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Vinci le isole Bahamas con Repubblica

Il quotidiano La Repubblica ha organizzato un favoloso concorso on line per festeggiare la nuova versione del suo supplemento settimanale Il Venerdí di Repubblica.

Partecipare è facile; basta visitare la pagina del concorso su repubblica.it , registrarsi al sito, giocare e scoprirete subito se avete vinto il viaggio.

In palio ci sono due stupendi viaggi alle Isole Bahamas per due persone, con volo di linea da Milano o Roma e soggiorno di una settimana in camera doppia in resort a 4 stelle in B&B, da effettuare entro il 13 dicembre 2013 (escluso il mese di agosto)e numerosi altri premi.

Le Bahamas sono una meta ideale per una confortevole vacanza in ambienti incontaminati e protetti. Una ricchezza naturale formata da 27 Parchi Nazionali, 1 milione di acri protetti, 4023 km di pareti oceaniche e buchi blu, 200 kmq di secche e banchi di corallo, 20 foreste di mangrovie vi aspetta.

Ma fate presto che il concorso scade a fine mese!

Per maggiori informazioni sulle Bahamas

Partecipa ad altri concorsi per vincere viaggi

Croazia estate senza confini

Il 1° luglio 2013 la Croazia diventerà il 28imo stato dell’Unione Europea. Perciò, a partire dalla prossima estate, le località di mare più belle e più vicine all’Italia, come l’Istria o le isole dalmate, diventeranno ancora più accessibili. All’atto pratico cosa cambia per i turisti?
Innanzi tutto code più corte in frontiera: si passera il confine Slovenia / Croazia con un unico controllo congiunto di documenti e spariranno i doganieri.

Vacanze in Croazia

 Le telefonate a casa con il cellulare costeranno molto di meno, perchè le tariffe di roaming (che finora arrivavano a costare fino a 2euro al minuto) saranno adeguate ai massimali europei. Anche al bar o al ristorante dovremmo trovare prezzi più convenienti; le tariffe dovrebbero scendere di circa il 15%, in ragione della corrispondente diminuzione dell’aliquota IVA croata.
Entrare in Europa non vuol dire però entrare nell’euro. La moneta rimane la stessa, si paga sempre in kune, perciò la Croazia sarà ancora uno dei posti più economici dove andare in vacanza.

Il frastagliato litorale croato, lungo oltre 5000 km senza contare isole e isolette, offre un mare ancora molto pulito, fondali trasparenti e vegetazione mediterranea che si spinge fino a riva. Qui l’intera giornata si passa al mare, le spiagge sono quasi tutte libere quindi la maggior parte dei turisti sceglie il soggiorno fai da te, in appartamento presso i locali.
Vacanze in Croazia
Il risparmio è notevole, soprattutto per una vacanza in famiglia o con un gruppo di amici, ma non è tutto qui. L’appartamento ti regala spazio, comodità e quella libertà di muoverti e di organizzarti la giornata che nessun albergo o pensione può garantire.
Il modo più semplice per affittare un appartamento è quello di contattare direttamente il proprietario via mail e sperare che parli italiano o almeno un po’ di inglese, il che è abbastanza probabile. Partire senza prenotazione e cercare posto una volta arrivati è ancora una soluzione possibile, ma solo in bassa stagione.

Chi invece vuole andare sul sicuro e cerca una casa vacanza di qualità, ben arredata e dotata di tutto il necessario (lenzuola, stoviglie, frigorifero, TV, internet, ecc) può sfogliare il catalogo on line di House Trip, il sito che incrocia le richieste dei vacanzieri con le offerte dei proprietari di casa garantendo un sistema di pagamento sicuro. E per orientarsi nel vasto elenco di appartamenti in affitto ci sono le recensioni di chi ci è già stato.

2013, anno della Scozia

Il 2013 sarà l’anno della Scozia. Lo dice anche una recente classifica della CNN. Il 2013 è stato anche dichiarato Year Of Natural Scotland perché, allora, non approfittarne per andare a visitare le bellezze naturali e storiche di questo affascinante territorio? Gli eventi da non perdere sono molteplici e per tutti i gusti.

Cominciamo dal 29 marzo al 4 aprile con le due settimane del Dumfries & Galloway Wildlife Festival arrivato quest’anno alla 10a edizione. Un centinaio di eventi, molti dei quali gratuiti, alla scoperta della natura con guide e qualificati esperti e non manca, naturalmente, anche la gastronomia locale. Ma i veri appassionati di cibo non possono mancare, dal 7 al 22 settembre, lo Scottish Food and Drink Fortnight, l’iniziativa che rende onore a quanto di meglio si fa in Scozia in fatto di alimentazione e di bevande. Non dimentichiamo che la guida Michelin segnala ben 16 ristoranti nel paese!

