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Una vacanza … tra i libri, con Hotels.com

Hotels.com, sito leader nella prenotazione di hotel online, suggerisce un tour delle biblioteche più originali del mondo. Un modo alternativo per conoscere le città, assaporando il fascino di strutture storiche o ultra moderne che custodiscono il sapere di secoli.

Kansas City Public Library – Kansas City
Kansas City Public Library © Noesis / Hotels.comSe vi capita di passare da Kansas City, rimarrete senz’altro colpiti da una fila di libri giganti che compaiono nel cuore della città. Si tratta del perimetro esterno della Kansas City Public Library, che rappresenta il “Community Bookshelf”: una sorta di scaffale di venti libri i cui nomi sono stati scelti direttamente dai cittadini. Tra i titoli di questi volumi di marmo e granito, compaiono opere di Platone, Shakespeare e Dickens, con l’obiettivo di incoraggiare l’utilizzo della struttura.
Per un soggiorno nel cuore di Kansas City, Hotels.com consiglia di soggiornare presso The Q Hotel & Spa – 3 stelle (a partire da 97 € per camera a notte). La struttura ospita una Spa presso la quale è possibile prenotare massaggi e trattamenti dopo il tour della città.

Real Gabinete Portugues De Leitura – Rio de Janeiro

Real Gabinete Portugues De Leitura di Rio de Janeiro © Noesis / Hotels.comLa Biblioteca Real Gabinete Portugues De Leitura di Rio de Janeiro è il luogo ideale per chi si vuole tuffare nella letteratura brasiliana, e non solo. Questo luogo, costruito nel 1837, custodisce 350.000 volumi. Un’ottima occasione per visitare uno dei luoghi storici di Rio de Janeiro ed immergersi nella lettura circondati da un’atmosfera colorata e suggestiva.
Per conoscere il cuore della vita brasiliana, Hotels.com consiglia di pernottare al Novotel Rio de Janeiro Dumont – 4 stelle (a partire da 124 € per camera a notte). L’hotel sorge a pochi passi dalla biblioteca più famosa della città, e dista pochi minuti dall’Aeroporto di Santos Dumont.

Biblioteca del Trinity College – Dublino
Biblioteca del Trinity College © Noesis / Hotels.comChiunque visiti Dublino, non dovrebbe perdersi una visita alla Biblioteca del Trinity College, l’università frequentata da Oscar Wilde e Samuel Beckett. La struttura custodisce opere uniche e prime edizioni di alcuni dei libri più noti al mondo. Tra le opere di grande valore segnaliamo una delle prime edizioni della Divina Commedia, ma anche documenti originali, come quello della proclamazione della Repubblica Irlandese. La visita alla biblioteca è preceduta da una mostra permanente dedicata al Book of Kells: un Vangelo miniato realizzato nel IX secolo dai monaci della Contea di Meath. In questa sede viene esposto a rotazione uno dei quattro libri che compongono l’opera, mentre filmati e testimonianze mostrano le modalità di realizzazione e rilegatura dei manoscritti in epoca Medioevale.
L’O’Callaghan Davenport Hotel – 4 stelle (a partire da 89 € per camera a notte), è la struttura ideale per un soggiorno poco distante dal Trinity College e dalle principali attrazioni turistiche della capitale irlandese.

Nuova Biblioteca di Stoccarda – Stoccarda
Nuova Biblioteca di Stoccarda © Noesis / Hotels.comLa Nuova Biblioteca di Stoccarda, costruita dall’architetto sudcoreano Eun Young Yi e inaugurata nel 2011, rappresenta una delle strutture più innovative. Situata in Mailander Platz, vicino alla stazione, presenta 11 piani suddivisi in 44 metri di altezza. E’ caratterizzata da un interno molto luminoso grazie al tetto in vetro e all’ampia profusione di bianco, che offrono quasi l’impressione di leggere all’aperto. All’esterno il nome “biblioteca” è scritto in 4 lingue: sulla facciata nord in tedesco (la lingua locale), su quella a ovest in inglese (la lingua globale), a sud, invece, in Arabo (lingua della conoscenza nell’antichità e del Cairo, città gemellata con Stoccarda) ed infine ad est in Coreano (la lingua dell’architetto); un segnale di unione culturale e sociale che la struttura simboleggia.
Per visitare le bellezze di Stoccarda, il Pullman Stuttgart Fontana – 4 stelle (a partire da 99 € per camera a notte) rappresenta la soluzione ideale. Situato nel centro della città, permette di raggiungere facilmente tutte le zone più note della città tedesca.

