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Principessa? No grazie. L’intervista a Valentina Ruble

Se avete un’amica a cui piacciono i romanzi ironici e frizzanti, di quelli che si leggono d’un fiato, l’idea regalo per Natale è un libro fresco di stampa: Principessa? No grazie.
La protagonista del racconto, Paula, è un’impiegata come tante altre che il giorno di Natale decide di dare un taglio alla routine: molla fidanzato, famiglia e lavoro e “scappa” ai Caraibi. Questo è l’inizio, il seguito è tutto da gustare.
Incuriositi dal tema, abbiamo chiesto a Valentina Ruble di raccontarci qualcosa di sé e del suo romanzo.

Il tuo racconto è ambientato nella Repubblica Dominicana e parte della vicenda si svolge in un villaggio turistico di Bayahibe. Perché hai scelto proprio questa destinazione?
Sicuramente Santo Domingo rappresenta il sogno della vacanza tropicale nell’immaginario collettivo: sole, mare, palme che sembrano toccare il cielo, musica, ragazze e ragazzi dai sorrisi che ti catturano lo sguardo, credo che per molti rappresentino la vacanza con la “v” maiuscola.
Ma la voglia di scrivere “Principessa? No, grazie.” nasce da un diario di appunti di viaggio che scrissi proprio durante un soggiorno in questo splendido paese, dove insieme a un amico mi armai di spirito di avventura e girai l’isola per mari e per monti (si fa per dire!). Ci ritrovammo così a camminare per le vie di Santo Domingo, fummo ospiti di una famiglia tanto carina e gentile di Higuey, girammo la zona del Bavaro in guagua (il pullman dominicano) e per un po’ di giorni ci rilassammo in uno dei tanti resort di Bayahibe. E qui arrivò il lato inaspettato della vacanza. Mai e poi mai, infatti, ci saremmo potuti immaginare che tra le viuzze e i bungalow delle mura che cingevano il villaggio turistico, sarebbero potute succedere…
Bè… Se vi dicessi tutto ciò che ci apparve davanti agli occhi, svelerei un po’ troppe pagine del mio romanzo… Uffa!
Ok, ok. Vi do un piccolo aiuto: animatori più turiste uguale…
Per farvela breve fummo talmente meravigliati che una volta rientrati in Italia mi dissi: “Perché non scriverci un libro?” E così feci.

Mettendo da parte esperienze e vissuto della protagonista del romanzo, tu che tipo di viaggiatrice sei?
Mi piace molto viaggiare e quando ho la fortuna di farlo, cerco sempre di vivere il posto della mia vacanza a 360 gradi, mettendo da parte qualsiasi tipo di timore e immergendomi nelle “strade” di quel particolare paese, magari rilassandomi in un ristorantino fuori dalle rotte turistiche e ordinando il piatto del giorno, per poi curiosare tra le viuzze di qualche mercatino e salire su un autobus qualsiasi per starci fino alla fine della corsa. Credo che in questo modo si possa assaporare meglio il paese che ci ospita. Se poi ho la fortuna di fare quattro chiacchiere con un locale e capitare in qualche festa di paese, è il massimo!

Che difficoltà hai incontrato prima di riuscire a pubblicare il tuo primo romanzo?
Fin dal primo giorno in cui iniziai a inviare il manoscritto alle case editrici, ricevetti un’infinità di proposte editoriali con contributo o con l’obbligo di acquistare almeno un centinaio di copie. Questa è la difficoltà più grande che ho incontrato. Inizialmente non riuscivo a capire: in fin dei conti il lavoro delle case editrici dovrebbe essere quello di “investire” nei libri in cui credono, così come il compito dello scrittore dovrebbe essere quello di scrivere, non di “pagare” per essere pubblicato.
Poi mi fu tutto più chiaro: l’Italia è uno dei paesi dove si legge meno, ma dove si pubblica di più grazie a centinaia di case editrici che “stampano” con il vincolo del pagamento e dell’acquisto di copie da parte dell’autore, ovvero: non in base al valore oggettivo del libro. Finalmente arrivò la proposta di una piccola casa editrice di Milano, Edizioni Uroboros, che aveva deciso di investire sul mio romanzo senza avere nulla in cambio. Anzi, colgo l’occasione per ringraziare il meraviglioso staff di questa casa editrice.

