratto di Fidel Castro che ha fatto David Attwood nel film “Fidel, la storia di un mito”.
Nella prima scena due turisti si fanno accompagnare da un giovane cubano a fare un giro per l’Avana a bordo di una Cadillac anni cinquanta. Il ragazzo racconta un aneddoto. Un giorno a Fidel regalano una tartaruga delle Galapagos, e il vecchio leader chiede: quanto vivono? Quattrocento anni. Questo è il guaio degli animali, risponde Fidel, tu ti ci affezioni e loro poi ti muoiono. I due turisti ridono alla battuta insieme al ragazzo, che però poi si gira e sussurra: lui non morirà.

Secondo noi a Cuba, nonostante tutto, saranno in molti a piangere la scomparsa di Fidel Castro.

Non c’è identificazione così profonda, così intima, fra un leader e la sua gente, fra la storia di un leader e la storia del suo paese. – Roberto Amaral

 

Articolo tratto da PaesiTropicali.com

Iniziati i lavori di Villages Nature

Dopo l’annuncio del progetto a inizio estate, sono già partiti i lavori di Villages Nature, la nuova destinazione ecoturistica, per soggiorni di breve e media durata, ideata dai Gruppi Euro Disney S.C.A. e Pierre & Vacances-Center Parcs, basata sulla ricerca dell’armonia tra Uomo e Natura. Villages Nature è stata progettata e sarà gestita applicando le norme più avanzate dello sviluppo sostenibile, in particolare utilizzando un’energia rinnovabile locale: la geotermia profonda del Dogger dell’Île-de-France, che coprirà il 100% del fabbisogno termico del sito.Le parc aquatique et le lagon géothermique
Gérard Brémond, Amministratore Delegato del Gruppo Pierre & Vacances-Center Parcs, Tom Wolber, Presidente del Gruppo Euro Disney S.C.A. e Dominique Cocquet, Direttore Generale di Villages Nature, hanno accolto Manuel Valls, Primo Ministro francese, Jean Daubigny, Prefetto della Regione Île-de-France e Delegato Interministeriale per il progetto EuroDisney, Jean-Paul Huchon, Presidente del Consiglio Regionale dell’Île-de-France, Vincent Eblé, Presidente del Consiglio Generale della Seine-et-Marne, i consiglieri del Dipartimento della Seine-et-Marne e i sindaci dei comuni interessati da Villages Nature, per posare la prima pietra di questa futura destinazione turistica di livello europeo la cui apertura è prevista nel secondo semestre 2016.

