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Alitalia in crisi? Colpa dei salatini.

Come ormai si ripete da molti anni la nostra ex compagnia di bandiera è in crisi. I soldi, salvo nuovi finanziamenti dell’ultima ora, bastano solo per andare avanti fino alla metà di aprile. E poi?

E poi, come al solito, con qualche lampo di finanza (più o meno) creativa si supererà l’emergenza e tra un anno staremo di nuovo a parlare  di crisi.

A sentire radio e giornali nessuno ha la soluzione definitiva per i problemi della compagnia anche se tutti sono pronti ad indicare le cause: il mancato accordo con Air France dei tempi di Berlusconi, il successo delle compagnie low cost, le occasioni mancate con Ethiad e cosi via.

By Alessandro Ambrosetti [CC BY 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], via Wikimedia Commons

Ma diamo una occhiata più da vicino ad Alitalia e alla più famosa low cost: Ryanair.

Abbiamo simulato  due viaggi: un volo sulla tratta Roma-Triestre ed uno su quella Roma Palermo per confrontare il prezzo dei biglietti:

Roma Trieste
volo del 19 aprile 2017
Roma Trieste
volo del 19 aprile 2017
Roma Palermo
volo del 22 aprile 2017
Roma Palermo
volo del 22 aprile 2017
tariffa più bassa del giorno ( solo bagaglio di cabina, senza scelta posto)
Tariffa più bassa del giorno con bagaglio in stiva, posto e (solo Ryanair)  imbarco prioritario
tariffa più bassa del giorno ( solo bagaglio di cabina, senza scelta posto)
Tariffa più bassa del giorno con bagaglio in stiva, posto e (solo Ryanair)  imbarco prioritario
Ryanair 24,57 € 54,89 € 43,50 € 69,98 €
Alitalia 114,91 € 132,91 € 130,91 € 148,91 €
Differenza -90,34 € -78,02 € -87,41 € -78,93 €
Tariffe  ricavate dei siti delle compagnie il giorno 28/3/2017 alle ore 12

 

Nei nostri esempi un biglietto Ryanair costa in media il 36,5% del pari biglietto Alitalia cioè, sempre in media, circa 80€ in meno

Perchè questa notevole differenza? Vediamo:

  • Usano aerei dai costi e dalle prestazioni comparabili (Boeing 737-800 da 189 posti per RyanAir e Airbus 319/320/321 da 138 a 200 posti per Alitalia);
  • piloti e personale di cabina in pari numero;
  • entrambe sono compagnie affidabili per la sicurezza e la manutenzione degli aerei;
  • sistemi di prenotazione e check in on line simili ed entrambi efficienti
  • biglietti elettronici e quindi nessun spreco di carta per tutte e due
  • personale di terra preparato sia in una che nell’altra compagnia

 

Ma allora come si spiegano questi 80€ in più?

Si spiegano nell’unica differenza che troverete nel viaggiare con le due compagnie: Alitalia offre ai suoi passeggeri (anche se ora li chiama ospiti) una bevanda ed un minuscolo pacchetto di salatini (a volte in alternativa ad un altrettanto minuscolo pacchetto di biscotti).

Ecco risolto il problema dell’Alitalia: la bibita e i salatini che la costringono a tenere alti i prezzi dei biglietti.

D’altra parte si sa che nei bar degli aeroporti i prezzi delle bevande e dei panini, è il caso di dirlo, volano in alto e a 10.000 metri di quota non è, quindi, impossibile  che qualche patatina fritta e un po’ di cola raggiungano anche gli 80€.

Lo so che ora state pensando che con 80€ nella vita reale riuscireste quasi a pranzare in un ristorante stellato ma volare è sempre stato il sogno degli uomini….. e i sogni si pagano!

P.S. Se proprio non volete privarvi degli anacardi salati in volo, potete sempre rinunciare, a favore di Alitalia, al Bonus Renzi per i lavoratori dipendenti…. sempre 80€ sono!

Cookies or salty, sir?

Dove vanno gli italiani in vacanza per i ponti di Aprile-Maggio?

Con lo Stopover Club Med, Stati Uniti e Caraibi si scoprono in una sola vacanza!

Analizzando i dati delle prenotazioni Club Med – brand leader nella vacanza Premium all inclusive, internazionale e multiculturale – emerge che gli italiani approfitteranno del periodo Pasquale e del ponte del 25 Aprile per concedersi un break in Resort da sogno. Le mete più gettonate sono, ancora una volta, le Maldive e i Caraibi, con rispettivamente il 20% e il 40% delle prenotazioni.

Le prossime vacanze saranno inoltre il momento ideale per approfittare della nuova offerta Stopover by Club Med e visitare alcune delle città più affascinanti al mondo, trasformando lo scalo in un’esperienza emozionante.

vacanze alle Maldive

I settanta Resort Club Med, presenti nelle più belle località del globo, consentono al viaggiatore di scegliere la propria meta con la garanzia di trovare in ogni location gli alti standard qualitativi proposti. Oggi, grazie alla partenership stretta con i migliori hotel di alcune tra le più suggestive città al mondo, è possibile dare ancora più valore al proprio viaggio.

Tra tutti gli italiani che hanno optato per la formula Stopover, circa il 40% sceglie di abbinare un rilassante soggiorno ai Caraibi alla visita di Miami o New York, il 30% di unire il mare cristallino dell’Oceano Indiano (Maldive o Mauritius) alle affascinanti città di Dubai o Abu Dhabi, oppure di combinare la visita di un’isola asiatica con la scoperta di città esotiche come Bangkok e Singapore (il restante 30%).

Con i pacchetti Stopover, quindi, cambia il concetto di scalo: non più momento noioso e stancante ma vacanza nella vacanza, dove il viaggiatore non dovrà preoccuparsi di nulla, se non di godersi alcune delle più belle città del mondo, guidato dall’esperienza dei tour privati Club Med.

Tutto è pensato per far vivere agli ospiti un’esperienza da sogno grazie alle tante mete e attività messe a disposizione. In dolce compagnia, con gli amici o con la famiglia, per gli amanti del lusso e del comfort ma anche per quelli dell’avventura o dell’arte, l’offerta Stopover by Club Med è la soluzione adatta per chi non si stanca mai di farsi stupire dalla bellezza del mondo!

