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Aurora boreale, quest’anno anche in Irlanda

L’aurora boreale è uno degli spettacoli naturali più suggestivi. La novità è che quest’anno, complice un picco dell’attività solare, il fenomeno si renderà visibile anche a latitudini più basse.
Perciò se avete sempre sognato di assistere ad un’aurora boreale ma la Lapponia o, in generale il circolo polare artico era fuori dal vostro raggio di azione, organizzatevi subito: nelle prossime settimane la Northern light illuminerà anche i cieli d’Irlanda.

Una simile opportunità non capitava da almeno dieci anni, dicono gli astronomi di Donegal, la contea nord occidentale dell’isola. Più ci si allontana dalle città, maggiori sono le opportunità di osservare il fenomeno; è meglio adattare gli occhi al buio per una ventina di minuti poi guardare a nord, verso l’orizzonte, e aspettare fiduciosi che appaiano i lampi di luce verde e viola.

Durante i periodi di elevata attività del sole, gli ovali aurorali si allargano in direzione dell’equatore; ed ecco perché quest’anno proiettano lo spettacolo di luci alle latitudini dell’Irlanda, della Scozia, dell’Inghilterra settentrionale e del nord del Galles.
La NASA ha previsto che il 2012 sarà l’anno delle aurore boreali, le più brillanti degli ultimi 50 anni.

Per arrivare a Donegal è possibile utilizzare i voli Air Lingus  fino a Dublino e poi proseguire con FlyBe/Loganair,  mentre per alloggiare vi consigliamo gli alberghi selezionati da Hotels.com con tariffe a partire da 35€ a notte

 

Aurore boreali: la luce danza nei cieli del Nord

L’attività solare continua ad aumentare e, dopo due anni di “silenzio”, gli amanti delle aurore boreali possono nuovamente godersi uno degli spettacoli più affascinanti della natura.

Stanotte, poco dopo l’una di notte, la luce solare ha fatto brillare i cieli di Stoccolma. A nord di Oslo, dopo aver combattuto con le nuvole e la nebbia, i bagliori colorati hanno reso felici coloro che si erano appostati per catturarli a colpi di scatti fotografici o solo con gli occhi.

Il fenomeno ottico, che interessa l’atmosfera delle zone polari e subpolari all’interno della “fascia di van Allen”, si può ammirare dalla Scandinavia, Islanda, Canada settentrionale, Alaska e parte della Siberia.  Occasionalmente si osservano anche a latitudine più basse, ma si tratta di fenomeni meno intensi e molto più rari.

In finlandese le luci del nord sono chiamate Revontulet, letteralmente  “volpe di fuoco”: secondo una leggenda lappone, sarebbero originate dalla coda di una volpe che, correndo sulle colline, solleva la neve e la lancia verso l’alto, facendo volare scintille infuocate nel cielo.

In realtà il fenomeno nasce quando le particelle cariche trasportate dai venti solari entrano nell’atmosfera terrestre e,  scontrandosi con le molecole di gas presenti nell’aria,  rilasciano parte della propria energia sotto forma di luce. E’ la stessa reazione che avviene in una lampada al neon o in un tubo televisivo.

L’impatto produce la tipica colorazione giallo-verde, talvolta rossastra, quando le particelle solari vengono a contatto Aurora Borealis. | © NOAA con l’ossigeno, oppure una luce blu e viola se ad essere coinvolto nello scontro è l’azoto presente in atmosfera.

Le aurore boreali sono tenute sotto costante monitoraggio dagli scienziati, in quanto forniscono informazioni indirette sulle fluttuazioni della radiazione solare che, secondo alcuni, potrebbe avere effetti anche sul clima terrestre.

Si tratta comunque di uno spettacolo mozzafiato, che si offre ai nostri occhi  in forme ogni volta diverse.

In base alle previsioni fornite dagli osservatori astronomici, il fenomeno  dovrebbe manifestarsi ancora nei prossimi giorni. Un’attrazione in più per partire alla scoperta della Scandinavia e dei suoi paesaggi sublimi.


Photo courtesy of NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration

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