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Finito il monopolio Alitalia su Linate: ora si vola Easy Jet

Dal prossimo 25 marzo finirà il monopolio che assegnava in esclusiva all’Alitalia i collegamenti tra Roma Fiumicino e Milano Linate.
Easy Jet, il famoso vettore low cost, ha acquisito alcuni slot nell’aeroporto milanese precedentemente assegnati ad Alitalia ed effettuera fino a 5 collegamenti giornalieri tra Linate e l’aeroporto della Capitale.
La fine del monopolio era stato stabilito già da diverso tempo dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che, con una successiva indagine, ha individuato Easy jet come la compagnia più idonea ad effetuare una efficace concorrenza sulla tratta.
I voli Easy jet sono già prenotabili ed il costo per singola tratta parte da 29.75€.
Il primo volo della mattina è attorno 7:00, l’ultimo della sera tra le 21:00 e le 21:30.
Continuano, naturalmnte, i collegamenti di Easy Jet tra Fiumicino e Milano Malpensa.
Tempi duri per l’Alitalia che aveva nella rotta Roma-Milano uno dei suoi migliori business; prima la concorrenza di Trenitalia, che con la Freccia Rossa garantisce collegamenti comodi e veloci, ed ora quella di Easy Jet. Ma per i viaggiatori dovrebbero essere solo vantaggi: una scelta più ampia di orari e tariffe più basse.

Neve a New York e Boston: la tempesta del secolo?

Secondo il NOAA National Weather Service, sul nord est degli Stati Uniti si sta preparando una forte tempesta di neve che potrebbe far cadere dai 25 ai 60 cm di neve in tutta l’area dalla Pennsylvania al Maine. La tempesta potrebbe essere una delle più violente degli ultimi decenni e le nevicate più copiose, oltre mezzo metro, si attendono a Boston mentre New York dovrebbe essere coperta da un manto bianco alto almeno una ventina di cm. Il massimo della tempesta si attende tra questa notte e domani con raffiche di vento che supereranno i 100 km/ora. I residenti della zona stanno facendo scorte di acqua e cibo e molte scuole sono state già chiuse. Si temono anche interruzione nella erogazione di energia elettrica e sono previste mareggiate ed inondazioni in particolare nelle coste a Nord di Boston. I problemi più grossi si attendono, però, nei trasporti: sono già oltre 3000 i voli cancellati e gli spazzaneve e gli spargisale sono pronti ad intervenire in tutte le strade principali e nelle città. Fortunatamente il traffico ridotto per il week end dovrebbe far diminuire i disagi. La bufera dovrebbe passare velocemente e domenica il tempo dovrebbe essere già più accettabile.

Se siete in partenza per gli USA vi consigliamo di contattare la vostra compagnia aerea o l’aeroporto di partenza per avere maggiori dettagli su annullamenti e ritardi dei voli.

Buonanotte a bordo del Jumbo

Non vola il Jumbo 747 parcheggiato su una pista in disuso dell’aeroporto di Stoccolma. Ma c’è un viavai che non ti dico. Perchè l’apparecchio in questione, che nella sua vita precedente ha lavorato per Pan Am e Singapore Airlines, è stato trasformato in un hotel. D’accordo, l’idea non è tra le più originali, eppure ha avuto un successo straordinario. Qual è il segreto?

Jumbo Hotel - Hotels.com A premiare è la promessa di passare una serata in modo insolito ma in un posto che più comodo di così non si può: direttamente in aeroporto, con i terminal di Arlanda a 5 minuti di navetta gratuita. Oltre alla praticità della location, piace anche quell’ampio ventaglio di possibilità di alloggio, adatto ad ogni budget o quasi. Al Jumbo Stay trovi le suite e i posti letto in dormitorio, le camere con servizi privati e quelle più economiche col bagno in comune.
Forse le tariffe non sono il primo punto di forza, Suite - Hotels.comvisto che nella tipologia più bassa non si dorme a meno di 50 euro a notte, ma non stiamo lì troppo a guardare, con i prezzi di Stoccolma! E poi il servizio è di prima classe: aria condizionata, asciugacapelli, TV a schermo piatto, materassi a doppio strato, connessione Wi-fi gratuita e colazione a partire dalle 3 del mattino. La camera più cool? Quella nella cabina di pilotaggio, naturalmente.

Per chi ama gli aerei una serata al Jumbo Stay è puro divertimento. L’hotel è aperto ai visitatori anche solo per un giretto e un caffè nella modernissima sala creata sul ponte superiore. Il Jumbo Stay è stato aperto nel 2009 e da allora lavora a pieno ritmo.

