Dove tutti fuggono, noi andiamo

Cosa hanno in comune un gatto su un albero, una nave affondata, un fiume che allaga la pianura, la porta di casa che non si apre, un auto che si capovolge e va fuori strada, una fabbrica in fiamme, un vicino di casa che non da segni di vita, una bomba che esplode e un terremoto? Che sono sempre loro, i vigili del fuoco, ad intervenire per primi.

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Foto di Military_Material da Pixabay

Dove tutti fuggono, noi andiamo è il motto dei vigili del fuoco, ed è vero! Sono i primi ad arrivare e vengono attivati per le più svariate emergenze. Quando la squadra parte non sa quasi mai cosa li aspetta veramente. E’ un lavoro pericoloso, mal pagato e ci vuole di sicuro una passione per farlo, molti di loro hanno pagato con la vita la loro missione di aiutare chi è in pericolo. Nel disastro delle torri gemelle, l’11 settembre 2001 ben 343 pompieri del New York City Fire Department non sono tornati a casa.

La necessità di avere un gruppo di persone con mezzi e attrezzature contro gli incendi fu riconosciuta per la prima volta nel Regno Unito dopo il terribile incendio di Londra del 1666.

A quei tempi le abitazioni di Londra erano fatte per lo più con materiale infiammabile come legno e paglia è, spesso, erano costruite molto vicine tra di loro lasciando solo piccole stradine per il passaggio delle persone e dei mezzi. Quando una notte del settembre 1666 il forno di un panettiere prese fuoco, le fiamme facilmente passarono da un edifico all’altro favorite anche dal forte vento che spirava. Pompieri ed autopompe non esistevano e gli incendi venivano spenti dagli stessi cittadini demolendo le costruzioni attorno al fuoco per creare una barriera alla propagazione delle fiamme. Ma quella notte l’incendio era così potente che ci vollero 4 giorni prima di poterlo domare e alla fine, quando si contarono i danni, risulto che circa l’80% della città era andato distrutto. L’unico elemento positivo fu che morirono anche la gran parte dei topi portatori della peste nera che invadeva la città, causando la fine dell’epidemia e qualche voce ipotizzò che l’incendio fosse stato appiccato a posta per uscire dalla morsa della peste.

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Foto di Pete Linforth da Pixabay

I governanti però, vista l’entità dei danni, capirono che bisognava trovare una soluzione al problema così, verso il 1680, nacquero le prime brigate di pompieri. Per l’esattezza erano compagnie di assicurazione che erano fornite anche di uomini e mezzi, naturalmente carrozze a cavallo, per contrastare gli incendi. Ma per avere un Corpo di vigili del fuoco pubblico bisognerà aspettare il 1833 con la creazione del London Fire Brigade, attivo ancora ai giorni nostri.

In Italia, probabilmente, il primo gruppo antincendio strutturato si deve al re Giuseppe Bonaparte, fratello del ben più noto Napoleone, che creò a Napoli, nei primi anni del 1800, un corpo di pompieri che venne poi ulteriormente ufficializzato con un editto di Francesco II di Borbone nel 1833. Nella sede della Direzione Regionale VVF Campania a Napoli esiste una sala in cui, con cimeli e illustrazioni d’epoca, viene raccontata la storia di questo primo gruppo di pompieri.

Ma fu solo nel 1935 che si realizzò la prima struttura coordinata nazionale, con dipartimenti provinciali, dalla quale deriverà l’attuale organizzazione e, finalmente, nel 1941 fu fondato il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, denominazione sotto la quale operano ancora oggi i pompieri italiani.

I vigili del Fuoco in Italia sono circa 30.000 suddivisi in Direzioni Regionali, Comandi Provinciali e Distaccamenti Territoriali. I Distaccamenti sono presenti nei vari comuni e, secondo l’area di copertura assegnata, sono composti da circa 30-80 persone. La squadra che interviene è generalmente composta da 5 Vigili a bordo di un autopompa ma innumerevoli sono i mezzi a disposizione: autoscale, autogrù, mezzi anfibi, autobotti, fuoristrada, mezzi per il movimento terra, elicotteri, imbarcazioni e molto altro.

Non ci resta che ringraziare ancora una volta i Vigili del Fuoco per il loro prezioso lavoro e ricordiamoci che al 115 ci risponde sempre qualcuno che: dove tutti fuggono, lui va.

 

Queste è principalmente un blog di viaggi e quindi vi invitiamo a visitare i musei e le gallerie dedicate ai Vigili del Fuoco

Italia, Mantova – Galleria storica Nazionale dei Vigili del Fuoco

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Logo – © Corpo Nazionale Vigili del Fuoco

Italia, Milano –  Museo Storico dei Civici Pompieri di Milano

Italia, Roma – Museo Storico di Roma

Italia, Chiavenna (SO) – Galleria Storica Civici Pompieri Valchiavenna

Regno Unito, Londra – London Fire Brigade Museum

Francia, Scienz Alta Savoia – Musée des Sapeurs-Pompiers de Haute-Savoie

Francia, Sundgau  Alsazia – Musée du Sapeur-Pompier

Spagna, Barcellona –  Museo de Bombers de Barcellona

Germania, Berlino – Feuerwehrmuseum

 

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Author: Redazione

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