Club Med

Club Med, Leader mondiale nelle vacanze all-inclusive, esclusive, multiculturali e conviviali, con oltre 70 Resortnei luoghi più belli del mondo, è sin dalla sua nascita, oltre 60 anni fa, il simbolo del sogno, della felicità e della convivialità per single, coppie e famiglie in tutto il mondo. Nel 1950 Gérard Blitz e Gilbert Trigano coniano il concept dell’alchimia della felicità, diventando così ideatori del concetto di vacanza all-inclusive. Nasce nello stesso anno il primo Villaggio Club Med, Alcudia nelle Baleari, e prende vita la professione di G.O® Gentils Organisateurs, Gentili Organizzatori, ambasciatori dei valori Club Med, e il concetto di G.M® Gentils Membres, i Clienti Club Med. Oggi il gruppo conta 13.000 G.O® di 100 nazionalità diverse. Dal 1978, la Fondazione Club Méditerranée si impegna a combinare turismo e solidarietà.

Comunicato stampa  Weber Shandwick – (Federica Mancini)

Trovare il volo alla tariffa più bassa. Sogno o realtà?

Un tempo, molti anni fa, comprare un biglietto aereo era una impresa facile. C’erano pochi voli, poche tariffe, poche alternative. Si andava nella propria agenzia di viaggi di fiducia e si tornava a casa con il biglietto sicuri di aver fatto l’acquisto più conveniente possibile. Oggi, invece, con lo sviluppo dei voli aerei, con i voli low-cost, con le offerte speciali e con decine di servizi di prenotazioni on line è sempre più facile scoprire che il passeggero seduto accanto a noi ha comprato il volo ad un prezzo decisamente meno caro del nostro.

By Yasu (Own work) [Public domain], via Wikimedia Commons

La domanda che tutti si fanno prima dell’acquisto è sempre la stessa: come fare a trovare il prezzo più basso?

La risposta è semplicissima: è impossibile, a priori, stabilire in che giorno ci sarà il prezzo minimo.

Questo perché le variabili, per il singolo volo, sono numerose: le politiche di prezzi della compagnia, la destinazione, il periodo del viaggio, l’affollamento del volo, la concorrenza sulla tratta sono solo alcune delle voci che possono far fluttuare il costo del volo.

Ma se non è matematicamente possibile stabilire il giorno esatto nel quale fare l’acquisto più conveniente, la statistica ci può dare una mano per aiutarci a capire l’andamento dei prezzi nel tempo e quindi a fare una scelta migliore.

Prima di tutto scordiamoci i last minut. Non è più il tempo dei last minute: gli aerei normalmente viaggiano pieni o quasi quindi le compagnie non hanno nessun interesse a scontare le tariffe gli ultimi giorni. Certo se state prenotando un volo per le spiagge della Grecia in pieno inverno con le temperature che scendono sottozero, forse ( sottolineo forse) la compagnia si ritroverà con l’aereo mezzo vuoto e cercherà di invogliare i viaggiatori con offerte stracciate poco prima del volo ma se state prenotando Ibiza per Agosto scordatevi i last minute.

Intanto decidiamo il giorno della settimana in cui fare gli acquisti: secondo il sito americano CheapAir.com i giorni migliori per gli acquisti sono il martedì e il mercoledì mentre per volare i giorni migliori sono il martedì, il mercoledì ed il sabato. La domenica è solitamente il giorno con le tariffe più care.

La BBC, riportando vari studi, indica il martedì pomeriggio come giornata per le prenotazioni mentre da evitare le prenotazioni nel fine settimana dove sono molti i viaggiatori in concorrenza ed il volo dovrebbe essere prenotato con almeno 21 giorni di anticipo.

Sono state analizzate da varie fonti anche le variazione dei prezzi dal momento della messa in vendita del volo ( generalmente 11 mesi prima della partenza) fino al giorno del volo.

Naturalmente le statistiche sono state calcolate su decine di migliaia di voli, quindi le fluttuazioni giornaliere del singolo volo sono state compensate ed annullate, però tenete sempre presente che in un volo le variazioni tariffarie, a volte notevoli anche tra un giorno e l’altro, possono superare la cifra di 120, cioè, in media, almeno una variazione ogni 3 giorni nel periodo nel quale il volo è stato in vendita.

Per quanto riguarda i voli nazionali americani,   CheapAir.com indica che fino a circa 7 mesi dal volo non ci sono grosse variazioni di prezzo. A partire dai 7 mesi i prezzi cominciano a diminuire fino a circa 3 settimane dal volo, da questo momento i prezzi cominciano a rialzarsi. In pratica il periodo migliore per acquistare dovrebbe essere tra le 3 settimane e i 3 mesi dalla partenza.

Secondo uno studio di Skyscanner, relativo proprio all’Italia, per i voli nazionali l’acquisto migliore si ha 5 settimane prima del volo mentre per gli internazionali le tariffe migliori si trovano con 21 – 23 settimane di anticipo. In particolare in Europa viaggiando a Novembre e prenotando 23 settimane prima si può risparmiare fino al 24%; in Nord America viaggiando a Febbraio e prenotando 22 settimane prima si può risparmiare fino al 21%; in Centro America viaggiando a Maggio e prenotando 21 settimane prima si può risparmiare fino al 15%; in Asia viaggiando a Maggio-Giugno e prenotando 23 settimane prima si può risparmiare fino al 20%.

Skyscanner ha realizzato anche una specie di comparatore che per alcune destinazioni da i mesi con i prezzi più bassi ed una indicazione di quando prenotare.

Uno studio di alcuni ricercatori pubblicato sul sito della Royal Economic Society, invece, ha stabilito che con la Ryanair il prezzo migliore si ha 10 giorni prima della partenza. Tra l’altro sembra, sempre dalla stessa ricerca, che con questa compagnia sia conveniente prenotare voli singoli anche se viaggiate in più persone. Infatti se, per esempio, è rimasto un solo posto alla tariffa 50€ e gli altri sono alla tariffa 70€ , prenotando insieme due posti il sistema li prezzerà entrambi a 70€.

Altre indicazioni che possono far risparmiare sono quelle di valutare i voli per aeroporti vicini alla vostra destinazione; di cercare voli con orari scomodi che solitamente sono meno appetibili e quindi meno cari; voli con scalo intermedio anche questi di solito meno ricercati dei voli diretti; provare a simulare l’acquisto separato dell’andata e del ritorno con compagnie diverse; controllare le tariffe del giorno precedente o successivo al vostro volo, a volte rimanere un giorno in più può portare grossi risparmi; simulare una prenotazione con un numero diverso di persone fino al massimo che il sistema vi permette ( solitamente fino a 6 o 9 persone ma con Ryanair anche 25); se il prezzo per persona non cambia significa che con quella tariffa ci sono ancora molti posti, nel caso contrario è probabile che in pochi giorni il prezzo salga.

