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Nicaragua, bello e… possibile!

Dalle spiagge incantate del Pacifico alle piantagioni di caffè tra le nuvole

Latitudine: una decina di gradi a nord dell’equatore. Centroamerica, Nicaragua. La baia di San Juan del Sur è un semicerchio perfetto, nemmeno fosse tracciato con il compasso. Palme da cocco, casette colorate e tetti di zinco, l’onda lunga del Pacifico che si frange ritmicamente sulla spiaggia e quell’aria densa dei Tropici.

Nicaragua - Servitours TravelAvete presente il Costa Rica prima del boom turistico, diciamo una ventina di anni fa? Ebbene il Nicaragua è così, lunghe spiagge ammantate di vegetazione, riserve naturali e scenari mozzafiato. Senza folla.
Questo paese un po’ fuori rotta è la meta giusta per l’ecoturista appassionato di natura ma anche per chi non si nutre di solo birdwatching ed è in cerca di un nuovo posto vacanziero “da scoprire”: qui alla sera c’è vita, la birra costa poco, il rum è buono e la gente ha voglia di divertirsi.

A San Juan del Sur si trova alloggio facilmente: c’è un’ampia scelta di ostelli, pensioncine e appartamenti. E sulle colline intorno alla baia, magnifici ecolodge.

Spingendosi all’interno, verso l’altopiano centrale, si può fare tappa in fattorie e piantagioni di caffè. La tenuta Selva Negra è uno dei più conosciuti ecoresort, un luogo ameno in stile “rustico ma curato” nel bel mezzo della cloud forest di Matagalpa; qui osservi da vicino oltre duecento specie diverse di uccelli, farfalle di ogni forma e colore, pipistrelli, scimmie urlatrici e un infinito numero di piante esotiche. Alla sera il ristorante propone piatti preparati con le materie prime coltivate nella tenuta, tutte rigorosamente bio.

I prezzi? Un bungalow per due persone costa 85 dollari a notte, una camera in hotel a partire da 45 dollari, un posto in ostello sui 10-15 dollari al giorno. Non male, vero?

Nicaragua - Servitours TravelSempre nella stessa tenuta ci sono quattro grandi chalet, ricavati dalla ristrutturazione di edifici rurali che raccontano una storia cominciata nella metà del XIX secolo, quando in Nicaragua e in altri paesi del centroamerica nacquero le prime piantagioni di caffè.
E’ bello guardarsi intorno e viaggiare con la mente tra vecchie fotografie, arredi e suppellettili di quell’epoca; c’è persino una ruota del mitico Terrocarril, il primo automezzo, metà trenino e metà trattore, che serviva a trasportare il caffè giù dalle montagne fino al porto sul Pacifico. Qui il carico prezioso prendeva il largo e, dopo il lungo periplo del continente sudamericano (il canale di Panama non esisteva ancora!) attraversava l’Atlantico e giungeva finalmente nei porti europei. Londra Amburgo, Rotterdam, Trieste…

Nicaragua - Servitours TravelGallo pinto a colazione? Forse mangiare riso e fagioli appena svegli fa storcere il naso a qualcuno. Ma è meglio abituarsi, perchè in Nicaragua, come in molti paesi del centroamerica di derivazione spagnola, questa sostanziosa pietanza è il piatto nazionale: riso e fagioli, o fagioli e riso, non si sfugge, colazione pranzo e cena.

Non che da queste parti sia complicato soddisfare i palati più raffinati. In Nicaragua si assiste da qualche anno ad una crescente diffusione di una gastronomia attenta alle materie prime e ricercata nell’elaborazione e presentazione dei piatti. Oltre ai già apprezzati ristoranti di qualità della capitale, El Segundo e La Casserole, ha fatto parlare di sé sul New York Times anche La Finca y El Mar, ristorante con annessa all’azienda agricola affacciato sul meraviglioso istmo di Rancho Santana: qui, con il lago Nicaragua alle spalle e le onde del Pacifico che ruggiscono sulle rocce, lo chef, una simpatica californiana, propone raffinate prelibatezze con pesce appena pescato e prodotti coltivati in loco.