Comunicato stampa – Noesis Comunicazione

Libri per sognare

Sei seduto sotto l’ombrellone di un bagno della costa adriatica oppure ti stai dondolando su un’amaca sotto le palme di una spiaggia del Pacifico? In entrambi i casi non c’è momento migliore per leggere un bel libro e, visto che siamo in vacanza, perché non leggere qualcosa che parli di viaggi, di terre lontane e della nostra segreta meta desiderata che, prima o poi, raggiungeremo?

Un volume che quasi tutti hanno portato con sé in viaggio almeno una volta è una guida della Lonely Planet. La famosa casa editrice australiana ha appena compiuto trenta anni di vita, ma come è cominciata la sua avventura? Lo raccontano i fondatori, Tony e Maureen Wheeler, in un interessante libro intitolato Un giorno, viaggiando…the lonely planet story. Se vi interessa come in 15 anni si possa passare a guadagnare da 27 centesimi a un milione di dollari, questo è il libro adatto a voi!
Tony e Maureen oggi possiedono solo il 25% della Lonely Planet. Il maggior azionista è la BBC, ed è proprio un libro edito dalla compagnia televisiva britannica il secondo volume che vi proponiamo: Isole di sogno dove fuggire almeno una volta nella vita. Quaranta destinazioni, isole e arcipelaghi, sparse in tutti i continenti. Dalle calde e lussureggianti isole della Società alle fredde e desolate isole Svalbard, dalla vicina Sicilia all’irraggiungibile Socotra.
Con tutte queste destinazioni c’è il rischio di perdersi e chiedersi Dove sono finito? Proprio come ha fatto Don George, travel editor della Lonely Planet, nell’omonimo libro da lui curato, nel quale ha raccolto una serie di racconti di viaggio che hanno come fil rouge quella sensazione di smarrimento che si ha quando perdiamo i nostri punti di riferimento e finiamo in uno stato che Don definisce nowhere. Chissà se anche sperduti in mezzo ad un oceano finiamo nel nowhere?
Potremmo chiederlo a Andrea Pestarini, autore di Mai Stracc. Un viaggio che forse non finirà mai. Dieci anni di navigazione e di vita sull’oceano in compagnia di Chicca e Mostro, il gatto di bordo. Traversate, incontri, avventure alla ricerca del cosa non so. Una passione per il viaggio, per la sua barca e un giro del mondo che ancora non è terminato e che non finirà mai.
Dopo aver letto Mai Stacc avete voglia di partire, liberi e guidati dal vento, ma prima è meglio leggere Partire – Consigli e istruzioni per realizzare un sogno scritto da due navigatori d’eccezione, Elisabetta Eordegh e Carlo Auriemma, che da 25 anni girano il mondo con la loro barca a vela. Non vi preoccupate se siete alle prime armi, nell’introduzione ci dicono che andare per mare su una barca a vela è più facile di quello che si pensi, è meno pericoloso che viaggiare in autostrada, è molto meno costoso che vivere in una città italiana.
La sensazione del vento che ti accarezza il viso è molto bella, ma se non sei ancora pronto per la vela potresti forse provare la stessa emozione con una motocicletta, magari seguendo lo stesso itinerario del famoso viaggio del Che e Alberto Granado in Sudamerica. Andrea Semplici nel piccolo libro In viaggio con Che Guevara ha ripercorso le strade dell’eroe della revolution cubana e ci spiega quando partire, come e perché.
Non si può parlare di America Latina senza citare il Messico e non si può pensare a un libro sul Messico senza Pino Cacucci, lui che di questo paese è profondamente innamorato. Dal mondo dei galleros agli strampalati incontri nelle cantinas, sembra di rivivere i suoi lunghi anni di viaggi e di incontri e di veder materializzate le storie e le leggende con i personaggi del passato e con le fantastiche atmosfere del presente nel libro La polvere del Messico. Un classico della letteratura di viaggio.

Principessa? No grazie. L’intervista a Valentina Ruble

Se avete un’amica a cui piacciono i romanzi ironici e frizzanti, di quelli che si leggono d’un fiato, l’idea regalo per Natale è un libro fresco di stampa: Principessa? No grazie.
La protagonista del racconto, Paula, è un’impiegata come tante altre che il giorno di Natale decide di dare un taglio alla routine: molla fidanzato, famiglia e lavoro e “scappa” ai Caraibi. Questo è l’inizio, il seguito è tutto da gustare.
Incuriositi dal tema, abbiamo chiesto a Valentina Ruble di raccontarci qualcosa di sé e del suo romanzo.

