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Le spiagge naturiste dell’Isola di Rab

L’isola di Rab si trova in Croazia e precisamente nella regione del Quarnaro, a circa 180 km dal confine italiano e a sud della penisola Istriana. Si raggiunge con un traghetto che parte da Stinica e arriva, dopo una quindicina di minuti, nel porticciolo di Misniak. In alternativa si può prendere il ponte che collega la terraferma con l’isola di KRK arrivare a Valbiska e prendere da lì il traghetto per Lopar.
Rab ha una superficie di poco meno di 100 km quadrati e non ci vuole molto tempo per attraversarla tutta in auto. Sbarcati dal traghetto a Misniak, si attraversa per qualche chilometro una zona di rocce spoglie, coperte qua e là da macchie di elicriso, una erba selvatica profumata. Proseguendo sulla strada asfaltata e oltrepassati un paio di centri abitati, si arriva dopo una quindicina di chilometri alla cittadina di Rab, il centro dell’isola. Da qui, passando attraverso la pianura interna di Mundanje si giunge a Supetarka Draga, una bella baia dove è presente un attrezzato marina. Ancora pochi chilometri e si arriva all’altra estremità dell’isola, il porto di Lopar e la zona di San Marino che è in assoluto l’area a maggior concentrazione turistica. A San Marino c’è una lunga e ampia spiaggia di sabbia fine, molto rara in Croazia.

La vocazione turistica di Rab è antica. Già nel 1889 era stata proclamata stazione balneare e di cura ma l’isola è famosa per essere stata una delle prime località al mondo ad ufficializzare la pratica del naturismo. Tradizionalmente la nascita del naturismo a Rab viene fatta coincidere con l’agosto del 1936, quando le autorità del paese autorizzarono il Re inglese Eduardo VIII e la sua consorte a praticare il naturismo nella baia di Kandarola. Tuttavia numerose fonti fanno risalire le prime spiagge naturiste all’inizio del 900.
Oggi sull’isola ci sono almeno quattro spiagge dichiarate ufficialmente naturiste e segnalate con la sigla FKK (dal tedesco Frei Körper Kultur, cultura del corpo libero). Tre si trovano nella penisola di Lopar (Ciganga, Sahara e Stolac), la quarta, Kandarola, è invece nell’area di Suha Punta.
Il naturismo è comunque praticato in molte altre spiagge e calette di Rab, soprattutto a Pudarica.

Ciganka
E’ una spiaggia a cui si accede facilmente anche in auto, percorrendo una stradina asfaltata che si prende nei pressi del ristorante Madonna, vicino al porto di Lopar.

Spiaggia FKK Ciganka - Isola di Rab

Dopo circa un chilometro si trovano i cartelli che indicano le diverse spiagge dell’area: dovete girare a sinistra, prendere una strada bianca e proseguire fino a trovare un cartello con l’indicazione Ciganka FKK allowed. Qui si lascia l’auto e si prende uno dei numerosi sentieri, che in pochi minuti portano alla spiaggia. Oltre alla parte centrale, ampia e sabbiosa, ci si può sistemare in diverse altre piccole insenature e calette facilmente accessibili. La spiaggia di Ciganka è dichiarata FKK ma è frequentata anche da molti bagnanti tessili.

Sahara
Per arrivare alla spiaggia Sahara si parte dalla stessa stradina che porta a Ciganga, proseguendo però sulla strada asfaltata fino ad arrivare in cima alla collina nei pressi di un gruppo di case.

Spaiggia  FKK Sahara -Isola di Rab

Qui si parcheggia e si prosegue a piedi per circa venti minuti lungo un sentiero ombreggiato, che negli ultimi 500 metri diventa abbastanza scosceso. La spiaggia è sabbiosa e molto ampia, a forma semicircolare e con un fondale che digrada lentamente. La spiaggia è molto conosciuta tra i naturisti ma come Ciganka è frequentata anche da bagnanti tessili, soprattutto tra luglio e agosto.

Stolac
Si raggiunge facilmente in auto con una strada che parte dalla zona degli alberghi di San Marino; terminata la strada, si prosegue a piedi percorrendo un facile sentiero che porta alla spiaggia in pochi minuti.
In alternativa ci si può arrivare con un taxi boat, partendo da San Marino.

Spiaggia  FKK Stolac - Isola di Rab

A Stolac ci sono due baie principali ed alcune calette nascoste tra gli scogli; di fronte c’è un isolotto raggiungibile anche camminando nell’acqua, bassa e trasparente. La presenza di bagnanti tessili è piuttosto limitata anche nell’alta stagione. Per trovare posto nella baia più grande bisogna essere mattinieri perché spesso una parte della spiaggia è occupata da gazebi e tende dei frequentatori abituali che li lasciano montati per tutto il periodo delle loro vacanze.

Kandarola
Prendete la strada che porta agli alberghi di Suha Punta. All’incrocio con la strada che attraversa la penisola di Kalifront, potete lasciare l’auto nel parcheggio e proseguire a piedi su una stradina bianca, tutta in pianura, lunga circa 1,4 km oppure, se siete più pigri, proseguire in auto fino al parcheggio nei pressi dell’ingresso della spiaggia.

Spiaggia di FKK Kandarola - Isola di Rab

Kandarola è l’unica spiaggia FKK attrezzata di Rab, dotata di lettini e docce, perciò è necessario pagare l’ingresso: circa 20 kune a persona. La costa è tutta rocciosa; ci si può sistemare sugli scogli o sulle spianate sotto gli alberi che arrivano fino al mare. Solo nella baia principale, molto bella, c’è una spiaggia di ciottoli. La presenza di bagnati tessili è praticamente nulla. Buono il ristorante. E’ possibile raggiungere la spiaggia anche con i taxi-boat che partono dal porto di Rab.

