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I nuovi voli per il Togo di TAP Portugal

TAP Portugal si avvia, anche quest’anno, ad essere insignita del premio come Compagnia Aerea Leader Europea per l’Africa.

Infatti oltre ai già annunciati voli per la capitale economica della Costa d’Avorio, Abidjan, dal prossimo 17 luglio l’offerta TAP per l’Africa si amplia con 4 voli settimanali per Lomè, in Togo.
I voli saranno effettuati il lunedì’, mercoledì, venerdì e domenica con partenza da Lisbona nel pomeriggio e ritorno da Lomè nella tarda serata e saranno operati con un Airbus A320 da 165 passeggeri

TAP Portugal voli per Togo

L’aggiunta di Lomé rafforza la posizione strategica di TAP in Africa. Con l’operativo estivo 2017 la capacità di trasporto passeggeri di TAP verso il continente aumenterà di circa il 20%, mentre il numero di voli del 22%, rispetto allo stesso periodo del 2016”, ha dichiarato Araci Coimbra, Global Leisure Manager e Area Manager South and West Europe, nonché General Manager TAP Portugal in Italia e Grecia.

E’ già possibile prenotare i voli con tariffe promozionali anche con partenze da Roma, Milano Bologna e Venezia città che la TAP collega con Lisbona più volte a settimana.

La TAP Portugal è una storica compagnia aerea europea, fondata nel 1945, leader in particolare per i collegameni dall’Europa con l’Africa e il Sud America. Ha una flotta di 77 aereomobili con la quale collega 88 destinazioni in 38 Nazioni. Recentemente i lettori della prestigiosa rivista di viaggi americana Global Traveller hanno assegnato alla TAP portugal il titolo di “Best Airline in Europe”.

Il 2016 anno record per il turismo in Messico: 35 milioni di turisti

L’Ente per il Turismo Messicano ha annunciato oggi la cifra record di 35 milioni di visitatori da tutto il mondo che si sono recati in Messico nel 2016, che rappresentano una crescita del 9% rispetto al 2015. Questa crescita è più del doppio della media globale del settore, che di recente ha fatto registrare il 3,9% da parte del World Tourism Organization (UNWTO) a gennaio 2017.  Inoltre, la spesa per il turismo da parte dei visitatori internazionale è cresciuta anche più rapidamente, al 10,4%, evidenziando la forza del richiamo esercitato dal Messico sui viaggiatori di lusso, l’interesse nei confronti di visite con più destinazioni, e la domanda di gastronomia messicana, e di prodotti artigianali insieme all’offerta di prodotti per lo shopping.

La rapida e sostenuta crescita del Messico mette in luce l’incredibile qualità e la diversità dell’offerta turistica e il duro lavoro per il settore del turismo, sia a livello internazionale e nazionale. Gli oltre 9 milioni di messicani che operano nel settore del turismo e dell’ospitalità hanno come missione quella di garantire che i visitatori abbiano esperienze incredibili,” ha commentato Lourdes Berho, Amministratore Delegato dell’Ente del Turismo messicano. “Sono già in preparazione i programmi che dovranno garantire che il 2017 si sviluppi a partire da questi successi e che il Messico continui a dare il benvenuto a tutti i visitatori e a costruire motivazioni per farli tornare di nuovo.”

turismo in Messico

 La famosa ospitalità messicana fa sentire tutti i visitatori a casa

Fedele al famoso adagio messicano ‘mi casa es tu casa’ (la mia casa è la tua casa), i viaggiatori da tutto il mondo hanno riconosciuto che il Messico è uno dei luoghi più accogliente e cordiale da visitare nel 2016. Infatti gli studi per tracciare i consumatori interni dell’Ente per il Turismo messicano hanno mostrato che più del 94% dei visitatori ha segnalato un’esperienza che “ha superato le loro aspettative” e l’86% ha detto che vorrebbero “tornare di nuovo” nei sei mesi successivi, e che rappresenta uno dei punteggi più alti del settore.

