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Alto Adige: estate in maso

Avete mai pensato ad una bella vacanza in un maso dell’Alto Adige? L’estate è la stagione migliore per provare. Ci sono centinaia di sentieri che vi aspettano per favolose camminate nella natura, oppure potrebbe essere il momento buono per iniziare ad andare a cavallo o per scalare montagne pedalando sulla vostra mountain bike. Per i più pigri non mancano alberi sotto i quali leggere un buon libro, oppure antiche locande dove passare il tempo seguendo un corso di cucina contadina.
Per i più piccoli, poi, la festa è continua giocando con tutti gli animali, grandi e piccoli, della fattoria.
E se non potete proprio fare a meno di una vacanza balneare, i masi attrezzati con piscina naturale fanno al caso vostro, senza contare, naturalmente, che avete a disposizione numerosi laghetti di montagna e fiumi. Insomma una vacanza per tutti a prezzi contenuti. Se siete incuriositi da questa proposta in questo sito avete ben 1600 masi tra cui scegliere il vostro.

Vacanza in montagna: bici o wellness?

In tempo di giro d’Italia sono molti i tifosi delle due ruote che seguono con attenzione le tappe. Se sei un appassionato di ciclismo perché non approfittare dell’estate per ripercorrere le salite più famose del Giro come Stelvio, Gavia e Mortirolo?
L’Alpen Hotel di Bormio ha preparato un pacchetto dedicato proprio a voi.
Il pacchetto denominato “Estate in bici sulle vette alpine” è attivo dal 1 giugno al 30 settembre e comprende 4 pernottamenti in mezza pensione (con ricca colazione a buffet e cena a la carte), il libero accesso all’area benessere (sauna, bagno turco, idromassaggio, cascata di ghiaccio, doccia emozionale ed area relax) e tante altre piccole attenzioni per rendere il soggiorno il più piacevole possibile.
I percorsi in bici saranno effettuati con una guida in bicicletta e con un servizio “ammiraglia” (trasporto zaino, attrezzi e ricambi, rifornimento lungo la salita, recupero, assistenza). I prezzi partono da 275,00 € a persona.
E se i vostri accompagnatori non amano la bicicletta, potranno, comunque, divertirsi effettuando piacevoli e tranquille passeggiate oppure più impegnative escursioni nei dintorni dell’albergo, alla scoperta della Valtellina.

Se invece siete patiti del Wellness, il Natur Idyll Hochgall nella Valle Aurina (Alto Adige) vi propone 4 notti in ¾ pensione (prima colazione a buffet, spuntini pomeridiani inclusi le bibite del buffet, cena con menu a cinque portate con buffet d’insalata ed antipasti) con libero accesso in una attrezzata area wellness di ben 1300m2 con saune, bagni turchi, piscine interne/esterne, aree relax, prato e terrazza per prendere il sole. Naturalmente si può anche partecipare ad attività sportive e ad escursioni guidate. Prezzi a partire da 308€ a persona. L’offerta è valida da domenica a giovedi e dal 30 giugno al 18 luglio.

Terme di Merano: piacere per corpo e anima

Tra le Alpi altoatesine la ricerca del benessere va ben oltre le mode, è tradizione e sapienza. Percorsi rigeneranti e disintossicanti, bagni di fieno, trattamenti a base di uva, pino mugo, castagne o miele sono solo alcune delle proposte dei numerosi centri wellness sparsi in tutta la regione.

Il centro relax nella sua massima espressione è a portata di mano. Le terme di Merano, che sorgono proprio nel cuore verde di questa deliziosa cittadina dal sapore austroungarico, sono una vera oasi di pace. Le sue 13 piscine coperte, 12 piscine all’aperto e un’area multisauna, nella quale i bagni di vapore, la sauna finlandese e i bagni aromatici si accompagnano alle vasche di acqua fresca e ad una rigenerante sala della neve, fanno di questa struttura uno dei parchi termali più grande e più attrezzato d’Europa.

