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Suns Europe: la bellezza della diversità va in scena a Udine

Suns Europe quest’anno sarà elettro pop, rock&roll, ma anche rap, indie rock, percussioni elettroniche e molto, molto di più, perchè Suns non è solo musica. Il cast della tre giorni (dal 30 novembre al 2 dicembre) si sta delineando giorno dopo giorno: insieme ai ‘padroni di casa’ del Friuli, ci saranno band, registi, scrittori e attori provenienti da Paese Basco, Galles, Cantone dei Grigioni, Bretagna, Galizia, Bassa Sassonia, Occitania e ancora dal Sápmi (regione più comunemente conosciuta come Lapponia), Irlanda, Sardegna, Buriazia (che si trova vicino alla Mongolia).

Suns_Europe_2017Come ormai avviene da tre anni, Suns Europe sarà un confronto fra lingue con una storia antica e forme di comunicazione moderne e contemporanee. Un Festival fatto di arte, contaminazione, talento, pluralismo linguistico, creatività. L’appuntamento è sempre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine (ma non solo, quest’anno), quando a essere protagonisti saranno la musiche (musica), il cine (cinema), il teatri e la leterature (letteratura) declinati nelle lenghis minoritariis (lingue minoritarie) del Vecchio Continente.

Anche nel 2017 Suns Europe si conferma nuovamente come il principale Festival europeo che racconta, e fa conoscere, a tutti, le lingue minorizzate, tanto da godere, pure per la terza edizione, del Patrocinio del Consiglio d`Europa. L’obiettivo? Promuovere produzioni artistiche ricercate e originali, mostrando come la diversità linguistica in Europa, oltre a essere una ricchezza culturale e un diritto fondamentale, sia anche un’inestimabile risorsa creativa. Per questo sono attesi un centinaio di artisti, per dare vita a una vera e propria ‘Babele’ di lingue, di suoni, di contaminazioni da non perdere, che punta a coinvolgere i cittadini del Friuli nei tanti eventi inseriti nel programma. Una tre giorni ricca che culminerà nella serata-evento in programma al Teatro di Udine, sabato 2 dicembre, alle 21.

Suns Europe è un progetto realizzato dalle cooperative Informazione Friulana (editrice di Radio Onde Furlane) e Puntozero con il sostegno dell’ARLeF (Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane – Agenzia regionale per la lingua friulana), della Regione Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Friuli, in collaborazione con Comune di Udine, Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Babel Film Festival e che gode del Patrocinio del Consiglio d`Europa.

Comunicato stampa Suns Europe/ e-mail

Trieste: la Barcolana, edizione n. 44

E’ la regata più affollata del mondo, è un grande evento per i velisti professionisti come lo è per gli appassionati diportisti ed è una grande festa per chiunque ami il mare: è la Barcolana, a Trieste ogni anno la seconda domenica di ottobre.
Chi non ha mai assistito a questa straordinaria kermesse marinaresca potrebbe cogliere l’occasione e fare un salto a Trieste il prossimo 14 ottobre: non capita tutti i giorni vedere quasi duemila barche a vela navigare tutte insieme, gomito a gomito, per il gusto di competere ma anche per il solo piacere di partecipare.
barcolana

Per assicurarsi un posto in prima fila e godersi la partenza da terra è meglio muoversi presto. I punti strategici sono di solito occupati già molto prima che la gara cominci. I posti migliori dipendono dalle condizioni meteo, ma in generale è il Carso ad offrire una vista grandiosa di tutto il golfo. Buoni gli slarghi della strada napoleonica, dall’Obelisco di Opicina fino a Prosecco, ma un ottimo punto di osservazione è anche il faro della Vittoria.
Chi invece vuole buttarsi nella mischia non deve fare altro che sfogliare la lista imbarchi pubblicata sul sito ufficiale di Barcolana 44 ; sono tante le barche che cercano persone di equipaggio, più o meno capaci. Le proposte sono le più varie, per la sola giornata di domenica o per tutto il weekend. E di sera tutti sulle Rive tra musica, brindisi e bevute.

Quest’anno c’è una novità: tutti gli iscritti alla regata avranno la possibilità di vincere un nuovissimo Elan 210, una bella imbarcazione carrelabile, adatta sia alla regata sia alla crociera breve. Per vincere la barca a vela non serve arrivare primi, basta solo partecipare. Il vincitore sarà estratto il 25 novembre, giorno della premiazione.

