Le grotte di Postumia

In Slovenia, a poca distanza dal confine italiano, c’è un mondo sconosciuto che vi aspetta: le Grotte di Postumia. A partire dalla loro scoperta, nel 1818, queste misteriose grotte, create dall’instancabile lavorio delle acque che percolano tra le fessure delle rocce carsiche, hanno attirato sempre più visitatori.

Grotte di Postumia Slovenia
Foto di toyah da Pixabay

Ad oggi, infatti, sono quasi 39 milioni le persone che hanno potuto ammirare questa meraviglia della natura formata da passaggi, caverne e sale ornate da grandiose stalattiti e stalagmiti dalle forme più strane e dai colori luminescenti. Alcune sale sono gigantesche, come quella dei concerti, che può contenere alcune migliaia di persone ed ha una acustica perfetta, altre più piccole ma sempre affascinanti.  La visita di questo complesso carsico, la più grande grotta turisticamente attrezzata del mondo, è accessibile a tutti e si effettua comodamente grazie ad un trenino elettrico che, con percorso della durata di circa un’ora, porta il visitatore a scoprire tutte le zone più belle e interessanti di questo mondo sotterraneo. Le visite, possibili in tutte le condizioni meteo, sono sempre guidate e, naturalmente, anche in lingua italiana. Fate attenzione alla temperature all’interno delle grotte, che si mantiene sempre tra gli 8° e i 10° C; l’umidità è molto elevata ed è necessario utilizzare quindi un abbigliamento adatto.

Nel Parco delle Grotte di Postumia ci sono poi altre attrazioni come il castello di Predjama ed anche un albergo per chi volesse soggiornare direttamente nel parco. Sul sito del Parco potete controllare gli orari delle visite ed anche acquistare i biglietti on-line.

Una curiosità: nelle grotte esiste l’unico ufficio postale sotterraneo al mondo! L’ufficio, aperto nel 1899, serviva per spedire le cartoline con l’annullo speciale delle grotte, insomma l’equivalente dei selfie di oggi per dire “ci sono stato!”. In quegli anni le cartoline erano molto importanti e nel giorno della Pentecoste del 1904 ne furono spedite in sole 3 ore quasi 14.000. Oggi, nonostante gli smartphone la tradizione delle cartoline è rimasta e l’ufficio postate è ancora funzionante con francobolli ed annulli speciali utilizzati per le grotte.

Proteus anguinus Laurenti
Schizzo del proteo dal manoscritto Specimen Medicum, Exhibens Synopsin Reptilium Emendatam cum Experimentis circa Venena (1768) di J.N. Laurenti.

Nei 24 km di grotte  finora esplorati vive anche un piccolo anfibio, mai trovato in altre parte del mondo: il Proteus anguinus, che è possibile ammirare nelle vasche del  laboratorio all’interno delle  Grotte. Il Proteus anguinus, che vive solo nelle grotte nell’area carsica tra Friuli Venezia Giulia e Croazia, è stato classificato nel 1768 dal naturalista austriaco J. L. Laurenti  ed è attualmente considerato dall’ IUCN (International Union for the Conservation of Nature), specie vulnerabile sia per l’areale di vita ristretto sia per il deterioramento dei suoi ambienti di vita a causa dell’inquinamento delle falde acquifere

Per le norme COVID-19 durante la visita bisogna mantenere la separazione tra persone, sul trenino occupare i posti a file alternate, utilizzare i disinfettanti messi a disposizione per le mani, usare la mascherina nei luoghi chiusi. Attenzione: per accedere a ristoranti e hotel bisogna essere in possesso di  uno dei seguenti certificati: attestato di avvenuta vaccinazione Covid-19, certificato di test negativo (test antigenico rapido o molecolare) o attestato che certifichi la guarigione da COVID-19. 

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Author: Redazione

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