Il tuo racconto è ambientato nella Repubblica Dominicana e parte della vicenda si svolge in un villaggio turistico di Bayahibe. Perché hai scelto proprio questa destinazione?
Sicuramente Santo Domingo rappresenta il sogno della vacanza tropicale nell’immaginario collettivo: sole, mare, palme che sembrano toccare il cielo, musica, ragazze e ragazzi dai sorrisi che ti catturano lo sguardo, credo che per molti rappresentino la vacanza con la “v” maiuscola.
Ma la voglia di scrivere “Principessa? No, grazie.” nasce da un diario di appunti di viaggio che scrissi proprio durante un soggiorno in questo splendido paese, dove insieme a un amico mi armai di spirito di avventura e girai l’isola per mari e per monti (si fa per dire!). Ci ritrovammo così a camminare per le vie di Santo Domingo, fummo ospiti di una famiglia tanto carina e gentile di Higuey, girammo la zona del Bavaro in guagua (il pullman dominicano) e per un po’ di giorni ci rilassammo in uno dei tanti resort di Bayahibe. E qui arrivò il lato inaspettato della vacanza. Mai e poi mai, infatti, ci saremmo potuti immaginare che tra le viuzze e i bungalow delle mura che cingevano il villaggio turistico, sarebbero potute succedere…
Bè… Se vi dicessi tutto ciò che ci apparve davanti agli occhi, svelerei un po’ troppe pagine del mio romanzo… Uffa!
Ok, ok. Vi do un piccolo aiuto: animatori più turiste uguale…
Per farvela breve fummo talmente meravigliati che una volta rientrati in Italia mi dissi: “Perché non scriverci un libro?” E così feci.

Mettendo da parte esperienze e vissuto della protagonista del romanzo, tu che tipo di viaggiatrice sei?
Mi piace molto viaggiare e quando ho la fortuna di farlo, cerco sempre di vivere il posto della mia vacanza a 360 gradi, mettendo da parte qualsiasi tipo di timore e immergendomi nelle “strade” di quel particolare paese, magari rilassandomi in un ristorantino fuori dalle rotte turistiche e ordinando il piatto del giorno, per poi curiosare tra le viuzze di qualche mercatino e salire su un autobus qualsiasi per starci fino alla fine della corsa. Credo che in questo modo si possa assaporare meglio il paese che ci ospita. Se poi ho la fortuna di fare quattro chiacchiere con un locale e capitare in qualche festa di paese, è il massimo!

Che difficoltà hai incontrato prima di riuscire a pubblicare il tuo primo romanzo?
Fin dal primo giorno in cui iniziai a inviare il manoscritto alle case editrici, ricevetti un’infinità di proposte editoriali con contributo o con l’obbligo di acquistare almeno un centinaio di copie. Questa è la difficoltà più grande che ho incontrato. Inizialmente non riuscivo a capire: in fin dei conti il lavoro delle case editrici dovrebbe essere quello di “investire” nei libri in cui credono, così come il compito dello scrittore dovrebbe essere quello di scrivere, non di “pagare” per essere pubblicato.
Poi mi fu tutto più chiaro: l’Italia è uno dei paesi dove si legge meno, ma dove si pubblica di più grazie a centinaia di case editrici che “stampano” con il vincolo del pagamento e dell’acquisto di copie da parte dell’autore, ovvero: non in base al valore oggettivo del libro. Finalmente arrivò la proposta di una piccola casa editrice di Milano, Edizioni Uroboros, che aveva deciso di investire sul mio romanzo senza avere nulla in cambio. Anzi, colgo l’occasione per ringraziare il meraviglioso staff di questa casa editrice.

Hai già messo in cantiere un altro racconto?
A dire il vero sì. Niente di concreto ancora, solo qualche paginetta dove ho buttato giù un po’ di idee.

Quale sarà il tuo prossimo viaggio?
Sto tentando di organizzare un viaggio “fai da te” alle Maldive, in qualche pensioncina gestita da maldiviani, fuori dalle rotte del turismo, evitando i resort a quindici stelle. L’idea è quella di trascorrere la vacanza in qualche atollo abitato da locali, dove la natura e il ritmo della vita non siano quelli imposti dai tour operator.

Allora ti consigliamo di leggere le pagine di PaesiTropicali.com dedicate alle Maldive, troverai diversi suggerimenti per viaggiare in modo indipendente e avere maggiore contatti con la gente del posto. Alle Maldive non è facile, visto che le isole-resort sono mondi a sé completamente isolati dalla realtà locale, ma per fortuna da qualche anno a questa parte le cose stanno cambiando.
Buon viaggio, e mi raccomando, aspettiamo un nuovo racconto, chissà che non sia ambientato proprio in un atollo maldiviano.

Potete acquistare on line  Principessa? No grazie! di Valentina Ruble su Webster e se volete visitare le località descritte nel libro vi consigliamo di visitare le pagine sulla Repubblica Dominicana .   

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