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Londra, tre buoni motivi e un concorso

Shopping a Londra? L’appuntamento è il 17 novembre a Carnaby Street: in un centinaio di negozi si fanno acquisti con il 20% di sconto. Tra i marchi più cool figurano le collezioni denim di Pepe Jeans London e i capi d’abbigliamento sportivo e le calzature fashion di Gola Classic. Sconti  anche da Pretty Green, Replay, Levis’s, Lee e via dicendo.
Durante il Carnaby Shopping Party bar e ristoranti propongono offerte speciali, sconti, piccoli omaggi e, naturalmente, tanta musica dal vivo e intrattenimenti.

Un’esperienza di tutt’altro genere, divertente e istruttiva, è quella dello zoo di Londra, un parco zoologico tra i più antichi e famosi al mondo. Splendide voliere d’epoca, percorsi studiati all’interno dei recinti dei primati e un’attrazione che riscuote grande successo, l’incontro con i pinguini, per entrare in contatto diretto con i simpatici uccelli, incapaci di volare ma grandi nuotatori.
La curiosa esperienza, che dura una ventina di minuti e farà felici anche i più piccoli, è possibile tutti i giorni, ma è opportuno prenotare poiché sono disponibili solo 6 biglietti al giorno.

E’ stata invece appena lanciata un’iniziativa che ha il sapore di avventura: una notte alla zoo in campeggio nell’area Whipsnade, quella che ospita oltre 2.500 animali selvatici, dai più noti e amati leoni, tigri, rinoceronti e giraffe, ai più rari e a rischio di estinzione, quali lemuri, panda o gibboni.
Ecco come si svolge. All’arrivo, verso le 18:00, c’è un esperto di fauna selvatica che vi guida in una visita serale, a conclusione della quale viene servita una cena gourmand; la notte si passa in “tenda safari”, ma chi non ha sonno è libero di gironzolare tra i sentieri, munito di torcia, osservando il comportamento degli animali notturni; al mattino ricca English breakfast accompagnata dal ruggito dei leoni che si risvegliano e intera giornata a disposizione per la visita diurna allo zoo.
Sono disponibili solo 8 tende elegantemente arredate, ciascuna delle quali ospita comodamente due persone. E’ d’obbligo prenotare da subito, vista la grande richiesta; date disponibili a partire da maggio 2012.

Agli appassionati di pittura, Londra offre l’opportunità di ammirare la collezione più completa dei capolavori di Leonardo da Vinci: oltre 60 dipinti e disegni del periodo milanese, realizzati dal grande genio italiano alla corte di Ludovico Sforza tra la fine del 1480 e la fine del 1490. Una mostra da non perdere, esposta alla National Gallery dal 9 novembre 2011 al 5 febbraio 2012.

Nei prossimi mesi, in attesa dei grandi festeggiamenti del “Diamond Jubilee“, la capitale inglese ha in programma diversi altri eventi straordinari; in più, si può approfittare di un concorso, che mette in palio un viaggio a Londra per due persone, compreso di voli, hotel e London pass per visitare tutte le principali attrazioni della città. La data di chiusura del concorso è il 6 novembre 2011.

Barcellona, la più trendy di tutte

Barcellona è prima di tutto atmosfera: i suoi grandi spazi, le ramblas infinite, le architetture grandiose e un po’ folli della Sagrada Familia e dei palazzi di Gaudì, le vie del paseo chic e quell’onda continua di gente che rende questa città una delle più vivaci d’Europa. Insomma Barcellona è una vera e propria calamita per i turisti, una meta sempre più trendy e modaiola, che si rinnova di continuo e che attrae quanto e forse più di Londra o Parigi.

