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Bagagli a mano in aereo: un’altra vittoria della burocrazia inutile

Da oggi non sarà più possibile, per motivi sanitari, imbarcare i trolley sui voli in partenza dall’Italia.

Le cappelliere rimarranno vuote e solo un piccolo bagaglio mano, da sistemare sotto il sedile sarà ammesso. In più bisognerà compilare una autocertificazione in cui si dichiara di non essere ammalato, di non aver frequentato persone a richio e via dicendo.

bagaglio a mano
Foto di Tookapic da Pixabay

Dopo l’inutile dichiarazione di libera pratica sanitaria per le imbarcazioni e navi da diporto ecco un’altra perla di saggezza da parte del Ministero della Salute. Tutto il comparto turistico ringrazia.

Quali siano i motivi sanitari di questa scelta, non condivisa naturalmente da nessun altro paese europeo, non sono molto chiari. Si può arguire che limitando i bagagli a mano le procedure di imbarco e sbarco siano più rapide e quindi il contatto interpersonale più breve. Resta da stabilire quanto su un volo di diverse ore possa influenzare qualche decina di minuti persa con i bagagli a mano.

Da considerare poi che, in particolare nei voli nazionali, la gran parte dei passeggeri viaggia con il solo bagaglio a mano (anche per avere tariffe più economiche), quindi lungo il nastro di riconsegna bagagli all’arrivo ci sono di solito poche persone. Ora invece tutti i passeggeri dovranno affollarsi lungo il nastro per recuperare i propri effetti personali.

Altra punto; il piccolo bagaglio a mano concesso non potrà andare nelle cappelliere ma inserito sotto il sedile, ovvero sia in un posto dove abitualmente si poggiano le suole delle scarpe con tutto quello che hanno raccolto lungo la strada. Bello esempio di igiene!

Alcune compagnie aeree, in effetti, invitano i passeggeri a limitare i bagagli a mano ( è solo un invito) ed in compenso offrono il carico in stiva senza sovrapprezzo. Ma altre invece non rinunciano al sovrapprezzo rendendo di fatto volare più costoso.

autocertificazione
Foto di Mariann Szőke da Pixabay

Parliamo dell’autocertificazione. A cosa serve? Se esiste una norma che prevede che se sono malato non devo viaggiare, che se sono stato in contatto con malati non devo viaggiare ecc ecc, sono tenuto a rispettare la norma oppure sono passibile di sanzioni. Non c’è alcun bisogno di farmi compilare un’autocertificazione. Tra l’altro non mi risulta che tale autocertificazione debba essere compilata anche da chi viaggia in treno o in autobus. Naturalmente anche in questo siamo gli unici in Europa.

Non vogliamo minimizzare il rischio Covid, ma non bisogna neppure creare un clima esagerato di paura. La gente non ha già tanta voglia di muoversi, creare altre difficoltà che non hanno un senso pratico significa bloccare del tutto i viaggi. La conseguenza? Migliaia di lavoratori perderanno il lavoro, moltissime medie e piccole aziende, specie del Turismo chiuderanno.

Speriamo che chi di dovere capisca!

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Author: Redazione

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