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Abu Dhabi o Dubai? Due è meglio di una

Abu Dhabi è stata sempre un po’ in ombra, surclassata nelle preferenze dei turisti dalla ben più famosa Dubai. Invece la capitale degli Emirati Arabi Uniti è una destinazione turistica di tutto rispetto. Ed è anche più vicina, da quando   la settimana scorsa ha inaugurato il nuovo volo diretto Roma Fiumicino – Abu Dhabi.
Con 6 ore di volo, poco più o poco meno, e un costo inferiore a 500 euro, è garantito un piacevole spaesamento tanto culturale quanto climatico. Infatti durante i mesi invernali nella moderna città che sorge tra le dune del deserto arabico di giorno siamo sui 26-27 °C , di sera le temperature scendono ma non troppo, basta una felpa.

Che c’è da vedere? Innanzi tutto la Grande Moschea dello sceicco Zayed, che è aperta ai visitatori tutti i giorni tranne il venerdì mattina, quando l’ingresso è riservato ai soli fedeli. E’ un’opera architettonica grandiosa e una delle prime attrazioni turistiche di Abu Dhabi, con le sue 80 cupole color crema, le grandi vasche, i lampadari placcati d’oro e un tappeto annodato a mano di dimensioni esagerate, il più grande al mondo.
Poi il lungomare, o per meglio dire la Corniche. Davanti il mare e una spiaggia di sabbia fina, lunga quasi otto chilometri, e alle spalle lo skyline di una città opulenta e modernissima, che però non dimentica mai le proprie tradizioni.

Quanto a sfarzi e lussi Abu Dhabi non deve prendere lezioni da nessuno, nemmeno da Dubai. E qui, al contrario del famosissimo Burj al-Arab (la Vela), una sbirciatina all‘Emirate Palace non è negata a nessuno. Un migliaio di lampadari in cristallo Swarowski, marmi pregiati, decorazioni in foglia d’oro, un bancomat che cambia i contanti in lingotti e altri eccessi in un palazzo che sembra quello dell’emiro ma che invece è solo un hotel. Da mille e una notte però, è proprio il caso di dirlo.

E ancora: le dune più alte del mondo, da scalare in jeep, i caffè con shisha, il Marina Mall, un mega centro commerciale sotto un tendone beduino, e Saadiyat Island, ovvero l’Isola della Felicità, realizzata a 500 metri dalla costa dagli archittetti più trendy del momento.

E Dubai? Non se ne sente la mancanza, ma se proprio vogliamo farci un salto Alitalia garantisce un
servizio navetta “luxury coach” offerto in collaborazione con Etihad e incluso nel prezzo del biglietto aereo. Sedili ergonomici, un eccellente sistema di climatizzazione, lettore DVD e monitor da 14 pollici, durata del viaggio 75 minuti. Comodo no?

Abu Dhabi, passione sportiva

Mancano ancora diversi mesi al Gran Premio di Formula 1 di Abu Dhabi, ma è già ora di prenotare se si vuole aggiudicarsi un posto in tribuna. E’ aperta infatti la vendita dei biglietti per la kermesse sportiva, che si terrà nell’avveniristico circuito di Yas Marina dal 2 al 4 novembre 2012.

Non contenti di aver già superato ogni possibile record turistico, negli Emirati Arabi qualsiasi occasione è buona per attrarre più visitatori. E quale migliore attrazione di un Gran Premio di Formula 1?
Tra le novità del 2012 segnalate dagli organizzatori, in collaborazione con la pluripremiata compagnia aerea di bandiera Etihad Airways, ci sono una serie di interessanti pacchetti weekend, che includono i biglietti per la corsa, volo, hotel e diverse altre opzioni per organizzare il tempo libero in città. Le proposte per divertirsi sono diverse e personalizzate: per lui, per lei e per l’intera famiglia.
Chi prenota i biglietti per il Gran Premio di Abu Dhabi entro il 31 maggio 2012 ha diritto ad uno sconto del 20%; un posto in tribuna per assistere alla corsa e alle prove del sabato costa circa 410 dollari.