Isola d’indipendenza ai tempi del franchismo, da sempre fiera della sua ‘catalanità’, Barcellona è poco spagnola, molto europea, a volte quasi francofila nelle sue preferenze culturali, ma sempre irriverente e profondamente contemporanea. Barcellona - Avenida Diagonal | © Aldo Ardetti - ardetti@libero.it  - GNU Free Documentation License
Gaudì è l’ossessione dei turisti: lungo il celebre Passeig de Gràcia, il boulevard noto per i lampioni in ferro battuto e le panchine ricoperte di mosaici di ceramica, si affacciano Casa Milà, meglio conosciuta come la Pedrera, e Casa Batlló con le loro architetture visionarie. Accanto a questi capolavori del genio Gaudì sorgono splendidi edifici decò, come quello che ospita Vincon, il negozio di articoli di design più originali, espressione tangibile della creatività delle griffe locali.

La città è un paradiso dello shopping e non soltanto per il design catalano: negozi e boutique si susseguono senza soluzione di continuità lungo il distretto commerciale che va da Port Vell alla Diagonal: qui c’è un bus pensato apposta per facilitare lo shopping, che si muove lungo un percorso designato e consente ai turisti muniti di tessera T-shopping di salire e scendere ogni volta che si vuole per comprare o solo guardare le vetrine.

Per chi invece è poco attratto dalla smania di spendere e vuole piuttosto godersi una delle opere più grandiose di Gaudì, la tappa obbligata in città è il Parc Güell, una città giardino dove l’artista ha capovolto le leggi Barcellona - Entrata Parco Guell | © Marc Desbordes - GNU Free Documentation Licensedell’architettura classica, dando libero sfogo alla sua fantasia: un’atmosfera irreale e fiabesca circonda i profili sinuosi delle tante opere, che richiamano gli elementi di un paesaggio naturale, impreziosite nelle forme e nei colori dalla brillantezza dei mosaici. Guadagnandosi a fatica uno spazio tra la folla di turisti, ci si può concedere un momento di riposo seduti sulla grande terrazza ondulata che sovrasta i colonnati e godersi con uno sguardo d’insieme il parco e una bella vista della città.

Di tutt’altro genere è invece il Parc del Laberint, il più antico di Barcellona e anche il meno conosciuto: fontane ricoperte di muschio, padiglioni neoclassici, colonnati e un labirinto di siepi e cipressi ne fanno un rifugio romantico e un’oasi verde di pace, a poche fermate di metro dalla calca cittadina.

Tradizione e creatività sono parole d’ordine anche nella ristorazione catalana che offre un ventaglio di proposte stuzzicanti in grado di soddisfare i palati più esigenti.

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Parigi: guida allo shopping

Inutile nasconderlo, si va in vacanza anche per fare shopping. Regina incontrastata e intramontabile degli acquisti, Parigi mostra nel periodo natalizio uno dei suoi volti più belli.
La città è in festa e come ogni anno lo spettacolo è da mozzare il fiato: più di un centinaio le strade illuminate per Natale, a cominciare dagli Champs Elysées, dove a dominare per il Natale 2010 è un caldo colore arancio dorato.
La lunga avenue è una tappa imperdibile per una passeggiata tra le luci scintillanti, ma per fare acquisti e regali c’è di meglio. Una sosta però la merita il Virgin Megastore, aperto fino a mezzanotte al numero 52 Champs Elysées, che con i suoi 3.000 mq è un vero e proprio paradiso della musica.

A Faubourg Saint Honoré e Saint Germain des Prés, vie delle gallerie d’arte e delle boutique eleganti, ci si lascia volentieri tentare dalle vetrine che espongono costose creazioni di stilisti francesi, soprattutto firme storiche; i giovani talenti della moda si trovano invece nei dintorni di Places des Victoires. St. Germain des Prés è anche il posto per concedersi una sosta e gustare, seduti ai tavolini del leggendario Café de Flore, un grand cafè accompagnato da pain au chocolat o da una golosa una tarte tatin tiepida.

Intorno a Place Vendome, a pochi passi dal Museo d’Orsay e dal Louvre, è di scena lo sfarzo dei sontuosi negozi Cartier, Boucheron e di altre prestigiose gioiellerie. Sempre in zona, un altro luogo privilegiato dello shopping è quello dei Passages, dove si susseguono negozi e boutique lungo passaggi pedonali coperti da magnifiche vetrate.

