In barca, a caccia di cetacei

Le nostre vacanze in barca possono essere utili alla scienza. Nell’ottica della citizen science alcune associazioni hanno richiesto ai diportisti un aiuto per il controllo della fauna marina. In particolare per il controllo e l’identificazione delle specie di cetacei presenti nel Mediterraneo.

Da molti anni, allo scopo di proteggere i mammiferi marini, è stato istituito il santuario Pelagos, una zona di mare di 87500 km2 che comprende un area delimitata dalle le coste italiane, francesi e del principato di monaco e che si estende alla Corsica ed alle coste settentrionali della Sardegna. L’area del santuario, infatti, è frequentata da una popolazione relativamente numerosa di questi animali che si stima in circa 8500 esemplari. Nel 2018 l’associazione Tethys in collaborazione con il FAI – Fondo Ambiente Italiano e con la Guardia Costiera ha ideato l’iniziativa “Cetacei FAI attenzione”. L’iniziativa si rivolge a tutti coloro che vanno per mare invitandoli a segnalare l’eventuale avvistamento di cetacei. Sono state distribuiti volantini e piccole guide su come comportarsi in caso di avvistamento e su come riconoscere le varie specie. L’importante, comunque, è di segnalare l’avvistamento con la data, l’ora, la posizione, e allegando foto e/o video dell’avvistamento in modo che i ricercatori possano identificare le specie e, a volte, anche il singolo animale. Il tutto deve essere fatto, comunque, evitando di disturbare gli animali inseguendoli o avvicinandosi troppo.

delfini cetacei scienza
Foto di Emmanuel Alcouffe da Pixabay

Negli anni passati ci sono state numerose segnalazioni, oltre 1500, da parte di diportisti e da persone che solcano il mare professionalmente come i pescatori. Sono state avvistate tutte le 8 specie di balene e delfini che frequentano abitualmente il mediterraneo ed anche segnalazioni di altre 3 specie di solito non presenti.

Lo scorso anno a causa della pandemia poche persone hanno solcato i mari ma quest’anno con la ripresa del turismo invitiamo tutti i diportisti a partecipare all’iniziativa. Per maggiori informazioni su come partecipare: Cetacei FAI attenzione

Sullo stesso sito è possibile scaricare i volantini con le norme da seguire e le immagini delle specie più comuni. Sono disponibili anche i risultati e gli studi effettuati anche grazie alle segnalazioni.

Anche se l’associazione Tethys concentra le sue attività sul Santuario Pelagos le segnalazione da ogni parte del Mediterraneo sono catalogate ed inserite nelle mappe per studiare le popolazioni di cetacei e i loro spostamenti.

Ci sono altre associazioni che svolgono una attività simile per la tutela del mare e delle specie marine. Operazione Delphis, ideata dall’associazione Arcobaleno, dal 1996 organizza una giornata dedicata alla osservazione e ricerca di cetacei ed altri animali marini e contemporaneamente al recupero del materiale plastico vagante. L’organizzazione prevede l’iscrizione, gratuita, dell’imbarcazione partecipante a cui viene indicato un tratto di mare da sorvegliare il giorno della manifestazione. In pratica, unendo i dati di tutte le barche partecipanti viene quasi eseguita una fotografia della situazione in mare in quel determinato lasso di tempo.

Per informazioni o partecipare alle prossime iniziative: Operazione Delphis

Per terminare parliamo dell’alto adriatico dove le specie di cetacei più frequenti sono i Tursiopi, delfini di grandi dimensioni, facilmente avvistabili vicino alle coste. Ma anche se più raramente sono state avvistate balenottere e capodogli. In Croazia, c’è Il Blue World Institute of Marine Research and Conservation (BWI) che lavora per proteggere l’ambiente marino nel Mare Adriatico con programmi di ricerca, istruzione e conservazione. La loro ricerca si concentra principalmente sui grandi vertebrati marini (delfini e balene, tartarughe marine, squali e razze giganti) ed hanno la sede principale sull’isola di Lussino. Anche loro sono felici di ricevere segnalazioni su avvistamenti in Adriatico. Per Maggiori informazioni: Blue World Institute

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Author: Redazione

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