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Olimpiadi di Londra: comincia oggi la caccia al biglietto

Scatta la vendita dei biglietti per le Olimpiadi 2012. A 500 giorni dall’inaugurazione dei giochi inizia oggi la fase di prevendita: chi vuole andare a vedere le gare a Londra ha sei settimane di tempo per registrarsi e inoltrare la propria richiesta sul sito ufficiale. Oltre sei milioni di biglietti saranno a disposizione degli appassionati, ma non basteranno a soddisfare la richiesta, che si prevede altissima.

Inutile precipitarsi: non vale la formula del “primo arrivato, primo servito”. Tutte le richieste di acquisto pervenute entro il 26 aprile saranno prese in considerazione e solo successivamente il Comitato Organizzatore inizierà la procedura di assegnazione, basata su un processo di selezione casuale.

La procedura di prevendita è spiegata step by step sul sito di Londra 2012: si registrano i dati anagrafici e si crea un proprio account, si decide a quale gara si vuole assistere e in che data e si seleziona il tipo di biglietto che si intende acquistare.

Per avere maggiori chance, si possono prenotare varie categorie di biglietto; quello a prezzo più alto sarà considerato dal sistema come seconda opzione. Nella fase di conferma deve essere inserito il numero di carta di credito sulla quale,  in caso di assegnazione del biglietto, verrà successivamente addebitato il pagamento. Il Comitato Organizzatore accetta però solo carte di credito Visa, sponsor dei giochi. La richiesta può essere annullata in qualsiasi momento durante la fase di prevendita, quindi fino al 26 aprile.

Chi non non vuole effettuare la procedura di acquisto on line, che comunque prende appena qualche minuto, può rivolgersi alla società scelta dal Coni per la vendita dei biglietti destinati al pubblico italiano: G&G Communication (tel: 02.43995115 e 02.43990258; e-mail: bigliettilondra2012@ggcommunication.it). Ma attenzione: la dotazione è di soli 25.000 biglietti.

Quanto ai prezzi non si può dire che siano popolari: è vero che si parte da un minimo di 20 sterline, circa 22 euro, ma per vedere Usain Bolt nella finale dei cento metri piani bisogna spendere 725 sterline (837 euro). Prezzi alle stelle per la cerimonia inaugurale: chi vuole esserci dovrà sborsare oltre 2.000 sterline.

Un’ultima nota: rivolgetevi solo a canali ufficiali e non fatevi ingannare da siti web non autorizzati a vendere i biglietti per i Giochi. E se avete qualche dubbio verificate alla pagina Ticketing Website Checker, dove vengono via via indicati i siti fraudolenti.

Nostalgie del passato: una pinta al George Inn

Ai tempi in cui si viaggiava con le carrozze a cavallo, il George Inn di Borough High Street era un crocevia importante. Chi arrivava o partiva da Londra si fermava qui a passare la notte, prima o dopo aver attraversato il Tamigi.
L'insegna del george InnFrequentavano la locanda comuni viaggiatori ma anche ospiti illustri, come William Shakespeare, che secondo alcuni sarebbe stato anche uno dei proprietari, e Charles Dickens, che ne parla in uno dei suoi romanzi.
Se una taverna vecchia di diversi secoli vi incuriosisce sappiate che il George Inn sopravvive al passato: oggi è un pub, appartiene al National Trust, non ha più stanze né letti ma continua a servire birre e pasti. La sua attività risale al 1542 ed è l’unica vecchia stazione di posta o coaching inn rimasta a Londra; solo per questo meriterebbe una visita.

The George Inn - Taken by Nick Fraser.L’edificio era in origine a forma di U, con le sale d’attesa per i passeggeri al piano terra che circondavano un cortile adibito alla sosta delle carrozze e dei cavalli, e le stanze da letto e la locanda al piano di sopra, nella parte soppalcata dell’edificio. Nel seicento lo stabile andò in parte distrutto nel grande incendio di Southwark e fu ricostruito; successivamente un’ala dell’edificio venne demolita e trasformata in magazzino dalla Great Northern Railway; ma un’ala si è conservata praticamente intatta e la sua facciata di legno e mattoni profuma ancora di storia.
Il servizio non è dei più celeri e i piatti non meritano particolari segnalazioni, ma vuoi mettere l’atmosfera?

The George Inn è al 77 di Borough High Street, poco lontano dalla stazione della metropolitana London Bridge ed è vicinissimo al Borough Market, il mercato vittoriano più famoso di Londra.

No frills, no cost; apre a Londra il primo hotel dove si dorme senza fronzoli

Buone notizie per chi viaggia in economia. Il 30 agosto aprirà nel centro di Londra il primo di una serie di alberghi no-frills che, come da definizione coniata nel mondo delle compagnie aeree, privilegiano il prezzo e sacrificano tutto ciò che non è strettamente indispensabile.
A lanciare l’idea, che probabilmente aprirà un nuovo mercato, è stata la catena alberghiera malese Tune, che guarda caso ha tra i proprietari l’amministratore delegato di Air Asia, la principale compagnia aerea low cost della Malaysia.