Se, invece, la vostra passione è la musica, prenotate subito il vostro posto sull’isola di Lewis per l’Hebridean Celt Music Festival che si terrà tra il 17 ed il 20 luglio. E per finire, un po’ di relax dedicando il tempo rimasto ad ammirare i campioni che si sfideranno nell’Open Championship golf Tournament.
Tra un evento e l’altro un po’ di movimento fa sempre bene! Allora, tra gli innumerevoli percorsi che attraversano la Scozia, gli appassionati non potranno non camminare lungo l’affascinante Scotland’s Great Trails oppure esplorare il nuovo Gore-Tex Scottish National Trail che con una lunghezza di circa 750 km attraversa tutta la regione.
Se poi vi sentite particolarmente fortunati potete provare a vincere un viaggio in Scozia per 4 persone offerto da VisitScotland.
Se volete provare a vincere anche altri viaggi cliccate su Vinci un viaggio

Scegli il tuo albergo nelle Highlands scozzesi

Wakatobi immersioni da sogno

Jacques Cousteau lo definì un nirvana, un puro godimento sottomarino. Ora il parco di Wakatobi al largo di Sulawesi è stato dichiarato riserva mondiale della biosfera dall’Unesco.
Siamo in Indonesia, nel cuore del Coral Triangle a cavallo tra Asia e Pacifico: 1, 4 milioni di ettari di superficie marina comprese le quattro isole maggiori dell’arcipelago, Wangi-Wangi (Wa), Kaledupa (Ka), Tomia (To) e Binongko (Bi), da cui l’acronimo Wa-ka-to-bi.
900 specie di pesce di barriera e 750 specie diverse di coralli abitano queste acque cristalline e incontaminate; per fare un confronto il Mar Rosso, che è considerato uno dei mari più colorati al mondo, di coralli ne conta meno della metà. Tanti quindi i siti di immersione, ma anche molte splendide spiagge.
L’isola turisticamente più sviluppata è Wangi-Wangi, che dispone anche di un piccolo aeroporto che riceve voli provenienti da Jakarta e da Makassar (Sulawesi). Per chi cerca una sistemazione di buon livello c’è il Wakatobi Dive Resort, un complesso di villette e bungalow sparse in un bel giardino affacciato sulla spiaggia. I gestori organizzano anche voli charter da Bali per Tomia, da dove si prosegue in barca per Wangi-Wangi. Costa un po’ meno ed è grazioso il Patuni Resort Wakatobi. In alternativa, nel capoluogo Wanci ci sono diverse soluzioni di alloggio molto più spartano.
Il periodo più consigliato per le immersioni va da marzo a dicembre.

Islanda, viaggio dentro il vulcano

Avete mai pensato di esplorare il cuore di un vulcano? Il Thrihnukagigur dorme e non mostra segni di attività; l’ultima eruzione risale a 4.000 anni fa. Quindi pericoli non ce sono. Ma l’emozione è forte. Perché in questo vulcano islandese, caso unico al mondo, si può scendere giù fino alla camera magmatica. Insomma un vero e proprio viaggio al centro della terra, nella migliore tradizione dei racconti di Jules Verne.

La camera magmatica è la parte interna di un vulcano, il suo serbatoio, la zona in cui il magma ribolle in attesa di trovare una via per uscire in superficie. Lo spettacolo che attende i visitatori è straordinario: le diverse colorazioni delle pareti ma soprattutto le dimensioni di questa “stanza”, grande come tre campi da basket.

Il vulcano Thrihnukagigur, un nome che solo i locali riescono a pronunciare, si trova a 30 minuti d’auto da Reykjavik, cui bisogna però aggiungere un’altra buona mezzora di camminata per raggiungere il cratere. Da qui si scende all’interno ma non servono tecniche di climbing e nemmeno attrezzature particolari, bastano un paio di buone scarpe perché il sistema per scendere e salire è lo stesso utilizzato dai lavavetri dei grattacieli.

Elmetto e imbracatura vengono forniti dalle guide presenti sul posto, che oltre a spiegare questa meraviglia delle natura, prestano un’attenzione quasi maniacale alla sicurezza dei partecipanti al tour.

