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Ischia La Mortella – Il Giardino con vista di lady Walton

Quando si incontrano a Buenos Aires è da poco finita la seconda guerra mondiale. Lei, Susana Gil Passo, una bella ragazza argentina di buona famiglia, ha 22 anni ed è appassionata di musica. Lui, William Walton, di anni ne ha 46 anni ed è un affascinante compositore britannico, che gira per il mondo a tenere concerti e conferenze. Si piacciono, si innamorano e non passano due mesi che sono già sposati.

La coppia torna in Inghilterra, ma il compositore ama la luce del golfo di Napoli e sogna di trasferirsi in Italia. La sua compagna lo aiuterà a mettere in pratica il progetto.

Giardini La Mortella - Ischia © P.L. Paolini

1949. A Ischia chi ci pensava al turismo? Comunque era un bel posto per viverci e scrivere musica. I Walton passano i primi anni in affitto a Forio, poi Susana individua un terreno pietroso e scosceso ai piedi del Monte Zaro, sulla costa ovest dell’isola. La vista è splendida, davanti il mare e alle spalle i crinali dell’Epomeo. Lì sarà costruita la loro casa, ma prima ancora della casa, Susana ha già in mente il suo giardino. Viene chiamato l’architetto e grande paesaggista Russel Page che si occuperà di progettare il giardino; invece la realizzazione, inclusa la scelta delle piante, quella è tutta opera di Susana.

La Valle

L’esemplare più anziano di tutti è un maestoso Ginko biloba. Lady Walton nutriva una particolare predilezione per quest’albero dalla grande chioma, comparso sul pianeta prima dei dinosauri.“E’ giunto fino ai giorni nostri attraversando immutato diverse ere geologiche, toglietevi il cappello in segno di rispetto”. Era il suo vezzo, Susana lo ripeteva ogni volta che arrivava davanti al Ginko, accompagnando un gruppo in visita al giardino. Qualcuno restava interdetto, qualcun altro sembrava divertito, ma alla fine tutti acconsentivano a rendere omaggio al più vetusto degli alberi da seme.

Giardini La Mortella - Ischia © P.L. PaoliniLa Valle è la parte bassa dei giardini La Mortella. Il versante a nord è protetto da un’alta parete di roccia, ai piedi della quale cresce rigogliosa una perfetta miniatura di foresta tropicale. O almeno così sembra, se lo sguardo si ferma sulle grandi palme, le felci arboree e le piante ad alto fusto native delle aree calde, come l’albero dei tulipani, l’Erythrina caffa e persino la Choriza speciosa, con il suo largo tronco a imbuto irto di grosse spine. Le tante epifite in fiore e un ricco sottobosco di bromeliacee rendono ancora più spiccata la sensazione di trovarsi in un ambiente tropicale. Ma la vera natura della Mortella è sfuggevole: qui le grandi specie esotiche convivono in perfetta armonia con agrumi e piante squisitamente mediterranee, primo fra tutte il mirto, da cui non a caso deriva il nome dei giardini.

Giardini La Mortella - Ischia © P.L. PaoliniE’ solo una cava di roccia, non ne ricaverai niente da qui” aveva sentenziato Laurence Olivier, grande amico dei Walton. Ma Susana non si lascia scoraggiare; mentre il marito è in casa a comporre lei passa fuori l’intera giornata, la schiena curva a terra a piantare e smuovere pietre. A poco a poco il giardino cresce: si aprono nuovi spazi, si realizzano terrazzamenti e fontane e vengono creati angoli dedicati al riposo e alla meditazione.

Anni dopo da quell’arida pietraia era nato un giardino, incastonato tra i boschi e il blu del mare ischitano, che oggi può vantare un migliaio almeno di varietà di alberi e piante da fiore provenienti da ogni angolo del mondo. La sfida era vinta.

