Vacanze: quale sarà la prossima destinazione?

La morsa del Covid, anche grazie alle vaccinazioni, si sta un po’ allentando e molte persone stanno iniziando a pensare su come e dove passare le prossime vacanze estive.

Poche saranno le persone che opteranno per destinazioni lontane. Molti paesi frequentati dai turisti Italiani come Australia, Stati Uniti e Brasile sono ancora chiusi al turismo, molti paesi asiatici, africani e del centro sud-America hanno ancora situazioni sanitarie non ben definite e sono anche molti i paesi, specie in Africa, dove le vaccinazioni sono ancora all’inizio o non sono proprio partite.

vacanze nel mondo
Foto di นิธิ วีระสันติ da Pixabay

Tutti gli analisti quindi prevedono anche per questo anno una prevalenza di turismo nazionale alla scoperta delle nostre regioni, con una quota di viaggiatori che, invece, si dedicherà alla visita di qualche nazione europea o al massimo della regione mediterranea.

In attesa di una decisione comune sul Green Pass, che dovrebbe facilitare gli spostamenti tra stati, vediamo quale è ad oggi la situazione per entrare nei 16 paesi dove, nel 2019, gli italiani hanno compiuto più viaggi.

Spagna

Richiesto test PCR negativo effettuato al massimo da 72 ore e bisogna compilare un formulario prima della partenza.

Francia

Richiesto test PCR negativo effettuato al massimo da 72 ore anche per chi è già vaccinato e bisogna compilare una autocertificazione prima della partenza.

Romania

Richiesto test PCR negativo effettuato al massimo da 72 ore e una quarantena di 14 gg riducibili a 10 con tampone negativo.

Germania

Richiesto test PCR negativo oppure test antigenico negativo effettuato al massimo da 48 ore

Grecia

Richiesto test PCR negativo effettuato al massimo da 72 ore o certificato di vaccinazione effettuata da più di 14 gg. Possono essere fatti test obbligatori a campione all’arrivo. Da compilare prima della partenza il Passenger Locator Form

Croazia

Richiesto test PCR negativo oppure test antigenico negativo effettuato al massimo da 48 ore o certificato di vaccinazione effettuata da più di 14 gg oppure tampone all’arrivo ed auto isolamento fino all’esito del test. Da compilare un modulo di entrata da esibire al confine.

Regno Unito

Richiesto test PCR negativo oppure test antigenico negativo effettuato al massimo da 72 ore e quarantena di 10gg riducibile a 5 con tampone negativo. Da compilare prima della partenza il Travel Locator Form.

Egitto

Richiesto test PCR negativo effettuato al massimo da 72 ore

Austria

Richiesto test PCR negativo effettuato entro 72 ore oppure test antigenico negativo effettuato al massimo da 48 ore e auto isolamento di 10 gg riducibili a 5 con test negativo.

Paesi Bassi

Richiesto test PCR negativo effettuato entro 24 ore oppure test PCR negativo effettuato entro 72 ore e test antigenico negativo effettuato al massimo da 24 ore. Isolamento di 10 gg con riduzione a 5 con tampone negativo.

Svizzera

Richiesto test PCR negativo effettuato entro 72 ore e quarantena di 10gg riducibile a 7 con test negativo (quarantena solo da alcune regioni italiane). Registrazione dei contatti se arrivati con mezzi pubblici.

Stati Uniti

Divieto di ingresso per turismo

Repubblica Ceca

Divieto di ingresso per turismo

Ungheria

Divieto di ingresso per turismo

Belgio

Richiesto test PCR negativo effettuato entro 72 ore e quarantena di 7gg con test finale. Da compilare prima della partenza il Passenger Locator Form

Slovenia

Richiesto test PCR negativo effettuato entro 48 ore oppure certificazione della guarigione dal Covid-19 oppure certificato di vaccinazione effettuata tra i 7 e i 21 gg prima ( secondo il tipo di vaccino) oppure quarantena di 10gg.

Come avrete visto le norme sono abbastanza diverse paese per paese quindi speriamo che con il Green Pass le procedure diventino più semplici.

Tenete presente che molti dei sudetti controlli vengono effettusti anche dai vettori che trasportano i turisti, per esempio le compagnie aeree, e che se non avete tutta la documentazione necessaria e in regola vi potrebbero anche negare l’imbarco sul volo o sulla nave.

Un‘altra cosa a cui fare attenzione è la lingua dei vari certificati; è preferibile che siano in inglese che è una lingua accettata dalla maggioranza dei paesi. I certificati in italiano potrebbero essere rifiutati. Come potrebbero essere rifiutati quelli che non contengono chiaramente il none del passeggero la sua data di nascita il tipo di vaccino o di analisi, la marca del vaccino o del kit di analisi.

Infine ricordate che nella gran parte dei casi tutte le spese di vitto e alloggio per l’isolamento e per gli eventuali test da effettuare sono a carico del viaggiatore.

Le norme sull’ingresso dei vari paesi sono state elaborate sui dati del sito Viaggiare Sicuri. La situazione normativa è, comunque, molto fluida in questo periodo pertanto vi consigliamo di verificare sul sito Viaggiare Sicuri eventuali variazioni e modifiche.

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Author: Redazione

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