Maldive: una destinazione per tutti?

Se state cercando una vacanza di assoluto relax, senza problemi o imprevisti, dove passare dei giorni nel dolce far niente, trascorrendo ore a cervello spento tra sabbie bianche, mari cristallini e tavole imbandite, le Maldive sono la vostra destinazione.

Un migliaio di isole più o meno grandi, che si estendono da nord a sud lungo circa 1000km nell’Oceano indiano a Sud Ovest dell’India. Le più belle, circa un centinaio, si sono trasformate in isole-resort ed accolgono ogni anno turisti da tutto il mondo ma sopratutto dall’Italia, Regno Unito e Germania. Il turismo rappresenta quasi un quarto del PIL del paese.

Maldive isole spiagge
Foto di David Mark da Pixabay

I 400.000 abitanti delle Maldive sono distribuiti su circa 200 isole, non tutte aperte al turismo, ci sono quindi diverse centinaia di isolotti a volte solo piccole distese di sabbia completamente disabitati. Solo una ventina di isole possono contare su una popolazione residente superiore ai 2.000 abitanti mentre sulle isole-resort gli unici residenti sono i dipendenti del resort.

Le Maldive sono una destinazione per tutte le tasche.

Se avete 750.000 dollari americani da spendere potete avere, per 4 giorni, tutta per voi l’isola di Finolhu, che in maldiviano significa banco di sabbia, con due chilometri di spiagge, 125 ville e 4 ristoranti! Ottima scelta per chi ha molti amici con cui andare in vacanza o per chi vuole organizzare un matrimonio con centinaia di invitati. Naturalmente le spese di viaggio sono escluse!

Se in questo momento 750.000 USD vi sembrano troppi ci sono ottime occasioni per passare una settimana alle Maldive con prezzi tra i 1.000€ e i 4.000€ a persona, compreso il volo.

Fino al 2007 al di fuori della formula “one island, one resort” con la quale ci si trova in posti meravigliosi da un punto di vista paesaggistico ma completamente isolati dalla realtà del paese, non c’erano alternative per visitare le Maldive ma poi la legge è cambiata, soprattutto per cercare di favorire l’economia locale, ed ora ci sono alcune isole, con una vera popolazione residente, che sono aperte al turismo con guest house e ristoranti gestiti da maldiviani. Da un punto naturalistico, queste isole, sono spesso meno attraenti delle isole-resort ed anche le strutture alberghiere meno lussuose ed è necessario fare più attenzione alle usanze locali, specie nell’abbigliamento, ma hanno il vantaggio di essere molto meno artificiali e permettere qualche, piccolo, contatto con la vera popolazione locale. L’isola di Gan è una di queste e dove il buon Equator Village Resort offre, ad agosto, camere doppie a meno di 70€.

Comunque oltre il 70% dei posti letto è fornito dalle isole-resort. D’altra parte in un sondaggio del 2017, il 50% dei turisti affermava di aver scelto le Maldive per le spiagge, per i fondali e per il fascino delle piccole isole.

Probabilmente chi cerca belle spiagge ma non l’isola tropicale “artificiale” si rivolge ad altre località più a Sud delle Maldive, come Seychelles, Mauritius o Reunion.

A proposito sapete chi ha iniziato l’attività turistica delle Maldive? Un imprenditore italiano all’inizio degli anni  ‘70!

Per chi volesse saperne di più sul turismo “one island, one resort“: Boll. Soc. Geografica Italiana

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Author: Redazione

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