Naturalmente, vi ricordiamo che stiamo sempre parlando di dati statistici quindi la strategia migliore rimane sempre quella di monitorare con assiduità i voli che vi interessano, in particolare nei periodi migliori che vi abbiamo indicato in modo da avere una ragionevole conoscenza dell’andamento del costo del volo ed acquistarlo appena avete trovato una tariffa che vi soddisfa.

Probabilmente non centrerete la tariffa minore al 100% ma ci sarete di sicuro andati vicini ed avrete, comunque, fatto un buon affare. Non ci resta che augurarvi un buon viaggio

Come scegliere il paese ideale dove andare a vivere

Presentiamo ai nostri lettori la nuova edizione aggiornata di “Eden, trova il Tuo Paradiso Terrestre”. Roberto Stanzani è l’autore, insieme a Sergio Senesi, di questo pratico ebook dedicato a coloro che desiderano individuare il luogo migliore in cui vivere la propria vita.

eden trova il tuo paradiso terrestrRoberto, ci spiegheresti cos’è esattamente “Eden, trova il Tuo Paradiso Terrestre”?

Si tratta di un vero e proprio percorso guidato, che permette al lettore di scegliere il paese più adatto in base alle proprie necessità, alle proprie aspettative, alla propria situazione economica. Non stiamo parlando, quindi, della solita guida del genere “lascio tutto e scappo all’estero”.

Quindi più che un libro da leggere è uno strumento da utilizzare.

È un vero strumento operativo che serve per esaminare e valutare la situazione di 196 paesi del mondo in base a 50 diversi parametri: costo della vita, livello salariale, criminalità, clima, presenza di uragani, rischio sismico, diritti umani, libertà delle donne, delle minoranze ecc…

Parli di “Eden, trova il Tuo Paradiso Terrestre” come metodo.

La ricerca del paese ideale è abbastanza complicata; le nazioni sono davvero tante, come pure gli argomenti da approfondire, per questo il lettore viene accompagnato, con un metodo semplice ed appassionante, attraverso tutti i temi fondamentali della vita di un expat. Si tratta di un viaggio, lungo ma interessante, che accresce le conoscenze sulla realtà del mondo e quando si arriva alla meta finale, si hanno tutti gli elementi per individuare il luogo più adatto per sé stessi.

Dunque il posto migliore dove vivere non è lo stesso per tutti.

Certamente. Siamo persone uniche, con necessità differenti, con obiettivi diversi. Pensiamo, per esempio, al clima. Esistono 27 climi diversi tra cui scegliere; c’è chi vuole vivere in un paese in cui ci sono costantemente 25/30 gradi mentre altre persone amano le temperature frizzanti del clima boreale. Le esigenze economiche sono un altro punto di vista fondamentale: chi ha la sicurezza di un’entrata di 500 euro mensili potrebbe decidere di vivere di rendita trasferendosi in uno dei 72 paesi al mondo dove il costo della vita è inferiore a quella cifra. Al contrario chi deve lavorare per vivere probabilmente sceglierà una nazione in cui la disoccupazione è bassa e dove gli stipendi sono più elevati rispetto al costo della vita per poter mantenere, comunque, un buon tenore di vita. E così via per tutti gli argomenti-chiave della vita di un expat. Mettendo in fila le nostre esigenze e scoprendo quali sono i luoghi che rispondono a tali necessità, riusciremo ad individuare quel luogo che tanto abbiamo sognato, ma che non sapevamo esistesse e soprattutto non sapevamo dove fosse.

Come dicevi, i parametri da valutare da valutare sono 50, quindi questo metodo contiene 50 step?

Si, è proprio così. Il metodo consiste nel seguire gli argomenti suggeriti, selezionando o cancellando di volta in volta i paesi che si considerano più o meno adatti.. Ogni argomento-chiave è infatti corredato da una mappa mondiale che sintetizza visivamente la reale situazione di ogni singolo paese. Alla fine del cammino, si avranno a disposizione tutti i dati per poter scegliere il proprio Eden in maniera ponderata.

Questa è la seconda edizione di “Eden, trova il Tuo Paradiso Terrestre”, cosa cambia rispetto alla prima?

Sono stati aggiornati dati e informazioni, producendo nuove mappe tematiche a colori. Il percorso è, invece, rimasto invariato con l’eccezione di 3 brevi deviazioni. Sono stati introdotte 3 nuove tappe: una riguarda coloro che decideranno di aprire un’attività all’estero, un’altra analizza la situazione relativa ai suicidi nelle diverse nazioni mentre la terza mostra la triste realtà della schiavitù moderna e dove essa è più presente. Per ciascuno dei 50 argomenti trattati nell’ebook i dati provengono dalle fonti più accreditate in materia: organizzazioni nazionali ed internazionali, soprattutto quelle legate all’ONU.

Le recensioni fatte da coloro che lo hanno letto sono molto positive. Ne sarete particolarmente orgogliosi.

Siamo molto felici perché tutti gli sforzi fatti per concepire e realizzare un’opera così articolata e completa stanno aiutando molti italiani a decidere, in maniera cosciente ed informata, quale sia il paese migliore per il loro cambio di vita. Nei momenti di crisi economica come quello attuale sono molte le persone che pensano ad un trasferimento all’estero come soluzione. Spesso però l’impreparazione o la mancanza di tempo o volontà di raccogliere le giuste informazioni trasforma questi trasferimenti in salti nel buio, per questo ribadiamo come la conoscenza ed un metodo di scelta sia fondamentale.

Inoltre “Eden, trova il Tuo Paradiso Terrestre” oltre ad essere uno strumento operativo funzionale, è anche un’ebook facilmente leggibile e godibile per tutti.

Ringraziamo Roberto Stanzani per la sua intervista e ricordiamo che il libro si può acquistare su tutte le principali librerie on line o sul sito www.mypersonaleden.com/it

I nostri lettori possono scaricare, gratuitamente, l’anteprima dell’eBook.

Formato EPUB, MOBI, PDF.