E questa è solo l’anteprima, perchè ce n’é di cose da vedere in Nicaragua: i fasti coloniali di Granada e Leon, il grande lago Nicaragua e le sue isole sorvegliate dai due vulcani gemelli, Concepción e Maderas, la capitale Managua e il suo centro storico. Viaggiare, anche da soli, lungo la costa del Pacifico, nelle regioni dei vulcani e nelle città coloniali non presenta grossi rischi. Per le prime informazioni consultate il sito dell’ufficio del turismo.

Se invece pensate di esplorare le zone più remote del paese, rivolgetevi ai ragazzi di Servitours , a Managua; sono grandi conoscitori del paese, membri di Rainforest Alliance e specializzati nei viaggi natura e avventura. Buen viaje!

Vinci le isole Bahamas con Repubblica

Il quotidiano La Repubblica ha organizzato un favoloso concorso on line per festeggiare la nuova versione del suo supplemento settimanale Il Venerdí di Repubblica.

Partecipare è facile; basta visitare la pagina del concorso su repubblica.it , registrarsi al sito, giocare e scoprirete subito se avete vinto il viaggio.

In palio ci sono due stupendi viaggi alle Isole Bahamas per due persone, con volo di linea da Milano o Roma e soggiorno di una settimana in camera doppia in resort a 4 stelle in B&B, da effettuare entro il 13 dicembre 2013 (escluso il mese di agosto)e numerosi altri premi.

Le Bahamas sono una meta ideale per una confortevole vacanza in ambienti incontaminati e protetti. Una ricchezza naturale formata da 27 Parchi Nazionali, 1 milione di acri protetti, 4023 km di pareti oceaniche e buchi blu, 200 kmq di secche e banchi di corallo, 20 foreste di mangrovie vi aspetta.

Ma fate presto che il concorso scade a fine mese!

Per maggiori informazioni sulle Bahamas

Partecipa ad altri concorsi per vincere viaggi

Croazia estate senza confini

Il 1° luglio 2013 la Croazia diventerà il 28imo stato dell’Unione Europea. Perciò, a partire dalla prossima estate, le località di mare più belle e più vicine all’Italia, come l’Istria o le isole dalmate, diventeranno ancora più accessibili. All’atto pratico cosa cambia per i turisti?
Innanzi tutto code più corte in frontiera: si passera il confine Slovenia / Croazia con un unico controllo congiunto di documenti e spariranno i doganieri.

Vacanze in Croazia

 Le telefonate a casa con il cellulare costeranno molto di meno, perchè le tariffe di roaming (che finora arrivavano a costare fino a 2euro al minuto) saranno adeguate ai massimali europei. Anche al bar o al ristorante dovremmo trovare prezzi più convenienti; le tariffe dovrebbero scendere di circa il 15%, in ragione della corrispondente diminuzione dell’aliquota IVA croata.
Entrare in Europa non vuol dire però entrare nell’euro. La moneta rimane la stessa, si paga sempre in kune, perciò la Croazia sarà ancora uno dei posti più economici dove andare in vacanza.

Il frastagliato litorale croato, lungo oltre 5000 km senza contare isole e isolette, offre un mare ancora molto pulito, fondali trasparenti e vegetazione mediterranea che si spinge fino a riva. Qui l’intera giornata si passa al mare, le spiagge sono quasi tutte libere quindi la maggior parte dei turisti sceglie il soggiorno fai da te, in appartamento presso i locali.
Vacanze in Croazia
Il risparmio è notevole, soprattutto per una vacanza in famiglia o con un gruppo di amici, ma non è tutto qui. L’appartamento ti regala spazio, comodità e quella libertà di muoverti e di organizzarti la giornata che nessun albergo o pensione può garantire.
Il modo più semplice per affittare un appartamento è quello di contattare direttamente il proprietario via mail e sperare che parli italiano o almeno un po’ di inglese, il che è abbastanza probabile. Partire senza prenotazione e cercare posto una volta arrivati è ancora una soluzione possibile, ma solo in bassa stagione.

Chi invece vuole andare sul sicuro e cerca una casa vacanza di qualità, ben arredata e dotata di tutto il necessario (lenzuola, stoviglie, frigorifero, TV, internet, ecc) può sfogliare il catalogo on line di House Trip, il sito che incrocia le richieste dei vacanzieri con le offerte dei proprietari di casa garantendo un sistema di pagamento sicuro. E per orientarsi nel vasto elenco di appartamenti in affitto ci sono le recensioni di chi ci è già stato.

