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Un fiume di musica: Negro Festival 2017

Da giovedì 25 agosto nell’incantevole scenario delle Grotte di Pertosa (SA), ai piedi del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, prendera il via la 22 edizione di Negro FestivalNegro come l’omonimo fiume che scorre nelle viscere delle grotte e che offre il titolo a questo festival che ormai da molti anni è un importante momento di festa e di scambio multirazziale.negro festival

Ideato nel 1996, con la direzione artistica di Enzo Piccolo, accoglie ogni anno diverse migliaia di persone che si immergono nell’incontaminata natura delle grotte . Il festival non offre solo concerti non-stop, ma anche  laboratori, escursioni speleo-trekking e climbing, mostre d’arte contemporanea, artigianato, ristorazione con le degustazioni di specialità locali,  e molto altro. Dice il sindaco di Pertosa, Michele Caggiano, “anche quest’anno, nonostante mille difficoltà, siamo riusciti a mettere in piedi Negro, che non è solo un eccellente contenitore culturale, ma prima di tutto un veicolo di promozione dei nostri tesori ambientali, le Grotte, e del nostro territorio”.

 

La manifestazione si concluderà il 27 agosto e per chi vorrà partecipare per tutte le giornate sono disponibili anche aree attrezzate free camping. Il biglietto d’ingresso è veramente economico: si paga 5 euro per ogni serata. La programmazione dei concerti si terrà all’interno delle grotte: nell’Antro Extra e nel Palco Principale. Il programma dell’edizione 2017 è stato dedicato al tema “Anime“, per offrire, ha spiegato il direttore artistico della rassegna Dario Zigiotto, “visioni e universi di diverse sensibilità stilistiche: da quello rock indipendente, a quello rock-folk contaminato, di ricerca e di tradizione; da quello musicale classico europeo a quello africano, nello stesso organico, per passare a innovative ricerche di modo sudamericane e poi riscoprire la profondità spirituale delle poesie popolari“.

Si comincia venerdì 25 agosto alle 21:30 con Cafe Loti  nell’Antro Extra e sul Palco Principale, alle 22:30, Caracas  a seguire il concerto di Levante.
Sabato 26 troveremo nell’Antro Extra Alfio Antico con Amedeo Ronga al contrabbasso e sul Palco Principale Enzo Avitabile & I Bottari di Portico e la Classicca Orchestra Afrobeat.
Domenica 27 agosto nell’Antro Extra si esibiranno I Pupi di Surfari mentre sul Palco Principale troveremo  il Banco del Mutuo SoccorsoLucilla Galeazzi e Osanna

 

COME ARRIVARE:

le Grotte di Pertosa si raggiungono da:
Autostrada A/3 SA-RC uscita Petina (da nord)oppure Polla (da sud) e seguire l’apposita segnaletica “Grotte di Pertosa/Grotte dell’Angelo”;
Basentana uscita Buccino, direzione Pertosa e seguire l’apposita segnaletica “Grotte di Pertosa/Grotte dell’Angelo”;
S.S. delle Calabrie, direzione Auletta/Pertosa.

Per avere maggiori informazioni sul Negro Festival, date, programmi, dove alloggiare potete contattare direttamente il comune di Pertosa al numero 0975-397028 dalle 10:30 alle 13:00

La Spagna celtica del nord

La chiamano Spagna Verde: siamo nel nord della penisola iberica, in quel territorio formato da Galizia, Asturie, Cantabria e Paesi Baschi, regioni che seducono l’anima. Lontane anni luce dalla folla chiassosa della Costa del Sol, le lunghe spiagge della Spagna settentrionale, battute dalle possenti onde dell’Atlantico, si prestano al surf, alle passeggiate e al relax sotto un sole mai troppo cocente, un po’ meno ai bagni in mare. L’acqua è freddina, ma con un po’ di coraggio si può anche affrontare.

Andando da est verso ovest, Paesi Baschi, Cantabria, Asturie e Galizia formano una verdissima cerniera intrappolata tra il Golfo di Biscaglia e una catena di montagne con picchi di 2.000 metri ed oltre.