Tra gli esempi ci sono:

  • Il Messico è stato riconosciuto come nazione al primo posto nel mondo per i Viaggi Familiari e Puerto Vallarta come la seconda destinazione al mondo per i viaggi LGBTQ da parte del Travvy Awards globale
  • Per il terzo anno di seguito, il Messico è stato riconosciuto come la nazione più cordiale e accogliente al mondo da parte del sondaggio John Mason degli espatriati in 191 nazioni.
  • “Close to China” (Vicini alla Cina) è un programma speciale creato congiuntamente da Cina e Messico che condivide e riconosce le migliori prassi nei servizi offerti ai viaggiatori cinesi da parte di hotel, ristoranti, agenzie di viaggio e guide
  • “Halal Mexico” è un programma speciale per aiutare le linee aeree, gli hotel, i ristoranti e il settore messicano del turismo in generale a soddisfare i viaggiatori da tutto il mondo che seguono una dieta nel rispetto dei precetti della cultura islamica

I visitatori che raggiungono il Messico con l’aereo e i collegamenti continuano a crescere

Il numero di turisti in arrivo con l’aereo è cresciuto a una velocità ancora maggiore, con un tasso del 10,7%, una crescita sostenuta dalla continua espansione dei collegamenti. Questo dato comprende servizi dai nuovi mercati internazionali verso diverse destinazioni messicane, una maggiore frequenza sulle rotte esistenti, e aeromobili più recenti con più sedili e una migliore esperienza per i viaggiatori.

Le principali destinazioni messicane vengono presentate e riconosciute nel mondo

Dai premi del settore ai mezzi di comunicazione dei consumatori, sondaggi e marchi di alto profilo, ancora una volta il Messico ha dimostrato di essere una delle destinazioni più amate al mondo nel 2016. Tra gli esempi ci sono:

  •  Il New York Times ha nominato Tijuana (n. 8) e Puerto Escondido (n. 32) tra i 52 luoghi dove andare nel 2017. Città del Messico era al primo posto tra quelli da visitare nell’elenco del 2016.
  • Il sondaggio “World’s Best Awards” tra i lettori di Travel & Leisure ha indicato cinque città messicane nella classifica delle dieci migliori città dell’America Latrina, tra cui San Miguel de Allende (n. 1), Oaxaca (n. 3), Città del Messico (n. 4), Merida (n. 5), Guadalajara (n. 8)
  • Il Messico e i partner e le destinazioni locali nella nazione si sono aggiudicati 35 International Travvy Awards collettivi agli inizi del 2017, tra cui: Messico quale Migliore destinazione per le famiglie nel mondo; la regione di Riviera Maya quale Migliore destinazione per la luna di miele in America Latina, e Puerto Vallarta quale Migliore destinazione Best LGBTQ a livello mondiale. In Messico, Los Cabos ha ricevuto il miglior riconoscimento per le sue offerte culinarie e di lusso.
  • Rough Guides ha nominato Città del Messico come seconda città da visitare
  • National Geographic ha nominato la Baja California come uno dei migliori posti da visitare nel 2017
  • Sports Illustrated Swimsuit 2017 ha selezionato diverse località nella Riviera Maya e nello Yucatan, tra cui Tulum per uno dei maggiori servizi speciali del 2017

L’Ente per il Turismo messicano ha annunciato di recente la strategia per lo sviluppo del turismo per il 2017, con attenzione allo sviluppo di prodotti ampliati e di campagne di marketing personalizzate con attenzione a elementi quali il lusso, i matrimoni e le vacanze romantiche, le immersioni, la biodiversità e la natura, la cultura e la gastronomia, eventi di alto profilo, oltre a programmi per segmenti di pubblico quali i millennial, LGBTQ e i pensionati.

In ognuna di queste aree, le collaborazioni con destinazioni chiavi oltre che con gli operatori di viaggio globali metteranno a disposizione dei viaggiatori di ogni tipo un portafogli di opzioni sempre più amplio Queste collaborazioni di settore rivestono una grande importanza per il raggiungimento dell’obiettivo che si prefigge il Messico: raggiungere un pubblico sempre più ampio nei nuovi mercati a livello mondiale. Tutto ciò aiuterà a raggiungere il nuovo ambizioso obiettivo di raggiungere 50 milioni di visitatori da tutto il mondo entro il 2021.

Per ulteriori informazioni, visitare il sito web www.visitmexico.com.

Comunicato stampa CPTM / MSL Group – (Clara Musardo)

 

Da luglio i nuovi voli TAP Portugal per la Costa D’Avorio.