Tra gli alberghi a tema, dedicati agli appassionati di aviazione, è impossibile non segnalare l’Hotel Honecker, nel piccolo aeroporto di Tegue, a est di Amsterdam. Si dorme in un’unica lussuosa suite per due con whirlpool, sauna e bar, ricavata all’interno di un Ilyushin Il-18 dell’ex Russia comunista. E ancora, ma qui siamo su un genere un po’ diverso, l’Hotel Costa Verde: solo due camere da letto dentro la vecchia fusoliera di un Boeing 727, appartenuto all’Avianca; peccato per quegli interni rivestiti in teak di dubbio gusto, ma vuoi mettere stare sospesi tra i rami della foresta pluviale del Costa Rica?

Prima i bambini all’aeroporto di Malpensa, lo dice Geronimo

Finalmente! Questo Natale le famiglie che viaggiano con bambini piccoli – fino a 12 anni compiuti – troveranno a Malpensa una corsia dedicata che eviterà loro noiose code ai filtri di sicurezza. Si chiama Family Lane e per il momento è stata allestita al terminal 1 dello scalo aeroportuale milanese. Ma la cosa carina è che per intrattenere piacevolmente i nostri figli durante le immancabili attese la SEA ha pensato a un personaggio di tutto rispetto.

Stiamo parlando nientedimeno che dell’egregio direttore del’Eco del Roditore, l’ineffabile Geronimo Stilton.
Sarà lui a guidare le famiglie lungo i tortuosi percorsi aeroportuali,  con il suo grosso naso che spunta qua e là dalla cartellonistica creata  in collaborazione con Edizioni Piemme, la fortunata casa editrice che pubblica i libri del nostro eroe. 

A proposito di libri: tutti i piccoli viaggiatori riceveranno in dono un libretto che spiega cosa si deve e cosa non si deve fare in aeroporto, come funzionano i  controlli di sicurezza,  dove si trovano i bar e i ristoranti e che tipo di menù propongono e via dicendo. Noioso? Nient’affatto,  perchè oltre alle informazioni utili nel libretto ci sono tanti giochi  “stratopici”  da fare insieme a Geronimo Stilton.

Questo è solo l’inizio.  Per ora la corsia dedicata a chi viaggia con i bambini resta attiva dal 21 dicembre al 3 gennaio 2013, ma l’iniziativa Family Friendly Airport dovrebbe proseguire.  Ormai è definitivo: il piccolo grande topo con gli occhialini tondi è  la mascotte di Malpensa.

Londra sempre più vicina a Venezia

Da Venezia direttamente nel centro di Londra a bordo della British Airways, la compagnia nota in tutto il mondo per l’efficienza e la qualità dei servizi. E che ultimamente propone tariffe anche molto vantaggiose.
Da ieri, lunedì 17 settembre 2012, il principale scalo di Venezia e di tutto il nordest è collegato con sei voli settimanali al London City Airport.
Arrivo a Venezia del primo volo BA dal London City Airport © MSL ITALIA - Ufficio Stampa British Airways

Tra i sei aeroporti della capitale britannica il London City è il più centrale; si trova infatti a meno di 5 km dai Docklands e da Canary Wharf. Appena sbarcati si può comodamente prendere un autobus (linee 473 e 474) o il trenino della Docklands Light Railways (DLR) che è collegato alla Jubilee Line e porta quindi nel cuore di Londra.
Lo scalo è piccolino, una sola pista e un unico terminal, in cui però ci sono negozi e servizi, compresa la connessione wi-fi.

Con i nuovi voli per London City, che si aggiungono a quelli già esistenti per Heathrow e Gatwick, il Marco Polo di Venezia diventa l’unico aeroporto italiano che opera su tre scali londinesi. Significa avere un bel ventaglio di possibilità per raggiungere Londra, per affari o per turismo.

British Airways, la prima compagnia straniera al Marco Polo, opera con continuità nello scalo veneziano da oltre cinquant’anni.
Il nuovo volo è acquistabile a partire da 91 Euro (tariffa di sola andata, in economy, tutto compreso)

Uragano Irene, aeroporti USA nel caos

Lo scenario apocalittico dipinto dalle stazioni meteo, che lanciano l’allarme per l’arrivo dell’uragano Irene, renderà difficilissimo se non impossibile volare sui cieli della East Coast durante questo weekend.