Dopo la morte del marito Susana Walton decide di aprire al pubblico i cancelli della Mortella. Gli amici cercano di dissuaderla: a chi verrebbe mai in mente di visitare il tuo giardino? Invece, ancora una volta la signora fa la scelta giusta: La Mortella richiama anno dopo anno un numero sempre crescente di visitatori, i giardini ischitani si fanno conoscere anche all’estero e vincono persino un premio prestigioso. Oggi questo luogo incantato è una tappa obbligata inserita in qualsiasi tour dell’isola, un must per chiunque venga a passare qualche giorno a Ischia.

La ninfea che viene dall’Amazzonia

Giardini La Mortella - Ischia © P.L. PaoliniDentro la serra della Victoria non è tanto il caldo quanto l’umidità che ti incolla addosso i vestiti. E’ il microclima che si addice alla regina delle ninfee tropicali: la Victoria amazonica. Anche chi ha potuto ammirarla in altre collezioni ortobotaniche, tra gli altri i famosi giardini di Pamplemousses a Mauritius, non può fare a meno di provare un’emozione davanti alla ninfea gigante. Le foglie con i bordi rialzati provvisti di spine– in natura possono raggiungere i tre metri di diametro – fluttuano placidamente nella vasca; il fiore, effimero ed ermafrodita, ha dimensioni altrettanto esagerate, fa la sua rara apparizione di notte, si trasforma nel sesso e nel colore e poi si chiude.

La Victoria House ospita anche una variopinta collezione di orchidee, di bromelie e di rampicanti dai fiori brillanti, compreso un magnifico esemplare di Strongylodon macrobotrys, arbusto originario delle Filippine, oggi purtroppo minacciato dalla perdita del proprio habitat.

Naturalmente la ninfea gigante non è la sola pianta palustre che cresce nei giardini dei Walton. Il loto e diverse altre specie di ninfee rustiche e tropicali compongono un suggestivo tappeto di foglie e fiori sui laghetti della Mortella e negli angoli delle fontane; a completare la magia, ci pensano papiri egiziani, calle e colocasie.

La Collina

All’ingresso della sala recite c’è una locandina del Riccardo III e nel piccolo museo le cose appartenute al Maestro. Qui si tengono regolarmente concerti e rassegne, ma oggi c’è un gruppetto di giovani musicisti che prova; sono i talenti in erba, quelli coltivati con cura in seno alla Fondazione William Walton. La Fondazione che Susana ha creato per mantenere vive le due anime della Mortella: la musica e il giardino.

Giardini La Mortella - Ischia © P.L. PaoliniDalla sala recite in poi, è tutta salita. La parte alta del giardino, che si sviluppa a terrazze sui fianchi della collina, perde forse di esuberanza tropicale ma guadagna respiro, luce, orizzonti. La vista abbraccia la baia di Forio, con il centro abitato, la Chiesa del Soccorso che spicca tutta bianca sul promontorio, e più dietro ancora Punta Imperatore. Alle spalle i boschi si arrampicano fino ai rilievi più alti dell’isola, l’Epomeo e Capo dell’Uomo, che insieme disegnano il profilo di Tifeo, il focoso gigante imprigionato da Giove sotto l’isola d’Ischia.

Il sentiero conduce ancora in alto, sfiora una superba collezione di aloe provenienti da Sudafrica, Kenya, Oman e Yemen, cui è stato dedicato un angolo soleggiato in mezzo alla macchia mediterranea, e porta alla roccia di William.

Giardini La Mortella - Ischia © P.L. PaoliniQuassù, in uno dei punti più panoramici dell’intera tenuta, una grande pietra vulcanica di forma piramidale custodisce solennemente le ceneri del compositore. E’ l’apoteosi?

Se La Mortella fosse solamente un monumento al genio di William Walton, la sua tomba sarebbe sul culmine della collina. Invece no, si sale ancora e si scoprono nuovi spazi, questa volta più ampi, che traboccano di fiori, di piante, di elementi simbolici.