Per chi ama il mare uno dei posti migliori per alloggiare a Trieste e il Riviera & Maximilian’s un hotel 4 stelle che si trova sulla strada costiera.  La posizione dell’hotel è magnifica, le stanze hanno una bella vista sul golfo di Trieste e la terrazza fronte mare dove vengono serviti la colazione la mattina e gli aperitivi la sera merita una menzione particolare. Parcheggio e wifi gratuito.

Per chi è più attento al budget Alla Valle di Banne, un hotel 2 stelle sulle colline alle spalle di Trieste, potrebbe essere la scelta ideale. Completamente ristrutturato da un paio d’anni, pulito, tranquillo ed accogliente offre il parcheggio e accesso ad internet gratuito.  Il centro di trieste è facilmente raggiugibile anche con i mezzi publici.

Vegetariani, si fa festa a Gorizia

Per soddisfare il palato non ci sono solo prosciutti e costolette. E a fare una vera festa gastronomica sono bravi anche i vegetariani. Persino i vegani, coloro cioè che, oltre alle carni e al pesce, hanno scelto di rinunciare anche a uova, latte e formaggi.
Ma come è possibile preparare manicaretti senza tutti questi alimenti apparentemente irrinunciabili? Andiamo a scoprirlo questo fine settimana al Festival Vegetariano di Gorizia, una tre giorni di pietanze e ricette vegetariane, che difficilmente ci faranno rimpiangere i più tradizionali piatti da bistrot friulano.

Il Festival Vegetariano non è solo gastronomia, piuttosto una vera kermesse verde fino all’osso. Pardon, fino al seme.

C’è un grande mercato di cose buone: prodotti bio ma anche giocattoli di legno, capi di abbigliamento in cotone organico, scarpe realizzate senza l’uso di parti animali e molti altri prodotti realizzati da piccole realtà aziendali nel rigoroso rispetto dell’ambiente e della filosofia green.
C’è un ricco programma di incontri: si prende spunto dall’intervento di numerosi ospiti, tra cui anche Margherita Hack che qui è di casa, per riflettere su temi ambientali di grande attualità. Uno su tutti, le formule per evitare gli sprechi (incontro con Massimo Cirri e Andrea Segrè, alle ore 21:00 di domenica).
C’è una serie di eventi collaterali: uno di questi è la mostra fotografica Sea Shepherd. Storia di 35 anni di azione diretta per gli Oceani, che racconta attraverso immagini a volte molto crude l’azione di questa associazione in difesa degli ecosistemi oceanici.
Ci sono workshop dedicati ai bambini, e poi spettacoli e concerti live.

Il Festival Vegetariano si tiene a Gorizia da venerdì 31 agosto a domenica 2 settembre 2012. L’appuntamento è nel cuore storico della cittadina, in Piazza della Vittoria, ed è confermato anche in caso di maltempo.
L’ingresso è completamente gratuito.

Per alloggiare vi consigliamo:

Hotel Franz  (☆☆☆)  a Gradisca d’Isonzo a partire da 69€ al giorno per una camera doppia

Hotel Major  (☆☆☆☆)  a Ronchi dei Legionari a partire da 72€ al giorno per una camera doppia

Gorizia Palace Hotel (☆☆☆☆)  a Gorizia a partire da 96€ al giorno per una camera doppia

Una Card per visitare il Friuli Venezia Giulia

E’ una regione al margine delle grandi masse turistiche ma che ha tanto da offrire a chi decide di visitarla. Mare, montagna, arte, cultura, terme e gastronomia, questo e molto altro è il Friuli Venezia Giulia.
Il bello è che basta avere in tasca una chip-card per accedere a molte attrazioni e siti turistici della Regione. Insomma con una spesa di qualche decina di euro la FVG Card garantisce ingressi gratuiti o a prezzo agevolato in oltre 200 strutture convenzionate: musei, siti storici, parchi tematici, terme, e persino i trasporti. Un passe-partout comodo e conveniente.