Hai già messo in cantiere un altro racconto?
A dire il vero sì. Niente di concreto ancora, solo qualche paginetta dove ho buttato giù un po’ di idee.

Quale sarà il tuo prossimo viaggio?
Sto tentando di organizzare un viaggio “fai da te” alle Maldive, in qualche pensioncina gestita da maldiviani, fuori dalle rotte del turismo, evitando i resort a quindici stelle. L’idea è quella di trascorrere la vacanza in qualche atollo abitato da locali, dove la natura e il ritmo della vita non siano quelli imposti dai tour operator.

Allora ti consigliamo di leggere le pagine di PaesiTropicali.com dedicate alle Maldive, troverai diversi suggerimenti per viaggiare in modo indipendente e avere maggiore contatti con la gente del posto. Alle Maldive non è facile, visto che le isole-resort sono mondi a sé completamente isolati dalla realtà locale, ma per fortuna da qualche anno a questa parte le cose stanno cambiando.
Buon viaggio, e mi raccomando, aspettiamo un nuovo racconto, chissà che non sia ambientato proprio in un atollo maldiviano.

Potete acquistare on line  Principessa? No grazie! di Valentina Ruble su Webster e se volete visitare le località descritte nel libro vi consigliamo di visitare le pagine sulla Repubblica Dominicana .   

Le spiagge più belle al mondo

Sapreste dire quali sono le dieci spiagge più belle del mondo? Non è facile ma la National Geographic lo ha fatto e, vista l’autorevolezza della fonte, c’è da crederci.

Anse Source d'Argent - La Digue - Seychelles  © Tobias Alt - http://commons.wikimedia.org/wiki/User:Tobi_87

Al primo posto le Seychelles, più precisamente l’isola granitica di La Digue: la spiaggia è, manco a dirlo, Anse Source d’Argent, la più scenografica e fotografata di tutte, diventata icona turistica di questo splendido arcipelago dell’oceano Indiano. E in effetti rasenta la perfezione: sabbia di un bianco accecante, imponenti massi di granito che si colorano di rosa al tramonto e un’acqua turchese popolata di specie marine variopinte. Unico consiglio: andateci nel tardo pomeriggio, quando la spiaggia si svuota dei turisti che vanno a La Digue per una visita di una sola giornata.

Seguono in classifica località altrettanto note, come le Maldive e la Polinesia francese; qui, secondo National Geographic, il sogno della spiaggia perfetta si realizza nella romantica isola di Bora Bora ed esattamente davanti alla spettacolare laguna di Matira Point.
Ben due delle dieci spiagge più belle del mondo si trovano alle Hawaii: una è Lanikai beach, che si piazza al quinto posto in classifica e che è situata sulla costa nordorientale dell’isola di Oahu, l’altra è Kauna’oa Bay, a Big Island. Entrambe rappresentano la quintessenza del sogno tropicale: languide palme, mare trasparente e sabbia impalpabile.
Ai Caraibi l’unica spiaggia che, sempre secondo il giudizio di National Geographic, si guadagna un posto in classifica appartiene alla piccola ed esclusiva isola di St Bart’s, nelle Antille francesi.

Non poteva di certo mancare una spiaggia australiana: il settimo posto è infatti assegnato alla selvaggia Fraser Island, un paradiso naturale incontaminato protetto da un parco nazionale. Non chiedetevi il nome della spiaggia: Fraser Island è la più grande isola di sabbia al mondo e si affaccia sull’oceano con una interminabile spiaggia di 120 chilometri, pari cioè alla lunghezza stessa dell’isola.
Per non smettere di sognare: in classifica c’è anche la Malaysia con l’isola di Langkawi, il cui nome significa “la terra dei propri desideri”. Vale a dire, se desiderate una spiaggia cartolina, andate a Datai Bay, un rifugio paradisiaco nel mar delle Andamane. Parola di National Geographic.