Le spiagge del Brasile premiate da TripAdvisor

Sono stati annunciati questa settimana i risultati del “Travelers Choice Awards 2012” di TripAdvisor, la classifica che premia le migliori località balneari in tutto il mondo.
Il Brasile è tra i vincitori, nella categoria Sud America, con ben sei destinazioni.
Rio de Janeiro è al primo posto, seguita da Natal, Buzios e Florianópolis (SC). Parati è al sesto posto e Salvador compare al nono.

Rio de Janeiro ha inoltre ricevuto un altro premio, questa volta nella categoria Mondiale, che la pone nella classifica delle 25 spiagge più belle del mondo.
“La continua promozione delle destinazioni turistiche, che fanno parte dei prodotti che divulghiamo all’estero, comincia a produrre risultati efficaci,” commenta Marcelo Pedroso, direttore dei Mercati Internazionali di Embratur (Istituto Brasiliano per il Turismo).
Per Pedroso, la presenza delle destinazioni brasiliane nella lista delle più belle spiagge è un’indicazione del potenziale del Brasile in questo settore. “Tra le opzioni per il tempo libero, sole e spiaggia motivano il 60,2% dei turisti stranieri che vengono in Brasile. Ciò mostra come le nostre attrazioni siano realmente apprezzate dai visitatori internazionali”.

Il premio “Travellers ‘Choice Awards” è il risultato delle valutazioni e delle opinioni di milioni di viaggiatori abituali, che interagiscono quotidianamente nella comunità di viaggio di TripAdvisor. È il maggior portale di viaggi nel mondo, che consente ai viaggiatori di pianificare il proprio viaggio, valutando i suggerimenti di altri viaggiatori. L’utente trova anche gli strumenti per pianificare il viaggio, oltre a utili link per la prenotazione alberghiera.

Comunicato stampa – Aida Partners Ogilvy PR (Valentina Pantano)

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Cipro, tradizione e modernità

Il mare più pulito d’Europa? E’ a Cipro. Come ogni anno l’agenzia europea dell’Ambiente (Aea) pubblica un rapporto sulle acque da balneazione, mettendo a confronto circa 21mila zone di mare e acque dolci dei 27 paesi Ue; il risultato migliore lo ha ottenuto l’isola di Afrodite, con il 100% di coste che soddisfano i più rigorosi criteri di balneabilità. Se Cipro guida la classifica, nella mappa del mare pulito seguono Croazia (con il 97,3% di acque che godono di ottima salute), Malta (95,4%) e Grecia (94,2%).
L’Italia si piazza invece al sedicesimo posto, in calo rispetto all’anno precedente: su 5 spiagge italiane solo 4 soddisfano i requisiti richiesti.

Sul fronte balneare la terza isola del Mediterraneo per dimensioni è dunque promossa a pieni voti. Ma a Cipro, oltre a sole, mare e sabbia, c’è molto altro da fare, da vedere e da assaporare: l’isola offre una straordinaria diversità paesaggistica, città dalla storia secolare, numerosi esempi di raffinata arte bizantina e un trionfo di piatti in cui si combinano armoniosamente sapori greci e profumi mediorientali.

La capitale Nicosia (Lefkosia), divisa in due come il resto del territorio tra Repubblica di Cipro e Repubblica Turca di Cipro Nord, è una città ricca di fascino e di luoghi d’interesse turistico, a cominciare dalle antiche mura, alle spendenti moschee, all’antico hamam di Omeriye, recentemente restaurato e quindi perfettamente fruibile da chiunque voglia concedersi una sosta rilassante in città.
Cipro è una meta sicura, che si raggiunge in poche ore di volo dall’Italia; una volta giunti sul posto ci si muove comodamente, grazie ad una rete autostradale che collega le principali località turistiche della costa meridionale, famosa per le sue lunghe e belle spiagge bianche. La guida è a sinistra.
Un’alternativa a buon mercato per sostarsi sull’isola sono i taxi collettivi che viaggiano tra Nicosia, Lemesos, Lamaka e Pafos.

