Slovenia e natanti: libero il transito per la Croazia ma divieto di sostare lungo le coste?

Il quotidiano “Il Piccolo” di Trieste ha pubblicato l’otto agosto una notizia sul problema dei natanti italiani in Slovenia con il titolo: La Slovenia “apre” alle barche senza targa: «Transito autorizzato verso la Croazia». Un altro giornale, Trieste All News riprendendo la notizia ha pubblicato , il giorno dopo, l’articolo: Slovenia, via libera al transito di natanti italiani senza targa. Ma solo se diretti in Croazia.

Guardia Costiera - polizia marittima
Foto di Hannes Edinger da Pixabay

Purtroppo nonostante i titoli ottimistici non si è ancora arrivati ad un vero accordo con la Slovenia. Anche leggendo gli articoli si capisce che la notizia dell’apertura al transito, benché paia provenire da mail, inviate a circoli velici e diportisti, da non meglio identificati operatori delle capitanerie di porto di Pirano e di Capodistria, non è ufficiale. L’articolo de “Il Piccolo” dice chiaramente che anche la Capitaneria di Porto di Trieste conferma che non ci sono nuove ordinanze e che le mail devono considerarsi come consigli informali.

Il mese scorso le autorità marittime slovene mi avevano confermato che il divieto di transito era ancora effettivo.  Dopo l’uscita degli articoli ho chiesto se ci fossero state delle modifiche ma mi hanno confermato che nulla è cambiato.

Sporočilo poslal(a): Vlasta Glavina/URSP/MPZ/GOV

Gentile signore,
La informo che nulla  cambiato.
………..
Per entrare nelle acque territoriali slovene l´imbarcazione italiana deve essere immatricolata tranne quelle nominate nell’articolo 217. L’immatricolazione nel registro italiano č riconosciuta come appropriata.
L’imbarcazione deve inoltre avere attrezzature prescritte per l’area di navigazione nel mare territoriale Sloveno e durante la navigazione anche valide l’assicurazione di responsabilitŕ civile che copre il territorio del mare territoriale sloveno.
Per gestire l´imbarcazione serve la patente.
Cordiali saluti.

ALJOŠA BESEDNJAK
VODJA ODDELKA ZA PRISTANIŠKI PROMET
REPUBLIKA SLOVENIJA
UPRAVA REPUBLIKE SLOVENIJE ZA POMORSTVO
Kopališko nabrežje 9, 6000 Koper

 

Qual è allora la situazione? In sintesi la normativa Slovena vieta ancora il transito delle unità non immatricolate nelle loro acque però, probabilmente, chiuderanno un occhio per chi si dirigerà direttamente in Croazia passando a distanza delle coste slovene e soprattutto non fermandosi per nessuna ragione in territorio sloveno.

Vedremo nei prossimi giorni quello che succederà. Rimane solo da raccomandare a  tutti, attraversando le acque slovene,  la massima prudenza , il rispetto di tutte le norme di navigazione e di sicurezza e di seguire una rotta che passi bene al largo delle coste e che permetta un breve e veloce attraversamento dell’area controllata dagli Sloveni.

Speriamo che questa anomalia tutta italiana di unità, anche di notevoli dimensioni (10 metri di lunghezza), considerate da un punto di vista legale pari a biciclette, senza un registro che ne attesti la nazionalità e anche la proprietà, sia sanata al più presto. Invito la Onorevole Debora Serracchiani, la Senatrice Tatjana Rojc e il Sottosegretario agli Esteri Vincenzo Amendola che si sono già interessati a questo problema a presentare delle proposte per una soluzione definitiva.

Se state per andare in Croazia con un natante fateci sapere le vostre impressioni ed esperienze.

Norme per la nautica in Croazia

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Author: Redazione

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