Villages Nature è situato a 32 km ad est di Parigi, nella Seine-et-Marne. Si estende sui comuni di Villeneuve-le-Comte, Bailly-Romainvilliers e Serris, a cavallo della Brie Boisée (Brie Boscosa) e del Settore IV di Marne-la-Vallée/ Val d’Europe, sviluppatosi attorno a Disneyland® Paris. Nello straordinario contesto dei promontori ricoperti di foreste della Brie Boisée, Villages Nature propone un’inedita offerta di vacanze nel crocevia dell’Europa.
Villages Nature segna l’avvio di una nuova generazione di progetti turistici e di programmazione territoriale che coniuga l’accessibilità mediante i trasporti, la prossimità urbana e l’energia locale. L’integrazione territoriale è prevista da un innovativo Piano d’Azione Sostenibile che stabilisce dieci parametri quantitativi e qualitativi applicati a tutte le fasi del progetto: ideazione, costruzione e sfruttamento turistico. Questo progetto è sviluppato insieme all’ONG britannica BioRegional della quale adotta la metodologia “One Planet Living” e nel 2013 è stato inoltre scelto dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente come grande progetto al quale applicare la “Partnership Mondiale per il Turismo Sostenibile”.
Avendo ottenuto il riconoscimento di pubblica utilità, Villages Nature è stato classificato dallo Stato “Operazione di Interesse Nazionale” (OIN) e “Progetto di Interesse Generale” (PIG) in virtù soprattutto della rilevanza delle ricadute economiche e sociali attese che comprendono la creazione di 4.500 posti di lavoro diretti e nell’indotto, di cui 1.600 occupati diretti alla fine della fase 1 (un migliaio di occupati diretti dal 2016 ai quali si aggiungerà l’equivalente di un migliaio di posti di lavoro a tempo pieno nel cantiere di costruzione entro il 2016).Collectifs Nature
Villages Nature si ispira inoltre al modello di sviluppo immobiliare che da 45 anni determina il successo del Gruppo Pierre & Vacances-Center Parcs: gli impianti ricreativi sono acquisiti dagli investitori istituzionali; i 916 cottage e appartamenti della prima tranche della fase 1 sono ceduti ad investitori individuali che affidano la locazione del proprio immobile all’operatore turistico Villages Nature.
Gérard Brémond, Amministratore delegato del Gruppo Pierre & Vacances-Center Parcs, ha dichiarato: « Con la posa della prima pietra si apre una nuova fase del progetto Villages Nature, che costituisce un’importante innovazione del turismo sostenibile. La sua dimensione e le sue caratteristiche uniche – fra cui l’Aqualagon e la laguna geotermica, l’architettura vegetale e i giardini pensili – ne fanno una destinazione turistica di inedita attrattiva per la clientela europea. »
Tom Wolber, Presidente del Gruppo Euro Disney S.C.A., ha dichiarato: « Villages Nature apre la strada al turismo del domani. Siamo fieri di lavorare a questo progetto estremamente innovativo insieme a Pierre & Vacances – Center Parcs. Il gruppo Euro Disney concorre a questo obiettivo con la sua arte della narrazione, unica nel suo genere, con la sua tradizione che abbina innovazione e creatività nonché con la sua competenza. »
Dominique Cocquet, Direttore generale della Società ha dichiarato: «Per Villages Nature questa giornata è segnata dalla posa di una pietra angolare. Dopo tanti anni di grande impegno, intendiamo dare ai nostri sogni un nuovo orizzonte, un solo luogo che riunisce uno spazio-tempo per il relax e il ritorno alle origini, dedicato alle gioie semplici e allo stupore davanti alla bellezza della natura, ma anche uno spazio di convivialità e di condivisione, che contribuisca a edificare un mondo più responsabile. »

Comunicato Ufficio Stampa Villages Nature in Italia

Riviera Nayarit: l’inaspettato Messico Pacifico

Situata sull’imponente Sierra Madre Occidentale e bagnata dalle acque dell’oceano Pacifico, la Riviera Nayarit si presenta come una delle destinazioni di maggior richiamo di tutto il Messico. Con un’estensione di circa 300 chilometri lungo la costa che si affaccia sull’oceano Pacifico, questa destinazione è caratterizzata da verdi montagne e da splendide isole. Per chiunque desideri conoscere gli aspetti più rurali e rustici del Messico, la Rivera Nayarit è il luogo ideale.
Lungo la costa del Nayarit si trovano spiagge incantevoli in grado di soddisfare tutti i gusti. Chi cerca il lusso troverà una vasta scelta di esclusivi complessi alberghieri, mentre chi cerca relax troverà baie tranquille e silenziose; non mancano infine spiagge ventose e selvagge, perfette per praticare surf. Al fascino di questa regione contribuiscono poi fitte mangrovie, pittoreschi borghi e naturalmente il sole, che splende 12 mesi all’anno.
La Baia de Banderas, nella parte sud della Riviera, è famosa per essere, anno dopo anno, il luogo di ritrovo  di megattere che offrono uno spettacolo senza uguali. Qui si trovano anche svariati siti di interesse turistico, come Nuevo Vallarta e Punta Mita; quest’ultima ospita lussuosi campi da golf, porticcioli, centri commerciali e hotel, mentre Puerto Vallarta è famosa per il suo ampio lungomare e la sua frenetica vita notturna.
L’offerta gastronomica della riviera è molto varia: nei suoi hotel e nei suoi ristoranti di lusso si servono piatti preparati con frutti di mare freschi, sempre caratterizzati dal tipico tocco preispanico. Nelle spiagge e nei villaggi è possibile assaggiare squisite pietanze come le polpette di gambero, il tradizionale pesce zarandeado (cotto alla griglia e insaporito secondo la tradizione), l’aguachile (una zuppa tradizionale tipica), il chicharrón (una particolare frittura di pesci), tamales di gamberi (una specie di panzerotto ripieno a base di pasta di tortilla) e molto altro.