Roma, 8 febbraio 2017 – Dal prossimo 17 luglio TAP Portugal, vettore membro di Star Alliance, arricchirà la sua offerta per l’Africa inaugurando un nuovo collegamento per Abidjan, la capitale economica della Costa D’Avorio. aereo TAP - nuovi voli per l'AfricaCinque le frequenze settimanali proposte dal vettore portoghese, che diventeranno quattro nel periodo invernale. Già da ora è possibile effettuare le prenotazioni per partenze da Roma, Milano, Bologna e Venezia e volando via l’hub di Lisbona.

Rotta
Frequenza Orario (local time)
Lisbona–Abidjan
————————–
Abidjan-Lisbona
lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì, sabato 17:25–22:00
——————–
23:00–05:20

Grazie a questo nuovo collegamento TAP servirà ben 15 destinazioni in 10 Paesi africani, operando oltre 75 voli a settimana: Algeri (Algeria), Luanda (Angola), Accra (Ghana), Praia, Sal, São Vicente e Boa Vista (Capo Verde), Maputo (Mozambico), Dakar (Senegal), Casablanca, Marrakech e Tangeri (Marocco), São Tomé (São Tomé e Principe), Bissau (Guinea Bissau) e dal 17 luglio anche Abidjan in Costa D’Avorio. L’aeroporto internazionale di Abidjan registra un traffico di due milioni di passeggeri annui, con possibilità di connessione verso 35 destinazioni aggiuntive soprattutto in Africa e in Medio Oriente.

“Negli ultimi anni abbiamo notevolmente rafforzato la presenza in Africa mettendo a disposizione dei passeggeri sempre più opportunità di viaggio e l’aggiunta di Abidjan consoliderà ulteriormente la nostra posizione strategica nel continente. In generale TAP non solo sta crescendo molto in termini di network ma è attenta alle necessità dei propri passeggeri, ottimizzando sempre più il servizio. Questo ci è per esempio valso 3 premi agli ultimi WTA, fra cui il titolo di Compagnia Aerea Leader per l’Africa vinto negli ultimi 2 anni consecutivamente”, ha dichiarato Araci Coimbra, Director Global Leisure Sales and South&West European Markets di TAP Portugal.

L’alto livello di soddisfazione dei clienti ha decretato, inoltre, il posizionamento di TAP fra le prime dieci migliori compagnie aeree del mondo, secondo la classifica 2016 pubblicata in questi giorni da eDreams*. “Questo riconoscimento internazionale è stato assegnato proprio dai passeggeri, la cui opinione è per noi estremamente importante”, ha continuato Araci Coimbra.

Di recente TAP Portugal ha investito nella creazione di una nuova piattaforma per le prenotazioni e nel rinnovo della propria flotta. Contemporaneamente ha, inoltre, ottimizzato i propri prodotti e servizi e migliorato il comfort di bordo, offrendo allo stesso tempo prezzi sempre più competitivi e una scelta di viaggio ancora più ampia.

Comunicato stampa  TT&A – Ufficio Stampa TAP Portugal – (Stefania Bambini / Diana Guarnieri)

Nicaragua, bello e… possibile!

Dalle spiagge incantate del Pacifico alle piantagioni di caffè tra le nuvole

Latitudine: una decina di gradi a nord dell’equatore. Centroamerica, Nicaragua. La baia di San Juan del Sur è un semicerchio perfetto, nemmeno fosse tracciato con il compasso. Palme da cocco, casette colorate e tetti di zinco, l’onda lunga del Pacifico che si frange ritmicamente sulla spiaggia e quell’aria densa dei Tropici.

Nicaragua - Servitours TravelAvete presente il Costa Rica prima del boom turistico, diciamo una ventina di anni fa? Ebbene il Nicaragua è così, lunghe spiagge ammantate di vegetazione, riserve naturali e scenari mozzafiato. Senza folla.
Questo paese un po’ fuori rotta è la meta giusta per l’ecoturista appassionato di natura ma anche per chi non si nutre di solo birdwatching ed è in cerca di un nuovo posto vacanziero “da scoprire”: qui alla sera c’è vita, la birra costa poco, il rum è buono e la gente ha voglia di divertirsi.

A San Juan del Sur si trova alloggio facilmente: c’è un’ampia scelta di ostelli, pensioncine e appartamenti. E sulle colline intorno alla baia, magnifici ecolodge.

