All Posts Tagged With: "gastronomia"

Le mille attrazioni di Lisbona

Sapevate che il Portogallo guida la classifica delle mete europee più a buon mercato? Negli ultimi dodici mesi, complice la crisi, i prezzi sono scesi del 49% e il paese è diventato più economico persino rispetto alla Spagna. Lo confermano i dati del Post Office Worldwide Holiday Costs Barometer, che ogni anno monitora il prezzo di pasti, bevande e altri servizi turistici nelle destinazioni dell’eurozona e nelle più gettonate mete turistiche in giro per il mondo.

Se il calo dei prezzi non è un motivo sufficiente per pensare ad una vacanza in Portogallo, considerate altri fattori, non di poco conto: la possibilità di short breaks in una città magica come Lisbona, un’offerta gastronomica di tutto rispetto, una vacanza natura e spiagge in Algarve, dove non mancherà l’occasione di fare birdwatching. Senza dimenticare che mai come quest’anno il Portogallo presenta un calendario ricchissimo di eventi.

Lisbona sul Tago © www.visitlisboa.com

C’è chi dice che la capitale lusitana sia una delle più affascinanti scoperte che si possa fare girando tra le città europee.
Lisbona ha il fascino di una vecchia e nobile signora, un po’ decaduta, a quasi cinque secoli dal suo apogeo, ma che ha saputo guardare al futuro. Eleganti edifici rivestiti dai fantasiosi disegni degli azuleios, vecchi tram che sferragliano sulle ripide salite cittadine, ma anche moderni complessi, frutto della riuscita riconversione dell’area che fu sede dell’Expo 98; come  il Parque das Nações, che con i suoi cinque chilometri di lungofiume è un’area di svago sempre molto frequentata.
E poi il Tago, quel fiume che sembra mare, dove velieri, battelli e grandi navi sono parte integrante del panorama.

Peixe em Lisboa © fabrice demoulin www.visitlisboa.com - www.visitlisboa.comSe avete l’occasione di visitare Lisbona dal 7 al 17 aprile 2011 non potete mancare l’appuntamento con il festival Peixe em Lisboa: cibo, musica e degustazioni presso il Pàtio do Galé, un palazzo storico di recente ristrutturazione che si affaccia sul Terreiro do Paço. I visitatori potranno vedere all’opera rinomati chef di fama internazionale che interpretano in modo tutto personale il pesce, protagonista indiscusso della tradizione culinaria portoghese. Diversi i ristoranti che hanno aderito alla manifestazione e che resteranno aperti da mezzogiorno a mezzanotte per offrire assaggi di pesce e frutti di mare.

Dal 1 al 30 giugno 2011 si tiene invece la Festas de Lisboa. Durante questo periodo non mancate il Festival del Fado (ogni venerdì e sabato del mese presso il Castello São Jorge) e i concerti a bordo dello storico Tram 28.

Lisbona Tram28 © www.visitlisboa.comLe rive del Tago, la torre di Belém, i quartieri di Baixa-Chiado fino al Parco delle Nazioni faranno da sfondo dal 30 luglio al 13 agosto 2011 al Festival degli Oceani, un evento che prevede mostre, concerti, spettacoli multimediali e diverse altre iniziative gratuite per adulti e bambini, il cui tema portante è naturalmente il mare, da sempre protagonista della storia di Lisbona.

E se non bastasse, nel mese di agosto si tiene anche il festival del jazz, con la presenza di musicisti di fama mondiale e un programma che dà ampio spazio ai trend emergenti del jazz  contemporaneo. 
Per approfondimenti: www.visitlisboa.com

Gli hotel a Lisbona consigliati da Hotel.info

Algarve: una settimana di trattamenti termali a metà prezzo

Ecco una buona occasione per prendersi cura di sé: dal 5 al 12 marzo la regione più meridionale del Portogallo dalle lunghe coste dorate propone la seconda edizione dell’Algarve Spa Week.
In questa settimana dieci hotel 5 stelle di Olhao, Vilamoura, Albufeira e di altre incantevoli località dell’Algarve offrono una riduzione del 50% su tutti i trattamenti termali. Ma non solo: per garantire agli ospiti un’esperienza globale nei centri termali della regione, i clienti di un albergo potranno usufruire anche dei servizi spa degli altri hotel aderenti all’iniziativa e avere l’opportunità di fare trattamenti termali diversi, ma sempre a costi ridotti del 50%.

