Vacanze alla Hawaii? Si, ma aiutiamo l’ambiente

2Se siete qui a leggere questo articolo, significa che anche a voi piace viaggiare. Non c’è nulla di più bello e affascinante che scoprire nuovi posti, conoscere nuove culture, assaggiare pietanze mai viste e sperimentare nove esperienze. Ma spesso il turismo, specialmente in luoghi di grande attrazione, non è privo di danni. Si, bisogna ammettere che i viaggi possono creare problemi sociali e ambientali.

Ma ci sono nuovi modi di viaggiare che cercano di essere meno impattanti per le località visitate. Oggi vi parliamo di Hawaii e di travel2change una organizzazione no-profit che lavora nel arcipelago hawaiano.

hawaii - travel2change

Lo scopo principale di travel 2change e di mettere in contatto i turisti con le realtà locali raggiungendo così il duplice scopo di permettere alle comunità locali di ottenere benefici dal turismo e di far vivere ai turisti piacevoli esperienze sia in campo ambientale che nelle tradizioni culturali che si riflettono positivamente sulla vita locale.

Oltre 2400 persone hanno già partecipato alle attività dell’associazione. Le attività sono organizzate tutte da associazioni o gruppi locali. Alcune attività prevedono un pagamento, che va agli organizzatori perché travel2change vive solo di donazioni, mentre molte altre sono totalmente gratuite.

Attualmente ci sono circa 50 attività diverse disponibili distribuite su tutte le principali isole dell’arcipelago.

Alcuni esempi. A Kauai si può effettuare un tour dedicato alla cucina locale con lo scopo di aiutare a preservare i cibi locali ed invitare la popolazione ad utilizzare di più i prodotti tradizionali coltivati nell’isola, oppure effettuare dei trekking lungo le coste selvagge contribuendo alla pulizia di sentieri e delle spiagge.

Nell’isola di Ohau si può andare in bicicletta a Waikiki e si pulisce la famosa spiaggia oppure nelle coste nord partecipare ad una battuta di pesca con i metodi tradizionali ed aiutare a ricostruire gli antichi e storici depositi del pescato che sono ormai quasi tutti andati distrutti.

A Big Island si collabora a rimuovere le specie vegetali invasive, e poi tour in kayak, musica, ceramica, yoga insomma ognuno potrà trovare la sua attività preferita.

Per maggiori informazioni e dettagli Travel2Change.

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Author: Redazione

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