Spingendosi all’interno, verso l’altopiano centrale, si può fare tappa in fattorie e piantagioni di caffè. La tenuta Selva Negra è uno dei più conosciuti ecoresort, un luogo ameno in stile “rustico ma curato” nel bel mezzo della cloud forest di Matagalpa; qui osservi da vicino oltre duecento specie diverse di uccelli, farfalle di ogni forma e colore, pipistrelli, scimmie urlatrici e un infinito numero di piante esotiche. Alla sera il ristorante propone piatti preparati con le materie prime coltivate nella tenuta, tutte rigorosamente bio.

I prezzi? Un bungalow per due persone costa 85 dollari a notte, una camera in hotel a partire da 45 dollari, un posto in ostello sui 10-15 dollari al giorno. Non male, vero?

Nicaragua - Servitours TravelSempre nella stessa tenuta ci sono quattro grandi chalet, ricavati dalla ristrutturazione di edifici rurali che raccontano una storia cominciata nella metà del XIX secolo, quando in Nicaragua e in altri paesi del centroamerica nacquero le prime piantagioni di caffè.
E’ bello guardarsi intorno e viaggiare con la mente tra vecchie fotografie, arredi e suppellettili di quell’epoca; c’è persino una ruota del mitico Terrocarril, il primo automezzo, metà trenino e metà trattore, che serviva a trasportare il caffè giù dalle montagne fino al porto sul Pacifico. Qui il carico prezioso prendeva il largo e, dopo il lungo periplo del continente sudamericano (il canale di Panama non esisteva ancora!) attraversava l’Atlantico e giungeva finalmente nei porti europei. Londra Amburgo, Rotterdam, Trieste…

Nicaragua - Servitours TravelGallo pinto a colazione? Forse mangiare riso e fagioli appena svegli fa storcere il naso a qualcuno. Ma è meglio abituarsi, perchè in Nicaragua, come in molti paesi del centroamerica di derivazione spagnola, questa sostanziosa pietanza è il piatto nazionale: riso e fagioli, o fagioli e riso, non si sfugge, colazione pranzo e cena.

Non che da queste parti sia complicato soddisfare i palati più raffinati. In Nicaragua si assiste da qualche anno ad una crescente diffusione di una gastronomia attenta alle materie prime e ricercata nell’elaborazione e presentazione dei piatti. Oltre ai già apprezzati ristoranti di qualità della capitale, El Segundo e La Casserole, ha fatto parlare di sé sul New York Times anche La Finca y El Mar, ristorante con annessa all’azienda agricola affacciato sul meraviglioso istmo di Rancho Santana: qui, con il lago Nicaragua alle spalle e le onde del Pacifico che ruggiscono sulle rocce, lo chef, una simpatica californiana, propone raffinate prelibatezze con pesce appena pescato e prodotti coltivati in loco.

E questa è solo l’anteprima, perchè ce n’é di cose da vedere in Nicaragua: i fasti coloniali di Granada e Leon, il grande lago Nicaragua e le sue isole sorvegliate dai due vulcani gemelli, Concepción e Maderas, la capitale Managua e il suo centro storico. Viaggiare, anche da soli, lungo la costa del Pacifico, nelle regioni dei vulcani e nelle città coloniali non presenta grossi rischi. Per le prime informazioni consultate il sito dell’ufficio del turismo.

Se invece pensate di esplorare le zone più remote del paese, rivolgetevi ai ragazzi di Servitours , a Managua; sono grandi conoscitori del paese, membri di Rainforest Alliance e specializzati nei viaggi natura e avventura. Buen viaje!

All inclusive di lusso? Sì, ma solo in famiglia o con gli amici

E’ un soggiorno tutto compreso. Ma rispetto al classico “pacchetto” da agenzia è cosa ben diversa. Ecco un esempio.

Location: Manuel Antonio, uno dei parchi nazionali più conosciuti del Costa Rica. Piace perchè è circondato da una spiaggia incantevole (numero 1 in centroamerica, 2013 Trip Advisor People’s Choice awards). Piace perchè è pieno zeppo di scimmie cappuccine, quelle con la coda lunga e la papalina. Ma piace soprattutto perchè è facile da visitare, con la sua vasta scelta di servizi turistici tutti a portata di mano. Insomma Manuel Antonio è un piccolo concentrato di natura tropicale, ancora esuberante e selvaggia, seppure addomesticata quel tanto che basta a rendere serena e confortevole la vita del turista.