Totalmente ristrutturate nel 2005, le Terme di Merano sono ospitate all’interno di un imponente edificio di vetro, acciaio e legno, un gioiello architettonico dalle linee moderne e pulite. Ogni dettaglio è curato all’esasperazione, dagli arredi realizzati con materiali naturali all’organizzazione degli spazi.

L’ampia piazza esterna, che si affaccia sulle rive del Passirio, è il luogo ideale per sedersi e fare due chiacchiere davanti a una tazza di caffè o ad una coppa di ottimo gelato; un bistrot interno offre comunque l’occasione di fare una pausa e gustare qualche specialità altoatesina.
Non poteva mancare uno spazio bimbi, dove i più piccoli possono divertirsi, seguiti da personale specializzato, mentre i genitori restano tranquillamente immersi nelle piscine calde.

Le terme di Merano sono aperte tutti i giorni dalle 9:00 alle 22:00. Il biglietto giornaliero costa 18 euro nei giorni feriali e 20 euro in quelli festivi. C’è comunque la possibilità di entrare solo per due o tre ore, nel qual caso il prezzo è di 12-13 euro. Altri dettagli: Terme di Merano

Merano è una cittadina che merita una visita, senza contare che nei dintorni c’è la possibilità di fare meravigliose escursioni; dunque, vale senz’altro la pena abbinare una giornata alle terme a qualche giorno di vacanza all’aria aperta.
Per alloggiare non c’è che l’imbarazzo della scelta. Scegliete tra decine di  hotel con centro benessere, alberghi di media categoria, garni o landhaus selezionati da Hotels.com, troverete sicuramente un buon indirizzo.

Antiche e sane tradizioni nel polmone verde dell’Alto Adige

A soli 16 chilometri da Bolzano si entra in una delle valli più belle ed autentiche dell’Alto Adige, la Val Sarentino, un paradiso per chi ama passeggiare lontano dal traffico, smog e caos. In Val Sarentino ci sono pochi centri abitati e una distesa infinita di prati fioriti, boschi di abeti e larici, circondati da una corona di alte vette, con oltre 400 Km di sentieri segnalati e ben 40 rifugi per il ristoro degli escursionisti.

La regione, quasi inaccessibile in tempi remoti, ha conservato la sua vocazione agricola e il suo amore per le tradizioni; le vecchie usanze contadine degli abitanti e il loro spiccato senso di ospitalità, la cucina gustosa a base di prodotti locali e una natura pressoché incontaminata fanno di questa valle un rifugio unico per staccare la spina.
La Val Sarentino significa riposo sì, ma anche tanto sport e divertimento, per grandi e piccini.

A partire da maggio, ad esempio, l’ufficio turistico organizza escursioni sulle montagne e nelle malghe dei monti sarentini con la guida esperta Sepp Innerebner; lungo il percorso la guida racconta saghe e leggende di antica tradizione, legate alla natura dei luoghi, che hanno come protagonisti streghe buone, stregoni burloni e ometti in pietra. Ovviamente, non mancano le occasioni di fare escursioni libere, a piedi o in sella a una mountain bike e la possibilità di praticare nordic walking.

Da aprile fino a ottobre il mastro tornitore Sig. Fritz Unterkalmsteiner apre un giorno a settimana la sua bottega artigianale, per raccontare al pubblico uno dei mestieri più antichi dell’Alto Adige: come si fabbricano slitte e come si lavora al tornio e al telaio. C’è da restare affascinati ad ascoltare l’artigiano che parla del cembro, il re delle Alpi, mentre tornisce una ciotola in legno sul suo banco di lavoro.
Da non perdere poi una visita al maso Rohrer, con la sua antica cucina dove veniva affumicata la carne, la stube arredata come un tempo e il tipico forno per cuocere il pane. Il Roherhaus è uno dei masi più grandi della valle, risalente al 1288 e magnificamente restaurato; oggi funge da struttura museale ma anche da luogo d’incontro in cui si svolgono eventi e manifestazioni.
Una di queste è il “Bauernlangis“, ovvero la primavera del contadino: i bambini e i giovani artisti della valle danno vita ad uno spettacolo musicale di grande fascino. Al suono della fisarmonica si assaggiano Striezl con speck, Germkiechl e pane contadino con burro e formaggio e tante altre specialità locali.