Nel periodo che va da giugno a novembre si formano, in media, una decina di tempeste tropicali sull’Atlantico, alcune si trasformano in violenti uragani ma si abbattono con ferocia soprattutto nella regione caraibica e sul centramerica,  interessando a volte anche la Florida e gli stati americani del Golfo del Messico. E’ raro, tuttavia, che uragani della portata di Irene colpiscano la costa orientale degli Stati Uniti.  Gli americani devono prepararsi ad una tempesta senza precedenti e non sono abituati a farlo.

Negli aeroporti regna il caos, i centralini sono intasati, si susseguono le cancellazioni dei voli e i passeggeri sono terribilmente confusi: la situazione è ulteriormente aggravata dalle ripetute cancellazioni dei giorni scorsi, che hanno interessato molti voli diretti ai Caraibi.

Sabato l’uragano colpirà le coste del North Carolina e si muoverà a nord, toccando gran parte della costa orientale degli USA. A Norkfolk è stato dichiarato lo stato di emergenza e ordinata l’evacuazione della popolazione dalle zone costiere a rischio inondazione; le autorità aeroportuali hanno fatto sapere che per l’operativo voli si attendono le decisioni delle compagnie aeree, ma una chiusura dell’aeroporto appare più probabile di ora in ora.

Stesso scenario al Baltimore-Washington International Airport che raccomanda ai viaggiatori di non recarsi in aeroporto se prima non si è verificato lo stato del volo.

Domenica Irene transiterà sul Delaware e poi colpirà il New Jersey; nel primo pomeriggio arriverà su New York City. Nella Grande Mela la preoccupazione è alle stelle; sono attese imponenti inondazioni costiere e allagamenti ovunque, anche nella metropolitana. Fermi da sabato alcune linee dei bus Greyhound e dei treni Amtrak.
Il JFK e gli altri quattro aereoporti di New York chiuderanno dalle 18:00 di sabato. In tutta la East Coast saranno oltre 6.000 i voli cancellati.  

Alitalia ha comunicato che non saranno operativi i voli per New York e Boston. Anche  Air France-KLM ha cancellato i voli del 27 e 28 agosto. Non resta che seguire con attenzione gli aggiornamenti pubblicati sui siti web degli aeroporti e delle compagnie aeree.

Ultimi aggiornamenti sul passaggio dell’uragano Irene sui Caraibi: Tropici in diretta
Leggi anche: A caccia di uragani

Trasporto aereo: scioperi a raffica nei cieli spagnoli annunciati per Pasqua

Chi stava pensando alla Spagna per le prossime vacanze pasquali si tenga ben informato. I sindacati dei lavoratori aeroportuali spagnoli hanno annunciato una raffica di scioperi a partire dalla vigilia di Pasqua: il piano prevede ben ventidue giorni di astensione dal lavoro.
Il primo pacchetto è stato programmato per il 21, il 24 e il 25 aprile ma la protesta potrebbe continuare fino alla fine di luglio.

Lo sciopero, proclamato dai sindacati dell’ente aeroportuale nazionale Aena per protestare contro i piani di privatizzazione annunciati dal governo spagnolo, rischia di bloccare tutti gli aeroporti della Spagna, compresi quelli nelle isole Canarie, meta particolarmente apprezzata a Pasqua.
Qualora si unissero alla protesta anche i controllori di volo, il caos si estenderebbe a tutte quelle destinazioni raggiungibili attraverso lo spazio aereo spagnolo, come ad esempio Portogallo e Marocco.

Ryanair ha chiesto l’intervento del governo spagnolo e dell’Unione europea affinché si tenti ogni mezzo per scongiurare lo sciopero; la nota compagnia low cost si vedrebbe costretta a cancellare 300 voli durante il periodo pasquale, sconvolgendo i piani di 57.000 vacanzieri.

Con la crisi che ha colpito i paesi del Mediterraneo, la Spagna si candidava come una delle destinazioni top per l’esodo pasquale. Secondo le parti coinvolte ci sarebbe ancora spazio per una trattativa, ma se lo sciopero non sarà revocato milioni i passeggeri potrebbero rimanere a terra.

SAS compagnia aerea più puntuale d’Europa; Ryanair meglio di British

La compagnia aerea più puntuale di quest’estate è SAS: il 90 per cento dei voli del vettore scandinavo è arrivato in orario. Lo rileva l’ultimo rapporto di FlightStats, confermando il dato del 2009, che metteva SAS al primo posto per puntualità in Europa.