Pudarica
Pur non essendo una spiaggia FKK ufficiale è molto frequentata dai naturisti. Si trova tra il porticciolo di Pudarica e l’abitato di Barbat ed è formata da piccole insenature sabbiose.

Spiaggia FKK Pudarica - isola di Rab

Per raggiungerla si parcheggia sulla strada principale e si prosegue a piedi prendendo uno dei sentieri che in pochi minuti portano al mare.

Per altre informazioni ed offerte di viaggio: Isola di Rab

In crociera senza veli

Stanchi della solita crociera? O piuttosto non sapete cosa mettere in valigia e vi state chiedendo quale sia l’abbigliamento giusto per ogni occasione?
Don’t panic! Dal prossimo agosto niente più indecisioni su cosa indossare: un tour operator londinese ha lanciato la prima crociera per nudisti in Adriatico.
Come destinazione non potevano scegliere meglio: la Croazia, uno dei paesi con una storica e solida tradizione al naturismo.
La singolare crociera partirà il 27 agosto e per un costo intorno alle 500 sterline (circa 570€) condurrà un allegra ma intima brigata (una ventina di persone) verso i porti di Rab, Zara, Molat, Olib, Lussimpiccolo e Cherso; la nave dispone di un bar, un ponte spazioso e un piccolo ristorante, che servirà piatti della cucina tradizionale croata.
Secondo il tour operator, la crociera per nudisti dovrebbe riscuotere grande successo tra i turisti europei, ma soprattutto tra i tedeschi, che da sempre popolano le spiagge naturiste della Croazia. In Germania il nudismo si è diffuso alla fine dell’ottocento.
Il problema del vestito più adatto per la sera comunque rimane; i passeggeri potranno spogliarsi per nuotare e prendere il sole, ma dovranno vestirsi a cena.

Se cercate una destinazione in Croazia per le prossime vacanze vi consigliamo l’Isola di Rab.

Vacanze in Croazia

Vacanze benessere in Carinzia

Sano movimento in montagna e piacevole relax a valle sono le parole d’ordine di una vacanza tra le vette dei monti Nockberge, in Carinzia.
D’estate il Parco Nazionale Nockberge, con i suoi 1.000 km di sentieri segnalati, offre l’opportunità di fare meravigliose escursioni in un ambiente alpino che presenta tutte le tipologie di paesaggio: boschi, alpeggi, prati e zone rocciose. Tante le proposte anche per i bambini: sentieri didattici, piccoli zoo per vedere da vicino gli animali e persino un pascolo alpino con le figure di Heidi.

Ma il fiore all’occhiello di questa regione sono le sue terme, alimentate da numerose sorgenti alpine che sgorgano ad una temperatura di 36°. Le acque termali ricche di radon sono un toccasana per la salute e un’esperienza di benessere psicofisico da non perdere.
Nel paese di Bad Kleinkirchheim, che si trova ad un’altitudine di poco più di 1.000 metri, ci sono i centri termali pubblici di St. Kathrein e Römerbad. Le due strutture, a pochi passi l’una dall’altra, sono concepite in modo diverso ma in entrambe troverete vasche termali e whirpool all’esterno e all’interno, con temperature che variano da 18° a 34°, saune di vario tipo, spazi dedicati al relax e prati dove prendere il sole.
Le terme Romerbad, che si trovano proprio sotto le piste da sci, sono state ristrutturate da poco: nei 12.000 metri quadrati, disposti su tre livelli, si va dalle vasche esterne dedicate al relax, panoramiche e con lettini sommersi, alle aree di divertimento per grandi e bambini, con scivoli e giochi d’acqua. L’oasi saunistica ospita un totale di 13 saune di varie tipologie, sia interne che esterne, tutte da provare: sauna finlandese, bagno romano, saune aromatiche e via dicendo.

La parola magica per ogni frequentatore di sauna è aufguss (gettata di vapore), un rituale coinvolgente che si pratica quasi ovunque nelle saune austriache.
Ad intervalli regolari, l’aufugussmeister (il maestro di sauna) entra nella sauna con un secchiello di legno, pieno d’acqua aromatizzata con oli essenziali, e un asciugamano in spalla. Nel frattempo, gli ospiti, avvisati dal suono di una campanella prendono posto, mentre la sauna viene lasciata arieggiare per qualche minuto. Una volta chiusa la porta, l’aufguss ha inizio e nessuno dovrebbe entrare o uscire dalla sauna. Il maestro comincia a versare acqua, a volte ghiaccio, sulle pietre roventi della stufa, che immediatamente vaporizza diffondendo il suo aroma nell’aria; poi, con mosse sapienti, dirige il vapore caldo sul pubblico, cominciando a far roteare l’asciugamano arrotolato sopra la stufa e dando via via sventolate laterali o colpi secchi dal basso verso l’alto; i movimenti sono piuttosto codificati ma ogni maestro ci mette del suo.
La gettata di vapore produce una sensazione di forte calore, che completa ed esalta l’effetto della sauna; l’aufguss classico prevede tre cicli, l’ultimo dei quali è di solito il più intenso.
All’uscita, si raffredda il corpo con una doccia o con un bagno in acqua fredda: il rilassamento totale è garantito.

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