Una notte nell’albergo no frills costerà in media 35 sterline, ma si potranno trovare offerte anche a 2 sterline a notte; a questo prezzo si può soggiornare in pieno centro, in una camera con bagno e doccia, condizionatore o riscaldamento e naturalmente con un letto provvisto di lenzuola pulite.
Tutto il resto si paga come extra. Volete gli asciugamani? O ve li portate da casa oppure li pagate 1 sterlina l’uno; se avete bisogno del phon, vi costerà 2 sterline. Lasciare i valori in cassaforte si paga 2 sterline, mentre il deposito bagagli costerà 1 sterlina. L’extra più caro è la pulizia della camera; se proprio non riuscite a rinunciarvi, mettete in conto 7,5 sterline in più.

“E’ una questione di scelta”, fanno sapere dalla compagnia “I consumatori possono decidere come meglio credono. Miriamo comunque a fornire il cliente di un buon servizio. Se la gente desidera soggiornare in un albergo a cinque stelle, ce ne sono già tanti a Londra. Ma se è più interessata al prezzo, allora noi ci aspettiamo un grande successo”.

Che cosa ne pensano gli esperti del settore? “35 sterline a notte è un argomento convincente”, secondo l’editor della Lonely Planet “Ritengo sia soltanto l’inizio, una minaccia e insieme un modello per gli albergatori, e ora che la strada è aperta molti seguiranno l’esempio, soprattutto nelle grandi catene”. Ma, aggiunge, non è una vera e propria rivoluzione; sono già in molti quelli che prenotano una stanza senza fronzoli, per esempio attraverso Travelodge.

Il primo albergo no frill aprirà a Westminster Bridge Road; se l’iniziativa avrà successo, la compagnia ha annunciato l’inaugurazione entro il 2017 di altri 15 hotel nel centro di Londra e di un centinaio di strutture in tutto il mondo.

Dall’Italia i commenti sono scettici; qui non attecchisce questo genere di mercato. La formula dell’hotel low cost, in cui tutto è automatizzato e si fa a meno della reception, tanto diffusa in Francia e in altri paesi europei, qui da noi non ha avuto successo. Il problema è che non viene nemmeno proposta.

Qualche giorno a Londra? Perchè no, è sempre un’ottima scelta

Londra piace, in qualsiasi stagione. E il motivo è semplice: perché qualsiasi interesse abbiate, questa città sa come soddisfarlo.

Siete amanti dello shopping? Non avete che da scegliere tra mercati, grandi magazzini e negozi prestigiosi per qualsiasi tipo d’acquisto. A Bond Street si trovano le vetrine più esclusive e i negozi tradizionali inglesi, alternati a gallerie d’arte, botteghe d’antiquariato e storiche case d’asta, come Sotheby’s. Se decidete di entrare, attenzione a rimanere immobili quando cala il martelletto: qui l’acquisto non è alla portata di tutte le tasche.
Nei mercati, invece, chiunque può concedersi qualche sfizio; abiti ed accessori vintage, cianfrusaglie etniche e un più abbordabile bric-a-brac, oltre ad ogni tipo e genere di prodotti alimentari. Da non perdere i pub dei mercati, dove si fanno ottime e ricchissime colazioni spendendo meno di 10 sterline. Provate quelli di Borough market (fermata metro London Bridge), il mercato alimentare più antico di Londra.
Nei grandi magazzini il momento migliore per comprare è durante i saldi d’inizio anno, ma un giro per andare a curiosare nel mitico e opulento Harrods non costa niente.
Londra House of Parliament | © Damon Hart-Davis|DHD Multimedia Gallery
Agli appassionati d’arte e di architettura, Londra riserva monumenti, gallerie e tanti musei, che conservano collezioni famose in tutto il mondo e sono spesso gratuiti.
Ex centrale elettrica trasformata nel tempio dell’arte contemporanea, la Tate Modern Gallery accoglie i visitatori in un atrio d’ingresso davvero eccezionale: all’interno degli spazi espositivi si va da Andy Warhol agli artisti degli anni ottanta, passando per Picasso e Matisse.
Il British Museum espone invece la collezione di opere d’arte e reperti antichi più grande del Regno Unito. Non dimenticate di visitare le sale dedicate alle mummie egizie, ma prima di accedervi costruitevi un itinerario, perché il museo è talmente grande che è impossibile visitarlo in un solo giorno. L’ingresso è libero.
Decisamente appassionante, anche per i bambini, il Museo di Storia Naturale (Natural History Museum) con il popolare scheletro del dinosauro Diplocodus nell’ingresso.

Gli amanti di musica rock, pop, jazz e gli entusiasti della vita notturna troveranno a Londra la miglior scena musicale del mondo e tanti locali e ritrovi dove fare le ore piccole.
Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Quanto al budget, si è sensibilmente ridotto; la sterlina è scesa e il cambio con l’euro, quasi alla pari, ha fatto di Londra una capitale europea molto più abbordabile di quanto non lo fosse in passato.
Londra - Heritage Bus | © Damon Hart-Davis|DHD Multimedia Gallery
Per muoversi, Londra possiede 11 linee di metropolitana e numerose linee di autobus che coprono in maniera capillare tutta la città. Per un tour turistico sono particolarmente adatte le linee 9 e 15 che utilizzano i famosi Heritage Bus a due piani. Le tariffe dei mezzi pubblici sono piuttosto care, ma potete usufruire di tariffe scontate utilizzando una carta prepagata ricaricabile, chiamata Oyster Card, in vendita presso tutte le stazioni della metropolitana; si acquista anche on line.


Photo courtesy of DHD Multimedia Gallery

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