La costa alta e frastagliata della Cantabria ricorda i paesaggi della Scozia, a volte uno scorcio di Cornovaglia: nell’aria limpida che sa di mare, bianchi fari sorvegliano dall’alto dei promontori le navi da carico che incrociano al largo e le spiagge che appaiono e scompaiono al ritmo delle maree.
Se la costa ha una spiccata vocazione marinara e vacanziera, l’entroterra è disegnato da vie poco battute, punteggiate di piccoli villaggi incastonati nelle valli; in queste regioni si trovano decine di grotte che conservano pitture rupestri risalenti a 20.000 anni fa. Famose quelle di Altamira, che si trovano ad una trentina di chilometri da Santander, definite la “Cappella Sistina dell’arte quaternaria” e dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Le grotte di Altamira sono attualmente chiuse al pubblico, ma chi vuole intraprendere un commovente viaggio nella preistoria non avrà difficoltà a trovare tracce dei nostri antenati e delle loro incisioni tanto in Cantabria quanto nelle Asturie: da non perdere la Grotta di Tito Bustillo (Ribadesella) e le grotte di La Lluera a San Juan de Priorio (Oviedo), recentemente aperte al pubblico. La maggiore parte delle grotte è facilmente accessibile, sia in auto che con i mezzi pubblici che raggiungono i comuni dove si trovano i principali siti archeologici.

Dolmen, menhir e castra raccontano la storia di un popolo tuttora circondato da un’aura di leggenda: l’eredità lasciata dai celti, che in queste regioni stabilirono i loro primi insediamenti, è un’altra delle suggestive attrazioni nella Spagna settentrionale; alcuni insediamenti galiziani e asturiani si trovano nei pressi della costa in magnifica posizione sui picchi elevati, dall’alto dei quali si gode di vedute mozzafiato.

La gastronomia è l’ulteriore attrattiva di queste regioni: il mar cantabrico fornisce le materie prime per la preparazione di piatti di pesce e frutti di mare, che ottengono continui riconoscimenti internazionali. Assaporare la cucina gallega è un’esperienza che da sola meriterebbe una viaggio in questi luoghi; ma non dimenticate di visitare una sidreria, dove si può gustare la bevanda alcolica tradizionale, ottenuta dalla fermentazione delle mele. Il sidro si accompagna benissimo a un tagliere di formaggi locali e alle deliziose tortillas di uova e patate.

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Le grotte di Postumia

In Slovenia, a poca distanza dal confine italiano, c’è un mondo sconosciuto che vi aspetta: le Grotte di Postumia. A partire dalla loro scoperta, nel 1818, queste misteriose grotte, create dall’instancabile lavorio delle acque che percolano tra le fessure delle rocce carsiche, hanno attirato sempre più visitatori. Ad oggi, infatti, sono quasi 34 milioni le persone che hanno potuto ammirare questa meraviglia della natura formata da passaggi, caverne e sale ornate da grandiose stalattiti e stalagmiti dalle forme più strane e dai colori luminescenti. Alcune sale sono gigantesche, come quella dei concerti, che può contenere alcune migliaia di persone ed ha una acustica perfetta, altre più piccole ma sempre affascinanti. Nei 21 km di grotte sotterranee finora esplorati vive anche un piccolo anfibio, mai trovato in altre parte del mondo: il Proteus anguinus che è possibile ammirare nel Passaggio detto ‘delle nuove firme’. La visita di questo complesso carsico, la più grande grotta turisticamente attrezzata del mondo, è accessibile a tutti e si effettua comodamente grazie ad un trenino elettrico che, con percorso della durata di circa un’ora, porta il visitatore a scoprire tutte le zone più belle e interessanti di questo mondo sotterraneo. Le visite, possibili in tutte le condizioni meteo, sono sempre guidate e, naturalmente, anche in lingua italiana. Fate attenzione alla temperature all’interno delle grotte, che si mantiene sempre tra gli 8° e i 10° C; l’umidità è molto elevata ed è necessario utilizzare quindi un abbigliamento adatto. Cerca il tuo hotel a Postumia