Sono tante le cose che si possono fare in Friuli Venezia Giulia. Gli appassionati di storia, architettura e archeologia non possono mancare una visita al castello di Miramare e al Teatro Romano di Trieste, per poi spostarsi ad Aquileia alla scoperta della Basilica, del campanile e delle cripte e poi finire la giornata con l’Ipogeo celtico di Cividale.
Per chi preferisce il mare ci sono le famose località di Grado e di Lignano Sabbiadoro con le loro lunghissime spiagge di sabbia; invece chi predilige gli scogli apprezzerà la selvaggia costiera triestina. E non mancano attrezzati marina per i diportisti.
Anche chi ama la montagna e il trekking non rimarrà deluso: panorami da sogno fanno da scenario ai sentieri ben segnati e alle tante funivie e cabinovie che percorrono l’Alto Friuli, dalla Carnia alle Alpi Giulie; mentre esperienze indimenticabili attendono chi decide di esplorare il sottosuolo carsico, ricchissimo di forre e grotte, prima fra tutte la Grotta Gigante di Sgonico.
Infine, dopo tanti impegnativi percorsi cosa c’è di meglio che rilassarsi nelle acque calde di uno dei tanti stabilimenti termali della regione?

Molte delle attrazioni citate sono gratuite per i possessori della FVG Card. La card si può acquistare direttamente presso gli Uffici Turistici del Friuli Venezia Giulia oppure presso molti hotel e agenzie di viaggio, ma anche nelle stazioni ferroviarie e all’aeroporto.
Ci sono tre tipi di card, diverse solo per la durata:
FVG Card 48 ore al costo di 15€
FVG Card 72 ore al costo di 20€
FVG Card 1week al costo di 29€
Pronti a partire? Vi troverete bene e ritornerete spesso in Friuli Venezia Giulia per essere di nuovo “ospiti di gente unica”.

Friuli Venezia Giulia: Ciak… si gira!

Sono diversi anni che la regione Friuli Venezia Giulia punta molto sul turismo sia italiano che estero. Le sue attività di promozione sono sempre molto interessanti e ben organizzate: a partire dai maxi stand organizzati per la BIT di Milano fino all’ottimo sito informativo dell’ufficio del turismo.

Con l’obiettivo di far conoscere sempre meglio le bellezze del territorio e la cordialità e l’ospitalità della gente friulana, Turismo FVG ha ora ideato, in collaborazione con il sito Zooppa, lo STREET VIEW LIVE CONTEST.

Con questo concorso si vuole raccogliere video che descrivano e raccontino in modo originale il Friuli Venezia Giulia e, in particolare, gli aspetti meno noti e più interessanti di Trieste, Udine, Gorizia e Pordenone.
I video, eventualmente con commento e musica, possono essere realizzati sia con l’utilizzo delle ultime tecnologie Smartphone e Tablets, sia più tradizionalmente, con videocamera o fotocamera digitale. La durata massima è di 60 secondi e il termine utile per l’invio è il 29 giugno 2012.

TurismoFVG ha messo a disposizione per questo contest un montepremi di 13.000 Zoop$ (1 Zoop$=1 $ US).

Tutti i video saranno vagliati da una giuria che individuerà i quattro ritenuti più meritevoli e rappresentativi, uno per ciascun capoluogo di provincia, che vinceranno 3.000 Zoop$ ciascuno; inoltre verrà premiato un video con “menzione d’onore” che vincerà 1.000 Zoop$

Se hai visitato il Friuli Venezia Giulia e sei un appassionato videoamatore non mancare di partecipare!  Ti consigliamo di consultare il regolamento sul sito e seguire le indicazioni ed i suggerimenti su come realizzare il video .

La strada per Sauris

Non ci arrivi per caso a Sauris e nemmeno ci passi davanti, se proprio non vuoi. E’ la strada, una ventina di chilometri di curve, tornanti e gallerie in pavé, che seleziona il turista: qui ci viene chi ama la montagna vera, quella dalla bellezza un po’ aspra, qui ci viene chi apprezza quel carattere ostinato di gente che non vuole appaltare la propria terra al turismo mordi e fuggi.
Non è una località montana di gran moda Sauris: non ci sono tralicci giganti e seggiovie che solcano i pendii e nemmeno grandi alberghi. Ma c’è una quiete antica.

A Sauris, il comune più alto del Friuli Venezia Giulia, sono in quattrocento anime, divise tra Sauris di Sopra, Sauris di Sotto e Lateis, frazione affacciata su un bel lago che riflette il profilo delle montagne. Quando ogni posto letto è occupato, e accade solo in altissima stagione, si arriva al massimo a 800 abitanti, tra turisti e residenti.