Il 2016 anno record per il turismo in Messico: 35 milioni di turisti

L’Ente per il Turismo Messicano ha annunciato oggi la cifra record di 35 milioni di visitatori da tutto il mondo che si sono recati in Messico nel 2016, che rappresentano una crescita del 9% rispetto al 2015. Questa crescita è più del doppio della media globale del settore, che di recente ha fatto registrare il 3,9% da parte del World Tourism Organization (UNWTO) a gennaio 2017.  Inoltre, la spesa per il turismo da parte dei visitatori internazionale è cresciuta anche più rapidamente, al 10,4%, evidenziando la forza del richiamo esercitato dal Messico sui viaggiatori di lusso, l’interesse nei confronti di visite con più destinazioni, e la domanda di gastronomia messicana, e di prodotti artigianali insieme all’offerta di prodotti per lo shopping.

La rapida e sostenuta crescita del Messico mette in luce l’incredibile qualità e la diversità dell’offerta turistica e il duro lavoro per il settore del turismo, sia a livello internazionale e nazionale. Gli oltre 9 milioni di messicani che operano nel settore del turismo e dell’ospitalità hanno come missione quella di garantire che i visitatori abbiano esperienze incredibili,” ha commentato Lourdes Berho, Amministratore Delegato dell’Ente del Turismo messicano. “Sono già in preparazione i programmi che dovranno garantire che il 2017 si sviluppi a partire da questi successi e che il Messico continui a dare il benvenuto a tutti i visitatori e a costruire motivazioni per farli tornare di nuovo.”

turismo in Messico

 La famosa ospitalità messicana fa sentire tutti i visitatori a casa

Fedele al famoso adagio messicano ‘mi casa es tu casa’ (la mia casa è la tua casa), i viaggiatori da tutto il mondo hanno riconosciuto che il Messico è uno dei luoghi più accogliente e cordiale da visitare nel 2016. Infatti gli studi per tracciare i consumatori interni dell’Ente per il Turismo messicano hanno mostrato che più del 94% dei visitatori ha segnalato un’esperienza che “ha superato le loro aspettative” e l’86% ha detto che vorrebbero “tornare di nuovo” nei sei mesi successivi, e che rappresenta uno dei punteggi più alti del settore.

Tra gli esempi ci sono:

  • Il Messico è stato riconosciuto come nazione al primo posto nel mondo per i Viaggi Familiari e Puerto Vallarta come la seconda destinazione al mondo per i viaggi LGBTQ da parte del Travvy Awards globale
  • Per il terzo anno di seguito, il Messico è stato riconosciuto come la nazione più cordiale e accogliente al mondo da parte del sondaggio John Mason degli espatriati in 191 nazioni.
  • “Close to China” (Vicini alla Cina) è un programma speciale creato congiuntamente da Cina e Messico che condivide e riconosce le migliori prassi nei servizi offerti ai viaggiatori cinesi da parte di hotel, ristoranti, agenzie di viaggio e guide
  • “Halal Mexico” è un programma speciale per aiutare le linee aeree, gli hotel, i ristoranti e il settore messicano del turismo in generale a soddisfare i viaggiatori da tutto il mondo che seguono una dieta nel rispetto dei precetti della cultura islamica

I visitatori che raggiungono il Messico con l’aereo e i collegamenti continuano a crescere

Il numero di turisti in arrivo con l’aereo è cresciuto a una velocità ancora maggiore, con un tasso del 10,7%, una crescita sostenuta dalla continua espansione dei collegamenti. Questo dato comprende servizi dai nuovi mercati internazionali verso diverse destinazioni messicane, una maggiore frequenza sulle rotte esistenti, e aeromobili più recenti con più sedili e una migliore esperienza per i viaggiatori.

Le principali destinazioni messicane vengono presentate e riconosciute nel mondo

Dai premi del settore ai mezzi di comunicazione dei consumatori, sondaggi e marchi di alto profilo, ancora una volta il Messico ha dimostrato di essere una delle destinazioni più amate al mondo nel 2016. Tra gli esempi ci sono:

  •  Il New York Times ha nominato Tijuana (n. 8) e Puerto Escondido (n. 32) tra i 52 luoghi dove andare nel 2017. Città del Messico era al primo posto tra quelli da visitare nell’elenco del 2016.
  • Il sondaggio “World’s Best Awards” tra i lettori di Travel & Leisure ha indicato cinque città messicane nella classifica delle dieci migliori città dell’America Latrina, tra cui San Miguel de Allende (n. 1), Oaxaca (n. 3), Città del Messico (n. 4), Merida (n. 5), Guadalajara (n. 8)
  • Il Messico e i partner e le destinazioni locali nella nazione si sono aggiudicati 35 International Travvy Awards collettivi agli inizi del 2017, tra cui: Messico quale Migliore destinazione per le famiglie nel mondo; la regione di Riviera Maya quale Migliore destinazione per la luna di miele in America Latina, e Puerto Vallarta quale Migliore destinazione Best LGBTQ a livello mondiale. In Messico, Los Cabos ha ricevuto il miglior riconoscimento per le sue offerte culinarie e di lusso.
  • Rough Guides ha nominato Città del Messico come seconda città da visitare
  • National Geographic ha nominato la Baja California come uno dei migliori posti da visitare nel 2017
  • Sports Illustrated Swimsuit 2017 ha selezionato diverse località nella Riviera Maya e nello Yucatan, tra cui Tulum per uno dei maggiori servizi speciali del 2017

L’Ente per il Turismo messicano ha annunciato di recente la strategia per lo sviluppo del turismo per il 2017, con attenzione allo sviluppo di prodotti ampliati e di campagne di marketing personalizzate con attenzione a elementi quali il lusso, i matrimoni e le vacanze romantiche, le immersioni, la biodiversità e la natura, la cultura e la gastronomia, eventi di alto profilo, oltre a programmi per segmenti di pubblico quali i millennial, LGBTQ e i pensionati.

In ognuna di queste aree, le collaborazioni con destinazioni chiavi oltre che con gli operatori di viaggio globali metteranno a disposizione dei viaggiatori di ogni tipo un portafogli di opzioni sempre più amplio Queste collaborazioni di settore rivestono una grande importanza per il raggiungimento dell’obiettivo che si prefigge il Messico: raggiungere un pubblico sempre più ampio nei nuovi mercati a livello mondiale. Tutto ciò aiuterà a raggiungere il nuovo ambizioso obiettivo di raggiungere 50 milioni di visitatori da tutto il mondo entro il 2021.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito web www.visitmexico.com.

Comunicato stampa CPTM / MSL Group – (Clara Musardo)

 

Da luglio i nuovi voli TAP Portugal per la Costa D’Avorio.