Partire con i saldi del dopo-feste: al caldo spendendo meno

Le vacanze sono finite, è ora di partire. Già, perché chi può permettersi di prendere ferie fuori dai periodi canonici, prenota e parte quando gli aeroporti non sono congestionati, le strutture turistiche meno affollate e tutti gli operatori si contendono i turisti a suon di sconti e offerte vantaggiose.

Dopo un Natale passato a casa, complice quest’anno un calendario poco favorevole a ponti e lunghi periodi di vacanza, in molti sognano le mete esotiche: quelle destinazioni inavvicinabili nel periodo festivo perché troppo care, diventano abbordabili tra gennaio e febbraio. Finalmente ci si può concedere lunghi bagni nelle calde acque tropicali e, perché no, anche qualche lusso in più.

Kenya il periodo giusto per trovare sole e tempo bello va da gennaio e marzo; poi comincerà la stagione delle lunghe piogge, che lascia spazio ad un altro periodo favorevole tra luglio e ottobre. I mesi di gennaio e febbraio sono i più asciutti e quindi ideali per una vacanza balneare sulle bianche spiagge del Kenya, che offrono acque calde protette dalla barriera corallina.

SheShe Baharini Beach Hotel è un resort 3 stelle superior, con camere ben arredate che affacciano direttamente sulla bellissima spiaggia di Tiwi, sulla costa meridionale del Kenya, ad un´ora e mezzo dall’aeroporto internazionale di Mombasa. E’ la scelta giusta per chi cerca pace, relax e una natura prorompente; la vita animata di Diani beach, con i suoi bar, ristoranti, casinò e campi da golf è a soli 20 muniti di navetta.

Per le partenze in gennaio (da Roma, Milano Bologna e Verona), il volo e un soggiorno 7 notti con pensione completa e bevande ai pasti, costa meno di 1.000 euro a persona.

A nord di Mombasa, una ventina di chilometri prima di Malindi, cittadina diventata meno attraente negli ultimi anni, c’è Watamu, una località turisticamente sviluppata, che vanta una spiaggia classificata tra le dieci più belle al mondo, le cui acque sono protette dal Watamu National Marine Park.

Partendo a cavallo tra gennaio e febbraio (da Milano e Roma), per il volo e un soggiorno di 7 notti all inclusive all’Aquarius Beach Resort, un 4 stelle a gestione italiana, si trovano tariffe a partire da 1.104€ a persona. La struttura su trova ad un paio d’ore dall’aeroporto internazionale di Mombasa e a mezzora d’auto da Malindi. Il volo dall’Italia è senza scalo e il viaggio dura circa 8 ore.

Sia da Diani che da Watamu non è difficile organizzare un safari di qualche giorno in uno dei tanti meravigliosi parchi del Kenya.

La Thailandia si è lasciata alle spalle le manifestazioni e gli scontri di piazza ed è tornata ad essere una destinazione sicura. Qui la stagione più piacevole va da dicembre a marzo, quando il monsone di nordest rinfresca l’aria e il cielo è di solito azzurro.

Bangkok con i suoi mille templi dorati è una città forse un po’ caotica ma ricca di fascino e luoghi d’interesse turistico. Dopo un paio di giorni in città, è meglio però scappare al mare e andare a rilassarsi sulle spiagge ombreggiate dalle palme da cocco. Un pacchetto che prevede 2 notti a Bangkok e 7 notti nell’isola di Koh Samui, un vero paradiso tropicale, costa intorno ai 1.500€ a persona, in hotel 4 stelle, inclusa la prima colazione. Offerta valida per le partenze di gennaio e febbraio da Roma e Milano.