La valle è magica. Circondata da malghe e dalle cime delle Prealpi Carniche, in estate è invasa dal sole e profuma di fieno; d’inverno, l’aria limpida e pungente fa esplodere il contrasto tra il verde pieno dei boschi e l’azzurro del cielo. Non puoi goderti simili paesaggi con una gita frettolosa.
Sauris di sopra - Carnia - Friuli Venezia Giulia © Waypoint

Luca, saurano doc, il suo garni se lo è tirato su da solo, insieme al padre che ha una piccola impresa edile: ha acquistato un fienile, vecchio centocinquant’anni e forse più, e lo ha rimesso a nuovo trasformandolo in una casa calda e accogliente: appena una decina di camere, la tana ideale di chi cerca un rifugio a Sauris di Sotto.

Di magnifici edifici rustici in legno e pietra, con i tetti coperti da scandole e le stanghe di legno che corrono lungo i balconi, ce ne sono tanti a Sauris. Ma ciò che rende speciale questo garni non è tanto l’aspetto estetico esteriore, che pure è molto gradevole: il fatto è che non sembra un albergo, piuttosto ha tutte le caratteristiche e l’aspetto di una casa. Te ne accorgi dagli arredi e dai legni curati, come si addice a gente di montagna, dalla biancheria che profuma d’aria aperta, dai tessuti e suppellettili scelti con gusto. Nulla è lasciato al caso, o peggio alla banalità.

Garni Plueme - Sauris di sotto - Carnia © WaypointDietro a tutto questo c’è la passione di Luca ma anche la mano di Raffaella, che pur impegnata a crescere due vivaci bimbetti, si vede che ce la mette tutta. Pugliese di nascita e toscana di adozione, Raffaella si è trasferita a Sauris da poco, per stare con Luca.
E non ha avuto difficoltà ad integrarsi in questa ristretta comunità montana. Ho più amici ora di quando vivevo a Firenze, ti racconta con semplicità quando scendi a colazione. Sul buffet, brioche calde, pane fresco, torte fatte in casa e mille altre delizie, da gustare nel caldo abbraccio della stufa in maiolica che troneggia sul pavimento in pietra.

Ospitalità è una parola che conserva intatto il suo significato tanto nelle mura del garni gestito da questa giovane coppia quanto nella valle di Sauris.

Sauris di sopra - Carnia - Friuli Venezia Giulia © WaypointSalendo e scendendo a piedi lungo le stradine del paese, resti piacevolmente sorpreso dalla gente che ti saluta; si fa così da queste parti, anche con chi non è del luogo.
Il giornalaio ha una cassetta senza lucchetti davanti al negozio; prendi il tuo giornale e lasci i soldi in un bussolotto. Se non hai monete in tasca passi il giorno dopo a saldare e i conti alla fine tornano sempre. Una dimensione profondamente diversa da quella a cui siamo tutti abituati.

La strada che separa Sauris da Ampezzo non è lunga e nemmeno si può dire in cattive condizioni, ma è stretta e d’inverno è spesso ghiacciata. Una bella seccatura per i saurani che, per lavoro o per andare a scuola, fanno tutti i giorni su e giù. Ma la gente di Sauris vuole che rimanga così.
Al progetto proposto da qualcuno, di scavare un tunnel e collegare la valle alla strada provinciale della Carnia, si sono opposti praticamente tutti, anche l’unica piccola grande industria del comune, il prosciuttificio Wolf, che produce i famosi salumi affumicati. A dimostrazione che questo paese vuole continuare a vivere a misura d’uomo e, aggiungiamo noi, a misura di turista.

A proposito, se volete andare a trovare Luca e Raffaella, chiedete del Garni Plueme, che significa “fiore” nell’antico dialetto germanico locale. Davvero un bel nome, meritato in pieno.

Alcuni libri che potrebbero interessarti:
Appunti su Sauris di  Roberto Venturini, 2006
Con Sauris c’è più gusto. Il prosciutto e i grandi salumi Wolf nelle ricette degli chef di Bepi Pucciarelli, 2009
Guida turistica alla Carnia. Con ricette, flora e fauna di Carlo Lorenzini, 2009

Magiche tradizioni dell’Avvento in Friuli Venezia Giulia

La neve tarda ad arrivare ma c’è aria di Natale su tutto l’arco alpino, dove già si va per mercatini; una tradizione nata in Germania e in Austria, che si è diffusa dappertutto ma che è particolarmente viva, in ragione della vicinanza geografica e culturale, in Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Se Trento, Bolzano, Bressanone e Vipiteno la fanno da padrone, nelle piazze del Friuli si va ben oltre i soliti noti. Ecco allora un calendario delle manifestazioni più genuine, dalla Carnia a Trieste.