E’ la parte più alta del giardino, quella che Susana realizza quando il marito è ormai scomparso. Ed è la prova tangibile che niente, nemmeno la morte di William, può spegnere l’entusiasmo di questa donna. Per Lady Walton comincia una seconda vita: pubblica un libro di memorie, tiene conferenze, sostiene la formazione professionale di giovani musicisti attraverso la Fondazione, viene insignita di onorificenze e intanto continua ad occuparsi in prima persona del suo giardino. Un giardino che continua a crescere tra i boschi di lecci del monte Zaro e al cui interno trova posto persino un grande teatro greco per i concerti nelle sere d’estate.

Rispetto alla Valle, questo è però un altro giardino. C‘è una regia diversa, c’è una mano che non si concede al rimpianto e che si lascia guidare solo dalla grande passione per le piante, per quest’isola e per la vita.

I Giardini La Mortella sono aperti al pubblico da marzo a novembre.

Nicaragua, bello e… possibile!

Dalle spiagge incantate del Pacifico alle piantagioni di caffè tra le nuvole

Latitudine: una decina di gradi a nord dell’equatore. Centroamerica, Nicaragua. La baia di San Juan del Sur è un semicerchio perfetto, nemmeno fosse tracciato con il compasso. Palme da cocco, casette colorate e tetti di zinco, l’onda lunga del Pacifico che si frange ritmicamente sulla spiaggia e quell’aria densa dei Tropici.

Nicaragua - Servitours TravelAvete presente il Costa Rica prima del boom turistico, diciamo una ventina di anni fa? Ebbene il Nicaragua è così, lunghe spiagge ammantate di vegetazione, riserve naturali e scenari mozzafiato. Senza folla.
Questo paese un po’ fuori rotta è la meta giusta per l’ecoturista appassionato di natura ma anche per chi non si nutre di solo birdwatching ed è in cerca di un nuovo posto vacanziero “da scoprire”: qui alla sera c’è vita, la birra costa poco, il rum è buono e la gente ha voglia di divertirsi.

A San Juan del Sur si trova alloggio facilmente: c’è un’ampia scelta di ostelli, pensioncine e appartamenti. E sulle colline intorno alla baia, magnifici ecolodge.

Spingendosi all’interno, verso l’altopiano centrale, si può fare tappa in fattorie e piantagioni di caffè. La tenuta Selva Negra è uno dei più conosciuti ecoresort, un luogo ameno in stile “rustico ma curato” nel bel mezzo della cloud forest di Matagalpa; qui osservi da vicino oltre duecento specie diverse di uccelli, farfalle di ogni forma e colore, pipistrelli, scimmie urlatrici e un infinito numero di piante esotiche. Alla sera il ristorante propone piatti preparati con le materie prime coltivate nella tenuta, tutte rigorosamente bio.

I prezzi? Un bungalow per due persone costa 85 dollari a notte, una camera in hotel a partire da 45 dollari, un posto in ostello sui 10-15 dollari al giorno. Non male, vero?

Nicaragua - Servitours TravelSempre nella stessa tenuta ci sono quattro grandi chalet, ricavati dalla ristrutturazione di edifici rurali che raccontano una storia cominciata nella metà del XIX secolo, quando in Nicaragua e in altri paesi del centroamerica nacquero le prime piantagioni di caffè.
E’ bello guardarsi intorno e viaggiare con la mente tra vecchie fotografie, arredi e suppellettili di quell’epoca; c’è persino una ruota del mitico Terrocarril, il primo automezzo, metà trenino e metà trattore, che serviva a trasportare il caffè giù dalle montagne fino al porto sul Pacifico. Qui il carico prezioso prendeva il largo e, dopo il lungo periplo del continente sudamericano (il canale di Panama non esisteva ancora!) attraversava l’Atlantico e giungeva finalmente nei porti europei. Londra Amburgo, Rotterdam, Trieste…

Nicaragua - Servitours TravelGallo pinto a colazione? Forse mangiare riso e fagioli appena svegli fa storcere il naso a qualcuno. Ma è meglio abituarsi, perchè in Nicaragua, come in molti paesi del centroamerica di derivazione spagnola, questa sostanziosa pietanza è il piatto nazionale: riso e fagioli, o fagioli e riso, non si sfugge, colazione pranzo e cena.