Durante lo stesso periodo, da maggio a luglio di quest’anno, Ryanair è stata più puntuale di British Airways, anche se di poco, con il 69,18% dei voli arrivati in orario la prima, contro il 68,22% della seconda.

Performance decisamente peggiori per EasyJet: un volo su due arriva in ritardo. Una prestazione, segnala amaramente il Telegraph, davvero poco edificante, peggiore di quella di Air Zimbabwe.

Quanto agli aeroporti, i dati di Flightstats indicano che tra i 50 scali più trafficati del mondo, quelli più affidabili sono gli asiatici: nella top ten degli aeroporti dove si parte in orario ci sono Tokyo, Bangkok, ma anche Jakarta e Kuala Lumpur.

La maglia nera spetta invece a Roma Fiumicino, che ancora una volta registra le peggiori performance in termini di attese, ingorghi e imbottigliamenti; seguono, con prestazioni di poco superiori, Miami, Madrid e Londra Gatwick.

Eagles Airlines, presto in volo

I cieli italiani saranno presto solcati da una nuova compagnia aerea. Dalla fine di agosto spicca il volo Eagles Airlines, una compagnia aerea del nord est, interamente a capitale italiano, che ha sede presso l’aeroporto “Marco Polo” di Venezia.

A capo della compagnia, che si propone di diventare protagonista dei cieli nazionali, europei e nordafricani, c’è Mauro Calvano, che dopo aver lavorato per  Lauda Air e per altri vettori internazionali, sarà l’amministratore delegato di Eagles.

I primi voli collegheranno la città lagunare con Olbia, Crotone, Lamezia Terme e Catania, successivamente partiranno i voli per Bucarest e Timisoara;  l’azienda conta di aprire presto nuove rotte con Milano, Monaco, il Nord Africa ed altri paesi dell’est europeo.

L’attuale flotta si compone di tre jet Fokker 100 da 100 posti a classe unica, due già consegnati ed il terzo in arrivo per dicembre,  ma la compagnia prevede di dotarsi anche dei nuovissimi aeromobili Superjet della Alenia-Sukhoi.

Inaugurato a New Delhi il sesto aeroporto più grande del mondo

High tech, ultra moderno, futuristico: è il nuovo terminal 3 dell’aeroporto Indira Gandhi, inaugurato il 3 luglio a New Delhi. A dare il benvenuto ai passeggeri niente più caos, sporcizia e cattivi odori, piuttosto pavimenti di granito tirati a lucido, acciaio e grandi vetrate.
Per dare colore locale agli immensi spazi del terminal, i progettisti hanno commissionato una testa di Buddha e una struttura lunga decine di metri, composta da mani femminili giganti, che rappresentano la tradizione della danza classica indiana.
La zona di Delhi Bazar, con i suoi 20.000 metri quadrati di negozi, café e ristoranti è una città dello shopping tradizionale. A collegare le diverse aree ci sono 63 ascensori, 35 scale mobili e 92 tapis roulant. E per contrastare il caldo, il tetto è inclinato in modo tale da far passare attraverso le ampie vetrate soltanto la luce proveniente da nord.

Il nuovo terminal, con una capacità di 34 milioni di passeggeri l’anno, è l’infrastruttura pubblica più imponente e grandiosa costruita in India negli ultimi anni, simbolo delle ambizioni di una nazione in crescita sempre più industrializzata.
L’India occupa una posizione geografica strategica sulle rotte aeree mondiali e negli ultimi anni ha saputo conquistarsi un ruolo chiave nel mercato del trasporto aereo: oggi la capitale indiana è collegata al resto del mondo da 58 compagnie internazionali.
I servizi saranno operativi a partire dal 14 luglio, con il primo decollo del volo Delhi-Dubai e il primo arrivo, un non stop New York-Delhi di Air India.
L’aeroporto di New Delhi diventa il sesto più grande al mondo, dopo Dubai, Pechino, Singapore, Bangkok e Città del Messico. L’opera è costata 3 miliardi di dollari ed è stata realizzata nel tempo record di 37 mesi.
I critici hanno messo in dubbio la necessità di una tale spesa, visto che meno dell’uno percento della popolazione dell’India viaggia in aereo e due terzi degli 1,2 miliardi di indiani non hanno accesso ai servizi igienici. Ma per il subcontinente l’aeroporto rappresenta una sfida al futuro e il segnale di una nuova India, pronta ad entrare a pieno titolo nei ranghi delle più moderne nazioni industrializzate.