Viaggiare con i Corridoi Covid Free

Nonostante siano elencati nell’Elenco E (paesi in cui è vietato il viaggio per motivi turistici) è ancora possibile viaggiare verso Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana ed Egitto (solo Sharm el-Sheikh e Marsa Alam), utilizzando i cosiddetti Corridoi Covid Free.

partire con i corridoi covid free
Foto di Joshua Woroniecki da Pixabay

I Corridoi Covid Free sono itinerari turistici, con partenza ed arrivo nel territorio nazionale, diretti a realizzare viaggi controllati, che utilizzano strutture ricettive selezionate e che garantiscono, quindi, specifiche misure di sicurezza sanitaria.

Da quanto detto si capisce che per essere considerato Corridoio Covid-free, il viaggio deve essere interamente organizzato e gestito da operatori turistici autorizzati che sono tenuti, nella preparazione ed esecuzione del viaggio, a rispettare tutte le misure di sicurezza contenute nel documento “Indicazioni volte alla prevenzione e protezione dal rischio di contagio da COVID_19 nei corridoi turistici Covid-free” tra le quali è previsto l’obbligo di adozione di specifiche polizze Covid che prevedano l’eventuale rimpatrio sanitario protetto e l’assistenza sanitaria in loco.

Ma non tutti possono avvalersi dei Corridoi Covid Free, infatti la possibilità è data esclusivamente ai viaggiatori in possesso di certificazione vaccinale completa oppure certificazione di avvenuta guarigione, inoltre dovranno esibire un test negativo effettuato entro 48 dalla partenza e un ulteriore test negativo se il soggiorno è pari o superiore a 7 pernottamenti.

Al ritorno in Italia è previsto un tampone negativo da effettuarsi entro 48 dall’imbarco ed un altro tampone negativo all’arrivo in Italia.

E’ comunque necessario anche compilare il Passenger Locator Form digitale (dPLF) europeo che permette, se necessario, di rintracciare facilmente i contatti con un eventuale passeggero positivo al Covid.

I Corridoi Covid-free sono autorizzati ai sensi della sola normativa italiana pertanto i viaggiatori dovranno, comunque, rispettare eventuali ulteriori normative del paese di destinazione.

 

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Author: Redazione

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