Non che da queste parti sia complicato soddisfare i palati più raffinati. In Nicaragua si assiste da qualche anno ad una crescente diffusione di una gastronomia attenta alle materie prime e ricercata nell’elaborazione e presentazione dei piatti. Oltre ai già apprezzati ristoranti di qualità della capitale, El Segundo e La Casserole, ha fatto parlare di sé sul New York Times anche La Finca y El Mar, ristorante con annessa all’azienda agricola affacciato sul meraviglioso istmo di Rancho Santana: qui, con il lago Nicaragua alle spalle e le onde del Pacifico che ruggiscono sulle rocce, lo chef, una simpatica californiana, propone raffinate prelibatezze con pesce appena pescato e prodotti coltivati in loco.

E questa è solo l’anteprima, perchè ce n’é di cose da vedere in Nicaragua: i fasti coloniali di Granada e Leon, il grande lago Nicaragua e le sue isole sorvegliate dai due vulcani gemelli, Concepción e Maderas, la capitale Managua e il suo centro storico. Viaggiare, anche da soli, lungo la costa del Pacifico, nelle regioni dei vulcani e nelle città coloniali non presenta grossi rischi. Per le prime informazioni consultate il sito dell’ufficio del turismo.

Se invece pensate di esplorare le zone più remote del paese, rivolgetevi ai ragazzi di Servitours , a Managua; sono grandi conoscitori del paese, membri di Rainforest Alliance e specializzati nei viaggi natura e avventura. Buen viaje!

All inclusive di lusso? Sì, ma solo in famiglia o con gli amici

E’ un soggiorno tutto compreso. Ma rispetto al classico “pacchetto” da agenzia è cosa ben diversa. Ecco un esempio.

Location: Manuel Antonio, uno dei parchi nazionali più conosciuti del Costa Rica. Piace perchè è circondato da una spiaggia incantevole (numero 1 in centroamerica, 2013 Trip Advisor People’s Choice awards). Piace perchè è pieno zeppo di scimmie cappuccine, quelle con la coda lunga e la papalina. Ma piace soprattutto perchè è facile da visitare, con la sua vasta scelta di servizi turistici tutti a portata di mano. Insomma Manuel Antonio è un piccolo concentrato di natura tropicale, ancora esuberante e selvaggia, seppure addomesticata quel tanto che basta a rendere serena e confortevole la vita del turista.

 Costa Rica Scimmia Cappuccino  © P.L.Paolini

Il resort: molti anni fa si chiamava Villa Pelicano, e già allora era un posticino niente male anche se un po’ rustico. Oggi è il VP Private Resort Manuel Antonio. Parliamo di una grande villa ocean view di otto stanze e due ettari di giardino pieno di manghi e fiori tra cui svolazzano colibrì e farfalle taglia XXL.
L’accoglienza è in mano a uno staff altamente qualificato: il concergie, l’uomo tuttofare che durante il tuo soggiorno è lì apposta per assecondare ogni desiderio, ti porta subito a fare un giro con il buggy, per mostrarti i principali punti di interesse di Manuel Antonio e dintorni. Il giardiniere, Jorge, quando ti vede arrivare, taglia un cocco lo infilza con la cannuccia e te lo offre. Lo chef, lui invece verrà a trovarti per chiederti cosa preferisci mangiare a cena, per capire i tuoi gusti e consigliarti qualche piatto della cucina locale. A te non resta che sederti a tavola e goderti le mille sfumature del tramonto.

