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Fase 2: ed ora facciamo la nostra parte per ripartire.

Il giorno che tanto abbiamo aspettato è finalmente arrivato. E’ cominciata in tutta Italia la fase 2 con la riapertura di quasi tutte le attività. Entro la fine di m aggio apriranno anche le attività considerate più a rischio e dal 3 giugno potremo girare per tutta Italia e anche in Europa. Il sacrificio del lock down è, a quanto pare, servito, e la diffusione del covid-19 sembra che si sia ridotta così come la possibilità di contagio.

Ora è cominciata la fase2. Probabilmente ci sarà un piccolo aumento di casi di infezione dato dai maggiori contatti tra persone che la nuova situazione comporta. D’altra parte non si poteva aspettare di raggiungere rischio zero a causa della situazione di emergenza economica di molte categorie professionali e, di conseguenza, anche di tutto lo stato.

Coronavirus - covid-19 mascherina
Foto di Tumisu da Pixabay

Cosa dobbiamo fare ora? Per prima cosa dobbiamo non abbassare la guardia, rispettare le norme previste, indossare mascherina e/o guanti dove previsto, evitare contatti ravvicinati con altre persone, evitare assembramenti e rispettare tutte le normali norme igieniche.

Ma dobbiamo fare la nostra parte anche per ripartire. La riapertura delle attività commerciali non avrà senso se l’economia non ricomincerà a girare. Se avremo paura di prendere un caffè al bar, pranzare al ristorante, acquistare un vestito o andare in vacanza, la situazione economica precipiterà ancora più in basso.

Naturalmente ci sono molte persone che hanno avuto grossi problemi economici a causa dei 2 mesi di chiusura totale e che magari non avranno possibilità di cene fuori o di vacanze ma, proprio per aiutare queste persone, chi può, in questo momento, dovrebbe cercare di spendere magari anche un po’ più del solito anche tenendo conto che durante il lock down si è, probabilmente, speso di meno.

La propensione al risparmio è una caratteristica, insieme con la casa di proprietà, del cittadino medio italiano. Se vogliamo avere una ripresa in tempi accettabili dobbiamo provare, almeno chi può, a spendere un po’ di più. Il rischio, soprattutto per bar, ristoranti, alberghi, cinema, teatri, musei e vacanze è che la gente per paura del contagio tenda ancora per molto ad evitare i locali e i luoghi pubblici aggravando, così, la loro crisi.

Riprendiamo, con le opportune cautele ma al più presto, tutte le attività in cui ci impegnavamo prima del tempo del Coronavirus; farà bene a noi, al nostro corpo, al nostro spirito ma farà altrettanto bene anche a tutti gli Italiani.

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Author: Redazione

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