Kenya o Thailandia sono troppo lontane? Scegliete allora le isole di Capo Verde, una meta che profuma di tropici ma dista poco più di 5 ore di volo dall’Italia

I paesaggi di Boavista sono spettacolari: circondata dalle acque blu dell’Atlantico, l’isola ha grandi dune di sabbia trasportata dalle coste africane e spiagge immense, dove vanno a nidificare le tartarughe caretta-caretta. La giornata si passa al mare, praticando tutti gli sport acquatici, in particolare windsurf, kitesurf e funboard; di sera la vita è molto animata nei localini di Sal Rei, il piccolo capoluogo dell’isola, dove si va a bere un cocktail ascoltando musica dal vivo. Che tempo fa a Capo Verde? Niente paura, nelle isole dell’eterna primavera il clima è piacevole e temperato dagli alisei tutto l’anno: 25° la temperatura media, sole garantito, piogge rarissime. Certo le acque dell’Atlantico non hanno temperature veramente tropicali, ma mica si può avere tutto.

In gennaio per il volo (da Milano e Verona) e un soggiorno di 7 notti al Marine Club Beach Resort, struttura 4 stelle in pietra affacciata sull’incantevole baia di Praia da Cruz, si trovano tariffe a partire da 873€ a persona, con trattamento all inclusive.

I prezzi indicati sopra si riferiscono alle offerte pubblicate da Expedia, uno dei leader mondiali del turismo on line, che da quest’anno ha adottato una politica dei prezzi più trasparente. Finalmente troviamo pubblicate sul sito di Expedia tariffe comprensive di tasse, iscrizioni ed eventuali spese accessorie . Finalmente possiamo confrontare i prezzi e le offerte dei vari operatori senza dover arrivare in fondo e scoprire, con disappunto, che il pacchetto proposto costava, tra un balzello e l’altro, diverse centinaia di euro in più di quello che pensavamo.

Se state pensando di andare ai Tropici nei prossimi mesi, cercate qualche spunto o un’idea di viaggio anche su “questo mese vado a…” la rubrica di  PaesiTropicali.com che propone per ogni periodo dell’anno le mete migliori dal punto di vista climatico.

Natale e Capodanno in crociera

L’estate è finita ma la voglia di viaggiare no. Si pensa già alle prossime ferie, a come sfruttare il ponte del primo novembre o quello dell’Immacolata, a dove andare per Natale, che non è poi così lontano. Prenotare con due mesi di anticipo vuol dire assicurarsi prezzi migliori e poter scegliere liberamente tra la gamma di offerte, grazie alla più ampia disponibilità di posti liberi.
Questa regola è tanto più vera quando il viaggio coincide con l’alta stagione, come per le festività di Natale e Capodanno; giocare d’anticipo, monitorando per tempo le tariffe aeree, le offerte per i pacchetti vacanza o quelle per le crociere, è il modo migliore per risparmiare e non lasciarsi sfuggire le occasioni migliori.
A proposito di crociere, un classico per i viaggi al caldo quando da noi è inverno, Lastminuteclick.it propone nel mese di ottobre una formula per prenotare la vacanze con Costa e MSC a prezzi scontati fino al 50%; per le crociere di Natale e Capodanno, si può usufruire di tariffe promozionali, scegliere e riservare il viaggio con un anticipo di soli 100 euro.

Tra le proposte per un Natale in crociera nei paesi caldi, spiccano le offerte per i Caraibi. Solo per citare un esempio, su Costa Atlantica si salpa da Fort Lauderdale, in Florida, e si toccano le Key West, l’arcipelago corallino amato da Hemingway, Ocho Rios in Giamaica, l’isola di Gran Cayman, con le sue acque calde e cristalline, e la piccola Cozumel, al largo delle coste dello Yucatan, in Messico, per rientrare in Florida dopo 9 giorni di navigazione.
Partenza da Milano Malpensa il 19 dicembre; prezzi a partire da €1520, con un risparmio sul prezzo di listino di 160 euro/persona.