A Manuel Antonio è la foresta a dare la sveglia del mattino. Il concerto comincia sommesso alle prime luci dell’alba, piano piano si arricchisce di voci e suoni fino a diventare un vero e proprio schiamazzo, cui partecipano volatili di ogni genere e specie ma anche scimmie urlatrici e qualunque altro essere vivente dotato di un’ugola.
La villa si trova sulle pendici delle colline attorno al parco, in posizione elevata rispetto al mare; da qui, la vista spazia a 180 gradi e abbraccia una cinquantina di miglia di costa del Pacifico. Ma è già ora di colazione, e la tavola è apparecchiata sotto un grande albero di mango.

Villa Pelicano può ospitare fino a 22 persone ed è il posto ideale per famiglie numerose o gruppi di amici che viaggiano insieme. Più si è meno si spende, ma per affittarla, anche solo in parte, bisogna essere almeno in 8. I prezzi? Quattro camere doppie a partire da 5.000 USD a settimana, compresi concierge e personal chef. Molto meno di una vacanza a Cortina.

Whale watching in Brasile

La presenza della balena franca australe (Eubalaena Australis) e della megattera (Megaptera Novaeangliae) attira un numero crescente di turisti lungo il litorale brasiliano.

Praia do Rosa, nello stato di Santa Catarina, Morro do Sao Paulo, Caravelas e Prado, nello stato di Bahia, sono le basi di partenza per un incontro ravvicinato con le balene, ma anche località turistiche dove trascorrere una vacanza indimenticabile tra natura, divertimento e il calore dell’ospitalità brasiliana.

Praia do Rosa: balene, natura e divertimento

Praia do Rosa, con le sue spiagge di sabbia fine, si trova nella regione di Garopaba, 90 km a sud di Florianópolis, capitale dello stato brasiliano di Santa Caterina.

Negli ultimi anni, la destinazione è diventata una meta turistica di fama internazionale con alberghi, resort turistici, ristoranti e numerosi locali per la vita notturna.

La spiaggia è divisa in tre aree. La parte meridionale ospita alberghi, pousadas e chioschi. Al centro si trova un laghetto, luogo ideale per le famiglie per le sue acque tranquille. La parte settentrionale, esposta ai venti e alle correnti oceaniche più forti, è il paradiso dei surfisti, tanto da essere tappa del campionato mondiale di surf WTC.

Praia do Rosa è situata all’interno di un’area protetta, istituita nel 2000 per contribuire alla salvaguardia della balena franca australe. Il momento migliore per il whale watching è dalla seconda metà di agosto ai primi di ottobre, quando si raggiunge il picco di avvistamenti. Tuttavia, è possibile vedere questi giganteshi animali da giugno a novembre.

Morro de Sao Paulo: 100% natura

Morro de Sao Paulo è situata sull’isolotto di Tinharé (Stato Bahia) e circondata da una barriera corallina. La natura è la protagonista indiscussa, con alcune spiagge accessibili solo a piedi, il mare cristallino e la lussureggiante foresta tropicale. Il tutto con eccellenti strutture per i turisti.

Dal Morro de Sao Paulo è possibile arrivare in barca al santuario delle balene che si trova tra la costa di Bahia e l’arcipelago delle Abrolhos.

Si può raggiungere Tinharé da Salvador tramite un servizio aerotaxi o a bordo di catamarani, barche tipiche della regione, alimentati a vela o a motore.

Prado, Caravelas e le isole Abrolhos: angoli di paradiso

Le città di Prado e Caravelas, sulla costa meridionale dello Stato di Bahia, nota anche come la Costa della Balena, sono la porta di accesso al santuario dei cetacei e della biodiversità, il Parco Nazionale Marino delle isole Abrolhos.

Da giugno a novembre è possibile usufruire dei tour di osservazione in barca per ammirare il gruppo di megattere che ha scelto l’Atlantico meridionale, di fronte al nordest brasiliano, per riprodursi e come nursery per i loro piccoli. L’incontro emozionante con questi giganti marini non è, tuttavia, l’unica attrazione turistica della zona.