I cultori e i collezionisti di libri troveranno qualche edizione rara tra le file di bancarelle verdi, appoggiate al parapetto della Senna, ma per fare affari bisogna essere veri conoscitori e saper contrattare; les bouquinistes sono comunque un punto di incontro anche per filatelici, amanti di riviste d’epoca e fumetti, nonché per turisti in cerca di curiosità.
Se siete in vena di curiosare non mancate il Puces de Saint Ouen Clignancourt (aperto sabato, domenica e lunedì): è considerato il mercato delle pulci più grande d’Europa ed è un modo per passare una mezza giornata divertendosi.
Impossibile non citare i grandi magazzini parigini, sinonimo di shopping in tutto il mondo, che offrono l’indubbio vantaggio di una scelta sconfinata di articoli. Ci si va per comprare ma anche solo per farci un giro, dai parigini sono considerati quasi al pari dei monumenti nazionali.
I due colossi, Au Printemps e le Galeries Lafayette, si trovano fianco a fianco sul Boulevard Haussmann, a poca distanza dall’altro regno del lusso e della moda che è la Galleria Haussmann. Qui trovate davvero di tutto, dai souvenir ai capi d’abbigliamento, dalle scarpe ai gioielli da milioni di euro. E a Natale le vetrine addobbate sono uno spettacolo imperdibile.

Parigi manco a dirlo è anche la mecca del turismo gastronomico. Uno dei centri della perdizione è il reparto gourmet delle gallerie Lafayette, che propone un vasto assortimento di prodotti francesi e non, provenienti dal resto del mondo. Lo storico Fauchon, in place de la Madeleine, è celebre per il suo foies gras fresco ma all’interno troverete mille altre specialità dell’epicerie parigina: è il posto giusto per un regalo chic.
Per le conserve, spezie o i tè da intenditori date uno sguardo alle vetrine di Hédiard, sempre a la Madeleine. Dovete invece arrivare al 41 di rue d’Amsterdam se volete portarvi a casa una selezione dei migliori formaggi francesi: la maison Androuet rimane una delle più autentiche rivendite di formaggi artigianali. Purtroppo l’annesso piccolo ristorante, dove il menù era interamente a base di prodotti caseari, ha chiuso già da qualche anno.
Di truffles, praline e altre creazioni in cioccolato, confezionate come solo i francesi sanno fare, Parigi è piena; troverete una vasta scelta per acquisti del genere nelle boutique della Maison du Chocholat, celebri cioccolaterie collocate in vari punti strategici di Parigi.
Alcuni quartieri sono stati di recente invasi dai mercatini di Natale, una tradizione sconosciuta a Parigi fino a pochi anni fa. Molto più allettanti le bancarelle dei mercati di strada, dove si passa facilmente da un angolo del mondo all’altro: benvenuti a Parigi.

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Sultani per una notte a Marrakech

E’ una delle ultime tendenze: visitare Marrakech e dormire nei riad, i fiabeschi palazzi storici della Medina trasformati in hotel di charme.

Tra le mura fortificate della Città Rossa, nei vicoli dove un decennio fa c’era il fango e oggi c’è il pavé, i ricchi portoni di legno d’ebano nascondono dimore da califfo, sviluppate intorno a giardini lussureggianti. Nelle suite dei riad, quasi mai più di una decina, lo charme marocchino degli arredi antichi si fonde con elementi di design moderno e di gusto contemporaneo. La colazione si fa in terrazza, con la vista sulle montagne dell’Atlante, per un tuffo c’è un’invitante piscina circondata dalle colonne del patio, mentre l’hammam  privato regala impagabili momenti di relax.

Marrakech è una delle quattro città imperiali del Marocco ed è anche la più turistica. Gli stranieri, soprattutto francesi, l’hanno eletta a residenza, qualcuno ci si trasferisce in pensione, ma la maggior parte ha comprato terreni e palazzi a prezzi competitivi, avviando business di successo. Così, in barba alla crisi economica globale, Marrakech sta diventando una nuova Saint-Tropez e  incanta il mondo.