Ovviamente si tratta di un’esperienza possibile solo col tempo buono. All’inizio era previsto solo  mesi di giugno e luglio ma, vista l’eccezionale domanda, è stato esteso fino al 20 agosto. Nemmeno gli organizzatori si aspettavano un tale successo, che invece testimonia l’interesse di tanta gente per le bellezze naturali del nostro pianeta.

L‘Islanda è una delle regioni vulcaniche più attive al mondo e offre una straordinaria varietà di paesaggi: ghiacciai  imponenti, infiniti campi coperti di muschio, torrenti e cascate, geyser e piscine termali naturali per rilassare corpo e anima. I prezzi: in bassa stagione una settimana self drive (auto a noleggio e sette notti in hotel) costa a partire da 600 euro circa con Iceland Tours

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Guadalupa: il giardino di Coluche

Se un giorno capitate a Guadalupa, Antille francesi, segnate sul trip planner il giardino botanico di Deshaies.
La storia di questo luogo incantato è curiosa e merita di essere raccontata. La prima creazione del parco si deve a Blandin Guy, appassionato botanico che amava collezionare semi di piante esotiche durante i suoi viaggi intorno al mondo.
Nel 1979 la proprietà viene acquistata da Coluche, famoso comico francese di origine italiana, che qualche anno dopo dà al suo amico Micheal Gaillard, “paesaggista del territorio” l’incarico di occuparsi della collezione di piante e fiori tropicali.
Ma il destino si stava accanendo contro Coluche e il suo giardino: nel 1986, infatti, il comico muore in un incidente in moto e nel 1989 l’uragano Hugo distrugge la maggior parte delle piante.
Nonostante tutto Gaillard ha il coraggio di proseguire il suo lavoro. Riscattata la proprietà nel 1991, finalmente riesce, dieci anni dopo, ad inaugurare il nuovo Jardin Botanique de Deshaies. Il percorso di 1,5 km si snoda tra una grande varietà di fiori e piante tropicali, oltre 1.000 specie, tra cui bouganvillee, hibiscus, Baobab, Mapou, alberi del pane, palme e diverse varietà di piante native delle Antille o provenienti da ogni angolo del mondo.

Il parco si estende su 7 ettari e questi sono i suoi principali punti di interesse:
- Lily Pond, situato proprio all’ingresso del parco, è uno stagno artificiale lungo oltre 50 metri che ospita una magnifica collezione di ninfee, papiri ed altre piante acquatiche
- La voliera, con numerosi uccelli di forme e colori diversi
- Gli hibiscus e le bouganville, nelle loro numerose varietà raccolte insieme a formare un’esplosione di colori
- L’Arboretum, in cui sono stati collocati imponenti esemplari di palme reali, Bombax, Baobab, Jacaranda, albero del pane, Avocadi, Calliandra e Araucaria. Da questo punto si gode una magnifica vista sul Mar dei Caraibi
- Il Banyan Tree. uno dei luoghi preferiti da Coluche, che amava riposarsi all’ombra di questo massiccio Ficus dal tronco circondato da centinaia di radici aeree
- La cascata, alta 10 metri, con accanto un laghetto che ospita 15 fenicotteri di Cuba
-Il Bamboo, un boschetto di bambù che si alzano a diversi metri di altezza creando un paesaggio di grande effetto
- Le palme, un’area dedicata alla pianta simbolo dei tropici qui rappresentata in tutte le sue varietà possibili e immaginabili
- Il sentiero delle felci, lungo il quale si possono ammirare diverse specie di felci arboree, che crescono rigogliose grazie al microclima umido e fresco ricreato da un complicato sistema di nebulizzazione.

Infine, a disposizione degli ospiti ci sono un piccolo negozio per gli acquisti e un ristorante panoramico.
Il parco è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:30 e il biglietto costa 15,50€ per gli adulti e 10,50€ per i bambini.

Il Galles che non ti aspetti

Quando diversi anni fa attraversai il Galles da est ad ovest fu amore a prima vista. Forse perché la settimana precedente aveva nevicato abbondantemente in tutta Europa e la freddezza cromatica di quei giorni di gennaio era particolarmente suggestiva. O forse perché in quell’occasione viaggiavo da sola, e quando si viaggia da soli c’è quella strana predisposizione d’animo che ti rende più ricettivo alle scoperte.
Il Galles, questo piccolo e misconosciuto stato che fa parte del Regno Unito e che quasi nessuno considera come possibile meta di vacanze, tranne gli inglesi in fuga dalle città, si stava rivelando una vera sorpresa. Ti aspetti il grigiore delle attività minerarie e trovi invece una Terra di Mezzo e gente gioviale come potrebbero esserlo gli hobbit di Tolkien.
Fatto sta che mentre guidavo incantata lungo i confini settentrionali di Snowdonia National Park diretta a Holyhead, dove avrei preso il ferry per Dublino, pensavo tra me e me: questo è un posto dove prima o poi devo tornare.