 Costa Rica Scimmia Cappuccino  © P.L.Paolini

Il resort: molti anni fa si chiamava Villa Pelicano, e già allora era un posticino niente male anche se un po’ rustico. Oggi è il VP Private Resort Manuel Antonio. Parliamo di una grande villa ocean view di otto stanze e due ettari di giardino pieno di manghi e fiori tra cui svolazzano colibrì e farfalle taglia XXL.
L’accoglienza è in mano a uno staff altamente qualificato: il concergie, l’uomo tuttofare che durante il tuo soggiorno è lì apposta per assecondare ogni desiderio, ti porta subito a fare un giro con il buggy, per mostrarti i principali punti di interesse di Manuel Antonio e dintorni. Il giardiniere, Jorge, quando ti vede arrivare, taglia un cocco lo infilza con la cannuccia e te lo offre. Lo chef, lui invece verrà a trovarti per chiederti cosa preferisci mangiare a cena, per capire i tuoi gusti e consigliarti qualche piatto della cucina locale. A te non resta che sederti a tavola e goderti le mille sfumature del tramonto.

A Manuel Antonio è la foresta a dare la sveglia del mattino. Il concerto comincia sommesso alle prime luci dell’alba, piano piano si arricchisce di voci e suoni fino a diventare un vero e proprio schiamazzo, cui partecipano volatili di ogni genere e specie ma anche scimmie urlatrici e qualunque altro essere vivente dotato di un’ugola.
La villa si trova sulle pendici delle colline attorno al parco, in posizione elevata rispetto al mare; da qui, la vista spazia a 180 gradi e abbraccia una cinquantina di miglia di costa del Pacifico. Ma è già ora di colazione, e la tavola è apparecchiata sotto un grande albero di mango.

Villa Pelicano può ospitare fino a 22 persone ed è il posto ideale per famiglie numerose o gruppi di amici che viaggiano insieme. Più si è meno si spende, ma per affittarla, anche solo in parte, bisogna essere almeno in 8. I prezzi? Quattro camere doppie a partire da 5.000 USD a settimana, compresi concierge e personal chef. Molto meno di una vacanza a Cortina.

Whale watching in Brasile

La presenza della balena franca australe (Eubalaena Australis) e della megattera (Megaptera Novaeangliae) attira un numero crescente di turisti lungo il litorale brasiliano.

Praia do Rosa, nello stato di Santa Catarina, Morro do Sao Paulo, Caravelas e Prado, nello stato di Bahia, sono le basi di partenza per un incontro ravvicinato con le balene, ma anche località turistiche dove trascorrere una vacanza indimenticabile tra natura, divertimento e il calore dell’ospitalità brasiliana.

Praia do Rosa: balene, natura e divertimento

Praia do Rosa, con le sue spiagge di sabbia fine, si trova nella regione di Garopaba, 90 km a sud di Florianópolis, capitale dello stato brasiliano di Santa Caterina.

Negli ultimi anni, la destinazione è diventata una meta turistica di fama internazionale con alberghi, resort turistici, ristoranti e numerosi locali per la vita notturna.

La spiaggia è divisa in tre aree. La parte meridionale ospita alberghi, pousadas e chioschi. Al centro si trova un laghetto, luogo ideale per le famiglie per le sue acque tranquille. La parte settentrionale, esposta ai venti e alle correnti oceaniche più forti, è il paradiso dei surfisti, tanto da essere tappa del campionato mondiale di surf WTC.

Praia do Rosa è situata all’interno di un’area protetta, istituita nel 2000 per contribuire alla salvaguardia della balena franca australe. Il momento migliore per il whale watching è dalla seconda metà di agosto ai primi di ottobre, quando si raggiunge il picco di avvistamenti. Tuttavia, è possibile vedere questi giganteshi animali da giugno a novembre.

Morro de Sao Paulo: 100% natura

Morro de Sao Paulo è situata sull’isolotto di Tinharé (Stato Bahia) e circondata da una barriera corallina. La natura è la protagonista indiscussa, con alcune spiagge accessibili solo a piedi, il mare cristallino e la lussureggiante foresta tropicale. Il tutto con eccellenti strutture per i turisti.

Dal Morro de Sao Paulo è possibile arrivare in barca al santuario delle balene che si trova tra la costa di Bahia e l’arcipelago delle Abrolhos.

Si può raggiungere Tinharé da Salvador tramite un servizio aerotaxi o a bordo di catamarani, barche tipiche della regione, alimentati a vela o a motore.