2-13 dicembre 2011 – Festa di Santa Lucia a Gemona del Friuli
Una festa antica, amata da tutti i bimbi, riproposta all’insegna della tradizione: l’appuntamento è presso il centro di Borc di Plovie in località Piovega. La mattina dell’8 dicembre apertura delle bancarelle e della fiera mercato, cui seguirà un incontro con l’Associazione Tartufai del FVG e la degustazione di tartufo nero friulano (su prenotazione, fino ad esaurimento posti). Domenica 11 dicembre la marcia non competitiva (cjaminade di S. Lussie) a Gemona e dintorni; lunedì, invece, degustazione dei tradizionali “Vuès dal purcit”. Musica, spettacoli teatrali, animazioni per bambini allieteranno i giorni di festa e, per chi è intellettualmente curioso, serate di cinema in friulano. Cerca un hotel a Gemona.

11 dicembre 2011 – Sapori di Carnia a Raveo
Un mercatino dei prodotti agroalimentari per dedicare una domenica alle prelibatezze del territorio carnico. Nel piccolo comune di Raveo, una di quelle comunità che per aver saputo conservare e raccontare le proprie tradizioni fa parte dei Borghi Autentici d’Italia, la festa si fa con cose semplici: addobbi e decorazioni di pino, bacche e pannocchie e piatti che parlano di una civiltà contadina, povera ma orgogliosa dei propri valori. Si comincia con i sapori dimenticati della “colazione della nonna”, ovvero polente e brume e “crostes di polente tal lat” per continuare con crostini di pane con marmellata di olivello spinoso e mele. Per i palati forti è l’occasione di assaggiare il “formadi frant”, un prodotto artigianale di recupero, presidio slow food. Non mancano i piatti simbolo della Carnia, in primis i cjarsons alle erbe, frico, salumi affumicati e formaggi di alpeggio a diverse maturazioni. Cerca un hotel a Raveo.

19 dicembre – 6 gennaio – Borghi e presepi a Sutrio
Gaudenzio Straulino, detto Teno, maestro artigiano di Sutrio, ci ha lavorato pazientemente per trentanni ma è riuscito a realizzare un’opera unica e monumentale: il presepe di Teno lascia incantati per la ricchezza dei dettagli e la precisione dei mille ingranaggi che fanno rivivere le scene di vita quotidiana di un borgo carnico: la tessitura, la fienagione, il lavoro al mulino e in segheria, tutto perfettamente miniaturizzato, tutto rigorosamente in legno. L’inaugurazione della manifestazione Borghi e Presepi è domenica 19 dicembre alle 16:00, di fianco al municipio di Sutrio: ci sarà una rassegna di presepi artigianali, allestiti nei cortili, nelle cantine e per le vie del paese, realizzati dagli artigiani del legno di Sutrio e degli altri paesi della Carnia, nonché di Austria e Slovenia. Tra le varie iniziative anche il concorso “Straulino Gaudenzio – Teno”  intitolato al maestro artigiano venuto a mancare nel 1988. Cerca un hotel a Sutrio.

2-8 dicembre 2011 – Fiera di San Nicolò a Trieste
Il Babbo Natale triestino si chiama San Nicolò, ha una lunga barba bianca e il 6 dicembre porta doni e dolci a tutti i bambini buoni. Puntuale come sempre, anche il 6 dicembre di quest’anno San Nicolò (al secolo Fausto Settimi, produttore di miele che da cinque anni si presta al gioco) farà il suo ingresso a Largo Bonifacio, all’inizio di viale XX settembre, accompagnato dalle dame e dai cavalieri della “Venerabile Confraternita e Scuola di San Nicolò”. I bambini lo aspettano con un calzino che il buon santo riempirà di dolciumi mentre giocolieri e mangiafuoco si esibiscono per la gioia di grandi e piccini. Questo l’evento clou, ma la tradizionale fiera di San Nicolò è già aperta al pubblico dalle 8 del mattino fino alle 23: quest’anno si contano ben 108 espositori, che occupano festosamente viale XX settembre con i loro stand di oggettistica, hobbistica e prodotti alimentari. Cerca un hotel a Trieste.