Nel centro storico di Sarentino, invece, le serate di luglio e agosto sono dedicate allo shopping tra le bancarelle di artigianato locale: nei giorni in cui si svolge l’iniziativa, chiamata il mercoledì delle curiosità, le strade sono chiuse al traffico, i negozi sono aperti fino alle 22:00 e nei numerosi stand i cuochi altoatesini preparano i piatti tipici che profumano di erbe e montagna. Per il divertimento dei bambini c’è un castello gonfiabile, una pista squat e gite in carrozza.

E a Pasqua? Tutto secondo tradizione: si prepara il pane dolce Fochiz e si gioca con le uova colorate: con un uovo sodo tenuto in mano con la punta rivolta verso l’alto si cerca di rompere il guscio dell’uovo avversario. Giochi semplici, per stare insieme genitori e bambini, come si faceva tanto tempo fa.
Info su: www.sarntal.com

Per alloggiare: gli hotel nella Val Sarentino consigliati da Hotels.com

Sulla neve in Val Gardena

Il bollettino neve della Val Gardena lo conferma: Natale e Santo Stefano saranno giornate perfette per sciare. Con le montagne più belle d’Europa, panorami mozzafiato e una coltre bianca e compatta Ortisei, Santa Cristina, Selva sono il paradiso degli sciatori.

In Val Gardena lo sci è qualcosa di più di un’attività turistica: è qui che fu fondato il primo skiclub, è qui che venne disputata la prima gara di discesa, ed è da qui che questo sport si è diffuso ad altre regioni.

I gardenesi vantano 175 chilometri di piste, quelle da record per campioni e quelle facili per principianti, oltre a quasi 100 km dedicati al fondo. Tutte in perfette condizioni. Gli impianti fanno parte del Dolomiti-Superski, il più grande comprensorio sciistico delle Alpi.

I pinnacoli del Sassolungo e i bastioni del gruppo Sella, che circondano la valle, regalano a chi passa qualche giorno in Val Gardena colori, riflessi e sfumature diverse in ogni momento della giornata. Ma anche chi non è patito di sport troverà in questo angolo d’Alto Adige un’offerta di servizi di alta qualità, antiche tradizioni alpine e una gastronomia di tutto rispetto.

Tra le specialità locali spiccano le jufe, cioè le zuppe, proposte calde e fumanti in moltissime versioni; e poi speck e formaggi d’alpeggio, ragù di selvaggina, gnocchi tirolesi, costine di agnello, maiale affumicato e vari dolci caserecci.

Per non parlare del pane, arricchito con abbinamenti di farine e semi profumati, una vera delizia per gli occhi e il palato.
L’offerta alberghiera in Val Gardena, come nel resto dell’Alto Adige, si distingue per l’ottimo rapporto qualità prezzo.

Gli hotel ma anche le pensioni e i garnì sono accoglienti e curati, quasi sempre dispongono di un centro benessere e in questo periodo sono addobbati a festa. Per un caldo e bianco Natale.

Alto Adige e Friuli: in giro tra i Mercatini di Natale

Ci siamo quasi: tra qualche giorno comincia il periodo dell’Avvento e fioccano le manifestazioni e i riti, molti dei quali pagani, legati alla preparazione al Natale. E si avvicina la data d’apertura di centinaia di mercatini natalizi, che ogni anno richiamano un gran numero di visitatori.