Prado, Caravelas e le isole Abrolhos: angoli di paradiso

Le città di Prado e Caravelas, sulla costa meridionale dello Stato di Bahia, nota anche come la Costa della Balena, sono la porta di accesso al santuario dei cetacei e della biodiversità, il Parco Nazionale Marino delle isole Abrolhos.

Da giugno a novembre è possibile usufruire dei tour di osservazione in barca per ammirare il gruppo di megattere che ha scelto l’Atlantico meridionale, di fronte al nordest brasiliano, per riprodursi e come nursery per i loro piccoli. L’incontro emozionante con questi giganti marini non è, tuttavia, l’unica attrazione turistica della zona.

La barriera corallina intorno alle isolette disabitate, formando il minuscolo arcipelago delle Abrolhos, è un paradiso per il diving e lo snorkeling, grazie alla favorevole combinazione tra acque limpidissime e vita sottomarina, favorita dalle rigide regole di conservazione del Parco Marino.

Oltre al centro storico e alla cucina a base di frutti di mare, la città di Prado può contare sulla bellezza della costa che dal centro della città si estende per oltre 40 km, alternando lunghe spiagge semideserte protette dalla barriera corallina, lagune ombreggiate dalla Mata Atlantica e calette.

Caravelas ha meritato il titolo di “Principessa delle Abrolhos” per il suo charme discreto, la tranquillità delle sue strade e la cordialità dei suoi abitanti. A differenza di Prato, Caravelas non dispone di spiagge urbane, ma nelle vicinanze si trovano le spiagge di Kitongo, Grauçá e Iemanjá.

Per maggiori informazioni sul Brasile si prega di visitare il sito www.visitbrasil.com

Milano 8 luglio 2013 – Comunicato stampa Embratur / Aida Partners Ogilvy PR – (Noemi Rivalta)

Hawaii: il Pacifico low cost

Dagli USA, si può arrivare direttamente anche a Maui e Kauai ma la maggior parte dei viaggi alle Hawaii iniziano dall’Honolulu International Airport (HNL) a Oahu l’aeroporto principale dell’arcipelago, collegato direttamente dalla maggior parte delle compagnie aeree statunitensi ed anche da alcuni vettori internazionali. Ma per i visitatori, una volta sbarcati dall’aereo, inizia l’imbarazzo della scelta dell’isola da visitare: Kaui, con le scogliere mozzafiato della Napalii coast; Oahu, con le spiagge affollate e vivaci di Waikiki Beach; Molokai, con le chilometriche distese di sabbia bianca di Papohaku beach; Lanai, per giocare con i delfini nelle calde acque di Hulopoe Bay; Maui, per salire in cima al cratere Haleakala oppure Hawaii per visitare il Parco Nazionale dei Vulcani. Quale che sia la scelta vi assicuriamo che sarà, comunque, una vacanza indimenticabile.

Tenete presente che gli itinerari alle Hawaii sono virtualmente infiniti: da quelli per gli amanti dell’archeologia e della antropologia, con i monumenti storici per conoscere la ricca cultura hawaiiana e poi partecipare ad un autentico tradizionale Luau per imparare l’arte della hula, fino a quelli per i patiti del mare con spiagge da sogno per fare surf, snorkeling o kayak è, perché no, ritornare con una abbronzatura invidiabile.

Single, coppie e famiglie possono trovare senza difficoltà la loro vacanza ideale e, cosa importante specie in questo periodo, ad un costo accettabile considerando che è sempre un viaggio nel Pacifico. Infatti un viaggio di 14 giorni per due persone che comprende voli, pernottamento in hotel ed auto a noleggio costa in totale circa 3.000€ a Giugno e poco più di 4.000€ a Luglio.

Per maggiori dettagli sulle isole Hawaii e su come organizzare il viaggio, consultare la scheda Hawaii – PaesiTropicali.com.

Massaggio da record a Bangkok

Che si fa per guadagnarsi un posto nel libro del Guiness dei Primati. Oggi a Bangkok 641 terapisti, vestiti in abiti tradizionali, hanno massaggiato 641 persone, in contemporanea e per 12 minuti.