Gli hotel a Cipro consigliati da Hotel.info

La riviera del Conero, tutto un altro Adriatico

Tra il Gargano e Trieste il litorale adriatico corre piatto, sabbioso e rettilineo per centinaia di chilometri, tranne in un punto, dove s’interrompe la monotonia del paesaggio: il Monte Conero. Questo maestoso promontorio è un angolo di Adriatico selvaggio, fatto di bianche e strapiombanti falesie che si tuffano in un mare dai colori spettacolari.
Conero | © Marlene76 - http://www.flickr.com/people/76681837@N00/
Qui le spiagge attrezzate e facilmente accessibili si alternano a calette da sogno, solitarie e incontaminate, raggiungibili solo a piedi o in barca; come la spiaggia delle Due Sorelle, la più scenografica di tutte, che prende il nome dagli scogli gemelli che emergono dal mare come due bianchi faraglioni.
Protetta dalle rupi scoscese del fianco sud del Conero, alla spiaggia delle Due Sorelle segue la più lunga e vasta spiaggia dei Sassi Neri, che nel tratto nord è frequentata da molti naturisti. Così come le Due Sorelle, anche questa spiaggia è libera e priva di attrezzature; rispetto alla prima è però più facilmente accessibile, a piedi o in mountain bike, procedendo lungo il sentiero 3 che parte dal cimitero di Sirolo. E’ invece parzialmente attrezzata con ombrelloni e qualche bar ristorante la Spiaggia di San Michele, di ghiaia mista a sabbia, servita anche da corse regolari del bus navetta, in partenza nei mesi estivi dalla piazza del municipio di Sirolo.

Sul versante sud si susseguono altre spiagge attrezzate, come la Spiaggia Urbani, a forma di mezzaluna, che termina con la sua famosa grotta naturale, o la Spiaggia di Numana Alta, meglio conosciuta con il nome La Spiaggiola, molto apprezzata per la sabbia fine e il fondale basso.
Sul versante nord del Monte Conero, la spiaggia della Vela è piccola ma spettacolare; la presenza di grandi massi la rende forse un po’ scomoda per chi vuole stare steso al sole, ma il fondale riserva piacevoli sorprese. Tra lo scoglio della Vela e la meravigliosa spiaggia dei Gabbiani, raggiungibile solo via mare, c’è un caletta per naturisti.
La regina del versante nord è però la lunga e bianca spiaggia di Mezzavalle, incorniciata dalle infinite sfumature della macchia mediterranea. Quest’ampia spiaggia libera, priva di attrezzature balneari, si raggiunge attraverso due sentieri, entrambi piuttosto ripidi, che partono dalla strada provinciale del Conero nei pressi del bivio di Portonovo.

Ma il Conero non è solo spiagge. Il Parco regionale del Monte Conero è un’oasi protetta dal 1987, segnata da una ventina di sentieri agevoli e quindi adatti a tutta la famiglia, che si snodano in un paesaggio suggestivo, fatto di boschi profumati e ampi sbocchi panoramici. Un vero e proprio paradiso per gli escursionisti.

Come arrivare
Il parco regionale del Conero e le sue incantevoli spiagge si trovano a poche decine di chilometri da Ancona; chi proviene da sud esce dall’A14 a Loreto – Porto Recanati, chi giunge da nord esce al casello di Ancona Sud.
Dove dormire
Molto piacevole l’Hotel Giardino è un tre stelle che offre comode stanze, una piccola piscina e un incantevole giardino sulla collina di Numana. In alternativa, si può scegliere uno dei tanti hotel consigliati da Expedia nei pressi di Sirolo.

Le spiagge più belle al mondo

Sapreste dire quali sono le dieci spiagge più belle del mondo? Non è facile ma la National Geographic lo ha fatto e, vista l’autorevolezza della fonte, c’è da crederci.

Anse Source d'Argent - La Digue - Seychelles  © Tobias Alt - http://commons.wikimedia.org/wiki/User:Tobi_87

Al primo posto le Seychelles, più precisamente l’isola granitica di La Digue: la spiaggia è, manco a dirlo, Anse Source d’Argent, la più scenografica e fotografata di tutte, diventata icona turistica di questo splendido arcipelago dell’oceano Indiano. E in effetti rasenta la perfezione: sabbia di un bianco accecante, imponenti massi di granito che si colorano di rosa al tramonto e un’acqua turchese popolata di specie marine variopinte. Unico consiglio: andateci nel tardo pomeriggio, quando la spiaggia si svuota dei turisti che vanno a La Digue per una visita di una sola giornata.

