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Frankenstorm blocca New York

Sono oltre 7000 i voli bloccati in partenza e in arrivo dai tre aeroporti che servono l’area di New York (il JFK, l’aeroporto di Newark e il La Guardia) e dalla costa est degli USA. Il blocco di uno degli spazi aerei più trafficati del mondo avrà grosse ripercussioni sia nei collegamenti internazionali sia in quelli interni del paese.

Anche tutti i voli dall’Italia per New York di oggi sono stati cancellati, peccato che né sul sito dell’Aeroporto di Roma Fiumicino né su quello di Milano Malpensa sia stato messo in evidenza un avviso informativo .
Alitalia comunica, invece, che per i suoi voli cancellati i passeggeri potranno optare, a scelta e senza penali, per il cambio della prenotazione oppure per il rimborso del biglietto.
Anche le altre compagnie che effettuano voli diretti dall’Italia agli USA hanno adottato simili misure a tutela dei passeggeri.
Per il momento i voli in partenza domani sono confermati e in orario ma chi è in procinto di partire sappia che, in funzione degli eventuali danni che l’uragano Sandy potrebbe provocare, potrebbero esserci ritardi, anche notevoli e, forse, alcune cancellazioni.

New York, intanto, si prepara ad affrontare quella che, secondo molti analisti, potrebbe essere la tempesta del secolo. I negozi di generi di prima necessità sono stati svuotati e lunghe code sono segnalate ai distributori di benzina. Oggi la gran parte degli uffici pubblici e privati sono chiusi. Anche Wall Street funzionerà solo in maniera virtuale. La Metropolitan Transportation Authority ha deciso di sospendere il servizio della metropolitana e si temono lunghe interruzioni dei servizi elettrici. Il sindaco ha raccomandato alla popolazione di restare il più possibile a casa, in particolare a partire da oggi pomeriggio. Il periodo di maggior rischio, infatti, è stimato tra il pomeriggio di oggi e la mattina di martedì e le autorità consigliano a tutti i residenti di preparare un “kit di sopravvivenza” che consiste in una borsa con una torcia, una radio FM, acqua e cibo, candele, medicine essenziali e poche altre cose di prima necessità.

Come lo scorso anno con l’uragano Irene, la mente corre al 1938 quando un uragano di 3 categoria mise in ginocchio la città causando centinaia di morti. Ma Sandy, se diventerà veramente il Frankenstorm che tutti si aspettano, potrebbe essere molto peggio.

Uragano Irene, aeroporti USA nel caos

Lo scenario apocalittico dipinto dalle stazioni meteo, che lanciano l’allarme per l’arrivo dell’uragano Irene, renderà difficilissimo se non impossibile volare sui cieli della East Coast durante questo weekend.

Nel periodo che va da giugno a novembre si formano, in media, una decina di tempeste tropicali sull’Atlantico, alcune si trasformano in violenti uragani ma si abbattono con ferocia soprattutto nella regione caraibica e sul centramerica,  interessando a volte anche la Florida e gli stati americani del Golfo del Messico. E’ raro, tuttavia, che uragani della portata di Irene colpiscano la costa orientale degli Stati Uniti.  Gli americani devono prepararsi ad una tempesta senza precedenti e non sono abituati a farlo.

Negli aeroporti regna il caos, i centralini sono intasati, si susseguono le cancellazioni dei voli e i passeggeri sono terribilmente confusi: la situazione è ulteriormente aggravata dalle ripetute cancellazioni dei giorni scorsi, che hanno interessato molti voli diretti ai Caraibi.

Sabato l’uragano colpirà le coste del North Carolina e si muoverà a nord, toccando gran parte della costa orientale degli USA. A Norkfolk è stato dichiarato lo stato di emergenza e ordinata l’evacuazione della popolazione dalle zone costiere a rischio inondazione; le autorità aeroportuali hanno fatto sapere che per l’operativo voli si attendono le decisioni delle compagnie aeree, ma una chiusura dell’aeroporto appare più probabile di ora in ora.

Stesso scenario al Baltimore-Washington International Airport che raccomanda ai viaggiatori di non recarsi in aeroporto se prima non si è verificato lo stato del volo.

Domenica Irene transiterà sul Delaware e poi colpirà il New Jersey; nel primo pomeriggio arriverà su New York City. Nella Grande Mela la preoccupazione è alle stelle; sono attese imponenti inondazioni costiere e allagamenti ovunque, anche nella metropolitana. Fermi da sabato alcune linee dei bus Greyhound e dei treni Amtrak.
Il JFK e gli altri quattro aereoporti di New York chiuderanno dalle 18:00 di sabato. In tutta la East Coast saranno oltre 6.000 i voli cancellati.  

Alitalia ha comunicato che non saranno operativi i voli per New York e Boston. Anche  Air France-KLM ha cancellato i voli del 27 e 28 agosto. Non resta che seguire con attenzione gli aggiornamenti pubblicati sui siti web degli aeroporti e delle compagnie aeree.

Ultimi aggiornamenti sul passaggio dell’uragano Irene sui Caraibi: Tropici in diretta
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