Punta Mita di lusso
Anticamente un luogo sacro dove si riunivano le varie etnie, oggi l’esclusiva Punta Mita è destinata a essere l’enclave di lusso del Messico. Superando La Cruz de Huanacaxtle (un piccolo villaggio di pescatori con un molo e molte belle spiagge) e Destiladeras Beach, si raggiunge Punta Mita, capitale della crescita e dello sviluppo messicano. Questa località si estende lungo l’oceano Pacifico e Baia de Banderas con bellissime spiagge e calette. Attualmente Punta Mita è interessata da una fase di forte sviluppo e ospita condomini, complessi abitativi e campi da golf che stanno sorgendo numerosi lungo una delle regioni costiere più belle del Messico.
In questa destinazione tutti gli amanti del golf hanno la possibilità di sfidarsi su uno dei due campi progettati da Jack Nicklaus per gli ospiti del Four Seasons Punta Mita. Il complesso Four Seasons e il Campo da Golf Punta Mita sono stati recentemente insigniti dal governo messicano del premio Calidad Ambiental Turística, attribuito alle imprese che, nel più stretto rispetto delle leggi messicane a tutela dell’ambiente, operano per promuovere uno sviluppo ecologicamente sostenibile.
Per un soggiorno di lusso, il St. Regis Punta Mita è il luogo ideale. Inaugurato nel 2008 e dotato di 120 fra stanze e suite, decorate con uno stile squisito ed elegante, con bellissime viste sul mare o sul giardino, il St. Regis Punta Mita offre uno stile rustico che ben si combina all’arte messicana e ai suoi interni progettati ad hoc. Grazie alla sua posizione molto isolata e ai suoi nove ettari disposti su un tranquillo istmo con vista mozzafiato sull’oceano Pacifico, il St. Regis Punta Mita Resort offre tutti i lussi di un ambiente intimo e riservato. Questo hotel è stato eletto Best Resort in Mexico (Pacific) nel Readers’ Choice Awards 2014
Appena entrati a Punta Mita si raggiunge l’omonimo pueblo, che basa la propria economia su una flotta di pangas per la pesca che ogni giorno conducono i turisti fino alla baia de Banderas. Dai condomini di recente costruzione, ubicati in cima a una collina, si gode di una bella vista sul porto e sulle magnifiche baie che si estendono verso sud. La caletta principale è occupata da vari ristoranti a ridosso della spiaggia e coperti da foglie di palma che, durante i fine settimana, si riempiono di turisti messicani.

Islas Marietas, una sorprendente avventura ecologica

Islas Marietas è sicuramente una delle mete perfette per tutti gli amanti delle immersioni e dello snorkeling: in questo luogo paradisiaco è possibile vivere una delle più belle e sorprendenti avventure eco turistiche del Messico. Durante i 45 minuti di tragitto in barca  si può godere di un paesaggio dominato dalla tranquillità del mare in cui si ha l’occasione di ammirare tartarughe marine distese al sole, delfini e persino qualche balena.
Verso la fine del tragitto, il blu del cielo smetterà di dominare l’orizzonte per lasciare spazio a tre isole: si tratta del Parque Nacional Islas Marietas, o Parco Nazionale Islas Marietas, situato a pochi chilometri a ovest da Punta Mita, nello stato del Nayarit. Aguzzando la vista si può avere la fortuna di vedere diverse specie di uccelli ospitate dal parco, tra cui spicca il piediazzurri.
Circondate da una fauna marina spettacolare, le Islas Marietas, sono il luogo ideale per dedicarsi allo snorkeling e ammirare tartarughe marine, razze, delfini, polipi e megattere. Seguendo poi le istruzioni delle guide turistiche si giunge ad uno spazio molto ridotto tra gli scogli dell’isola principale, da attraversare a nuoto e al di là del quale si trova Playa Escondida, una piccola spiaggia semicoperta da una parete rocciosa nel cuore delle Marietas ed eletta Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Comunicato stampa Mexico / MSL Group – (Clara Musardo)