La barriera corallina intorno alle isolette disabitate, formando il minuscolo arcipelago delle Abrolhos, è un paradiso per il diving e lo snorkeling, grazie alla favorevole combinazione tra acque limpidissime e vita sottomarina, favorita dalle rigide regole di conservazione del Parco Marino.

Oltre al centro storico e alla cucina a base di frutti di mare, la città di Prado può contare sulla bellezza della costa che dal centro della città si estende per oltre 40 km, alternando lunghe spiagge semideserte protette dalla barriera corallina, lagune ombreggiate dalla Mata Atlantica e calette.

Caravelas ha meritato il titolo di “Principessa delle Abrolhos” per il suo charme discreto, la tranquillità delle sue strade e la cordialità dei suoi abitanti. A differenza di Prato, Caravelas non dispone di spiagge urbane, ma nelle vicinanze si trovano le spiagge di Kitongo, Grauçá e Iemanjá.

Per maggiori informazioni sul Brasile si prega di visitare il sito www.visitbrasil.com

Milano 8 luglio 2013 – Comunicato stampa Embratur / Aida Partners Ogilvy PR – (Noemi Rivalta)

Alto Adige: estate in maso

Avete mai pensato ad una bella vacanza in un maso dell’Alto Adige? L’estate è la stagione migliore per provare. Ci sono centinaia di sentieri che vi aspettano per favolose camminate nella natura, oppure potrebbe essere il momento buono per iniziare ad andare a cavallo o per scalare montagne pedalando sulla vostra mountain bike. Per i più pigri non mancano alberi sotto i quali leggere un buon libro, oppure antiche locande dove passare il tempo seguendo un corso di cucina contadina.
Per i più piccoli, poi, la festa è continua giocando con tutti gli animali, grandi e piccoli, della fattoria.
E se non potete proprio fare a meno di una vacanza balneare, i masi attrezzati con piscina naturale fanno al caso vostro, senza contare, naturalmente, che avete a disposizione numerosi laghetti di montagna e fiumi. Insomma una vacanza per tutti a prezzi contenuti. Se siete incuriositi da questa proposta in questo sito avete ben 1600 masi tra cui scegliere il vostro.

Vinci le isole Bahamas con Repubblica

Il quotidiano La Repubblica ha organizzato un favoloso concorso on line per festeggiare la nuova versione del suo supplemento settimanale Il Venerdí di Repubblica.

Partecipare è facile; basta visitare la pagina del concorso su repubblica.it , registrarsi al sito, giocare e scoprirete subito se avete vinto il viaggio.

In palio ci sono due stupendi viaggi alle Isole Bahamas per due persone, con volo di linea da Milano o Roma e soggiorno di una settimana in camera doppia in resort a 4 stelle in B&B, da effettuare entro il 13 dicembre 2013 (escluso il mese di agosto)e numerosi altri premi.

Le Bahamas sono una meta ideale per una confortevole vacanza in ambienti incontaminati e protetti. Una ricchezza naturale formata da 27 Parchi Nazionali, 1 milione di acri protetti, 4023 km di pareti oceaniche e buchi blu, 200 kmq di secche e banchi di corallo, 20 foreste di mangrovie vi aspetta.

Ma fate presto che il concorso scade a fine mese!

Per maggiori informazioni sulle Bahamas

Partecipa ad altri concorsi per vincere viaggi

Croazia estate senza confini

Il 1° luglio 2013 la Croazia diventerà il 28imo stato dell’Unione Europea. Perciò, a partire dalla prossima estate, le località di mare più belle e più vicine all’Italia, come l’Istria o le isole dalmate, diventeranno ancora più accessibili. All’atto pratico cosa cambia per i turisti?
Innanzi tutto code più corte in frontiera: si passera il confine Slovenia / Croazia con un unico controllo congiunto di documenti e spariranno i doganieri.