Il massaggio di gruppo thailandese ha strappato il record all’Australia: nella terra dei canguri erano riusciti ad organizzare un massaggio collettivo con “appena” 263 persone della durata di cinque minuti.
L’evento ha avuto luogo in occasione del Thailand Medical Hub Expo ed è stato presieduto dal Premier e dal Ministro della salute thailandese. Lo scopo infatti era attirare l’attenzione dei media e promuovere il massaggio orientale e, più in generale, tutti i trattamenti termali che hanno reso la nazione del sudest asiatico famosa in tutto il mondo.

Il massaggio tradizionale thailandese dura circa due ore e Bangkok è piena di urban spa. Nei Beauty Center di Khao San Road un massaggio rilassante alle erbe costa 250 bath (circa 6 euro) ma nei centri termali di alta categoria si arriva a pagare venti volte tanto.

Principessa? No grazie. L’intervista a Valentina Ruble

Se avete un’amica a cui piacciono i romanzi ironici e frizzanti, di quelli che si leggono d’un fiato, l’idea regalo per Natale è un libro fresco di stampa: Principessa? No grazie.
La protagonista del racconto, Paula, è un’impiegata come tante altre che il giorno di Natale decide di dare un taglio alla routine: molla fidanzato, famiglia e lavoro e “scappa” ai Caraibi. Questo è l’inizio, il seguito è tutto da gustare.
Incuriositi dal tema, abbiamo chiesto a Valentina Ruble di raccontarci qualcosa di sé e del suo romanzo.

Il tuo racconto è ambientato nella Repubblica Dominicana e parte della vicenda si svolge in un villaggio turistico di Bayahibe. Perché hai scelto proprio questa destinazione?
Sicuramente Santo Domingo rappresenta il sogno della vacanza tropicale nell’immaginario collettivo: sole, mare, palme che sembrano toccare il cielo, musica, ragazze e ragazzi dai sorrisi che ti catturano lo sguardo, credo che per molti rappresentino la vacanza con la “v” maiuscola.
Ma la voglia di scrivere “Principessa? No, grazie.” nasce da un diario di appunti di viaggio che scrissi proprio durante un soggiorno in questo splendido paese, dove insieme a un amico mi armai di spirito di avventura e girai l’isola per mari e per monti (si fa per dire!). Ci ritrovammo così a camminare per le vie di Santo Domingo, fummo ospiti di una famiglia tanto carina e gentile di Higuey, girammo la zona del Bavaro in guagua (il pullman dominicano) e per un po’ di giorni ci rilassammo in uno dei tanti resort di Bayahibe. E qui arrivò il lato inaspettato della vacanza. Mai e poi mai, infatti, ci saremmo potuti immaginare che tra le viuzze e i bungalow delle mura che cingevano il villaggio turistico, sarebbero potute succedere…
Bè… Se vi dicessi tutto ciò che ci apparve davanti agli occhi, svelerei un po’ troppe pagine del mio romanzo… Uffa!
Ok, ok. Vi do un piccolo aiuto: animatori più turiste uguale…
Per farvela breve fummo talmente meravigliati che una volta rientrati in Italia mi dissi: “Perché non scriverci un libro?” E così feci.

Mettendo da parte esperienze e vissuto della protagonista del romanzo, tu che tipo di viaggiatrice sei?
Mi piace molto viaggiare e quando ho la fortuna di farlo, cerco sempre di vivere il posto della mia vacanza a 360 gradi, mettendo da parte qualsiasi tipo di timore e immergendomi nelle “strade” di quel particolare paese, magari rilassandomi in un ristorantino fuori dalle rotte turistiche e ordinando il piatto del giorno, per poi curiosare tra le viuzze di qualche mercatino e salire su un autobus qualsiasi per starci fino alla fine della corsa. Credo che in questo modo si possa assaporare meglio il paese che ci ospita. Se poi ho la fortuna di fare quattro chiacchiere con un locale e capitare in qualche festa di paese, è il massimo!

Che difficoltà hai incontrato prima di riuscire a pubblicare il tuo primo romanzo?
Fin dal primo giorno in cui iniziai a inviare il manoscritto alle case editrici, ricevetti un’infinità di proposte editoriali con contributo o con l’obbligo di acquistare almeno un centinaio di copie. Questa è la difficoltà più grande che ho incontrato. Inizialmente non riuscivo a capire: in fin dei conti il lavoro delle case editrici dovrebbe essere quello di “investire” nei libri in cui credono, così come il compito dello scrittore dovrebbe essere quello di scrivere, non di “pagare” per essere pubblicato.
Poi mi fu tutto più chiaro: l’Italia è uno dei paesi dove si legge meno, ma dove si pubblica di più grazie a centinaia di case editrici che “stampano” con il vincolo del pagamento e dell’acquisto di copie da parte dell’autore, ovvero: non in base al valore oggettivo del libro. Finalmente arrivò la proposta di una piccola casa editrice di Milano, Edizioni Uroboros, che aveva deciso di investire sul mio romanzo senza avere nulla in cambio. Anzi, colgo l’occasione per ringraziare il meraviglioso staff di questa casa editrice.