Le stazioni ferroviarie più romantiche

Le stazioni ferroviarie sono alcuni dei luoghi più ricorrenti di una storia d’amore. Gli imponenti edifici delle principali città del mondo, infatti, fanno spesso da cornice agli “arrivederci” più romantici. Hotels.com, sito leader nella prenotazione di hotel online, ha selezionato le più belle stazioni ferroviarie in tutto il mondo in cui osservare o essere protagonisti di uno dei momenti più emozionanti.

Antwerpen Centraal, Anversa

Ogni giorno circa 25.000 viaggiatori e 500 treni transitano per la Antwerpen Centraal di Anversa, una delle più belle stazioni ferroviarie del mondo. La gente del posto la chiama la “Cattedrale delle Ferrovie” soprattutto grazie all’imponente cupola che sovrasta l’edificio. Inaugurata nel 1905, la stazione è stata ampiamente ridisegnata negli anni passati e ora si articola su tre livelli, inclusa una sezione sotterranea. Un luogo storico e romantico per salutare il proprio partner, con la promessa di rivedersi.

Per un soggiorno ad Anversa, a pochi passi dalla stazione, Hotels.com consiglia l’Ibis budget Antwerpen Centraal Station – 3 stelle (a partire da €42 per camera a notte).

Gare Du Nord, Parigi
Costruita tra il 1861 e il 1865, la Gare Du Nord è uno dei principali snodi del trasporto parigino. Iscritta al registro dei Monumenti storici della Francia, è caratterizzata da un’architettura a vetrate tipica del diciannovesimo secolo in cui si alternano ferro e vetro. La facciata è invece composta da 23 statue di pietra che simboleggiano le principali città di destinazione della stazione. Un edificio ricco di fascino nella città dell’amore per eccellenza!

Hotels.com suggerisce di soggiornare presso il Timhotel Paris Gare du Nord – 3 stelle (a partire da €70 per camera a notte), poco distante dalla stazione parigina.

King’s Cross station, Londra
Dal 1852, anno in cui fu inaugurata, la stazione di King’s Cross è una delle più importanti di Londra. Costruita da Lewis Cubitt in stile vittoriano, costituisce uno snodo molto frequentato del trasporto pubblico londinese. Poiché la struttura originaria di Cubitt non riusciva più da tempo ad accogliere i viaggiatori in numero sempre crescente, è stato recentemente progettato un rinnovamento dell’intera infrastruttura terminato nel 2012, poco prima delle Olimpiadi ospitate nella capitale del Regno Unito. Per aggiungere un tocco di “magia”, la stazione di King’s Cross ospita anche la riproduzione del famoso binario 9 e ¾ da cui Harry Potter, il mago bambino più famoso del mondo, parte per raggiungere il regno fantastico di Howgarts. Un luogo dove si respira una magica atmosfera per ricordare un momento pieno di emozioni!

Per un soggiorno a Londra nel quartiere di King’s Cross, Hotels.com consiglia The California – 3 stelle (a partire da €112 per camera a notte).