Vacanze in Croazia

 Le telefonate a casa con il cellulare costeranno molto di meno, perchè le tariffe di roaming (che finora arrivavano a costare fino a 2euro al minuto) saranno adeguate ai massimali europei. Anche al bar o al ristorante dovremmo trovare prezzi più convenienti; le tariffe dovrebbero scendere di circa il 15%, in ragione della corrispondente diminuzione dell’aliquota IVA croata.
Entrare in Europa non vuol dire però entrare nell’euro. La moneta rimane la stessa, si paga sempre in kune, perciò la Croazia sarà ancora uno dei posti più economici dove andare in vacanza.

Il frastagliato litorale croato, lungo oltre 5000 km senza contare isole e isolette, offre un mare ancora molto pulito, fondali trasparenti e vegetazione mediterranea che si spinge fino a riva. Qui l’intera giornata si passa al mare, le spiagge sono quasi tutte libere quindi la maggior parte dei turisti sceglie il soggiorno fai da te, in appartamento presso i locali.
Vacanze in Croazia
Il risparmio è notevole, soprattutto per una vacanza in famiglia o con un gruppo di amici, ma non è tutto qui. L’appartamento ti regala spazio, comodità e quella libertà di muoverti e di organizzarti la giornata che nessun albergo o pensione può garantire.
Il modo più semplice per affittare un appartamento è quello di contattare direttamente il proprietario via mail e sperare che parli italiano o almeno un po’ di inglese, il che è abbastanza probabile. Partire senza prenotazione e cercare posto una volta arrivati è ancora una soluzione possibile, ma solo in bassa stagione.

Chi invece vuole andare sul sicuro e cerca una casa vacanza di qualità, ben arredata e dotata di tutto il necessario (lenzuola, stoviglie, frigorifero, TV, internet, ecc) può sfogliare il catalogo on line di House Trip, il sito che incrocia le richieste dei vacanzieri con le offerte dei proprietari di casa garantendo un sistema di pagamento sicuro. E per orientarsi nel vasto elenco di appartamenti in affitto ci sono le recensioni di chi ci è già stato.

2013, anno della Scozia

Il 2013 sarà l’anno della Scozia. Lo dice anche una recente classifica della CNN. Il 2013 è stato anche dichiarato Year Of Natural Scotland perché, allora, non approfittarne per andare a visitare le bellezze naturali e storiche di questo affascinante territorio? Gli eventi da non perdere sono molteplici e per tutti i gusti.

Cominciamo dal 29 marzo al 4 aprile con le due settimane del Dumfries & Galloway Wildlife Festival arrivato quest’anno alla 10a edizione. Un centinaio di eventi, molti dei quali gratuiti, alla scoperta della natura con guide e qualificati esperti e non manca, naturalmente, anche la gastronomia locale. Ma i veri appassionati di cibo non possono mancare, dal 7 al 22 settembre, lo Scottish Food and Drink Fortnight, l’iniziativa che rende onore a quanto di meglio si fa in Scozia in fatto di alimentazione e di bevande. Non dimentichiamo che la guida Michelin segnala ben 16 ristoranti nel paese!

Se, invece, la vostra passione è la musica, prenotate subito il vostro posto sull’isola di Lewis per l’Hebridean Celt Music Festival che si terrà tra il 17 ed il 20 luglio. E per finire, un po’ di relax dedicando il tempo rimasto ad ammirare i campioni che si sfideranno nell’Open Championship golf Tournament.
Tra un evento e l’altro un po’ di movimento fa sempre bene! Allora, tra gli innumerevoli percorsi che attraversano la Scozia, gli appassionati non potranno non camminare lungo l’affascinante Scotland’s Great Trails oppure esplorare il nuovo Gore-Tex Scottish National Trail che con una lunghezza di circa 750 km attraversa tutta la regione.
Se poi vi sentite particolarmente fortunati potete provare a vincere un viaggio in Scozia per 4 persone offerto da VisitScotland.
Se volete provare a vincere anche altri viaggi cliccate su Vinci un viaggio

