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Alitalia in crisi? Colpa dei salatini.

Come ormai si ripete da molti anni la nostra ex compagnia di bandiera è in crisi. I soldi, salvo nuovi finanziamenti dell’ultima ora, bastano solo per andare avanti fino alla metà di aprile. E poi?

E poi, come al solito, con qualche lampo di finanza (più o meno) creativa si supererà l’emergenza e tra un anno staremo di nuovo a parlare  di crisi.

A sentire radio e giornali nessuno ha la soluzione definitiva per i problemi della compagnia anche se tutti sono pronti ad indicare le cause: il mancato accordo con Air France dei tempi di Berlusconi, il successo delle compagnie low cost, le occasioni mancate con Ethiad e cosi via.

By Alessandro Ambrosetti [CC BY 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], via Wikimedia Commons

Ma diamo una occhiata più da vicino ad Alitalia e alla più famosa low cost: Ryanair.

Abbiamo simulato  due viaggi: un volo sulla tratta Roma-Triestre ed uno su quella Roma Palermo per confrontare il prezzo dei biglietti:

Roma Trieste
volo del 19 aprile 2017
Roma Trieste
volo del 19 aprile 2017
Roma Palermo
volo del 22 aprile 2017
Roma Palermo
volo del 22 aprile 2017
tariffa più bassa del giorno ( solo bagaglio di cabina, senza scelta posto)
Tariffa più bassa del giorno con bagaglio in stiva, posto e (solo Ryanair)  imbarco prioritario
tariffa più bassa del giorno ( solo bagaglio di cabina, senza scelta posto)
Tariffa più bassa del giorno con bagaglio in stiva, posto e (solo Ryanair)  imbarco prioritario
Ryanair 24,57 € 54,89 € 43,50 € 69,98 €
Alitalia 114,91 € 132,91 € 130,91 € 148,91 €
Differenza -90,34 € -78,02 € -87,41 € -78,93 €
Tariffe  ricavate dei siti delle compagnie il giorno 28/3/2017 alle ore 12

 

Nei nostri esempi un biglietto Ryanair costa in media il 36,5% del pari biglietto Alitalia cioè, sempre in media, circa 80€ in meno

Perchè questa notevole differenza? Vediamo:

  • Usano aerei dai costi e dalle prestazioni comparabili (Boeing 737-800 da 189 posti per RyanAir e Airbus 319/320/321 da 138 a 200 posti per Alitalia);
  • piloti e personale di cabina in pari numero;
  • entrambe sono compagnie affidabili per la sicurezza e la manutenzione degli aerei;
  • sistemi di prenotazione e check in on line simili ed entrambi efficienti
  • biglietti elettronici e quindi nessun spreco di carta per tutte e due
  • personale di terra preparato sia in una che nell’altra compagnia

 

Ma allora come si spiegano questi 80€ in più?

Si spiegano nell’unica differenza che troverete nel viaggiare con le due compagnie: Alitalia offre ai suoi passeggeri (anche se ora li chiama ospiti) una bevanda ed un minuscolo pacchetto di salatini (a volte in alternativa ad un altrettanto minuscolo pacchetto di biscotti).

Ecco risolto il problema dell’Alitalia: la bibita e i salatini che la costringono a tenere alti i prezzi dei biglietti.

D’altra parte si sa che nei bar degli aeroporti i prezzi delle bevande e dei panini, è il caso di dirlo, volano in alto e a 10.000 metri di quota non è, quindi, impossibile  che qualche patatina fritta e un po’ di cola raggiungano anche gli 80€.

Lo so che ora state pensando che con 80€ nella vita reale riuscireste quasi a pranzare in un ristorante stellato ma volare è sempre stato il sogno degli uomini….. e i sogni si pagano!

P.S. Se proprio non volete privarvi degli anacardi salati in volo, potete sempre rinunciare, a favore di Alitalia, al Bonus Renzi per i lavoratori dipendenti…. sempre 80€ sono!

Cookies or salty, sir?