I mercatini di Natale di tradizione alpina restano intramontabili, per quanto negli ultimi anni abbiano perso un po’ del loro smalto e di autenticità. Tra i prodotti esposti sugli stand si trova ancora qualche bella occasione per fare un regalo o per portarsi a casa decorazioni uniche ed originali, ma c’è anche tanta paccottiglia spacciata per artigianato locale, che il più delle volte non vale l’acquisto.
La magia e l’atmosfera, le luci e i profumi, l’aria di festa e i cori, quelle restano immutate. E quindi un giro nei seppur affollatissimi mercatini natalizi è sempre una buona scusa per concedersi un weekend speciale, in attesa del prossimo periodo natalizio.
Mercatini di Natale | © Waypoint

In Alto Adige se ne possono visitare parecchi in pochi giorni. Il giro canonico comincia dal mercatino di Bolzano, uno dei più noti: il cuore è nel salotto della città, la bella piazza Walther, dove dal 26 novembre vengono allestiti gli stand che espongono oggetti natalizi di ogni tipo, oltre a tanti prodotti della gastronomia alpina.
Si prosegue poi con Bressanone, che dista da Bolzano appena una quarantina di chilometri. Qui le bancarelle si concentrano a piazza Duomo, dominata dalla splendida cattedrale barocca, che merita una visita anche per assistere ai tanti concerti di musica sacra organizzati per l’Avvento.
Tanto vale fare un salto anche poco più a nord e immergersi nel trionfo di luci e addobbi tra gli edifici in stile liberty lungo il Passirio di Merano o tra le viuzze medievali di Vipiteno, la cittadina più vicina alla frontiera austriaca.
Da qui gli irriducibili possono spingersi oltre confine e andare a visitare Innsbruck, dove di mercatini ne vengono organizzati addirittura cinque. Quello più animato, il Christkindlmarkt Altstadt Innsbruck si svolge nel centro storico, ma c’è anche il Panorama Christkindlmarkt Hungerburg che, come dice il nome, si trova sulle pendici del monte Hungerburg, in un punto molto panoramico che si raggiunge solo in funicolare.
Mercatini di Natale | © Waypoint

Merita una visita e un viaggio a parte il mercatino di Sauris, in Carnia. Chi cerca file interminabili di bancarelle resterà deluso. La Carnia, come tutto l’alto Friuli, è una regione turisticamente poco sfruttata, fortemente legata a genuine tradizioni montanare e ai mestieri d’alta valle. Uno spirito che si riflette nel piccolo ma incantevole mercatino di Sauris.
Tutto è raccolto tra le case di legno con i tetti a scandole e i balconi di legno intarsiato: gli stand non sono molti ma ognuno è una delizia per gli occhi e per il palato. In un angolo troviamo due signore di mezza età che vendono pantofole di lana cotta, ricamate a mano, in un altro scopriamo preziosi oggetti in legno intarsiato o ancora splendide creazioni patchwork e ricami tradizionali.
Un’idea regalo particolare? Qui si può ancora trovare, come ad esempio i cuscinetti riempiti con noccioli di ciliegio, che si riscaldano in microonde, nel forno o sulla stufa e trasmettono poi un piacevole calore utile come scaldamani ma anche per lenire le tensioni della zona cervicale.
Nel minuscolo ufficio del turismo troverete un paio di ragazze sorridenti che fanno i pacchetti regalo e impreziosiscono con raffinate decorazioni gli acquisti fatti.
Non mancano gli stand gastronomici: formaggi di malga che conservano il profumo delle erbe di montagna, squisiti salumi affumicati, di cui Sauris va fiera in tutta la regione, miele, prodotti dolciari, sciroppi, conserve e grappe.
Tappa finale sotto il grande tendone riscaldato da stufe a fungo: dai pentoloni bollenti escono i profumi del muset con crauti, del gulash e degli stufati serviti con polenta. Piatti golosi e sapori di un tempo, da gustare tutti insieme seduti alle lunghe tavolate, per scaldarsi il cuore e deliziare il palato. Ma attenzione: se per gli altri mercatini c’è tempo dal 26 novembre fino a feste inoltrate, l’appuntamento a Sauris è da prendere al volo: 4, 5 e 8 dicembre.