Roma, 8 febbraio 2017 – Dal prossimo 17 luglio TAP Portugal, vettore membro di Star Alliance, arricchirà la sua offerta per l’Africa inaugurando un nuovo collegamento per Abidjan, la capitale economica della Costa D’Avorio. aereo TAP - nuovi voli per l'AfricaCinque le frequenze settimanali proposte dal vettore portoghese, che diventeranno quattro nel periodo invernale. Già da ora è possibile effettuare le prenotazioni per partenze da Roma, Milano, Bologna e Venezia e volando via l’hub di Lisbona.

Rotta
Frequenza Orario (local time)
Lisbona–Abidjan
————————–
Abidjan-Lisbona
lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato 17:25–22:00
——————–
23:00–05:20

Grazie a questo nuovo collegamento TAP servirà ben 15 destinazioni in 10 Paesi africani, operando oltre 75 voli a settimana: Algeri (Algeria), Luanda (Angola), Accra (Ghana), Praia, Sal, São Vicente e Boa Vista (Capo Verde), Maputo (Mozambico), Dakar (Senegal), Casablanca, Marrakech e Tangeri (Marocco), São Tomé (São Tomé e Principe), Bissau (Guinea Bissau) e dal 17 luglio anche Abidjan in Costa D’Avorio. L’aeroporto internazionale di Abidjan registra un traffico di due milioni di passeggeri annui, con possibilità di connessione verso 35 destinazioni aggiuntive soprattutto in Africa e in Medio Oriente.

“Negli ultimi anni abbiamo notevolmente rafforzato la presenza in Africa mettendo a disposizione dei passeggeri sempre più opportunità di viaggio e l’aggiunta di Abidjan consoliderà ulteriormente la nostra posizione strategica nel continente. In generale TAP non solo sta crescendo molto in termini di network ma è attenta alle necessità dei propri passeggeri, ottimizzando sempre più il servizio. Questo ci è per esempio valso 3 premi agli ultimi WTA, fra cui il titolo di Compagnia Aerea Leader per l’Africa vinto negli ultimi 2 anni consecutivamente”, ha dichiarato Araci Coimbra, Director Global Leisure Sales and South&West European Markets di TAP Portugal.

L’alto livello di soddisfazione dei clienti ha decretato, inoltre, il posizionamento di TAP fra le prime dieci migliori compagnie aeree del mondo, secondo la classifica 2016 pubblicata in questi giorni da eDreams*. “Questo riconoscimento internazionale è stato assegnato proprio dai passeggeri, la cui opinione è per noi estremamente importante”, ha continuato Araci Coimbra.

Di recente TAP Portugal ha investito nella creazione di una nuova piattaforma per le prenotazioni e nel rinnovo della propria flotta. Contemporaneamente ha, inoltre, ottimizzato i propri prodotti e servizi e migliorato il comfort di bordo, offrendo allo stesso tempo prezzi sempre più competitivi e una scelta di viaggio ancora più ampia.

Comunicato stampa  TT&A – Ufficio Stampa TAP Portugal – (Stefania Bambini / Diana Guarnieri)

Ischia La Mortella – Il Giardino con vista di lady Walton

Quando si incontrano a Buenos Aires è da poco finita la seconda guerra mondiale. Lei, Susana Gil Passo, una bella ragazza argentina di buona famiglia, ha 22 anni ed è appassionata di musica. Lui, William Walton, di anni ne ha 46 anni ed è un affascinante compositore britannico, che gira per il mondo a tenere concerti e conferenze. Si piacciono, si innamorano e non passano due mesi che sono già sposati.

La coppia torna in Inghilterra, ma il compositore ama la luce del golfo di Napoli e sogna di trasferirsi in Italia. La sua compagna lo aiuterà a mettere in pratica il progetto.

Giardini La Mortella - Ischia © P.L. Paolini

1949. A Ischia chi ci pensava al turismo? Comunque era un bel posto per viverci e scrivere musica. I Walton passano i primi anni in affitto a Forio, poi Susana individua un terreno pietroso e scosceso ai piedi del Monte Zaro, sulla costa ovest dell’isola. La vista è splendida, davanti il mare e alle spalle i crinali dell’Epomeo. Lì sarà costruita la loro casa, ma prima ancora della casa, Susana ha già in mente il suo giardino. Viene chiamato l’architetto e grande paesaggista Russel Page che si occuperà di progettare il giardino; invece la realizzazione, inclusa la scelta delle piante, quella è tutta opera di Susana.

La Valle

L’esemplare più anziano di tutti è un maestoso Ginko biloba. Lady Walton nutriva una particolare predilezione per quest’albero dalla grande chioma, comparso sul pianeta prima dei dinosauri.“E’ giunto fino ai giorni nostri attraversando immutato diverse ere geologiche, toglietevi il cappello in segno di rispetto”. Era il suo vezzo, Susana lo ripeteva ogni volta che arrivava davanti al Ginko, accompagnando un gruppo in visita al giardino. Qualcuno restava interdetto, qualcun altro sembrava divertito, ma alla fine tutti acconsentivano a rendere omaggio al più vetusto degli alberi da seme.

Giardini La Mortella - Ischia © P.L. PaoliniLa Valle è la parte bassa dei giardini La Mortella. Il versante a nord è protetto da un’alta parete di roccia, ai piedi della quale cresce rigogliosa una perfetta miniatura di foresta tropicale. O almeno così sembra, se lo sguardo si ferma sulle grandi palme, le felci arboree e le piante ad alto fusto native delle aree calde, come l’albero dei tulipani, l’Erythrina caffa e persino la Choriza speciosa, con il suo largo tronco a imbuto irto di grosse spine. Le tante epifite in fiore e un ricco sottobosco di bromeliacee rendono ancora più spiccata la sensazione di trovarsi in un ambiente tropicale. Ma la vera natura della Mortella è sfuggevole: qui le grandi specie esotiche convivono in perfetta armonia con agrumi e piante squisitamente mediterranee, primo fra tutte il mirto, da cui non a caso deriva il nome dei giardini.

Giardini La Mortella - Ischia © P.L. PaoliniE’ solo una cava di roccia, non ne ricaverai niente da qui” aveva sentenziato Laurence Olivier, grande amico dei Walton. Ma Susana non si lascia scoraggiare; mentre il marito è in casa a comporre lei passa fuori l’intera giornata, la schiena curva a terra a piantare e smuovere pietre. A poco a poco il giardino cresce: si aprono nuovi spazi, si realizzano terrazzamenti e fontane e vengono creati angoli dedicati al riposo e alla meditazione.