L’occasione giusta per andare in Galles potrebbe essere la prossima primavera; il 5 maggio con una serie di eventi si celebra l’inaugurazione del Wales Coast Path, un sentiero che corre senza soluzione di continuità lungo le frastagliate coste gallesi, da Chepstow nella regione di Cardiff e dei sette estuari, fin su a nord a Queensferry sulla baia di Liverpool.
Il Galles la sua bella rete di sentieri e percorsi panoramici adatti alla bici e alle lunghe camminate ce l’aveva già. Ma quello che ha fatto è stato aprire nuovi tratti e collegare tra loro i sentieri esistenti, creando così un percorso costiero unico, lungo ben 870 miglia (circa 1.400 km), che già prima di essere inaugurato è entrato nel mito. Il Galles sarà infatti l’unico paese al mondo a permettere agli escursionisti di percorrere a piedi l’intera costa ed esplorare paesaggi di straordinaria bellezza.
Naturalmente chi segue il sentiero troverà ostelli ed altri tipi di alloggio lungo il percorso, che però farebbe meglio a prenotare per tempo, poiché è probabile che a diversi escursionisti verrà in mente la stessa idea. Oltretutto Lonely Planet ha decretato il Galles tra le migliori 10 regioni da visitare nel 2012 e la voce si è già sparsa in giro.

Che il Galles meriti di essere visitato non c’è alcun dubbio. Se la Cornovaglia e i suoi prati d’erica a picco sul mare vi hanno affascinato, non rimarrete delusi dalle impressionanti scogliere di Gower e dalle infinite spiagge di sabbia di Cardigan Bay, a ragione considerate le migliori del Regno Unito; se sognate la Scozia, provate a passare qualche giorno tra i monti Cambrici, la versione gallese delle Highlands, ma più selvagge e disseminate di laghi e cascate. E poi castelli fortificati, austeri borghi in pietra grigia fatti con l’ardesia delle montagne vicine, minuscoli villaggi di bambole coi davanzali fioriti e quella lingua celtica dal suono magico e impronunciabile che resiste indomita all’omologazione dell’inglese. Ma niente paura, il gallese si parla solo tra conterranei.

La strada per Sauris

Non ci arrivi per caso a Sauris e nemmeno ci passi davanti, se proprio non vuoi. E’ la strada, una ventina di chilometri di curve, tornanti e gallerie in pavé, che seleziona il turista: qui ci viene chi ama la montagna vera, quella dalla bellezza un po’ aspra, qui ci viene chi apprezza quel carattere ostinato di gente che non vuole appaltare la propria terra al turismo mordi e fuggi.
Non è una località montana di gran moda Sauris: non ci sono tralicci giganti e seggiovie che solcano i pendii e nemmeno grandi alberghi. Ma c’è una quiete antica.

A Sauris, il comune più alto del Friuli Venezia Giulia, sono in quattrocento anime, divise tra Sauris di Sopra, Sauris di Sotto e Lateis, frazione affacciata su un bel lago che riflette il profilo delle montagne. Quando ogni posto letto è occupato, e accade solo in altissima stagione, si arriva al massimo a 800 abitanti, tra turisti e residenti.

La valle è magica. Circondata da malghe e dalle cime delle Prealpi Carniche, in estate è invasa dal sole e profuma di fieno; d’inverno, l’aria limpida e pungente fa esplodere il contrasto tra il verde pieno dei boschi e l’azzurro del cielo. Non puoi goderti simili paesaggi con una gita frettolosa.
Sauris di sopra - Carnia - Friuli Venezia Giulia © Waypoint

Luca, saurano doc, il suo garni se lo è tirato su da solo, insieme al padre che ha una piccola impresa edile: ha acquistato un fienile, vecchio centocinquant’anni e forse più, e lo ha rimesso a nuovo trasformandolo in una casa calda e accogliente: appena una decina di camere, la tana ideale di chi cerca un rifugio a Sauris di Sotto.