8- 24 dicembre 2011 – Mercatino di Natale a Udine
Sempre caldo e accogliente, anche se il tempo è brutto, il mercatino di piazza Duomo a Udine, che apre al pubblico il giorno dell’Immacolata. Fino alla vigilia le casette rosse illuminate a festa ospiteranno creazioni artigianali, specialità gastronomiche e tante idee regalo. Vale la pena segnalare che l’8 dicembre sono aperti al pubblico tutti i musei cittadini e le mostre. Un motivo in più per andare. Cerca un hotel a Udine

Barcolana 43

Saranno migliaia anche quest’anno le vele multicolori che vedremo volteggiare nel golfo di Trieste la seconda domenica di ottobre. La Barcolana, storica regata nata nel 1969 per volontà della Società Velica di Barcola e Grignano, giunta ormai alla 43 edizione, mette in gara imbarcazioni a vela di ogni tipo, lungo un percorso a quadrilatero che si snoda nel golfo di Trieste: partenza e arrivo a Barcola, la rinomata riviera triestina, dopo il tradizionale sconfinamento in acque slovene. Il concetto che è alla base di questa regata e che l’ha resa così popolare è semplice e allo stesso modo geniale: una regata aperta a tutti, senza alcun obbligo di stazza o altro e senza complicati calcoli per il vincitore: chi arriva primo vince! Così, dai 50 equipaggi della prima edizione, si è arrivati alle 2.000 barche delle ultime edizioni. Ma la Barcolana, più che una regata, è una vera e propria festa del mare, che coinvolge la città giuliana per una decina di giorni. Si comincia il 1° e il 2 ottobre con la Barcolina, che vede impegnata la vela junior, in particolare i ragazzi della classe Optimist; circa 400 i giovani partecipanti impegnati quest’anno a regatare davanti a quella location di indubbio fascino che è piazza dell’Unità di Italia. Dal 3 all’8 ottobre si tiene la terza edizione di Sail Trieste, la sfida uno a uno “a richiesta”. Come funziona? Hai una barca e hai un avversario? Iscriviti e gli organizzatori realizzeranno una sfida personalizzata. Dal 5 al 9 apre il villaggio Barcolana. Completamente rinnovato per accogliere un numero sempre crescente di visitatori, il villaggio si sviluppa lungo tutto il perimetro delle Rive accogliendo velisti, appassionati e curiosi. E’ qui che si svolgono i principali eventi della Barcolana a terra. Ma tra gli stand degli sponsor trovano posto anche i chioschi enogastronomici e gli spazi culturali, come la Barcolana di Carta, una rassegna di libri di mare e di vela che prevede incontri con autori ed editori e, per la prima volta quest’anno, una sezione dedicata ai documentari. Una nutrita selezione di libri sulla vela si trova anche on line su Webster Dal 6 al 8 ottobre un altro evento tradizionale: la Barcolana di notte. Le barche si sfidano su un capo di regata a bastone, a pochi passi da terra, nel bacino di San Giusto, illuminato a giorno da potenti fotoelettriche. Gli ultimi giorni prima della regata passano a suon di musica. Il 7 ed 8 ottobre concerti a ingresso gratuito in piazza dell’Unità nell’ambito della Barcolana Festival. L’8 ottobre imperdibile l’appuntamento con la Barcolana Classic. Le signore del mare, splendide barche classiche e d’epoca, si lasciano ammirare lungo le banchine dello Yacht Club Adriaco, lungo il Molo Sartorio, ma le vedremo anche sfilare o regatare tra piazza dell’Unità e il Castello di Miramare. Poi il 9 ottobre, finalmente, la Barcolana, evento culmine che chiude la dieci giorni triestina del mare. Chi vuole alloggiare a Trieste durante questo periodo potrebbe trovare qualche difficoltà per il grande afflusso di pubblico. Alcune buone occasioni sono ancora disponibili con Hotel.info. Chi cerca alternative più economiche può trovare qualche alloggio conveniente con Hostelbookers. Alcuni libri per saperne di più sulla Barcolana.

Tipicamente friulano

Golosi d’Italia, l’appuntamento di riferimento di questo weekend è a Udine con Friuli DOC, la rassegna che meglio esprime la ricchezza culturale e gastronomica della regione.
Da giovedì 15 fino a domenica 18 settembre, c’è aria di festa e voglia di stare insieme nelle belle piazze e lungo le strade del centro, animate fino a notte inoltrata da chioschi, mostre e spettacoli musicali.