Seguono in classifica località altrettanto note, come le Maldive e la Polinesia francese; qui, secondo National Geographic, il sogno della spiaggia perfetta si realizza nella romantica isola di Bora Bora ed esattamente davanti alla spettacolare laguna di Matira Point.
Ben due delle dieci spiagge più belle del mondo si trovano alle Hawaii: una è Lanikai beach, che si piazza al quinto posto in classifica e che è situata sulla costa nordorientale dell’isola di Oahu, l’altra è Kauna’oa Bay, a Big Island. Entrambe rappresentano la quintessenza del sogno tropicale: languide palme, mare trasparente e sabbia impalpabile.
Ai Caraibi l’unica spiaggia che, sempre secondo il giudizio di National Geographic, si guadagna un posto in classifica appartiene alla piccola ed esclusiva isola di St Bart’s, nelle Antille francesi.

Non poteva di certo mancare una spiaggia australiana: il settimo posto è infatti assegnato alla selvaggia Fraser Island, un paradiso naturale incontaminato protetto da un parco nazionale. Non chiedetevi il nome della spiaggia: Fraser Island è la più grande isola di sabbia al mondo e si affaccia sull’oceano con una interminabile spiaggia di 120 chilometri, pari cioè alla lunghezza stessa dell’isola.
Per non smettere di sognare: in classifica c’è anche la Malaysia con l’isola di Langkawi, il cui nome significa “la terra dei propri desideri”. Vale a dire, se desiderate una spiaggia cartolina, andate a Datai Bay, un rifugio paradisiaco nel mar delle Andamane. Parola di National Geographic.

Maronti, un’idea diversa per la Pasqua ad Ischia

Trascorrere qualche giorno di vacanza a Ischia lontano dalla ressa, alloggiare in piccoli hotel di charme in riva al mare e abbandonarsi al caldo piacere delle sorgenti termali, senza però spendere un patrimonio? Missione possibile, persino a Pasqua, quando l’isola è presa d’assalto dai turisti.

Ischia vanta diversi luoghi incantevoli e ognuno merita una visita. Questa volta vogliamo suggerire un breve soggiorno lungo la costa meridionale dell’isola, quella più calda e assolata, dove si può passare qualche giorno in totale relax, dimenticandosi dell’auto, del traffico e dello smog.
Protagonisti del paesaggio sono il litorale dei Maronti e il piccolo borgo di Sant’Angelo.

Spiaggia Maronti - Ischia  (Wikipedia - Robdav69- public domain)

La spiaggia dei Maronti, la più lunga dell’isola, si estende per circa 3 km all’interno di un’ampia baia che va da Punta della Signora al promontorio di Sant’Angelo. Il colpo d’occhio è magnifico in qualsiasi stagione dell’anno, ma in questo periodo ancora poco adatto ai bagni, passeggiare lungo la spiaggia è particolarmente suggestivo.
La zona gode di un microclima del tutto particolare: baciata dal sole che tramonta solo nel tardo pomeriggio e protetta dalle colline di tufo che la riparano dai venti. La sabbia di Maronti svela, qui più che in molti altri punti dell’isola, la natura vulcanica di Ischia, a cui si deve la presenza di così tante sorgenti termali. Procedendo in direzione di Sant’Angelo e oltrepassata la sorgente di Olmitello, si arriva ad una profonda spaccatura che si apre sui fianchi della collina: il sentiero che conduce all’interno, lungo un percorso ombreggiato dalle alte pareti di tufo, termina ai bagni termali di Cava Scura.
Niente a che vedere con il lusso di Poseidon o con le piscine panoramiche di Castiglione. A Cava Scura, frequentata già dai tempi dei romani, lo stabilimento ha conservato l’antica struttura, con piccole stanze scavate nel tufo, nelle quali sono state ricavate vasche alimentate da un sistema idraulico che pompa l’acqua direttamente dalla sorgente.
Nei pressi di Cava Scura, ma direttamente sulla spiaggia, si può fare una sosta al sito delle Fumarole, noto per il fenomeno della sabbia bollente e dei vapori caldi che fuoriescono dal sottosuolo.
Poco oltre, la spiaggia finisce e la scelta è tornare indietro oppure imboccare la ripida salita che porta sulla collina e che conduce sul costone roccioso da cui si gode un panorama mozzafiato di tutta la baia. Arrivati in alto il sentiero diventa cementato e si snoda tra giardini fioriti e limonaie delle case padronali e dei primi hotel di Sant’Angelo abbarbicati sulla collina.
Prima di arrivare al borgo, con la sua piazzetta con bar e negozi alla moda, si costeggia lo stabilimento Aphrodite Apollon, che dispone di ben 12 piscine di acqua termale e che promette di aprire al pubblico proprio per Pasqua.
Giunti al porticciolo, davanti all’istmo che collega l’isolotto di Sant’Angelo alla costa, il panorama si apre sull’altro versante, segnato dalla baia di Cava Grado. Nelle viuzze lastricate di Sant’Angelo, seduti in un caffè all’aperto, termina l’itinerario alla scoperta di uno dei luoghi più affascinanti dell’isola d’Ischia.