Wakatobi immersioni da sogno

Jacques Cousteau lo definì un nirvana, un puro godimento sottomarino. Ora il parco di Wakatobi al largo di Sulawesi è stato dichiarato riserva mondiale della biosfera dall’Unesco.
Siamo in Indonesia, nel cuore del Coral Triangle a cavallo tra Asia e Pacifico: 1, 4 milioni di ettari di superficie marina comprese le quattro isole maggiori dell’arcipelago, Wangi-Wangi (Wa), Kaledupa (Ka), Tomia (To) e Binongko (Bi), da cui l’acronimo Wa-ka-to-bi.
900 specie di pesce di barriera e 750 specie diverse di coralli abitano queste acque cristalline e incontaminate; per fare un confronto il Mar Rosso, che è considerato uno dei mari più colorati al mondo, di coralli ne conta meno della metà. Tanti quindi i siti di immersione, ma anche molte splendide spiagge.
L’isola turisticamente più sviluppata è Wangi-Wangi, che dispone anche di un piccolo aeroporto che riceve voli provenienti da Jakarta e da Makassar (Sulawesi). Per chi cerca una sistemazione di buon livello c’è il Wakatobi Dive Resort, un complesso di villette e bungalow sparse in un bel giardino affacciato sulla spiaggia. I gestori organizzano anche voli charter da Bali per Tomia, da dove si prosegue in barca per Wangi-Wangi. Costa un po’ meno ed è grazioso il Patuni Resort Wakatobi. In alternativa, nel capoluogo Wanci ci sono diverse soluzioni di alloggio molto più spartano.
Il periodo più consigliato per le immersioni va da marzo a dicembre.

Islanda, viaggio dentro il vulcano

Avete mai pensato di esplorare il cuore di un vulcano? Il Thrihnukagigur dorme e non mostra segni di attività; l’ultima eruzione risale a 4.000 anni fa. Quindi pericoli non ce sono. Ma l’emozione è forte. Perché in questo vulcano islandese, caso unico al mondo, si può scendere giù fino alla camera magmatica. Insomma un vero e proprio viaggio al centro della terra, nella migliore tradizione dei racconti di Jules Verne.

La camera magmatica è la parte interna di un vulcano, il suo serbatoio, la zona in cui il magma ribolle in attesa di trovare una via per uscire in superficie. Lo spettacolo che attende i visitatori è straordinario: le diverse colorazioni delle pareti ma soprattutto le dimensioni di questa “stanza”, grande come tre campi da basket.

Il vulcano Thrihnukagigur, un nome che solo i locali riescono a pronunciare, si trova a 30 minuti d’auto da Reykjavik, cui bisogna però aggiungere un’altra buona mezzora di camminata per raggiungere il cratere. Da qui si scende all’interno ma non servono tecniche di climbing e nemmeno attrezzature particolari, bastano un paio di buone scarpe perché il sistema per scendere e salire è lo stesso utilizzato dai lavavetri dei grattacieli.

Elmetto e imbracatura vengono forniti dalle guide presenti sul posto, che oltre a spiegare questa meraviglia delle natura, prestano un’attenzione quasi maniacale alla sicurezza dei partecipanti al tour.

Ovviamente si tratta di un’esperienza possibile solo col tempo buono. All’inizio era previsto solo  mesi di giugno e luglio ma, vista l’eccezionale domanda, è stato esteso fino al 20 agosto. Nemmeno gli organizzatori si aspettavano un tale successo, che invece testimonia l’interesse di tanta gente per le bellezze naturali del nostro pianeta.

L‘Islanda è una delle regioni vulcaniche più attive al mondo e offre una straordinaria varietà di paesaggi: ghiacciai  imponenti, infiniti campi coperti di muschio, torrenti e cascate, geyser e piscine termali naturali per rilassare corpo e anima. I prezzi: in bassa stagione una settimana self drive (auto a noleggio e sette notti in hotel) costa a partire da 600 euro circa con Iceland Tours

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