Il successo della prima edizione dell’Algarve Spa Week che si è svolta lo scorso ottobre ha spinto gli organizzatori a rendere questo evento semestrale: la terza edizione è prevista infatti per ottobre 2011.

L’Algarve è una delle destinazioni turistiche più apprezzate del Portogallo: nelle baie lungo la costa, nascoste tra alte falesie, si estendono alcune delle spiagge più belle d’Europa, l’entroterra offre villaggi moreschi e paesaggi di rara bellezza, mentre gli amanti della vita notturna trovano a Lagos ogni tipo di svago e divertimento.

Non mancano proposte gourmand: la gastronomia portoghese, ricca di sapori e aromi, è un ulteriore fattore che rende speciale l’esperienza di viaggio in Algarve. Una tappa da non mancare è la pittoresca cittadina portuale di Olhao, situata nel cuore del Parco Naturale di Ria Formosa, che vanta i migliori piatti di pesce e, soprattutto, di frutti di mare della regione, rigorosamente cucinati secondo tradizione.

Info su: Algarve Spa Week

Dove alloggiare: hotel Algarve

Sulla neve in Val Gardena

Il bollettino neve della Val Gardena lo conferma: Natale e Santo Stefano saranno giornate perfette per sciare. Con le montagne più belle d’Europa, panorami mozzafiato e una coltre bianca e compatta Ortisei, Santa Cristina, Selva sono il paradiso degli sciatori.

In Val Gardena lo sci è qualcosa di più di un’attività turistica: è qui che fu fondato il primo skiclub, è qui che venne disputata la prima gara di discesa, ed è da qui che questo sport si è diffuso ad altre regioni.

I gardenesi vantano 175 chilometri di piste, quelle da record per campioni e quelle facili per principianti, oltre a quasi 100 km dedicati al fondo. Tutte in perfette condizioni. Gli impianti fanno parte del Dolomiti-Superski, il più grande comprensorio sciistico delle Alpi.

I pinnacoli del Sassolungo e i bastioni del gruppo Sella, che circondano la valle, regalano a chi passa qualche giorno in Val Gardena colori, riflessi e sfumature diverse in ogni momento della giornata. Ma anche chi non è patito di sport troverà in questo angolo d’Alto Adige un’offerta di servizi di alta qualità, antiche tradizioni alpine e una gastronomia di tutto rispetto.

Tra le specialità locali spiccano le jufe, cioè le zuppe, proposte calde e fumanti in moltissime versioni; e poi speck e formaggi d’alpeggio, ragù di selvaggina, gnocchi tirolesi, costine di agnello, maiale affumicato e vari dolci caserecci.

Per non parlare del pane, arricchito con abbinamenti di farine e semi profumati, una vera delizia per gli occhi e il palato.
L’offerta alberghiera in Val Gardena, come nel resto dell’Alto Adige, si distingue per l’ottimo rapporto qualità prezzo.

Gli hotel ma anche le pensioni e i garnì sono accoglienti e curati, quasi sempre dispongono di un centro benessere e in questo periodo sono addobbati a festa. Per un caldo e bianco Natale.

Sultani per una notte a Marrakech

E’ una delle ultime tendenze: visitare Marrakech e dormire nei riad, i fiabeschi palazzi storici della Medina trasformati in hotel di charme.

Tra le mura fortificate della Città Rossa, nei vicoli dove un decennio fa c’era il fango e oggi c’è il pavé, i ricchi portoni di legno d’ebano nascondono dimore da califfo, sviluppate intorno a giardini lussureggianti. Nelle suite dei riad, quasi mai più di una decina, lo charme marocchino degli arredi antichi si fonde con elementi di design moderno e di gusto contemporaneo. La colazione si fa in terrazza, con la vista sulle montagne dell’Atlante, per un tuffo c’è un’invitante piscina circondata dalle colonne del patio, mentre l’hammam  privato regala impagabili momenti di relax.