Ogni stand svela i segreti e le prelibatezze della zona da cui proviene. A piazza Duomo c’è la Carnia, con i suoi formaggi di malga, il buon Montasio DOP, le frittelle di mele, lo speck e la birra di Sauris, nonché gli squisiti cjarsons, i ravioli delle vallate carniche ripieni di erbe e di ricotta affumicata. I prodotti della Carnia saranno protagonisti anche a piazzetta Bertrando, via Vittorio Veneto e via San Francesco.
Sul Piazzale del Castello, sede dei Civici Musei e Galleria di Storia e Arte di Udine, sono riunite le pro loco delle comunità collinari: e qui troviamo, tra le tante eccellenze, il prosciutto di San Daniele e La Regina, la pregiata trota affumicata a freddo. Invece, le bontà del tarvisiano, polenta con formaggio e funghi, stinco di maiale e cervo in salmi, si gustano fumanti ai tavoli degli stand allestiti a Largo Ospedale Vecchio.

Piazza Libertà “la più bella piazza veneziana sulla terraferma” fa da teatro all’inaugurazione della kermesse; oggi pomeriggio alle 17:30 il sindaco di Udine, Furio Honsell, e Fabio Capello, attuale ct della nazionale inglese ma pur sempre friulano doc, penseranno a fare gli onori di casa sulle note scandite dalla Fanfara della Julia. Ed è nella centralissima piazza della Libertà che si presentano, sotto un profilo storico e turistico, gli 11 comuni della Provincia di Udine uniti sotto il brand “Terra dei Patriarchi”: Aquileia, Cividale, San Daniele, Gemona, Moggio Udinese, Tarcento, Zuglio, Codroipo, Marano Lagunare e Rosazzo. Una vetrina a cielo aperto per far conoscere agli ospiti di Friuli DOC le tradizioni di un territorio, che va dai monti al mare, e che si esprime con i suoi prodotti, le grappe, i vini, il miele, la gubana, il muset (tradizionale e gustoso cotechino prodotto con la morbida guancia del maiale), il frico (antico piatto povero locale, fatto con formaggio Montasio e patate), ma anche con le sue lavorazioni artigianali di pregio, tra cui spiccano tessuti ricamati a mano, ferri battuti e lavori d’alta oreficeria.
Le iniziative rivolte ai più piccoli trovano spazio a piazza Libertà, sotto il loggiato del Castello e nella corte di palazzo Morpurgo sotto i tendoni di “Bimbi Doc”.
In un ideale percorso del gusto non dovrebbero mancare le delizie d’oca di Jolanda de Colò: le trovate alla bottega bistrot aperta di recente sotto i portici di via Sarpi.

Friuli DOC è una consuetudine, ormai da 15 anni, per moltissimi friulani e per chiunque sappia godere delle piccole gioie della vita. Il consiglio è: andateci. Un clima di coinvolgente convivialità avvolge questa manifestazione, che non soltanto è un appuntamento enogastronomico di qualità, ma anche una buona occasione per apprezzare il patrimonio storico e artistico, forse troppo poco reclamizzato, dell’elegante città di Udine.

Friuli DOC richiama ogni anno decine di migliaia di visitatori, ma chi vuole alloggiare a Udine questo fine settimana può trovare ancora qualche buona offerta su Hotel.info. Una valida alternativa per trovare un albergo con un buon rapporto qualità prezzo è Gorizia, altra cittadina a misura d’uomo che dista poche decine di chilometri da Udine.

Carnevale in Friuli Venezia Giulia

Non sarà famoso come quello di Viareggio o di Venezia, ma il Carnevale di Sauris è un’ottima occasione per una visita e un soggiorno in questo piccolo comune della Carnia dalla storia tanto antica.
Se però vi aspettate le sfilate di carri allegorici come quelli di Viareggio o di Cento e il fasto dei costumi e delle maschere veneziane, potreste rimanere delusi. Sauris ha un carattere riservato e non ama i bagni di folla; qui le feste popolari e le celebrazioni religiose si svolgono all’insegna della tradizione e di quel rigore tipico delle comunità di montagna.