L’attuale sovrano, il re Mohammed VI, salito al trono a 35 anni, è un uomo moderno e aperto, che ha traghettato il paese verso una cultura e un futuro cosmopolita: negli ultimi anni sono nati un nuovo aeroporto, una stazione lucida e scintillante, un’autostrada che porta fino a Casablanca e i cinque stelle si moltiplicano.
Scordatevi i grandi affari; i negozietti tradizionali affiancano veri e propri atélier, dove piatti, specchi, tappeti, abiti di seta e pashmine si pagano a prezzi da boutique milanese.

Marrakech è diventata un crocevia internazionale,  senza tuttavia perdere la sua anima tradizionale. Nelle vie del suk gli artigiani cuciono caftani, battono il ferro, conciano le pelli e tingono le matasse di lana. L’odore delle spezie penetra le narici,  insieme all’aroma degli oli essenziali di rosa e gelsomino, mentre la voce del muezzin, che si leva dall’alto della moschea Kutubiya, invita i fedeli alla preghiera quotidiana.

La piazza del mercato della Medina, la mitica Jemaa el-Fna è sempre quel calderone umano che affascina i turisti: di giorno è occupata da decine di banchi che vendono di tutto, dalle spremute d’arancia fresca, ai datteri, erbe fresche e spezie, vestiti, denti usati e tante cianfrusaglie. 
Come nella famosa scena de “L’uomo che sapeva troppo” di Hitchcock,  ci sono gli incantatori di serpenti, i danzatori, i giocolieri, gli addestratori d’animali, le disegnatrici di tatuaggi, i venditori d’acqua in costume berbero, con le tradizionali tazze d’ottone che pescano nelle borse di cuoio portate in spalla.

Troppo turistica e affollata? Forse, ma è un pur sempre un palcoscenico di vita quotidiana, che esprime il meglio del proprio fascino al tramonto, quando la luce colora di rosso ocra le mura della città e i turisti si godono lo spettacolo dall’alto, sorseggiando un tè alla menta sulla terrazza del Café Glacier.
Intanto la piazza si trasforma per la notte, la musica comincia a diffondersi, insieme all’odore del cibo cucinato sulle griglie degli ambulanti: spiedini di carne trita (kefta), pesce verdure fritte,  teste e interiora d’agnello alla brace, lumache al vapore, zuppe, tutto venduto per pochi dirham.

Per i palati più raffinati e per chi diffida delle ghiottonerie locali, è l’ora di recarsi in uno dei templi dell’arte culinaria franco marocchina: cous cous e tajine rivisitati, ma anche cucina fusion di altissimo livello, accompagnata da musica dal vivo in location mozzafiato.
Al Dar Rhizlane si cena in un giardino profumato di rose e di lavanda, con vista sull’Atlante: nel menù, carré d’agnello con pere caramellate e carote alla vaniglia (prezzo medio 50€). Scegliendo Al Fassia, sempre di livello ma più tradizionale e perciò frequentato anche dai locali, le specialità proposte sono tajina alla berbera e spalla d’agnello alle mandorle (prezzo medio 30€).
La notte si anima nei Club con le ballerine del ventre oppure nei locali più moderni: simbolo della nuova vita notturna di Marrakech è il Pacha, la più grande discoteca dell’Africa, gemella del famoso locale di Ibiza.

Per dormire in città si può scegliere un albergo elegante oppure un riad di charme. Il Dar Darma, vicino al Museo di Marrakech e alla scuola coranica di Ben Youssef,  è forse uno dei più sontuosi (prezzi a partire da 200€ a notte). Al top del lusso rimane incontrastato La Mamounia,  riaperto dopo tre anni di restauri che hanno riportato i salotti anni Venti della favolosa ’oasi nel deserto’ allo splendore che l’ha resa famosa in tutto il mondo. Ma non mancano resort per famiglie e le proposte più economiche.