Marrakech è una delle quattro città imperiali del Marocco ed è anche la più turistica. Gli stranieri, soprattutto francesi, l’hanno eletta a residenza, qualcuno ci si trasferisce in pensione, ma la maggior parte ha comprato terreni e palazzi a prezzi competitivi, avviando business di successo. Così, in barba alla crisi economica globale, Marrakech sta diventando una nuova Saint-Tropez e  incanta il mondo.

L’attuale sovrano, il re Mohammed VI, salito al trono a 35 anni, è un uomo moderno e aperto, che ha traghettato il paese verso una cultura e un futuro cosmopolita: negli ultimi anni sono nati un nuovo aeroporto, una stazione lucida e scintillante, un’autostrada che porta fino a Casablanca e i cinque stelle si moltiplicano.
Scordatevi i grandi affari; i negozietti tradizionali affiancano veri e propri atélier, dove piatti, specchi, tappeti, abiti di seta e pashmine si pagano a prezzi da boutique milanese.

Marrakech è diventata un crocevia internazionale,  senza tuttavia perdere la sua anima tradizionale. Nelle vie del suk gli artigiani cuciono caftani, battono il ferro, conciano le pelli e tingono le matasse di lana. L’odore delle spezie penetra le narici,  insieme all’aroma degli oli essenziali di rosa e gelsomino, mentre la voce del muezzin, che si leva dall’alto della moschea Kutubiya, invita i fedeli alla preghiera quotidiana.

La piazza del mercato della Medina, la mitica Jemaa el-Fna è sempre quel calderone umano che affascina i turisti: di giorno è occupata da decine di banchi che vendono di tutto, dalle spremute d’arancia fresca, ai datteri, erbe fresche e spezie, vestiti, denti usati e tante cianfrusaglie. 
Come nella famosa scena de “L’uomo che sapeva troppo” di Hitchcock,  ci sono gli incantatori di serpenti, i danzatori, i giocolieri, gli addestratori d’animali, le disegnatrici di tatuaggi, i venditori d’acqua in costume berbero, con le tradizionali tazze d’ottone che pescano nelle borse di cuoio portate in spalla.

Troppo turistica e affollata? Forse, ma è un pur sempre un palcoscenico di vita quotidiana, che esprime il meglio del proprio fascino al tramonto, quando la luce colora di rosso ocra le mura della città e i turisti si godono lo spettacolo dall’alto, sorseggiando un tè alla menta sulla terrazza del Café Glacier.
Intanto la piazza si trasforma per la notte, la musica comincia a diffondersi, insieme all’odore del cibo cucinato sulle griglie degli ambulanti: spiedini di carne trita (kefta), pesce verdure fritte,  teste e interiora d’agnello alla brace, lumache al vapore, zuppe, tutto venduto per pochi dirham.

Per i palati più raffinati e per chi diffida delle ghiottonerie locali, è l’ora di recarsi in uno dei templi dell’arte culinaria franco marocchina: cous cous e tajine rivisitati, ma anche cucina fusion di altissimo livello, accompagnata da musica dal vivo in location mozzafiato.
Al Dar Rhizlane si cena in un giardino profumato di rose e di lavanda, con vista sull’Atlante: nel menù, carré d’agnello con pere caramellate e carote alla vaniglia (prezzo medio 50€). Scegliendo Al Fassia, sempre di livello ma più tradizionale e perciò frequentato anche dai locali, le specialità proposte sono tajina alla berbera e spalla d’agnello alle mandorle (prezzo medio 30€).
La notte si anima nei Club con le ballerine del ventre oppure nei locali più moderni: simbolo della nuova vita notturna di Marrakech è il Pacha, la più grande discoteca dell’Africa, gemella del famoso locale di Ibiza.