Per l’alloggio due le opzioni possibili. La prima è quella di fermarsi a Sant’Angelo, una soluzione adatta a chi cerca, oltre alla bellezza del luogo, anche un ambiente vivace e animato di giorno e di notte. L’alternativa più adatta a chi predilige il silenzio e la quiete è invece quella di scegliere un hotel sulla strada panoramica che da Testaccio porta a Maronti.

Hotel Conte - Ischia - Hotels.comL’Hotel Conte è un centralissimo 3 stelle situato ai piedi di monte Sant’Angelo, con affaccio diretto sul porticciolo e a due passi dalla piazzetta. Le camere, 30 in tutto, non sono molto spaziose ma dispongono di tutti i servizi necessari e hanno dei bei balconi vista mare. Doppie nel weekend di Pasqua da 89 euro al giorno, compresa la prima colazione.

Villa Franz è incastonato nello sperone roccioso che separa la spiaggia dei Maronti dal centro di Sant’Angelo. Inutile dire che le stanze, ma anche l’ampia terrazza dove viene servita la colazione, godono di una vista spettacolare della baia; la spiaggia di Maronti, le Fumarole e la sorgente di Cava Scura sono a pochi passi. L’albergo è a gestione familiare e una calda accoglienza è garantita; doppie nel weekend di Pasqua da 85 euro al giorno, compresa la prima colazione.

Hotel Villa al Mare - Ischia - Hotels.comHotel Villa al Mare si trova sul lato opposto della baia, lungo la strada a tornanti che da Testaccio scende fino alla piazzetta di Maronti. Protetto alle spalle dal monte Cotto è inserito in un curato giardino ricco di piante fiorite e alberi da frutta. La spiaggia si raggiunge a piedi in circa 10 minuti, oppure con l’autobus, che ferma proprio davanti all’albergo. Tutte le camere, spaziose e ben arredate, offrono un superbo panorama. L’albergo dispone inoltre di una piscina panoramica alimentata da acqua termale a 33°. Doppie nel weekend di Pasqua da 90 euro al giorno, compresa la prima colazione.

Canarie da intenditori: La Gomera

Dici Canarie e subito pensi a Tenerife, Lanzarote o Fuerteventura. Quasi nessuno invece parla di La Gomera, un’isola rocciosa e rotonda, con un diametro di appena 25 km, che custodisce gelosamente i suoi paesaggi, tutti straordinari, e le sue antiche e ben radicate usanze.
Niente voli charter, nessun grande villaggio, qui ci sono piccoli hotel, appartamentini e parador di charme, più familiari e accoglienti rispetto ai mega resort delle frequentatissime isole sorelle. Una vacanza a La Gomera è un’immersione totale nella natura, da intenditori, per scoprire un piccolo paradiso alla portata di tutti, e oltretutto così vicino all’Europa.

