In barca ai tempi del COVID-19

Questa estate, ormai iniziata da parecchi giorni, promette bene per il turismo. Quasi tutte le attività hanno ripreso a funzionare ed altre seguiranno presto. Ma qual’è la situazione per il turismo nautico?

nautica da diporto - covid
Image by Sylvie AMILIEN from Pixabay

Cominciamo da qualche buona notizia. Grazie al decreto legge 22 aprile 2021 n. 52, che prevede che: “ Tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, (…), in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e la data della dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza.” dato che lo stato di emergenza è previsto, ad oggi, fino al 31 luglio 2021, la validità degli attestati di sicurezza per le imbarcazioni da diporto e delle patenti nautiche è prorogata almeno fino al 29 ottobre 2021.

Per essere più precisi la scadenza per la patente nautica come titolo abilitativo è al 29 ottobre 2021 mentre come documento di riconoscimento è al 30 settembre 2021. Le date sono diverse perché dipendono da provvedimenti diversi. Non chiedetemi perché nessuno ha pensato di semplificare ed uniformare le norme!

Qualcuno ricorderà che lo scorso anno è stata emessa una circolare dal Ministero della Salute sulla Libera Pratica per le imbarcazioni da diporto. La prima circolare ha subito diverse ed immediate modificazioni a causa di diversi errori ed imprecisioni che conteneva ma, alla fine, con la nota 0020849-15/06/2020-DGPRE-MDS-P il Ministero della Salute disponeva la Sorveglianza sanitaria su imbarcazioni e navi da diporto …fino alla cessazione della pandemia Covid19.”

Visto che la pandemia non è cessata e che, quindi, in mancanza di istruzioni contrarie, le disposizioni sono ancora valide, ricordiamo ai comandanti di imbarcazione e navi da diporto che sono obbligati a chiedere la libera pratica anche per viaggi nazionali di durata superiore alle 6 ore e che sono tenuti a compilare un registro giornaliero con la temperatura corporea di tutte le persone a bordo.

Un buona notizia riguarda, soprattutto, i diportisti del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, armatori di natanti non immatricolati. Lo scorso anno la Slovenia aveva vietato la navigazione nelle sue acque territoriali alle unità non immatricolate, impedendo di fatto ai natanti italiani di recarsi lungo le coste Slovene e Croate. Grazie ai colloqui durante il recente Comitato dei Ministri tra Italia e Slovenia molto probabilmente le autorità slovene faranno una proroga per riammettere, solo per questo anno, i natanti. Per il prossimo anno si parla, invece, di una specie di registrazione light tenuta a cura delle Regioni.

Vedremo nei prossimi giorni se la proroga sarà emessa, in caso contrario potrebbe saltare la storica regata Muggia-Portorose-Muggia del 24 luglio.

Sono infondate invece le notizie che anche la Croazia volesse vietare l’ingresso ai natanti. Per il 2021 gli unici cambiamenti per i diportisti riguardano la tassa di soggiorno che si potrà pagare solo on line e prima dell’arrivo nel territorio Croato.

Per maggiori informazioni sulle norme per il diporto in Croazia: Navigare in Croazia

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Author: Redazione

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