Centraal train station, Amsterdam

La Centraal train station di Amsterdam fu costruita tra il 1881 ed il 1889. E’ uno stupendo incrocio di stile neorinascimentale e neogotico che rende l’edificio uno dei monumenti storici più belli della città. L’intera struttura poggia su più di 8000 pilastri di legno che formano 3 piccole isole adesso riunite in un’unica isola chiamata Stationseiland (Isola della Stazione). Degna di nota (al piano superiore, binario 2) l’ex sala d’attesa di prima classe in stile Liberty, ora Grand Café Restaurant; la location perfetta per salutare la persona amata e ritrovarla dopo un viaggio!

Hotels.com suggerisce di soggiornare presso il Double Tree by Hilton Hotel Amsterdam Centraal Station – 4 stelle (a partire da €200 per camera a notte), nella capitale dell’Olanda.

Bahnhof Friedrichstrasse, Berlino
Seppur priva di particolari architettonici rilevanti, la stazione di Friedrichstrasse a Berlino è nota per il ruolo storico che ha svolto durante la costruzione del Muro che segnava il confine tra l’area sovietica e quella americana. Questa, infatti, divenne l’ultima stazione prima del confine verso Berlino Ovest, passando dalla zona Est alla Ovest. Questo luogo ha fatto da cornice alle dolorose separazioni tra amanti, amici e familiari che vivevano nei due poli della città, motivo per cui l’annesso edificio in cui si effettuavano tutti i controlli fu ribattezzato Tränenpalast, ovvero il Palazzo delle Lacrime.

Per un soggiorno a Berlino, a pochi passi dalla stazione dalla Bahnhof Friedrichstrasse, Hotels.com consiglia NH Berlin Friedrichstrasse – 4,5 stelle (a partire da €94 per camera a notte).

Comunicato stampa Hotels.com

Nel 2015, siamo tutti indigeni

Con il successo della Coppa del Mondo, il Brasile si è affermato come sede di importanti eventi sportivi. La prossima sfida saranno i Giochi Mondiali Indigeni che si terranno nel settembre 2015 a Palmas, nello Stato del Tocantins, con la presenza di oltre duemila atleti provenienti da 30 Paesi. Per incrementare la conoscenza dei giochi, Embratur (Ufficio Brasiliano del Turismo) sosterrà questo evento in tutte le proprie attività anche all’estero.

Portare i Giochi Mondiali Indigeni in Brasile è l’occasione per mostrare al mondo tutta la sua diversità, valorizzare la ricchezza culturale dei popoli indigeni e promuovere altri segmenti del turismo come l’Ecoturismo e il Turismo d’Avventura“, ha detto Vicente Neto, Presidente di Embratur.

Embratur ha iniziato la promozione dei Giochi Mondiali Indigeni già al WTM di Londra. Inoltre, promuoverà l’evento in altre fiere e azioni fino al settembre 2015.

Lo Stato di Tocantins è famoso per la regione di Jalapão un luogo dove la natura è ancora incontaminata. La regione è chiamata “Jalapão Desert”, ma in realtà si presenta come una grande oasi, ricca di incantevoli cascate e sorgenti, oltre ad un’ampia varietà di flora e fauna tipiche della Savana Brasiliana (Cerrado). Inoltre gli Indios della regione hanno sviluppato l’arte di lavorare l’erba dorata, una specie di paglia brillante tipica del deserto della regione di Jalapão. Questa tecnica è stata tramandata di generazione in generazione e oggi la produzione artigianale di gioielli con l’erba dorada è una fonte di reddito per molte famiglie di artigiani sparsi in tutta la regione.

Con il motto “Nel 2015, siamo tutti indigeni” la capitale del Tocantins si prepara ad accogliere atleti appartenenti a decine di gruppi etnici provenienti da tutto il mondo.

Oltre agli indigeni delle Americhe, parteciperanno anche i rappresentanti delle popolazioni indigene di Australia, Giappone, Norvegia, Russia, Cina e Filippine. Per il Brasile parteciperanno alla competizione circa 22 gruppi etnici. Solo nello Stato di Tocantins ci sono sette gruppi etnici con una popolazione di circa 10.000 persone. Tiro con l’arco e frecce, lancio del giavellotto, tiro alla fune, corsa (100m), canoa tradizionale, lotta, calcio, xikunahati (calcio con la testa), nuoto e atletica sono tra gli sport che si giocheranno a Palmas.