La natura vulcanica e un clima invidiabile, di eterna primavera, è tutto ciò che La Gomera ha in comune con il resto dell’arcipelago; per il resto si tratta di un mondo a parte.

la Gomera - Bosque de el Cedro - courtesy of PromoTur CanariasIl tesoro forse più prezioso è un antichissimo bosco di lauri sempreverdi, una vera rarità botanica, in quanto unico esempio rimasto di una certa estensione delle foreste subtropicali, che in epoca pre-glaciale coprivano le terre del nord atlantico, dalle Azzorre, a Madeira, alle Canarie. La laurisilva della Gomera costituisce il cuore del Parco nazionale Garajonay, dichiarato patrimonio naturale dell’Unesco, ed è un luogo privilegiato per un’escursione in un paesaggio straordinario, fatto di alberi nodosi, alti fino a 40 metri. Camminando si arriva al punto più alto dell’isola, il Garajonay, in cima al quale si viene ricompensati da una vista mozzafiato, che spazia sull’arcipelago e abbraccia Tenerife, La Palma, Gran Canaria e la piccola El Hierro.
Tra queste montagne si custodisce ancora un singolare linguaggio basato sui fischi, tramandato dall’antico popolo dei Guanci, che abitava l’isola prima dell’arrivo degli spagnoli: a quei tempi non era semplice mandare messaggi da un punto all’altro dell’isola ma il silbo, la lingua fischiata, permetteva invece di comunicare, sfruttando gli echi tra le vallate. E per far sì che questo retaggio unico non andasse perso, il governo canario ha istituto corsi facoltativi di silbo gomero nelle scuole elementari.

La Gomera - Los Organos - © Author: Rhaessner - http://de.wikipedia.org/wiki/Bild:Los_Organos.JPGUna della zone più belle per alloggiare è Valle Gran Rey, che si apre a conca sul mare protetta da alti versanti terrazzati: palme, piccoli bananeti, esotici giardini e deliziosi centri abitati dalle case bianche e viuzze lastricate regalano al paesaggio una bellezza unica. Impossibile poi non apprezzarne il fascino quando la luce del sole, che tramonta nel blu dell’Atlantico, tinge tutto di un caldo color arancio.
Quanto alle spiagge ce ne sono diverse, tutte di sabbia nera e circondate da spettacolari scogliere, che a volte formano piscine naturali ideali per bagnarsi. Playa de Alojera è forse una delle più suggestive.

Ma non è tutto. Nelle acque che circondano La Gomera si possono fare incontri emozionanti con balene e delfini; gli avvistamenti sono frequenti in ogni stagione dell’anno, ma il picco è in primavera, da marzo a giugno, quando il mare pullula di grandi cetacei. Con un po’ di fortuna si riesce a vedere anche la balenottera azzurra, che con i suoi venticinque e più metri di lunghezza è il più grande essere vivente al mondo. Il whale watching è un motivo in più per scegliere questo piccolo gioiello per una vacanza tutta natura e relax.

Info su:  Ufficio turismo La Gomera
Per alloggiare:  Hotel.info

Partire con i saldi del dopo-feste: al caldo spendendo meno

Le vacanze sono finite, è ora di partire. Già, perché chi può permettersi di prendere ferie fuori dai periodi canonici, prenota e parte quando gli aeroporti non sono congestionati, le strutture turistiche meno affollate e tutti gli operatori si contendono i turisti a suon di sconti e offerte vantaggiose.

Dopo un Natale passato a casa, complice quest’anno un calendario poco favorevole a ponti e lunghi periodi di vacanza, in molti sognano le mete esotiche: quelle destinazioni inavvicinabili nel periodo festivo perché troppo care, diventano abbordabili tra gennaio e febbraio. Finalmente ci si può concedere lunghi bagni nelle calde acque tropicali e, perché no, anche qualche lusso in più.

Kenya il periodo giusto per trovare sole e tempo bello va da gennaio e marzo; poi comincerà la stagione delle lunghe piogge, che lascia spazio ad un altro periodo favorevole tra luglio e ottobre. I mesi di gennaio e febbraio sono i più asciutti e quindi ideali per una vacanza balneare sulle bianche spiagge del Kenya, che offrono acque calde protette dalla barriera corallina.

SheShe Baharini Beach Hotel è un resort 3 stelle superior, con camere ben arredate che affacciano direttamente sulla bellissima spiaggia di Tiwi, sulla costa meridionale del Kenya, ad un´ora e mezzo dall’aeroporto internazionale di Mombasa. E’ la scelta giusta per chi cerca pace, relax e una natura prorompente; la vita animata di Diani beach, con i suoi bar, ristoranti, casinò e campi da golf è a soli 20 muniti di navetta.