Acque trasparenti e barriere coralline da sogno scegliendo la crociera su Costa Marina: 8 giorni lungo le coste del Mar Rosso, da Sharm El Sheikh a Adabiyah, Safaga, Aquaba (Giordania) e infine Eilath (Israele). Durante le soste sono proposte interessanti escursioni, come quella alle piramidi e al museo egizio del Cairo, a Luxor, nella valle dei templi più suggestivi dell’Egitto, e alla mitica Petra, la millenaria città scavata nella roccia.
Partenza da Milano Malpensa il 23 dicembre; prezzi a partire da €920, con un risparmio sul prezzo di listino di 180 euro/persona.

Per chi cerca un’esperienza nuova e affascinante, sole caldo e aria tersa, la crociera negli Emirati Arabi è una delle più recenti proposte, in grado di mettere d’accordo la voglia di mare con il desiderio di conoscere il volto dei paesi degli sceicchi: oasi, cammelli e mercati, ma soprattutto città ultramoderne, che spuntano dal deserto come futuristiche enclave tra le dune e il mare. Costa Luminosa salpa da Dubai e tocca, durante 9 giorni di navigazione, Muscat, Al Fujarah, Abu Dhabi e Bahrein, rientrando a Dubai dopo 9 giorni di crociera nel Golfo Persico.
Partenza da Milano Malpensa il 20 dicembre; prezzi a partire da €1320, con un risparmio sul prezzo di listino di 260 euro/persona.

Anche per Capodanno tante proposte, per crociere lungo gli itinerari più belli dei Caraibi, del Golfo Persico, del Mediterraneo, in combinazione con Canarie e Azzorre.
Senza dimenticare, come si diceva all’inizio, la possibilità di sfruttare i ponti del primo novembre o dell’Immacolata; in questo caso ci si può concedere una pausa relax con una mini-crociera da 4-5 giorni, partendo da tutti i principali porti italiani. Non c’è che l’imbarazzo della scelta: se state pensando ad una crociera, questo è il momento giusto per prenotarla.

Viaggiare ai Tropici

Spiagge bianche, palme e lagune trasparenti: ognuno di noi sogna così i tropici.  Ma quanto ne sappiamo di tutti quei mondi esotici che andremo a visitare?
PaesiTropicali.com è un sito che parla di tropici e che racconta i Paesi tropicali. E ne traccia il profilo rivolgendosi a chi cerca qualcosa di più delle offerte last minute o delle solite descrizioni turistiche, che troppo spesso rimandano l’immagine di mondi sognati e forse mai esistiti.
Unico nel genere e ricco di contenuti, PaesiTropicali.com percorre i tropici in lungo e in largo e propone fatti, idee, spunti e suggerimenti su quali precauzioni sanitarie adottare, come scegliere l’alloggio, dove noleggiare un’auto o prenotare un volo a tariffe convenienti.
E, soprattutto, mette a disposizione tante risorse di viaggio: siti informativi ufficiali e commerciali, agenzie e biglietterie on line, siti governativi sulla sicurezza, edizioni on line di giornali stranieri e tutti quei punti di riferimento per chi si pone domande e cerca risposte, che difficilmente potrà trovare raccolte e organizzate in un solo sito.
Tutti strumenti utili anche a chi vuole trasferirsi e, perché no, a chi è soltanto curioso di sapere cosa succede in quella parte di mondo.

Chi vuole organizzare da sé un proprio personale viaggio ai tropici può usare diversi motori di ricerca e comparatori di tariffe per voli, hotel e strutture ricettive, che permettono di interrogare numerosi fornitori e scegliere l’opzione più economica. E per chi cerca ispirazione un calendario propone, mese per mese,  una serie di destinazioni adatte ad un viaggio proprio in quel periodo.

Combinando turismo e cultura, attualità e temi sociali, frivolezza e serietà, le pagine di PaesiTropicali.com invitano a visitare il pianeta Tropici in tutti i suoi aspetti, senza pregiudizi né schemi preconfezionati, per viaggiare in modo libero e personale.

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