Di magnifici edifici rustici in legno e pietra, con i tetti coperti da scandole e le stanghe di legno che corrono lungo i balconi, ce ne sono tanti a Sauris. Ma ciò che rende speciale questo garni non è tanto l’aspetto estetico esteriore, che pure è molto gradevole: il fatto è che non sembra un albergo, piuttosto ha tutte le caratteristiche e l’aspetto di una casa. Te ne accorgi dagli arredi e dai legni curati, come si addice a gente di montagna, dalla biancheria che profuma d’aria aperta, dai tessuti e suppellettili scelti con gusto. Nulla è lasciato al caso, o peggio alla banalità.

Garni Plueme - Sauris di sotto - Carnia © WaypointDietro a tutto questo c’è la passione di Luca ma anche la mano di Raffaella, che pur impegnata a crescere due vivaci bimbetti, si vede che ce la mette tutta. Pugliese di nascita e toscana di adozione, Raffaella si è trasferita a Sauris da poco, per stare con Luca.
E non ha avuto difficoltà ad integrarsi in questa ristretta comunità montana. Ho più amici ora di quando vivevo a Firenze, ti racconta con semplicità quando scendi a colazione. Sul buffet, brioche calde, pane fresco, torte fatte in casa e mille altre delizie, da gustare nel caldo abbraccio della stufa in maiolica che troneggia sul pavimento in pietra.

Ospitalità è una parola che conserva intatto il suo significato tanto nelle mura del garni gestito da questa giovane coppia quanto nella valle di Sauris.

Sauris di sopra - Carnia - Friuli Venezia Giulia © WaypointSalendo e scendendo a piedi lungo le stradine del paese, resti piacevolmente sorpreso dalla gente che ti saluta; si fa così da queste parti, anche con chi non è del luogo.
Il giornalaio ha una cassetta senza lucchetti davanti al negozio; prendi il tuo giornale e lasci i soldi in un bussolotto. Se non hai monete in tasca passi il giorno dopo a saldare e i conti alla fine tornano sempre. Una dimensione profondamente diversa da quella a cui siamo tutti abituati.

La strada che separa Sauris da Ampezzo non è lunga e nemmeno si può dire in cattive condizioni, ma è stretta e d’inverno è spesso ghiacciata. Una bella seccatura per i saurani che, per lavoro o per andare a scuola, fanno tutti i giorni su e giù. Ma la gente di Sauris vuole che rimanga così.
Al progetto proposto da qualcuno, di scavare un tunnel e collegare la valle alla strada provinciale della Carnia, si sono opposti praticamente tutti, anche l’unica piccola grande industria del comune, il prosciuttificio Wolf, che produce i famosi salumi affumicati. A dimostrazione che questo paese vuole continuare a vivere a misura d’uomo e, aggiungiamo noi, a misura di turista.

A proposito, se volete andare a trovare Luca e Raffaella, chiedete del Garni Plueme, che significa “fiore” nell’antico dialetto germanico locale. Davvero un bel nome, meritato in pieno.

Alcuni libri che potrebbero interessarti:
Appunti su Sauris di  Roberto Venturini, 2006
Con Sauris c’è più gusto. Il prosciutto e i grandi salumi Wolf nelle ricette degli chef di Bepi Pucciarelli, 2009
Guida turistica alla Carnia. Con ricette, flora e fauna di Carlo Lorenzini, 2009

Canarie da intenditori: La Gomera

Dici Canarie e subito pensi a Tenerife, Lanzarote o Fuerteventura. Quasi nessuno invece parla di La Gomera, un’isola rocciosa e rotonda, con un diametro di appena 25 km, che custodisce gelosamente i suoi paesaggi, tutti straordinari, e le sue antiche e ben radicate usanze.
Niente voli charter, nessun grande villaggio, qui ci sono piccoli hotel, appartamentini e parador di charme, più familiari e accoglienti rispetto ai mega resort delle frequentatissime isole sorelle. Una vacanza a La Gomera è un’immersione totale nella natura, da intenditori, per scoprire un piccolo paradiso alla portata di tutti, e oltretutto così vicino all’Europa.