I Giochi dei Popoli indigeni iniziarono in Brasile nel 1996 a Goiania, organizzati dal Comitato Intertribale e Scienza Indigena, con il sostegno del Governo Federale. Da allora si sono tenute 13 edizioni nazionali. Nel 2015 sarà la prima volta che i Giochi saranno un evento globale. La decisione di organizzare a Palmas i Giochi Mondiali Indigeni è avvenuta durante una riunione del Comitato Intertribale presso le Nazioni Unite, che ha approvato la scelta.

Comunicato stampa Embratur / Aida Partners Ogilvy PR – (Noemi Rivalta)

All inclusive di lusso? Sì, ma solo in famiglia o con gli amici

E’ un soggiorno tutto compreso. Ma rispetto al classico “pacchetto” da agenzia è cosa ben diversa. Ecco un esempio.

Location: Manuel Antonio, uno dei parchi nazionali più conosciuti del Costa Rica. Piace perchè è circondato da una spiaggia incantevole (numero 1 in centroamerica, 2013 Trip Advisor People’s Choice awards). Piace perchè è pieno zeppo di scimmie cappuccine, quelle con la coda lunga e la papalina. Ma piace soprattutto perchè è facile da visitare, con la sua vasta scelta di servizi turistici tutti a portata di mano. Insomma Manuel Antonio è un piccolo concentrato di natura tropicale, ancora esuberante e selvaggia, seppure addomesticata quel tanto che basta a rendere serena e confortevole la vita del turista.

 Costa Rica Scimmia Cappuccino  © P.L.Paolini

Il resort: molti anni fa si chiamava Villa Pelicano, e già allora era un posticino niente male anche se un po’ rustico. Oggi è il VP Private Resort Manuel Antonio. Parliamo di una grande villa ocean view di otto stanze e due ettari di giardino pieno di manghi e fiori tra cui svolazzano colibrì e farfalle taglia XXL.
L’accoglienza è in mano a uno staff altamente qualificato: il concergie, l’uomo tuttofare che durante il tuo soggiorno è lì apposta per assecondare ogni desiderio, ti porta subito a fare un giro con il buggy, per mostrarti i principali punti di interesse di Manuel Antonio e dintorni. Il giardiniere, Jorge, quando ti vede arrivare, taglia un cocco lo infilza con la cannuccia e te lo offre. Lo chef, lui invece verrà a trovarti per chiederti cosa preferisci mangiare a cena, per capire i tuoi gusti e consigliarti qualche piatto della cucina locale. A te non resta che sederti a tavola e goderti le mille sfumature del tramonto.

A Manuel Antonio è la foresta a dare la sveglia del mattino. Il concerto comincia sommesso alle prime luci dell’alba, piano piano si arricchisce di voci e suoni fino a diventare un vero e proprio schiamazzo, cui partecipano volatili di ogni genere e specie ma anche scimmie urlatrici e qualunque altro essere vivente dotato di un’ugola.
La villa si trova sulle pendici delle colline attorno al parco, in posizione elevata rispetto al mare; da qui, la vista spazia a 180 gradi e abbraccia una cinquantina di miglia di costa del Pacifico. Ma è già ora di colazione, e la tavola è apparecchiata sotto un grande albero di mango.

Villa Pelicano può ospitare fino a 22 persone ed è il posto ideale per famiglie numerose o gruppi di amici che viaggiano insieme. Più si è meno si spende, ma per affittarla, anche solo in parte, bisogna essere almeno in 8. I prezzi? Quattro camere doppie a partire da 5.000 USD a settimana, compresi concierge e personal chef. Molto meno di una vacanza a Cortina.