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Sulla neve in Val Gardena

Il bollettino neve della Val Gardena lo conferma: Natale e Santo Stefano saranno giornate perfette per sciare. Con le montagne più belle d’Europa, panorami mozzafiato e una coltre bianca e compatta Ortisei, Santa Cristina, Selva sono il paradiso degli sciatori.

In Val Gardena lo sci è qualcosa di più di un’attività turistica: è qui che fu fondato il primo skiclub, è qui che venne disputata la prima gara di discesa, ed è da qui che questo sport si è diffuso ad altre regioni.

I gardenesi vantano 175 chilometri di piste, quelle da record per campioni e quelle facili per principianti, oltre a quasi 100 km dedicati al fondo. Tutte in perfette condizioni. Gli impianti fanno parte del Dolomiti-Superski, il più grande comprensorio sciistico delle Alpi.

I pinnacoli del Sassolungo e i bastioni del gruppo Sella, che circondano la valle, regalano a chi passa qualche giorno in Val Gardena colori, riflessi e sfumature diverse in ogni momento della giornata. Ma anche chi non è patito di sport troverà in questo angolo d’Alto Adige un’offerta di servizi di alta qualità, antiche tradizioni alpine e una gastronomia di tutto rispetto.

Tra le specialità locali spiccano le jufe, cioè le zuppe, proposte calde e fumanti in moltissime versioni; e poi speck e formaggi d’alpeggio, ragù di selvaggina, gnocchi tirolesi, costine di agnello, maiale affumicato e vari dolci caserecci.

Per non parlare del pane, arricchito con abbinamenti di farine e semi profumati, una vera delizia per gli occhi e il palato.
L’offerta alberghiera in Val Gardena, come nel resto dell’Alto Adige, si distingue per l’ottimo rapporto qualità prezzo.

Gli hotel ma anche le pensioni e i garnì sono accoglienti e curati, quasi sempre dispongono di un centro benessere e in questo periodo sono addobbati a festa. Per un caldo e bianco Natale.

Ecoturisti premiati con gusto in Alta Badia

Va bene affrontare decine di chilometri di code per raggiungere la tanto agognata destinazione, ma che si debba rimanere intasati nel traffico anche quando siamo in vacanza, questo no.
Quest’estate in Alta Badia, la valle di Corvara, San Cassiano, Colfosco e le Dolomiti del gruppo del Sella e del Sassolungo, si punta su una mobilità dolce, a ridotto impatto ambientale. Chi s’impegna a non utilizzare l’auto durante il periodo di permanenza nella valle, consegnando le chiavi al Consorzio e “sigillando” simbolicamente il mezzo con un adesivo biodegradabile, riceve in premio gustosi prodotti della rinomata gastronomia del territorio: strudel, speck, canederli, grappe e vini pregiati.

L’iniziativa si chiama “stop con gusto” e ha lo scopo di preservare la valle dall’inquinamento incentivando  gli ospiti a visitarla a piedi, in bicicletta o con i mezzi del Mountain Pass. Questo servizio, pensato per gli appassionati di montagna, è una specie di ski pass per l’estate: si tratta di una tessera nominativa che consente di utilizzare, per un numero illimitato di corse, 14 impianti di risalita e tutti gli autobus di Val Badia, Val Gardena, Val Pusteria e Valle Isarco fino a Bolzano. Un’occasione unica per vedere posti nuovi e fare gite favolose senza dover prendere l’auto.

I possessori di Mountain Pass usufruiscono inoltre di varie agevolazioni. Qualche esempio? 30% di sconto sul biglietto d’entrata al lago di Corvara, 20% di sconto per l’entrata alla piscina pubblica di La Villa e nello stadio del ghiaccio di Corvara e 20%-50% di sconto sulle gite accompagnate, organizzate dal Consorzio Turistico Alta Badia, come ad esempio l’escursione alla malga Valparola o le passeggiate ai masi più antichi di Badia.

Durante la stagione estiva si moltiplicano le iniziative e le proposte di vacanze ecologiche di questa valle, che da sempre è attenta all’ambiente e investe in bioedilizia e in energie rinnovabili. Da non dimenticare il museo ladino, che testimonia il retaggio storico e culturale di questo luogo, dove si è conservato ed è ancora vivo un linguaggio da fiaba montana, il ladino, nato tremila anni fa dalla mescolanza del latino volgare con la lingua dei Celti.
Enrosadira è il vocabolo usato dai ladini per indicare la spettacolare colorazione che le Dolomiti assumono al tramonto: dal rosa, al rosso più intenso fino al viola. Potete ammirare l’Enrosadira gustando un aperitivo, accompagnato da succulenti prodotti locali e da buona musica di sottofondo, in alcune strutture che aderiscono all’iniziativa Apenrosa.
Dell’auto in questa valle non se ne sente proprio il bisogno.
Info su: Consorzio Turistico Alta Badia

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