Per le partenze in gennaio (da Roma, Milano Bologna e Verona), il volo e un soggiorno 7 notti con pensione completa e bevande ai pasti, costa meno di 1.000 euro a persona.

A nord di Mombasa, una ventina di chilometri prima di Malindi, cittadina diventata meno attraente negli ultimi anni, c’è Watamu, una località turisticamente sviluppata, che vanta una spiaggia classificata tra le dieci più belle al mondo, le cui acque sono protette dal Watamu National Marine Park.

Partendo a cavallo tra gennaio e febbraio (da Milano e Roma), per il volo e un soggiorno di 7 notti all inclusive all’Aquarius Beach Resort, un 4 stelle a gestione italiana, si trovano tariffe a partire da 1.104€ a persona. La struttura su trova ad un paio d’ore dall’aeroporto internazionale di Mombasa e a mezzora d’auto da Malindi. Il volo dall’Italia è senza scalo e il viaggio dura circa 8 ore.

Sia da Diani che da Watamu non è difficile organizzare un safari di qualche giorno in uno dei tanti meravigliosi parchi del Kenya.

La Thailandia si è lasciata alle spalle le manifestazioni e gli scontri di piazza ed è tornata ad essere una destinazione sicura. Qui la stagione più piacevole va da dicembre a marzo, quando il monsone di nordest rinfresca l’aria e il cielo è di solito azzurro.

Bangkok con i suoi mille templi dorati è una città forse un po’ caotica ma ricca di fascino e luoghi d’interesse turistico. Dopo un paio di giorni in città, è meglio però scappare al mare e andare a rilassarsi sulle spiagge ombreggiate dalle palme da cocco. Un pacchetto che prevede 2 notti a Bangkok e 7 notti nell’isola di Koh Samui, un vero paradiso tropicale, costa intorno ai 1.500€ a persona, in hotel 4 stelle, inclusa la prima colazione. Offerta valida per le partenze di gennaio e febbraio da Roma e Milano.

Kenya o Thailandia sono troppo lontane? Scegliete allora le isole di Capo Verde, una meta che profuma di tropici ma dista poco più di 5 ore di volo dall’Italia

I paesaggi di Boavista sono spettacolari: circondata dalle acque blu dell’Atlantico, l’isola ha grandi dune di sabbia trasportata dalle coste africane e spiagge immense, dove vanno a nidificare le tartarughe caretta-caretta. La giornata si passa al mare, praticando tutti gli sport acquatici, in particolare windsurf, kitesurf e funboard; di sera la vita è molto animata nei localini di Sal Rei, il piccolo capoluogo dell’isola, dove si va a bere un cocktail ascoltando musica dal vivo. Che tempo fa a Capo Verde? Niente paura, nelle isole dell’eterna primavera il clima è piacevole e temperato dagli alisei tutto l’anno: 25° la temperatura media, sole garantito, piogge rarissime. Certo le acque dell’Atlantico non hanno temperature veramente tropicali, ma mica si può avere tutto.

In gennaio per il volo (da Milano e Verona) e un soggiorno di 7 notti al Marine Club Beach Resort, struttura 4 stelle in pietra affacciata sull’incantevole baia di Praia da Cruz, si trovano tariffe a partire da 873€ a persona, con trattamento all inclusive.

I prezzi indicati sopra si riferiscono alle offerte pubblicate da Expedia, uno dei leader mondiali del turismo on line, che da quest’anno ha adottato una politica dei prezzi più trasparente. Finalmente troviamo pubblicate sul sito di Expedia tariffe comprensive di tasse, iscrizioni ed eventuali spese accessorie . Finalmente possiamo confrontare i prezzi e le offerte dei vari operatori senza dover arrivare in fondo e scoprire, con disappunto, che il pacchetto proposto costava, tra un balzello e l’altro, diverse centinaia di euro in più di quello che pensavamo.

Se state pensando di andare ai Tropici nei prossimi mesi, cercate qualche spunto o un’idea di viaggio anche su “questo mese vado a…” la rubrica di  PaesiTropicali.com che propone per ogni periodo dell’anno le mete migliori dal punto di vista climatico.