Marrakesh è a sole tre ore di volo dall’Italia e le compagnie low cost, EasyJet da Milano e Ryanair da Milano e Pisa (e da novembre anche da Roma Ciampino), operano voli diretti a prezzi molto vantaggiosi  (a partire da 19,99€ a tratta). La primavera e l’autunno sono le stagioni ideali.

Qualche giorno a Londra? Perchè no, è sempre un’ottima scelta

Londra piace, in qualsiasi stagione. E il motivo è semplice: perché qualsiasi interesse abbiate, questa città sa come soddisfarlo.

Siete amanti dello shopping? Non avete che da scegliere tra mercati, grandi magazzini e negozi prestigiosi per qualsiasi tipo d’acquisto. A Bond Street si trovano le vetrine più esclusive e i negozi tradizionali inglesi, alternati a gallerie d’arte, botteghe d’antiquariato e storiche case d’asta, come Sotheby’s. Se decidete di entrare, attenzione a rimanere immobili quando cala il martelletto: qui l’acquisto non è alla portata di tutte le tasche.
Nei mercati, invece, chiunque può concedersi qualche sfizio; abiti ed accessori vintage, cianfrusaglie etniche e un più abbordabile bric-a-brac, oltre ad ogni tipo e genere di prodotti alimentari. Da non perdere i pub dei mercati, dove si fanno ottime e ricchissime colazioni spendendo meno di 10 sterline. Provate quelli di Borough market (fermata metro London Bridge), il mercato alimentare più antico di Londra.
Nei grandi magazzini il momento migliore per comprare è durante i saldi d’inizio anno, ma un giro per andare a curiosare nel mitico e opulento Harrods non costa niente.
Londra House of Parliament | © Damon Hart-Davis|DHD Multimedia Gallery
Agli appassionati d’arte e di architettura, Londra riserva monumenti, gallerie e tanti musei, che conservano collezioni famose in tutto il mondo e sono spesso gratuiti.
Ex centrale elettrica trasformata nel tempio dell’arte contemporanea, la Tate Modern Gallery accoglie i visitatori in un atrio d’ingresso davvero eccezionale: all’interno degli spazi espositivi si va da Andy Warhol agli artisti degli anni ottanta, passando per Picasso e Matisse.
Il British Museum espone invece la collezione di opere d’arte e reperti antichi più grande del Regno Unito. Non dimenticate di visitare le sale dedicate alle mummie egizie, ma prima di accedervi costruitevi un itinerario, perché il museo è talmente grande che è impossibile visitarlo in un solo giorno. L’ingresso è libero.
Decisamente appassionante, anche per i bambini, il Museo di Storia Naturale (Natural History Museum) con il popolare scheletro del dinosauro Diplocodus nell’ingresso.

Gli amanti di musica rock, pop, jazz e gli entusiasti della vita notturna troveranno a Londra la miglior scena musicale del mondo e tanti locali e ritrovi dove fare le ore piccole.
Insomma, ce n’è per tutti i gusti. Quanto al budget, si è sensibilmente ridotto; la sterlina è scesa e il cambio con l’euro, quasi alla pari, ha fatto di Londra una capitale europea molto più abbordabile di quanto non lo fosse in passato.
Londra - Heritage Bus | © Damon Hart-Davis|DHD Multimedia Gallery
Per muoversi, Londra possiede 11 linee di metropolitana e numerose linee di autobus che coprono in maniera capillare tutta la città. Per un tour turistico sono particolarmente adatte le linee 9 e 15 che utilizzano i famosi Heritage Bus a due piani. Le tariffe dei mezzi pubblici sono piuttosto care, ma potete usufruire di tariffe scontate utilizzando una carta prepagata ricaricabile, chiamata Oyster Card, in vendita presso tutte le stazioni della metropolitana; si acquista anche on line.


Photo courtesy of DHD Multimedia Gallery