Anni dopo da quell’arida pietraia era nato un giardino, incastonato tra i boschi e il blu del mare ischitano, che oggi può vantare un migliaio almeno di varietà di alberi e piante da fiore provenienti da ogni angolo del mondo. La sfida era vinta.

Dopo la morte del marito Susana Walton decide di aprire al pubblico i cancelli della Mortella. Gli amici cercano di dissuaderla: a chi verrebbe mai in mente di visitare il tuo giardino? Invece, ancora una volta la signora fa la scelta giusta: La Mortella richiama anno dopo anno un numero sempre crescente di visitatori, i giardini ischitani si fanno conoscere anche all’estero e vincono persino un premio prestigioso. Oggi questo luogo incantato è una tappa obbligata inserita in qualsiasi tour dell’isola, un must per chiunque venga a passare qualche giorno a Ischia.

La ninfea che viene dall’Amazzonia

Giardini La Mortella - Ischia © P.L. PaoliniDentro la serra della Victoria non è tanto il caldo quanto l’umidità che ti incolla addosso i vestiti. E’ il microclima che si addice alla regina delle ninfee tropicali: la Victoria amazonica. Anche chi ha potuto ammirarla in altre collezioni ortobotaniche, tra gli altri i famosi giardini di Pamplemousses a Mauritius, non può fare a meno di provare un’emozione davanti alla ninfea gigante. Le foglie con i bordi rialzati provvisti di spine– in natura possono raggiungere i tre metri di diametro – fluttuano placidamente nella vasca; il fiore, effimero ed ermafrodita, ha dimensioni altrettanto esagerate, fa la sua rara apparizione di notte, si trasforma nel sesso e nel colore e poi si chiude.

La Victoria House ospita anche una variopinta collezione di orchidee, di bromelie e di rampicanti dai fiori brillanti, compreso un magnifico esemplare di Strongylodon macrobotrys, arbusto originario delle Filippine, oggi purtroppo minacciato dalla perdita del proprio habitat.

Naturalmente la ninfea gigante non è la sola pianta palustre che cresce nei giardini dei Walton. Il loto e diverse altre specie di ninfee rustiche e tropicali compongono un suggestivo tappeto di foglie e fiori sui laghetti della Mortella e negli angoli delle fontane; a completare la magia, ci pensano papiri egiziani, calle e colocasie.

La Collina

All’ingresso della sala recite c’è una locandina del Riccardo III e nel piccolo museo le cose appartenute al Maestro. Qui si tengono regolarmente concerti e rassegne, ma oggi c’è un gruppetto di giovani musicisti che prova; sono i talenti in erba, quelli coltivati con cura in seno alla Fondazione William Walton. La Fondazione che Susana ha creato per mantenere vive le due anime della Mortella: la musica e il giardino.

Giardini La Mortella - Ischia © P.L. PaoliniDalla sala recite in poi, è tutta salita. La parte alta del giardino, che si sviluppa a terrazze sui fianchi della collina, perde forse di esuberanza tropicale ma guadagna respiro, luce, orizzonti. La vista abbraccia la baia di Forio, con il centro abitato, la Chiesa del Soccorso che spicca tutta bianca sul promontorio, e più dietro ancora Punta Imperatore. Alle spalle i boschi si arrampicano fino ai rilievi più alti dell’isola, l’Epomeo e Capo dell’Uomo, che insieme disegnano il profilo di Tifeo, il focoso gigante imprigionato da Giove sotto l’isola d’Ischia.

Il sentiero conduce ancora in alto, sfiora una superba collezione di aloe provenienti da Sudafrica, Kenya, Oman e Yemen, cui è stato dedicato un angolo soleggiato in mezzo alla macchia mediterranea, e porta alla roccia di William.

Giardini La Mortella - Ischia © P.L. PaoliniQuassù, in uno dei punti più panoramici dell’intera tenuta, una grande pietra vulcanica di forma piramidale custodisce solennemente le ceneri del compositore. E’ l’apoteosi?

Se La Mortella fosse solamente un monumento al genio di William Walton, la sua tomba sarebbe sul culmine della collina. Invece no, si sale ancora e si scoprono nuovi spazi, questa volta più ampi, che traboccano di fiori, di piante, di elementi simbolici.

E’ la parte più alta del giardino, quella che Susana realizza quando il marito è ormai scomparso. Ed è la prova tangibile che niente, nemmeno la morte di William, può spegnere l’entusiasmo di questa donna. Per Lady Walton comincia una seconda vita: pubblica un libro di memorie, tiene conferenze, sostiene la formazione professionale di giovani musicisti attraverso la Fondazione, viene insignita di onorificenze e intanto continua ad occuparsi in prima persona del suo giardino. Un giardino che continua a crescere tra i boschi di lecci del monte Zaro e al cui interno trova posto persino un grande teatro greco per i concerti nelle sere d’estate.

Rispetto alla Valle, questo è però un altro giardino. C‘è una regia diversa, c’è una mano che non si concede al rimpianto e che si lascia guidare solo dalla grande passione per le piante, per quest’isola e per la vita.

I Giardini La Mortella sono aperti al pubblico da marzo a novembre.

Costa Crociere firma un accordo con Vueling e rinnova quello con Iberia

Costa Crociere ha annunciato di aver sottoscritto un accordo strategico internazionale con Vueling, che garantirà un ulteriore miglioramento dei servizi offerti ai suoi ospiti, grazie all’ampia offerta di voli di cui la compagnia aerea dispone da Barcellona, in quanto principale operatore dell’aeroporto El Prat. Di Jean Housen - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=33137578

Contestualmente Costa Crociere ha confermato il rinnovo del suo accordo triennale con Iberia. La collaborazione con Vueling consentirà ai passeggeri Costa provenienti dalla Spagna di raggiungere, passando per l’aeroporto di Barcelona-El Prat, i principali porti di imbarco delle navi Costa in Europa. Vueling metterà infatti a loro disposizione tutti i voli via Barcelona diretti  a Copenaghen, Bari, Amsterdam, Amburgo e Stoccolma. In aggiunta proporrà anche la rotta Parigi-Copenaghen. Inoltre, la collaborazione consentirà agli ospiti Costa provenienti dagli altri paesi europei di raggiungere Barcellona, uno dei principali porti di imbarco della compagnia italiana, per iniziare la loro crociera, grazie ai collegamenti aerei da Roma, Napoli, Palermo, Amsterdam, Monaco e Bruxelles. Per la stagione invernale 2016-2017, Vueling propone già collegamenti dalla penisola iberica e  isole Canarie, con servizio navetta da El Prat al terminal crociere di Barcellona.

