Pescara ci riprova. Forse da questa estate la nuova rotta per la Croazia.

Accanto ai tradizionali porti di partenza per la Croazia di Ancona e Bari, per molto tempo anche Pescara è stato un approdo molto utilizzato, specialmente per la facilità di essere raggiunto dai vacanzieri del centro Italia

La storia dei collegamenti con la Croazia risale al 1966 quando la tratta fu affidata, in via sperimentale, ad una piccola motonave, la Egadi, che poteva trasportare 300 passeggeri e 30 auto. L’esperimento ebbe un successo cosi grande che fu commissionata ai Cantieri Navali Apuania di Marina di Carrara, la costruzione di un nuovo traghetto con le caratteristiche tali da poter essere utilizzato con facilità nel porto di Pescara che, essendo un porto canale, permette l’attracco solo affiancati alla banchina.

traghetto pescara
Foto di pasja1000 da Pixabay

Nel 1971 fu varato il Traghetto Tiziano, per quei tempi un gioiello della tecnica. Poteva caricare auto e anche camion fino a circa 150 unità ed imbarcare 860 passeggeri. Fu una grande spinta in avanti per l’economia della città. Con il passaggio della nave alla Soc. Adriatica, nel 1981, la nave mantenne i collegamenti con Pescara solo nel periodo estivo. A seguito, poi, della vendita della nave alla societa di navigazione croata Jadroljinea, nel 1993,  non ci furono all’inizio molti cambiamenti ma, negli anni, i collegamenti furono sempre più sporadici fino a che, nel 2004, cessarono del tutto.

Ci furono innumerevoli tentativi ed esperimenti per proseguirli, tentando con traghetti, traghetti veloci ed aliscafi ma, anche a causa dei problemi strutturali e di bassi fondali del porto che necessitano di frequenti dragaggi, dal 2017 nessuna nave è più partita.

Ma in questi giorni sembra ritornare l’ottimismo. La regione Abruzzo in una riunione tenuta il 27 aprile alla presenza di amministratori comunali e rappresentati dell’autorità portuale si è detta disponibile a finanziare le opere di dragaggio necessarie, mentre la camera di commercio provvederà a predisporre il bando per l’individuazione di un vettore interessato ad effettuare la tratta e, eventualmente, disponibile già dalla stagione estiva 2022.

Che sia la volta buona? Incrociamo le dita!

Articoli correlati:

Author: Redazione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.