Per dormire in città si può scegliere un albergo elegante oppure un riad di charme. Il Dar Darma, vicino al Museo di Marrakech e alla scuola coranica di Ben Youssef,  è forse uno dei più sontuosi (prezzi a partire da 200€ a notte). Al top del lusso rimane incontrastato La Mamounia,  riaperto dopo tre anni di restauri che hanno riportato i salotti anni Venti della favolosa ’oasi nel deserto’ allo splendore che l’ha resa famosa in tutto il mondo. Ma non mancano resort per famiglie e le proposte più economiche.

Marrakesh è a sole tre ore di volo dall’Italia e le compagnie low cost, EasyJet da Milano e Ryanair da Milano e Pisa (e da novembre anche da Roma Ciampino), operano voli diretti a prezzi molto vantaggiosi  (a partire da 19,99€ a tratta). La primavera e l’autunno sono le stagioni ideali.

Ecoturisti premiati con gusto in Alta Badia

Va bene affrontare decine di chilometri di code per raggiungere la tanto agognata destinazione, ma che si debba rimanere intasati nel traffico anche quando siamo in vacanza, questo no.
Quest’estate in Alta Badia, la valle di Corvara, San Cassiano, Colfosco e le Dolomiti del gruppo del Sella e del Sassolungo, si punta su una mobilità dolce, a ridotto impatto ambientale. Chi s’impegna a non utilizzare l’auto durante il periodo di permanenza nella valle, consegnando le chiavi al Consorzio e “sigillando” simbolicamente il mezzo con un adesivo biodegradabile, riceve in premio gustosi prodotti della rinomata gastronomia del territorio: strudel, speck, canederli, grappe e vini pregiati.

L’iniziativa si chiama “stop con gusto” e ha lo scopo di preservare la valle dall’inquinamento incentivando  gli ospiti a visitarla a piedi, in bicicletta o con i mezzi del Mountain Pass. Questo servizio, pensato per gli appassionati di montagna, è una specie di ski pass per l’estate: si tratta di una tessera nominativa che consente di utilizzare, per un numero illimitato di corse, 14 impianti di risalita e tutti gli autobus di Val Badia, Val Gardena, Val Pusteria e Valle Isarco fino a Bolzano. Un’occasione unica per vedere posti nuovi e fare gite favolose senza dover prendere l’auto.

I possessori di Mountain Pass usufruiscono inoltre di varie agevolazioni. Qualche esempio? 30% di sconto sul biglietto d’entrata al lago di Corvara, 20% di sconto per l’entrata alla piscina pubblica di La Villa e nello stadio del ghiaccio di Corvara e 20%-50% di sconto sulle gite accompagnate, organizzate dal Consorzio Turistico Alta Badia, come ad esempio l’escursione alla malga Valparola o le passeggiate ai masi più antichi di Badia.

Durante la stagione estiva si moltiplicano le iniziative e le proposte di vacanze ecologiche di questa valle, che da sempre è attenta all’ambiente e investe in bioedilizia e in energie rinnovabili. Da non dimenticare il museo ladino, che testimonia il retaggio storico e culturale di questo luogo, dove si è conservato ed è ancora vivo un linguaggio da fiaba montana, il ladino, nato tremila anni fa dalla mescolanza del latino volgare con la lingua dei Celti.
Enrosadira è il vocabolo usato dai ladini per indicare la spettacolare colorazione che le Dolomiti assumono al tramonto: dal rosa, al rosso più intenso fino al viola. Potete ammirare l’Enrosadira gustando un aperitivo, accompagnato da succulenti prodotti locali e da buona musica di sottofondo, in alcune strutture che aderiscono all’iniziativa Apenrosa.
Dell’auto in questa valle non se ne sente proprio il bisogno.
Info su: Consorzio Turistico Alta Badia

Questo sito web utilizza i cookie per monitorare gli accessi e la condivisione dei contenuti e altri cookies di terze parti. Premendo OK o compiendo una qualunque azione all’interno del sito ne accetti il loro utilizzo.

Privacy Page