Secondo David García Blancas, Direttore Commerciale di Vueling: “Questo nuovo importante accordo con Costa si propone di offrire alle agenzie di viaggio e a Costa Crociere una vasta gamma di opportunità, che si traducono in un servizio al cliente ancora più efficente, agevole e comodo”.

By FlightReal (Flickr: Airbus A320 Vueling) [CC BY 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], via Wikimedia Commons

Con questa partnership, che avrà durata triennale – dal 2017 al 2019 – Vueling metterà a disposizione dei passeggeri Costa 20.000 posti volo all’anno, per un totale di 60.000 posti nell’intero periodo. Per assicurare una migliore esperienza di viaggio, entrambi gli operatori offriranno ai clienti un’area check-in dedicata presso l’aeroporto di Barcellona-El Prat.

 

Accordo tra Costa Crociere e Iberia

Iberia e Costa Crociere hanno prolungato di un anno, sino al 2019, il loro attuale accordo di collaborazione triennale (2016-2018), con un’aggiunta di 45.000 posti su voli charter per il 2019, che porterà a 175.000 l’offerta complessiva di posti disponibili.

Victor Moneo, Direttore Vendite Spagna di Iberia, ha commentato: “Siamo lieti di rinnovare la nostra partnership strategica con Costa Crociere, una compagnia con la quale collaboriamo dal 2014, con ottimi risultati. Questa collaborazione permette ai clienti di raggiungere i porti di imbarco delle crociere da tutte le destinazioni comprese nel network di Iberia, 125 in tutto il mondo. Inoltre, grazie al lavoro congiunto con Iberia Airport Services, i clienti hanno la possibilità di effettuare il check-in dei propri bagagli in aeroporto e di ritrovarli direttamente nella cabina della nave. Il nostro obiettivo è quello di offrire la migliore esperienza di viaggio possibile. “

By Bene Riobó (Own work) [CC BY-SA 4.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)], via Wikimedia Commons

Questa partnership permetterà di incrementare i collegamenti tra la Spagna, l’Europa e i vari porti di imbarco delle crociere Costa nel continente. In particolare, durante l’estate i passeggeri Costa potranno usufruire di collegamenti da Madrid per Trieste, Rostock, Stoccolma, Bari, Venezia, Copenhagen e Amsterdam.

Inoltre nell’accordo sono comprese diverse rotte da e per il Sud America, i Caraibi e gli Stati Uniti. Nell’estate del 2017 i passeggeri di Costa Crociere provenienti da Argentina, Cile, Brasile e Uruguay potranno raggiungere, passando per Madrid, i porti di imbarco europei delle crociere Costa. Allo stesso modo, durante l’inverno, gli Ospiti europei che prenoteranno una crociera in Sud America potranno volare con Iberia partendo comodamente dal proprio paese di origine per arrivare in tutti i principali aeroporti del Sud America, come quelli di Buenos Aires, San Paolo, Rio de Janeiro.

 

Gli accordi stretti con Vueling e Iberia nascono dalla volontà di Costa Crociere di offrire la migliore esperienza di crociera possibile, creando la rete di collegamenti aerei più efficiente del settore,  al fine di facilitare l’arrivo degli ospiti presso i porti di imbarco, in modo comodo e semplice.

Raffaele D’Ambrosio, Direttore Generale Spagna e Portogallo di Costa Crociere, ha commentato: “Siamo molto orgogliosi di presentare la nostra partnership con due aziende del settore turistico leader a livello internazionale. Con Vueling abbiamo firmato un primo accordo di tre anni, mentre con Iberia abbiamo rinnovato una collaborazione già di successo. Grazie a queste due iniziative, metteremo a disposizione dei nostri passeggeri più di 235.000 posti aerei fino al 2019, a conferma del nostro impegno per migliorare continuamente l’esperienza di viaggio e rendere ancora più accessibile il prodotto crociera ai nostri ospiti. Questo nuovo accordo rappresenta uno degli elementi principali della strategia di crescita a breve termine di Costa Crociere in Spagna e Portogallo “.

 

Comunicato stampa Costa Crociere / MSL Group – (Giovanni Fabbri)

 

 

Addio, Fidel Castro

Fidel Castro nel 1959Nessun uomo è morto tante volte come Fidel Castro. Ogni tanto qualche suo detrattore ne dava l’annuncio e subito la notizia travolgeva la rete e si moltiplicava a valanga, come tutto ciò che lo riguardava. Stavolta invece El Comandante è morto per davvero. E che piaccia o no, con lui se ne va un pezzo di storia del ventesimo secolo.

Fidel Castro, 90 anni, non appariva in pubblico da diverso tempo, e nemmeno pubblicava più le sue abituali Riflessioni. Nelle ultime settimane le sue condizioni di salute erano peggiorate, tanto da richiedere l’ausilio di un respiratore artificiale, dicono alcune fonti.
Quell’uomo forte e appassionato, che ha fatto sognare intere generazioni, non c’era più da tanto tempo. Oggi il comunicato ufficiale: il freddo linguaggio dei necrologi, intriso dalla solita, obsoleta retorica di regime.

Cuba piange la perdita di un simbolo, il simbolo dell’idealismo rivoluzionario. Dall’altra parte dello stretto della Florida, la potente lobby anticastrista di Miami festeggia invece la fine di un uomo ritenuto l’incarnazione di un sistema politico oppressivo e autoritario.

Non si deve essere per forza comunisti per riconoscere i meriti di Fidel Castro. Un “dittatore illuminato”, lo aveva definito in una battuta il suo grande amico Gabriel Garcia Marquez.
Il padre della Révolucion, pur tra i tanti errori e le contraddizioni, è stato l’unico leader a costruire un’alternativa ai mercati e alla via della globalizzazione. Fidel ha creduto, e ci ha fatto credere, in una società che pensa a proteggere le fasce deboli e che forse non sarà abbastanza consumistica, ma almeno non muore di fame. Un mondo dove manca il superfluo ma in cui l’istruzione e l’assistenza sanitaria sono garantiti a tutti, anche in tempi di crisi mondiale.