Inoltre, i possessori del biglietto del Gran Premio possono usufruire del programma di intrattenimento nelle aree Oasis situate dietro le tribune nonché dei concerti del dopo corsa. Negli anni scorsi ci sono stati Paul McCartney, Beyoncé, Kings of Leon, Aerosmith, Britney Spears; e anche se non sono stati ancora resi noti i nomi di questa edizione non può che trattarsi di grandi protagonisti del rock e dello spettacolo.
La musica chiude in bellezza una serata speciale: perché qui sul tracciato di Yas Marina le monoposto iniziano a correre al tramonto e finiscono quando è buio, sotto la luce dei riflettori.

Il tracciato di Abu Dhabi è stato realizzato su Yas Island, isola artificiale e polo turistico a poca distanza dal centro città, che oltre alla pista ospita diversi hotel super lusso, grandiosi centri commerciali, campi da golf, yacht club e parchi divertimento, uno dei quali, il Ferrari World, dedicato al Cavallino Rampante.

Yas Marina attrae turisti tutto l’anno; e quando non viene utilizzato per le gare sportive lo stesso tracciato diventa un’attrazione. Da un paio d’anni è infatti attiva una scuola di guida agonistica che offre agli appassionati delle monoposto emozioni che mai avrebbero sognato di provare.
Si va da un corso di pilotaggio della durata di tre giorni ad un giro di pista, lanciati a più di 300 km orari su un bolide sportivo modificato per accogliere un passeggero. Levarsi il capriccio costa oltre 2.000 euro ma vuoi mettere l’esperienza di vestirsi come un vero pilota, entrare nella vettura e imboccare poi il circuito? A dir poco inebriante, anche se a guidare è un altro.

Un albero di Natale che vale 11 milioni di dollari

Undici milioni di dollari: questo è il valore di un albero di Natale, tempestato d’oro e gioielli, che un sontuoso hotel di Abu Dhabi espone nella sua hall.
La solita, sfrenata ostentazione degli Emirati Arabi? Di sicuro un’efficace operazione di marketing, visto che la notizia sta facendo il giro del mondo.

L’albero ingioiellato è l’ultima di una serie di trovate, tutte sullo stesso genere, pensate dal team dell’Emirates Palace hotel per farsi pubblicità, tra cui quella di un bancomat che distribuisce lingotti d’oro o quella di uno speciale pacchetto vacanza per San Valentino da 1 milione di dollari.
Ma quest’anno per Natale, ammettono orgogliosi dall’hotel, volevano qualcosa di veramente speciale. Detto fatto: dai rami dell’albero, alto tredici metri, pendono le consuete palline colorate, insieme a bracciali, collane e orologi, incastonati di zaffiri, diamanti, smeraldi e altre pietre preziose.

E le misure di sicurezza per proteggere un simile patrimonio? Quelli dell’hotel rispondono con noncuranza: “quest’albero è la prova che Abu Dhabi è una destinazione sicura…”. Poi, tanto per strafare, aggiungono “…e il nostro hotel lo è ancora di più”.
Ad ogni buon conto, lo stravagante albero di Natale è sorvegliato ininterrottamente da guardie di sicurezza e da un circuito di telecamere.
Inutile dire che l’Emirates Palace ha chiesto ai giudici del Guinness dei Primati la certificazione di albero natalizio più costoso al mondo.

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Ad Abu Dhabi va il primato della torre più pendente del mondo

Da oggi la torre più inclinata del mondo non è la torre di Pisa, bensì il Capital Gate Building di Abu Dhabi. La struttura avveniristica è ancora in costruzione ma ha una pendenza di 18 gradi, ben quattro volte maggiore di quella del campanile di Piazza dei Miracoli.

Inesorabile quindi il verdetto dei commissari del Guinness World Record, annunciato con soddisfazione dalla stampa degli Emirati Arabi Uniti.

Il grattacielo, 35 piani per un totale di 160 metri di altezza, comincia a pendere a partire dal dodicesimo piano; è così che l’hanno progettato gli architetti dell’Abu Dhabi National Exhibition Company, stabilizzandone l’inclinazione con uno scheletro interno di cemento e acciaio e con un rivestimento esterno a nido d’ape, in grado di assorbire le sollecitazioni provenienti dal vento o dai movimenti sismici.

L’esterno dell’edificio è rivestito con pannelli di vetro, prodotti appositamente per seguire la forma curva della struttura, secondo i più moderni criteri di design e di efficienza energetica.

La costruzione, che fa parte del più grande e fiorente complesso espositivo della capitale, l’Abu Dhabi National Exhibition Center, ospiterà tra l’altro anche un hotel 5 stelle e sarà ultimata entro la fine del 2010.

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