Hai già messo in cantiere un altro racconto?
A dire il vero sì. Niente di concreto ancora, solo qualche paginetta dove ho buttato giù un po’ di idee.

Quale sarà il tuo prossimo viaggio?
Sto tentando di organizzare un viaggio “fai da te” alle Maldive, in qualche pensioncina gestita da maldiviani, fuori dalle rotte del turismo, evitando i resort a quindici stelle. L’idea è quella di trascorrere la vacanza in qualche atollo abitato da locali, dove la natura e il ritmo della vita non siano quelli imposti dai tour operator.

Allora ti consigliamo di leggere le pagine di PaesiTropicali.com dedicate alle Maldive, troverai diversi suggerimenti per viaggiare in modo indipendente e avere maggiore contatti con la gente del posto. Alle Maldive non è facile, visto che le isole-resort sono mondi a sé completamente isolati dalla realtà locale, ma per fortuna da qualche anno a questa parte le cose stanno cambiando.
Buon viaggio, e mi raccomando, aspettiamo un nuovo racconto, chissà che non sia ambientato proprio in un atollo maldiviano.

Potete acquistare on line  Principessa? No grazie! di Valentina Ruble su Webster e se volete visitare le località descritte nel libro vi consigliamo di visitare le pagine sulla Repubblica Dominicana .   

Le spiagge più belle al mondo

Sapreste dire quali sono le dieci spiagge più belle del mondo? Non è facile ma la National Geographic lo ha fatto e, vista l’autorevolezza della fonte, c’è da crederci.

Anse Source d'Argent - La Digue - Seychelles  © Tobias Alt - http://commons.wikimedia.org/wiki/User:Tobi_87

Al primo posto le Seychelles, più precisamente l’isola granitica di La Digue: la spiaggia è, manco a dirlo, Anse Source d’Argent, la più scenografica e fotografata di tutte, diventata icona turistica di questo splendido arcipelago dell’oceano Indiano. E in effetti rasenta la perfezione: sabbia di un bianco accecante, imponenti massi di granito che si colorano di rosa al tramonto e un’acqua turchese popolata di specie marine variopinte. Unico consiglio: andateci nel tardo pomeriggio, quando la spiaggia si svuota dei turisti che vanno a La Digue per una visita di una sola giornata.

Seguono in classifica località altrettanto note, come le Maldive e la Polinesia francese; qui, secondo National Geographic, il sogno della spiaggia perfetta si realizza nella romantica isola di Bora Bora ed esattamente davanti alla spettacolare laguna di Matira Point.
Ben due delle dieci spiagge più belle del mondo si trovano alle Hawaii: una è Lanikai beach, che si piazza al quinto posto in classifica e che è situata sulla costa nordorientale dell’isola di Oahu, l’altra è Kauna’oa Bay, a Big Island. Entrambe rappresentano la quintessenza del sogno tropicale: languide palme, mare trasparente e sabbia impalpabile.
Ai Caraibi l’unica spiaggia che, sempre secondo il giudizio di National Geographic, si guadagna un posto in classifica appartiene alla piccola ed esclusiva isola di St Bart’s, nelle Antille francesi.

Non poteva di certo mancare una spiaggia australiana: il settimo posto è infatti assegnato alla selvaggia Fraser Island, un paradiso naturale incontaminato protetto da un parco nazionale. Non chiedetevi il nome della spiaggia: Fraser Island è la più grande isola di sabbia al mondo e si affaccia sull’oceano con una interminabile spiaggia di 120 chilometri, pari cioè alla lunghezza stessa dell’isola.
Per non smettere di sognare: in classifica c’è anche la Malaysia con l’isola di Langkawi, il cui nome significa “la terra dei propri desideri”. Vale a dire, se desiderate una spiaggia cartolina, andate a Datai Bay, un rifugio paradisiaco nel mar delle Andamane. Parola di National Geographic.