Ognuno di noi, al di là delle proprie convinzioni politiche, potrà riflettere sull’eredità lasciata da quest’uomo vedendo, o rivedendo, scorrere sul video il ritratto di Fidel Castro che ha fatto David Attwood nel film “Fidel, la storia di un mito”.
Nella prima scena due turisti si fanno accompagnare da un giovane cubano a fare un giro per l’Avana a bordo di una Cadillac anni cinquanta. Il ragazzo racconta un aneddoto. Un giorno a Fidel regalano una tartaruga delle Galapagos, e il vecchio leader chiede: quanto vivono? Quattrocento anni. Questo è il guaio degli animali, risponde Fidel, tu ti ci affezioni e loro poi ti muoiono. I due turisti ridono alla battuta insieme al ragazzo, che però poi si gira e sussurra: lui non morirà.

Secondo noi a Cuba, nonostante tutto, saranno in molti a piangere la scomparsa di Fidel Castro.

Non c’è identificazione così profonda, così intima, fra un leader e la sua gente, fra la storia di un leader e la storia del suo paese. – Roberto Amaral

 

Articolo tratto da PaesiTropicali.com

Iniziati i lavori di Villages Nature

Dopo l’annuncio del progetto a inizio estate, sono già partiti i lavori di Villages Nature, la nuova destinazione ecoturistica, per soggiorni di breve e media durata, ideata dai Gruppi Euro Disney S.C.A. e Pierre & Vacances-Center Parcs, basata sulla ricerca dell’armonia tra Uomo e Natura. Villages Nature è stata progettata e sarà gestita applicando le norme più avanzate dello sviluppo sostenibile, in particolare utilizzando un’energia rinnovabile locale: la geotermia profonda del Dogger dell’Île-de-France, che coprirà il 100% del fabbisogno termico del sito.Le parc aquatique et le lagon géothermique
Gérard Brémond, Amministratore Delegato del Gruppo Pierre & Vacances-Center Parcs, Tom Wolber, Presidente del Gruppo Euro Disney S.C.A. e Dominique Cocquet, Direttore Generale di Villages Nature, hanno accolto Manuel Valls, Primo Ministro francese, Jean Daubigny, Prefetto della Regione Île-de-France e Delegato Interministeriale per il progetto EuroDisney, Jean-Paul Huchon, Presidente del Consiglio Regionale dell’Île-de-France, Vincent Eblé, Presidente del Consiglio Generale della Seine-et-Marne, i consiglieri del Dipartimento della Seine-et-Marne e i sindaci dei comuni interessati da Villages Nature, per posare la prima pietra di questa futura destinazione turistica di livello europeo la cui apertura è prevista nel secondo semestre 2016.

Villages Nature è situato a 32 km ad est di Parigi, nella Seine-et-Marne. Si estende sui comuni di Villeneuve-le-Comte, Bailly-Romainvilliers e Serris, a cavallo della Brie Boisée (Brie Boscosa) e del Settore IV di Marne-la-Vallée/ Val d’Europe, sviluppatosi attorno a Disneyland® Paris. Nello straordinario contesto dei promontori ricoperti di foreste della Brie Boisée, Villages Nature propone un’inedita offerta di vacanze nel crocevia dell’Europa.
Villages Nature segna l’avvio di una nuova generazione di progetti turistici e di programmazione territoriale che coniuga l’accessibilità mediante i trasporti, la prossimità urbana e l’energia locale. L’integrazione territoriale è prevista da un innovativo Piano d’Azione Sostenibile che stabilisce dieci parametri quantitativi e qualitativi applicati a tutte le fasi del progetto: ideazione, costruzione e sfruttamento turistico. Questo progetto è sviluppato insieme all’ONG britannica BioRegional della quale adotta la metodologia “One Planet Living” e nel 2013 è stato inoltre scelto dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente come grande progetto al quale applicare la “Partnership Mondiale per il Turismo Sostenibile”.
Avendo ottenuto il riconoscimento di pubblica utilità, Villages Nature è stato classificato dallo Stato “Operazione di Interesse Nazionale” (OIN) e “Progetto di Interesse Generale” (PIG) in virtù soprattutto della rilevanza delle ricadute economiche e sociali attese che comprendono la creazione di 4.500 posti di lavoro diretti e nell’indotto, di cui 1.600 occupati diretti alla fine della fase 1 (un migliaio di occupati diretti dal 2016 ai quali si aggiungerà l’equivalente di un migliaio di posti di lavoro a tempo pieno nel cantiere di costruzione entro il 2016).Collectifs Nature
Villages Nature si ispira inoltre al modello di sviluppo immobiliare che da 45 anni determina il successo del Gruppo Pierre & Vacances-Center Parcs: gli impianti ricreativi sono acquisiti dagli investitori istituzionali; i 916 cottage e appartamenti della prima tranche della fase 1 sono ceduti ad investitori individuali che affidano la locazione del proprio immobile all’operatore turistico Villages Nature.
Gérard Brémond, Amministratore delegato del Gruppo Pierre & Vacances-Center Parcs, ha dichiarato: « Con la posa della prima pietra si apre una nuova fase del progetto Villages Nature, che costituisce un’importante innovazione del turismo sostenibile. La sua dimensione e le sue caratteristiche uniche – fra cui l’Aqualagon e la laguna geotermica, l’architettura vegetale e i giardini pensili – ne fanno una destinazione turistica di inedita attrattiva per la clientela europea. »
Tom Wolber, Presidente del Gruppo Euro Disney S.C.A., ha dichiarato: « Villages Nature apre la strada al turismo del domani. Siamo fieri di lavorare a questo progetto estremamente innovativo insieme a Pierre & Vacances – Center Parcs. Il gruppo Euro Disney concorre a questo obiettivo con la sua arte della narrazione, unica nel suo genere, con la sua tradizione che abbina innovazione e creatività nonché con la sua competenza. »
Dominique Cocquet, Direttore generale della Società ha dichiarato: «Per Villages Nature questa giornata è segnata dalla posa di una pietra angolare. Dopo tanti anni di grande impegno, intendiamo dare ai nostri sogni un nuovo orizzonte, un solo luogo che riunisce uno spazio-tempo per il relax e il ritorno alle origini, dedicato alle gioie semplici e allo stupore davanti alla bellezza della natura, ma anche uno spazio di convivialità e di condivisione, che contribuisca a edificare un mondo più responsabile. »

Comunicato Ufficio Stampa Villages Nature in Italia