La natura vulcanica e un clima invidiabile, di eterna primavera, è tutto ciò che La Gomera ha in comune con il resto dell’arcipelago; per il resto si tratta di un mondo a parte.

la Gomera - Bosque de el Cedro - courtesy of PromoTur CanariasIl tesoro forse più prezioso è un antichissimo bosco di lauri sempreverdi, una vera rarità botanica, in quanto unico esempio rimasto di una certa estensione delle foreste subtropicali, che in epoca pre-glaciale coprivano le terre del nord atlantico, dalle Azzorre, a Madeira, alle Canarie. La laurisilva della Gomera costituisce il cuore del Parco nazionale Garajonay, dichiarato patrimonio naturale dell’Unesco, ed è un luogo privilegiato per un’escursione in un paesaggio straordinario, fatto di alberi nodosi, alti fino a 40 metri. Camminando si arriva al punto più alto dell’isola, il Garajonay, in cima al quale si viene ricompensati da una vista mozzafiato, che spazia sull’arcipelago e abbraccia Tenerife, La Palma, Gran Canaria e la piccola El Hierro.
Tra queste montagne si custodisce ancora un singolare linguaggio basato sui fischi, tramandato dall’antico popolo dei Guanci, che abitava l’isola prima dell’arrivo degli spagnoli: a quei tempi non era semplice mandare messaggi da un punto all’altro dell’isola ma il silbo, la lingua fischiata, permetteva invece di comunicare, sfruttando gli echi tra le vallate. E per far sì che questo retaggio unico non andasse perso, il governo canario ha istituto corsi facoltativi di silbo gomero nelle scuole elementari.

La Gomera - Los Organos - © Author: Rhaessner - http://de.wikipedia.org/wiki/Bild:Los_Organos.JPGUna della zone più belle per alloggiare è Valle Gran Rey, che si apre a conca sul mare protetta da alti versanti terrazzati: palme, piccoli bananeti, esotici giardini e deliziosi centri abitati dalle case bianche e viuzze lastricate regalano al paesaggio una bellezza unica. Impossibile poi non apprezzarne il fascino quando la luce del sole, che tramonta nel blu dell’Atlantico, tinge tutto di un caldo color arancio.
Quanto alle spiagge ce ne sono diverse, tutte di sabbia nera e circondate da spettacolari scogliere, che a volte formano piscine naturali ideali per bagnarsi. Playa de Alojera è forse una delle più suggestive.

Ma non è tutto. Nelle acque che circondano La Gomera si possono fare incontri emozionanti con balene e delfini; gli avvistamenti sono frequenti in ogni stagione dell’anno, ma il picco è in primavera, da marzo a giugno, quando il mare pullula di grandi cetacei. Con un po’ di fortuna si riesce a vedere anche la balenottera azzurra, che con i suoi venticinque e più metri di lunghezza è il più grande essere vivente al mondo. Il whale watching è un motivo in più per scegliere questo piccolo gioiello per una vacanza tutta natura e relax.

Info su:  Ufficio turismo La Gomera
Per alloggiare:  Hotel.info

Sulla neve in Val Gardena

Il bollettino neve della Val Gardena lo conferma: Natale e Santo Stefano saranno giornate perfette per sciare. Con le montagne più belle d’Europa, panorami mozzafiato e una coltre bianca e compatta Ortisei, Santa Cristina, Selva sono il paradiso degli sciatori.

In Val Gardena lo sci è qualcosa di più di un’attività turistica: è qui che fu fondato il primo skiclub, è qui che venne disputata la prima gara di discesa, ed è da qui che questo sport si è diffuso ad altre regioni.

I gardenesi vantano 175 chilometri di piste, quelle da record per campioni e quelle facili per principianti, oltre a quasi 100 km dedicati al fondo. Tutte in perfette condizioni. Gli impianti fanno parte del Dolomiti-Superski, il più grande comprensorio sciistico delle Alpi.

I pinnacoli del Sassolungo e i bastioni del gruppo Sella, che circondano la valle, regalano a chi passa qualche giorno in Val Gardena colori, riflessi e sfumature diverse in ogni momento della giornata. Ma anche chi non è patito di sport troverà in questo angolo d’Alto Adige un’offerta di servizi di alta qualità, antiche tradizioni alpine e una gastronomia di tutto rispetto.

Tra le specialità locali spiccano le jufe, cioè le zuppe, proposte calde e fumanti in moltissime versioni; e poi speck e formaggi d’alpeggio, ragù di selvaggina, gnocchi tirolesi, costine di agnello, maiale affumicato e vari dolci caserecci.

Per non parlare del pane, arricchito con abbinamenti di farine e semi profumati, una vera delizia per gli occhi e il palato.
L’offerta alberghiera in Val Gardena, come nel resto dell’Alto Adige, si distingue per l’ottimo rapporto qualità prezzo.

Gli hotel ma anche le pensioni e i garnì sono accoglienti e curati, quasi sempre dispongono di un centro benessere e in questo periodo sono addobbati a festa. Per un caldo e bianco Natale.