Il carnevale di Sauris è uno dei più antichi dell’arco alpino. Tenendo fede alle sue origini germaniche, la gente del borgo fa rivivere il Voshankh, il carnevale locale, i cui protagonisti sono due figure magiche, Rolar e Kheirar.
Rolar è un personaggio con viso e mani coperte di fuliggine, che agita i suoi campanacci per sollecitare la comunità ad indossare le maschere e uscire in strada. Al suo annuncio, dentro le case in legno dai tetti a scandole la gente comincia a prepararsi: le donne vestono corpetti, camicie di pizzo e vezzose gonne a fiori e si coprono il volto con un fazzoletto fissato alla testa da una coroncina di fiori, ad impersonare le Sean Sembln, le maschere belle.
Invece gli uomini, vestiti con abiti rozzi e laceri, pantaloni alla zuava, calze di lana e cappellaccio nascondono la propria identità dietro una maschera facciale di legno, raffigurante il viso di un anziano. Sono le Seintan Sembln, le maschere brutte.

A questo punto entra in scena il vecchio Kheirar, il re delle maschere, quello vestito peggio di tutti e con la maschera più minacciosa: porta in mano una scopa e bussa alle porte delle case per far entrare, nell’ordine, le maschere belle e quelle brutte, che intanto si sono radunate alle sue spalle in un festoso corteo. Seguendo un antico rituale il Kheirar spazza il pavimento di ogni cucina, un atto catartico che rappresenta la voglia di togliere di mezzo il vecchio per far posto al nuovo, gettarsi alle spalle l’inverno per accogliere la primavera e tutto ciò che di bello essa porta in montagna.

All’imbrunire il corteo di maschere guidato dal Kheirar parte dalla piazza di Sauris di Sopra e si snoda tra le abetaie al lume delle lanterne, in una lunga e suggestiva camminata, che fa tappa alle baite di pietra e legno della vallata rischiarate dai falò.
La suggestiva processione arriva così a Sauris di Sotto, dove in un tendone riscaldato è stato allestito il punto di ristoro: finalmente tutti i partecipanti si siedono sulle lunghe panche di legno, servendosi ricchi piatti della tradizione saurana: minestrone d’orzo e fagioli, cotechino con crauti, salsicce, polenta e l’immancabile e pregiato prosciutto IGP di Sauris. Musica, canti e balli allietano una delle feste più povere ma ricche di tradizione del nostro arco alpino.

L’appuntamento con il Carnevale di Sauris è dal 4 al 6 marzo 2011; l’evento culminante, la Notte delle Lanterne si tiene sabato 5 marzo. Per lasciarsi coinvolgere a pieno nell’atmosfera di questo particolarissimo Carnevale, si può alloggiare nel cuore del borgo, presso l’albergo diffuso, che mette a disposizione degli ospiti camere e appartamenti ricavati all’interno degli antichi stol, da cui si gode una magnifica vista della valle circondata dai monti innevati
Info su Carnevale di Sauris

Dalla montagna al mare: anche il Carnevale di Muggia vanta tradizioni antiche. Questo piccolo comune costiero, ad una decina di chilometri da Trieste, è l’ultimo avamposto italiano prima del confine sloveno; il suo centro storico è un dedalo di viuzze e calli, su sui si aprono le eleganti facciate degli edifici di chiara influenza veneziana.
Come ogni anno il Carnevale prende il via nella splendida Piazza Marconi: la festa comincia il 3 marzo, giovedì grasso, con il tradizionale “ballo della verdura” e prosegue fino al 9, mercoledì delle ceneri, giorno dei “funerali” del Carnevale.

La manifestazione, le cui origini risalgono al quattrocento, è un momento di aggregazione e di festa cittadina, intensamente sentito dai muggesani, che ne sono gli unici artefici e protagonisti. Il risultato di un lavoro di mesi, portato avanti con passione da tante persone trasformatesi in sarti, costumisti e scenografi, è straordinario: un genuino teatro di strada, uno spettacolo ambulante di gruppi mascherati che improvvisano gag, scenette e pantomime per il proprio divertimento e per il piacere del pubblico. I costumi sono originali e ricercati ma i visi sono riconoscibili, caratteristica questa che distingue il Carnevale di Muggia, che per tradizione bandisce l’uso di maschere facciali.

La manifestazione culmina con la sfilata di carri allegorici presentati dalle otto Compagnie del Carnevale Muggesano, che invadono le vie di Muggia con un’esplosiva carica di allegria. Chioschi enogastronomici e una ricchi menù presso i ristoranti segnalati da una maschera appesa alla porta completano l’offerta.
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